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mercoledì 10 marzo 2010

A chi giova il supercomune?

Nei giorni scorsi, sui giornali locali ha trovato spazio l’ipotesi della realizzazione di un “supercomune”, ovvero un’associazione tra i comuni di Caselle, Borgaro, Settimo e Volpiano. Se non abbiamo capito male, questa nuova entità dovrebbe servire ad ottimizzare, quindi risparmiare, i servizi che attualmente i vari comuni svolgono singolarmente.
Sinceramente facciamo fatica a concepire questa ipotesi come la soluzione ai numerosi problemi che affliggono gli abitanti dei vari comuni. In passato esperienze simili non hanno portato molto giovamento. Basta pensare alla fallimentare esperienza della Provana o al Cim di Mappano, spesso impossibilitato a svolgere le proprie funzioni a causa delle intemperanze dei vari comuni. Sicuramente si verrebbero a creare nuovi posti di sottogoverno locale da occupare con relativi “stipendi”. Ma prima di creare l’ennesimo carrozzone con relativo sperpero di denaro pubblico, non sarebbe meglio far funzionare i consorzi e le aziende pubbliche esistenti?

venerdì 12 febbraio 2010

L'assessore vacante

Sono passati quasi sette mesi ormai da quando l'allora assessore Zaccone si dimise dall'incarico, ufficialmente per non meglio precisati motivi famigliari. In realtà perche la Corte dei Conti aveva avviato un'indagine in merito alle spese sostenute dall'assessore per effettuare i sopralluoghi negli alberghi da utilizzare successivamente per i soggiorni marini per anziani.
La vicenda, inizialmente tenuta nascosta, venne resa pubblica solo dopo qualche giorno dal sindaco, che si affrettò a precisare che avrebbe restituito le deleghe a Zaccone non appena lo stesso avesse risolto i suoi "problemi". Fatto sta che il tempo sta passando e di un reintegro di mister preferenza non si vede neppure l'ombra. Anzi le ombre che si intavvedono sembrano essere piuttosto minacciose, anche perchè la Corte dei Conti non ha ancora completato la propria opera.
Al momento appare quindi difficile rivedere Zaccone in giunta a breve. Probabilmente il sindaco farebbe meglio a pensare ad un sostituto, ma qui potrebbero sorgere altri problemi: gli aspiranti alla poltrona vacante, come spesso accade, non mancano di certo e non è mai facile non scontentare nessuno.

venerdì 29 gennaio 2010

Salviamo la Costituzione

Sabato 30 gennaio, nelle principali città italiane il "Comitato 30 gennaio – pagina del Popolo Viola" ha organizzato dei sit-in in difesa della Costituzione. Di seguito pubblichiamo l'appello del comitato che spiega le ragioni della manifestazione.

Di fronte
all’ennesimo tentativo di saccheggiare la Costituzione, che si concretizza principalmente nelle manovre del Governo per garantire impunità a Berlusconi (a partire dal nuovo Lodo Alfano) e nei proclami irresponsabili di qualche ministro che chiede addirittura la cancellazione dell’Art. 1 (L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro…), abbiamo soltanto due strade: o assistere passivamente al delirio distruttivo dell’establishment berlusconiano o reagire con la prontezza e la determinazione democratica che la situazione richiede. Noi scegliamo la seconda. La Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza antifascista rimane, ad oltre 60 anni dalla sua emanazione, il principale strumento di garanzia del patto di convivenza civile di una società che fonda le proprie basi sul principio di uguaglianza tra i cittadini e l’anticorpo più efficace contro il rischio di nuove derive autoritarie. E’ per questo che ad ogni cittadino democratico compete difenderla. Noi siamo tra questi.
Invitiamo i cittadini e le forze democratiche del Paese ad organizzare sabato 30 gennaio, contemporaneamente in tutte le città italiane, sit-in in difesa della Costituzione.

lunedì 28 dicembre 2009

Rifiuti: aumenti in arrivo?

In molti avranno notato che nei giorni scorsi la raccolta dei rifiuti da parte di Seta ha lasciato parecchio a desiderare. I cassonetti messi puntulamente fuori per essere svuotati sono rimasti pieni. Basta fare un giro per Caselle ed è facile scorgere cassonetti straripanti di riufiuti come quelli nella foto (scattata in via Che Guevara).
Ultimamente Seta non è nuova ai disservizi. Basti pensare al mancato spazzamento delle foglie in alcune zone della città, o alla saltuaria mancata raccolta dei rifiuti.
Che la società incaricata della raccolta rifiuti, di cui il nostro comune è socio, non versi in buone acque è risaputo: circa 20 milioni di debiti, se non di più. A questo bisogna aggiungere il fatto che tra qualche giorno, il 31 dicembre, la discarica di via Germagnano verrà chiusa definitivamente. I nostri rifiuti saranno conferiti a Pianezza. Questo produrrà inevitabilmente una lievitazione dei costi di conferimento. Su chi graveranno questi ulteriori costi sommati ai debiti causati dalla cattiva gestione della società? In molti sono pronti a scommettere che saranno i cittadini a doversi sobbarcare questi costi sulla prossima bolletta.
Per inciso vogliamo ricordare che il presidente di Seta in carica durante il periodo in cui si è creato gran parte del debito è stato premiato dal proprio partito, facendolo eleggere in Parlamento.
Anno nuovo, storia vecchia.

mercoledì 16 dicembre 2009

Veleno

Il fatto principale di questi ultimi giorni è senza dubbio l'aggressione al Presidente del Consiglio, colpito al volto da una statuina domenica scorsa a Milano. I commenti a questa vicenda si susseguono e, anzichè rasserenare gli animi come sarebbe più che mai necessario, contribuiscono ad arroventare il clima politico.
In merito riportiamo quanto scritto ieri sul sito
l'Antefatto da Peter Gomez.

Questa mattina alla Camera il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, ha indicato Il Fatto Quotidiano e Marco Travaglio come mandanti morali della vile aggressione a Silvio Berlusconi da parte dello psicolabile Massimo Tartaglia. Cicchitto ha detto : "La mano di chi ha aggredito Berlusconi è stata armata da una spietata campagna di odio: ognuno si assuma la propria responsabilità". Poi ha aggiunto: "A condurre questa campagna è un network composto dal gruppo editoriale Repubblica-L'Espresso, dal mattinale delle procure Il Fatto, dalla trasmissione di Santoro Annozero e da quel terrorista mediatico di nome Travaglio". Deve essere chiaro a tutti che da questo momento i giornalisti de Il Fatto Quotidiano, come le altre persone elencate da Cicchitto, sono a rischio. Le parole durissime di questo importante esponente del partito di maggioranza relativa ci mettono tutti nel mirino. Non siamo però eccessivamente preoccupati. Sappiamo che il Paese è migliore di chi lo rappresenta in Parlamento non perché eletto dai cittadini, ma perché nominato dal principe di turno. Tra la stragrande maggioranza degli italiani, siano essi di destra o di sinistra, il "clima d'odio" evocato dai nostri piccolissimi politici per il loro misero tornaconto elettorale, non c'è. E quella che Cicchitto definisce una "campagna" è in realtà la semplice cronaca di fatti. Quella cronaca che, come giornalisti, abbiamo il dovere di fare. E che, qualunque cosa accada, continueremo a fare.

venerdì 11 dicembre 2009

Travaglio a Borgaro

Il Circolo Berlinguer di Borgaro conclude il 2009 con i botti. Sarà infatti Marco Travaglio l’ospite del dibattito, organizzato con la collaborazione di Parole e Musica onlus, in programma per lunedì 14 dicembre ore 18 presso la sede del Circolo in via Diaz 15 a Borgaro.

Il giornalista, tra i fondatori della novità più eclatante nel mondo dell’informazione italiana di quest’anno "Il fatto Quotidiano", ha come ben noto una sua collaborazione fissa nella trasmissione di Michele Santoro "Anno Zero" su Rai 2 sempre molto seguita e discussa. Tra i giornalisti "imputati" del famoso editto “bulgaro" di Berlusconi, da anni sforna voluminosi libri che ampiamente documentano le vicende politiche e giudiziarie italiane. Ricordiamo che è socio onorario del circolo Berlinguer fin dalla sua nascita nel 2001, e che questo incontro è il dodicesimo organizzato con la sua presenza. L’orario pomeridiano è una nuova scommessa per i soci del Circolo visto che tutti gli altri incontri erano stati organizzati nel dopo cena.

Travaglio manca dal gennaio 2007 da Borgaro dove era stato presente ad una serata molto riuscita sia per la partecipazione che per la qualità del dibattito. Il titolo dell’incontro è quanto mai accattivante: "Ritorno a Mani Pulite nell’Italia di LorSignori".

venerdì 3 luglio 2009

Il futuro comincia dalla scuola

Ultimi giorni di maturità: ci sono gli orali. Studenti e docenti allo stremo ce la stanno mettendo tutta per dare una parvenza di serietà a un'istituzione che anni di picconate hanno ridotto al lumicino. Non è solo la Gelmini, che pure ha fatto e sta facendo di tutto e di più, anche i suoi predecessori hanno lavorato per produrre guasti e strappi che non si riparano così facilmente.
Innovazione, sperimentazione, nuovi modi di insegnare e di imparare, revisione dei contenuti e dei metodi, attenzione alle nuove forme di comunicazione, alle tecnologie, all'intreccio fra lo studiare e il fare... e tante altre cose ancora. Questi temi sono al centro del dibattito nella maggior parte dei paesi del mondo, tesi a cercare di riformare la scuola per renderla più efficiente e produttiva, più vicina ai bisogni e alle caratteristiche delle giovani generazioni.
In Italia si discute di grembiulini, di voti di condotta, di riduzione di orario, di aumento degli allievi per classe, di risparmio. Lo fanno la politica politicante e i giornali, ma il mondo della scuola non sempre sta meglio, preso fra desiderio di conservazione e timore di perdere il prestigio residuo sotto i colpi della modernizzazione di facciata.In questo quadro il ruolo delle istituzioni potrebbe essere davvero imponente, nel costruire un patto per ridisegnare la scuola, rilanciandone il prestigio e la funzione sociale.
La Regione è in grado di lavorare a questo? Osservando la reazione dell'assessore a fronte del progetto "Un pc per ogni studente" - una delle poche speriemntazioni di valore , tutta proiettata nella didattica del futuro - sorgono dubbi.
Forse però bisogna solo spiegarla meglio, approfondendone le caratteristiche e pubblicizzandola adeguatamente.
Basterà questo o ci vuole dell'altro?

venerdì 12 giugno 2009

Renato Brunetta: chi è costui?

In questo video l'inchiesta dell'Espresso su Renato Brunetta: politica, carriera universitaria ed affari. Giudicate voi.

venerdì 22 maggio 2009

I fuorilegge

Si avvicinano le elezioni e anche a Caselle stanno comparendo i primi manifesti abusivi di questa campagna elettorale.
Si tratta di uno scempio, di una prepotenza e di una illegalità, di fronte alla quale le istituzioni rischiano di diventare complici dei partiti e dei candidati fuorilegge se non dovessero intervenire tempestivamente a far rispettare le regole.
Per legge i manifesti elettorali andrebbero affissi negli spazi che ogni comune mette a disposizione in occasione della campagna: ad ogni partito sono assegnate un pari numero di spazi appositamente contrassegnati, e ogni manifesto attaccato fuori dagli spazi preposti dovrebbe essere multato per ogni giorno che rimane affisso. Salvo poi essere puntualmente condonati da un apposito decreto che periodicamente viene proposto dal governo.
E’ bastato andare in giro in questi primi giorni di campagna elettorale per notare i primi manifesti affissi negli spazi assegnati ad altri. L’esempio che più salta all’occhio è quello del manifesti della consigliera comunale di Caselle Maria Vittoria Pelazza, candidata al Consiglio provinciale, affissi negli spazi riservati ai candidati ed alle liste del Parlamento europeo. Va bene l’ambizione, però ci sono delle regole da rispettare. Ed i primi a rispettarle dovrebbero proprio essere coloro che si candidano a rappresentarci nelle istituzioni o che già lo fanno. Questo non è sicuramente un bel biglietto da visita per gli elettori.
Non ci rimane che invitare le autorità preposte affinché episodi come questi vengano per lo meno arginati, in attesa della prossima sanatoria, con buona pace della correttezza e della giustizia.

mercoledì 13 maggio 2009

Astronauti e pompieri

Vogliamo tornare sull'intervista di Noemi Letizia. Non è una questione di morbosità, ma vogliamo invece provare a riflettere su un passaggio dell'intervesta in questione. Lasciamo perdere il "papi Silvio", il "mi è stato sempre vicino", il "mi chiama e io lo raggiungo". Diciamo che sono fatti privati di Berlusconi. Concentriamoci sull'ultima parte dell'intervista (mai smentita da Berlusconi). "Alle regionali? No, no, mi candido alla Camera, tanto ci pensa Silvio". In questo passaggio è condensata tutta la logica berlusconiana, che si è fatta strada e ormai è dominante nella società italiana. Non si fa strada con il merito, ma solo con la raccomandazione. Allora voglio fare una provocazione: se allora sdoganiamo la raccomandazione e il parlamentare è semplicemente un lavoro in cui non si fa niente ma si viene pagati profumatamente, perchè allora non aboliamo il Parlamento? Se tanto a decidere è solo il capo e tutti gli altri dietro, allora aboliamo il Parlamento.
Ho sempre pensato che nelle istituzioni dovessero andare a rappresentarci le persone più competenti, più meritevoli. Non per forza con un livello d'istruzione elevato, va bene anche la terza media, ma persone oneste, che abbiano a cuore l'interesse collettivo e voglia di utilizzare parte del proprio tempo per risolvere i problemi degli altri. Non per garantirsi l'impunità e farsi gli affari propri. Fare politica per senso di servizio. Un concetto troppo alto di politica? Evidentemente sì.
Vi ricordate i tempi in cui i bambini dicevano che da grandi avrebbero voluto fare gli astronauti o i pompieri. Oggi tutti vogliono fare le veline o i politici (e spesso le due cose coincidono).
Ma non mi voglio arrendere. Un gabbiano come me non si arrende! Un gabbiano come me volerà nello spazio: sarà il primo gabbiano astronauta...

mercoledì 19 novembre 2008

Crisi d'identità



Dopo aver sentito Berlusconi ("faccio politica di sinistra"), la Gelmini ("Questo Governo sembra essere un governo di sinistra per come ha a cuore i bisogni della gente"), di Brunetta ("Io sono di sinistra") mi viene il dubbio di non aver mai capito un cippa di politica.
Sarò mica di destra? Un fascista? O magari sono semplicemente un fannullone, visto che perdo tempo su questo ad arrovellarmi il cervello su questioni come questa. Mah. Chissà.

Intanto mentre che ci penso un po' su, mi rilasso ascoltando questa bella canzone corredata da altrettanto belle immagini.

mercoledì 5 novembre 2008

Che sia la volta buona?

E' la notizia del giorno. Tutti ne parlano. E anche noi non possiamo mancare dal commentare quella che a detta di molti potrebbe essere l'inizio di una nuova era. Per farlo vogliamo riportare una riflessione di Domenico Finiguerra, sindaco di un piccolo comune della provincia di Milano di cui vi abbiamo già raccontato in precedenza.

"Obama ha vinto. Ha saputo interpretare il bisogno di cambiamento. Gli ha dato una faccia. Nuova. Vincente. Ha saputo parlare sia alla testa che alla pancia. E’ stato credibile.
Stamattina, tutta la classe dirigente del PD sta festeggiando l’elezione di un afroamericano alla Casa Bianca. Tutta la classe dirigente, i capicorrente, i piccoli e grandi notabili, stanno elogiando il cambiamento.
Bene. Sarebbe un bel cambiamento, se alla fine dei festeggiamneti, Veltroni, D’Alema, Marini, Rutelli e tutti i dirigenti che hanno occupato la scena del centrosinistra negli ultimi 20 anni, e che portano la responsabilità, nel bene e nel male, della attuale situazione politica, si presentassero tutti dimissionari.
Ma so già, che questa sera, come ieri sera e come domani sera, ci saranno le solite facce. Più o meno simpatiche. Più o meno credibili. Ma tutte molto meno vincenti.
Ies, ui ken".

La speranza ovviamente è che l'onda lunga del cambiamento arrivi finalmente anche da noi.

mercoledì 22 ottobre 2008

Perchè la sinistra sostiene Berlusconi?

Di seguito vi offriamo un'estratto di un'interessante riflessione di Jacopo Fo. Sicuramente farà discutere, ma come dargli torto?
"Schiere di politici e di giornalisti progressisti si affannano a dire che Berlusconi è cattivo perché non vuole rispettare i patti di difesa dell’ambiente e lui risponde sorridente: se dovessimo tirare fuori tutti questi soldi le nostre aziende, soprattutto quelle piccole, andrebbero in fallimento.
Lo scontro quindi è tra la sinistra virtuosa che vuole proteggere l’ambiente e la destra cinica che vuole salvare le imprese. Secondo voi in un momento di tracollo economico, quale è la posizione piu' popolare? L’amore per l’ambiente potrà mai convincere più delle necessità del portafoglio in un momento di terrore come questo? Idee contro soldi… L’italiano medio è istintivamente dalla parte di Berlusconi che ci difende dalle pretese dell’Unione Europea che ci vuole dissanguare e i piccoli imprenditori vanno a accendere dei ceri alla Madonna pregando che Silvio abbia una vita lunga e vittoriosa.
E ha poca presa anche il discorso di Veltroni e tanti altri secondo i quali questi sacrifici economici di oggi sono indispensabili per rilanciare domani occupazione, competitività e sviluppo. Nessuno accetta di mettersi un cappio al collo oggi sperando di mangiarsi una gallina dopodomani.
A volte sostenere scelte giuste anche se impopolari è comunque moralmente necessario e lungimirante, ma in questo caso è completamente idiota perché si stanno sostenendo tesi giuste con argomenti totalmente sbagliati, ottenendo di perdere la partita e rafforzare Berlusconi che vola nei sondaggi.
Per capire l’assurdo della situazione dedichiamo un istante a riflettere su quel che stanno sostenendo politici e intellettuali di sinistra.
Questi genietti non commettono solo un errore di comunicazione, dicono proprio cose che non hanno senso.Il discorso che si dovrebbe condurre è un altro.
Invece di parlare di ambiente e riprese economiche future (bei discorsi) dovrebbero rovesciare il paradigma di Berlusconi. Berlusconi non è malvagio perché vuole continuare a inquinare.
Berlusconi è un analfabeta economico.
Silvio sostiene che le imprese italiane non possono sostenere il peso dei costi che la riduzione dello spreco energetico comporta.
Falso.
E’ vero esattamente il contrario: le imprese italiane sono destinate al tracollo se non tagliano lo spreco energetico ora!"

giovedì 18 settembre 2008

La politica oltre i partiti

A giudizio di molti, i partiti non sono più l'unico strumento per l'organizzazione della democrazia. Dalla società civile giungono spinte per sperimentare nuove forme di partecipazione attiva. In tal senso abbiamo ricevuto questa lettera a cui diamo volentieri spazio.
In questi mesi molte iniziative “dal basso” sono nate nel tentativo di promuovere un cambiamento vero nella nostra società, prodotto dalla voglia di partecipazione e di autentica democrazia. Ora un gruppo significativo di liste civiche della nostra regione, insieme ad associazioni e singoli cittadini interessati, ha dato vita a CIVICA, una realtà che intende occuparsi di politica, del futuro delle nostre comunità, che vuole porsi come supporto alle esperienze di attività civica, quindi locale, e come stimolo alla partecipazione democratica dal basso.
Il nostro sembra un paese rassegnato, apparentemente insensibile alle continue violazioni alla libertà, alle regole del vivere comune, alle esigenze di lasciare alle generazioni future risorse e un ecosistema in cui vivere in serenità, armonia e in modo sostenibile. Siamo convinti però che sotto la cenere arda, invece, una voglia di reagire e di riscoprire una dimensione politica che parta dalla società civile, dai nostri comuni, dalle associazioni, dalle attività di volontariato e di servizio sociale. Un’attività politica lontana da partiti chiusi e autoreferenziali, vicina ai cittadini, alle loro aspettative alla loro voglia di un futuro migliore. E proprio partendo da questi presupposti che CIVICA ha deciso di organizzare un ciclo di conferenze/incontri su alcuni temi sensibili della nostra società.
Qui l’indicazione dei prossimi appuntamenti affinché tu possa, se potrai e vorrai, parteciparvi per andare alla scoperta di ciò che di vitale si muove nella società piemontese. Speriamo di condividere con te valori, aspettative, coraggio, determinazione, voglia di concretezza e di coerenza.
Senza partecipazione diffusa non si va da nessuna parte, senza rispetto non si costruisce partecipazione, senza coraggio si riproducono modelli e comportamenti che tanto male stanno facendo al nostro paese. Vorremmo costruire tutti insieme un modello di politica rispettoso di tutti e inclusivo; abbiamo bisogno del tuo contributo, delle tua voglia di esserci, di dire la tua per cercare di costruire fiducia reciproca.
Siamo a disposizione per fornirti tutte le informazioni su ciò che stiamo facendo, per condividere con te speranze e voglia di cambiare. Ti aspettiamo.

Per il coordinamento di CIVICA:
Michelangelo Bertuglia (presidente ass. cult. “Parole e Musica" Borgaro T.se)
Alessandro Brescia (lista civica “Uniti per Cambiare” Venaria)
Domenico Galizio (lista civica “Insieme per Santena”)
Giovanni Lava (associazione “Collegno Domani”)
Mauro Marinari (lista civica “Rivalta Sostenibile”)
Iolanda Neirotti (lista civica “Grugliasco Democratica”)
Mariano Turigliatto (consigliere regionale del Piemonte)

lunedì 4 agosto 2008

Stiamo vincendo?

Nei giorni scorsi Beppe Grillo sul suo blog ha detto che stiamo vincendo. Nonostante Berlusconi, P2 e mafia in Parlamento non ci hanno battuto e non ci batteranno mai. Loro sono il passato, vivono nelle paure, nelle leggi speciali, nell'esercito.
Aggiungo io: nonostante il lodo Alfano, l'inflazione reale al 4% e quella programmata al 1,7%, la benzina ed il gasolio a 1,50 euro ed i costi del Senato che aumentano, Alitalia che forse fallisce e i precari sempre più precari.
Mah, Beppe Grillo starà anche vincendo, ma come ha detto qualcuno: Dio è morto, Marx è morto e anch'io non mi sento troppo bene.
Forse le istanze di cui si fa portavoce Grillo (la potenza della rete per liberare l'informazione, la lotta contro i privilegi della casta, il ritorno a una maggiore vicinanza della gente alla gestione del potere) saranno anche battaglie che vinceranno, nel lungo periodo.
Se però non aspettiamo che siano “gli altri” a vincere per noi, forse i tempi si possono accorciare. Ognuno deve avere la forza e la capacità di prendersi i propri spazi. Solo in questo modo le cose potranno cambiare. Se aspettiamo che qualcuno ci serva la pappa pronta, allora stiamo freschi.
Intanto oggi arriva l'esercito nelle strade e tutto va ben madama la marchesa...

lunedì 21 luglio 2008

Come prima, più di prima

In questo fine settimana si sono svolti i congressi nazionali di 3 dei 4 partiti che componevano la Sinistra Arcobaleno. Nel prossimo weekend è previsto anche quello di Rifondazione Comunista. Così il quadro sarà completo.
Cosa ne è scaturito finora? Bene, a tre mesi dalla batosta elettorale tutti questi soggetti stanno ancora vagando. Ogni tanto si fermano per domarsi se è meglio rifare il partito comunista oppure iniziare un percorso costituente che porti ad un nuovo soggetto oppure se bisogna essere più verdi ed autonomi oppure… Nessuno è stato finora in grado di trarre alcuna lezione utile da quel che è successo alle ultime elezioni. Nessun cambiamento di metodo e di leadership, nessun bagno d’umiltà. Anzi, in alcuni casi vengono rispolverati i fantasmi del passato: dal centralismo democratico, utile per sedare ed abolire ogni forma di dibattito, alla rediviva Grazia Francescato, utile per permettere al buon Pecoraro Scanio di continuare a guidare il partito per interposta persona. E nei prossimi giorni anche Rifondazione sembra destinata a fare la stessa fine: per mantenere equilibri e posti di comando, tutto cambierà perché nulla cambi.
Salvo miracoli, in questi giorni si sta assistendo al definitivo suicidio di quel che rimane della sinistra italiana.
Nel frattempo il mondo continua a girare, la società cambia e si muove ma, rinchiusi ognuno nella propria torre d’avorio, nessuno sembra accorgersene. L’importante è che ognuno abbia il proprio giocattolino con cui continuare giocare a fare il dirigente di partito.
Che tristezza!