lunedì 28 novembre 2011

Coral si poteva fermare prima

Abbiamo ricevuto una riflessione sulla questione della presenza della criminilatà mafiosa nelle nostre zone e sulla vicenda Coral in particolare. Alla luce dei fatti non possiamo che quanto affermato dal nostro lettore non è certamente campato in aria.

Pino Masciari è intervenuto alla fiaccolata a Leinì (non posso dire nulla contro di lui, anzi...), ma mi ha fatto pensare una sua provocazione: "voi del nord potevate scegliere, se accettare la mafia oppure no". Implicitamente (non certo volontariamente, e di sicuro non era quello il suo fine, ma mi è molto utile per il mio ragionamento) ci ha accusato di non solo subire la ‘ndrangheta ma addirittura di accettarla.
Sul subito quest’affermazione, mi ha dato fastidio, e li risiede la sua forza e genialità, ho riflettuto risentito: perché mi accomuna agli altri, io ho sempre denunciato (sto facendo considerazioni come se fosse tra amici, pertanto perdonatemi l'egocentrismo), io sono diverso, sono meglio, poi guardandomi intorno ho pensato: no noi non l'accettiamo, la sfidiamo la mafia.
Successivamente leggendo su internet (se vuoi battere il tuo avversario devi capire come pensa) sono finito sul verbale della relazione dell' antimafia al governo dopo l'operazione Minotauro. C'è un passaggio bellissimo, che spero di trasmetterlo con la stessa intensità: la domanda era “com'è l'infiltrazione dell'ndrangheta in Val d'Aosta?”. Il relatore in risposta citava un’intercettazione telefonica tra due esponenti mafiosi ed il colloquio era all'incirca:
A: “Come va in valle?”
B: “Non bene, qui c'è gente strana, appena la minacci va subito a denunciarti”
La popolazione rifiutava i mafiosi, e lì non attecchiva la 'ndrangheta.
Alcuni giorni fa mi hanno dato dei documenti. Mi sono incazzato, indignato è poco, non ero solo io il super eroe (e per fortuna): la gente si era opposta al sistema Coral, agli abusi, alle infiltrazioni mafiose, e gli indignati, a differenza di quello che ho letto sul vs sito il 5/9/2011, li ha denunciati.
Il decreto di archiviazione, alla luce di quello che sta accadendo è un insulto a tutte le persone per bene. La gente si è opposta, ha denunciato, ma qualcosa di grave non ha funzionato. Coral poteva e doveva essere fermato prima, questo è quello che va denunciato. La ‘ndrangheta al Nord e nei nostri posti c'è perché le istituzioni ne hanno permesso la cittadinanza.

Segue la firma

venerdì 25 novembre 2011

La shopville va in fumo

La vicenda delle area Ata si sta incanalando verso una strada decisamente più accettabile rispetto all'iniziale progetto faraonico, miseramente fallito. Dopo aver preso atto che chi si era proposto per la realizzazione del progetto non è stato in grado di realizzarlo, la giunta comunale ha deciso di fare un passo indietro. Già sono scoppiate le polemiche nei confronti dei nostri amministratori per non essere stati in grado di gestire questo progetto, per aver perso inutilmente anni dietro ad investitori non in grado di realizzare quanto promesso, ma resta il fatto che dopo diversi anni, finalmente ha prevalso il buon senso.
Ne abbiamo parlato più volte di questa vicenda e più volte abbiamo espresso tutte le nostre critiche per questa operazione. Ora non possiamo che manifestare la nostra soddisfazione e dare atto all'amministrazione di aver avuto il coraggio di ritornare sui suoi passi, anche se per anni sono state sprecate risorse non indifferenti per aver voluto fare il passo più lungo della gamba. Altre risorse ed energie dovranno sicuramente continuare ad essere spese in consulenze legali che sicuramente non mancheranno, visti gli interessi in gioco. Tutto questo si sarebbe potuto evitare se in tutti questi anni si fosse usata un po' più di saggezza, anzichè correre dietro a chimere irrealizzabili, ma meglio tardi che mai!

mercoledì 23 novembre 2011

Eventi corsari

Questa settimana l’associazione Parole e Musica onlus raddoppia, con due appuntamenti speciali.
Il primo è in programma venerdì 25 novembre a San Francesco al Campo, dove si svolgerà una serata organizzata dalle classi terze della scuola media Costa per riflettere sul fenomeno della mafia. Durante la serata sono previsti lo spettacolo teatrale “Speranze, un grido di lotta” che ricorda la figura e l’omicidio di Peppino Impastato,  messo in scena dalla compagnia teatrale “La Tromba del Trambusto” e la proiezione dei un filmato realizzato dagli alunni.
Il secondo appuntamento è fisato per sabato 26 novembre alle ore 10.30 presso la sala consiliare a Caselle per la premiazione dei cinque vincitori della settima edizione del premio letterario Racconti Corsari.

lunedì 21 novembre 2011

Donne di sabbia

“Donne di Sabbia” è uno spettacolo-testimonianza-denuncia sul femminicidio di Ciudad Juarez creato e messo in scena con lo scopo di divulgare la terribile realtà che si verifica da 18 anni in questa zona di frontiera.
L'opera, nasce da una raccolta di testimonianze dirette dei parenti delle vittime, racconta quanto accade dal 1993 a Ciudad Juárez, città di frontiera tra Messico e Stati Uniti, dove oltre 900 donne, adolescenti e bambine, sono state assassinate secondo lo stesso rituale: rapimento, tortura, sevizie sessuali, mutilazioni, strangolamento. Inoltre, sono più di 1000 i casi di donne scomparse e non ritrovate a Ciudad Juarez e nella regione di Chihuahua. Noto come "femminicidio" questo fenomeno è diventato la più vergognosa violazione dei diritti umani nella storia del Messico degli ultimi anni.
Il clima di impunità continua a crescere senza che al momento siano state compiute azioni concrete per mettere fine a questa situazione e mentre le autorità messicane occultano la gravità dei fatti, nuovi corpi straziati di donne vengono ritrovati ad un ritmo crescente. Nell'occhio del ciclone per la sua negligenza ed incompetenza, la polizia messicana ha cercato di placare le proteste dell'opinione pubblica trovando dei capri espiatori, persone che hanno confessato la loro colpevolezza sotto tortura. Non solo la polizia non è riuscita a fermare il "femminicidio", ma si è anche resa colpevole di questi gravi abusi
La spettacolo, organizzato dalla Commissione comunale per le pari oppurtunità e da Amnesty International, si terrà giovedì 24 novembre, alle ore 21, presso la sala "Cervi", in via Mazzini 60 a Caselle. L'ingresso è gratuito.

venerdì 18 novembre 2011

Il passato oscuro del ministro


Appena dopo essere stato nominato Ministro dell’Ambiente, il Fatto Quotidiano si è scatenato su Corrado Clini, facendo le pulci al suo passato non sempre limpido. Partiamo dal presupposto che il neo-ministro è sicuramente una persona preparata e competente, che perlomeno capisce della sua materia molto di più delle varie Prestigiacomo ed altri ex ministri che l’hanno preceduto, ma come dimostra il Fatto, non tutto ciò che lo riguarda nel passato è da lodare.
Nonostante sia laureato in medicina, Clini si occupa di ambiente praticamente da tutta una vita, e non poteva che cominciare dal problema dei rifiuti. C’è una vicenda non molto chiara che risale al 1989 che riguarda i rifiuti sversati in Libano dalle aziende lombarde, una scelta molto simile a quella denunciata da Gomorra con lo sversamento dei rifiuti in Campania. E proprio in quelle terre sono finiti molti degli scarti del Nord dopo che la tratta con il Libano è stata chiusa, anche con l’avvallo del Ministero che lui stesso aveva iniziato a dirigere nel 1990 sotto Giorgio Ruffolo. Una vicenda che forse merita di essere chiarita.
Come merita di essere chiarito il caso della bonifica dell’area di Cengio, che da vent’anni non è mai stata ultimata, ma che proprio Clini ha definito “senza alcun ritardo nei lavori” nel lontano 1992. Non sappiamo se nel ’92 i lavori erano o no in ritardo, ma oggi di certo lo sono, e lui è stato nel Ministero ininterrottamente da allora e non sembra si sia speso molto per ultimare questi lavori.
Nel ’96 e nel ’97 fu anche indagato dalla procura di Verbania per l’inquinamento prodotto da un inceneritore della Thermoselect. Un procedimento archiviato solo dopo essere stato trasferito a Roma, dove quasi tutti i procedimenti a carico di alte personalità si concludono con l’archiviazione. Non vogliamo occuparci di altre polemiche, come quelle che riguardano la controversa vicenda dei biocarburanti, come il progetto per il risanamento della discarica di Nairobi, per non parlare del suo posto nel consiglio di amministrazione dell’Ente Nazionale Energia Atomica, ma di certo ci piacerebbe che, per una volta, avessimo come Ministro dell’Ambiente una persona senza tutti questi lati oscuri nel passato, che possa davvero fare gli interessi dell’ambiente italiano.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

mercoledì 16 novembre 2011

Ultimi fuochi per Paludi


Giovedì 17 novembre alle ore 21.00, presso la Sala Consiglio Comunale in Piazza Europa a Borgaro T.se, nell’ambito della rassegna "Consiglio d’Autore" organizzata dal Circolo Letture Corsare e patrocinata dall'Amministrazione Comunale di Borgaro T.se, Fabrizio Fulio Bragoni e Andrea Borla presentano il libro “Ultimi fuochi per Paludi” di Fabio Beccacini . Sarà presente l'autore.
Come ricordano i curatori della serata "E' la notte di San Giovanni e arriva l'estate, tra furti di rame e morti ammazzati, campi rom e ville in collina. Bande di strada e fabbricanti di armi, camerieri melomani e nani lanciati dalle vetrine". Sullo sfondo, ricorda il curatore, Torino "dalla Barriera Milano alla Gran Madre, dai Murazzi a Borgo Po, dal Quadrilatero a Falchera. Il commissario Paludi è alle prese con l'indagine più pirotecnica della sua carriera mentre Torino si incontra in piazza Vittorio per un ultimo esplosivo spettacolo".
Ricordiamo che Fabio Beccacini è uno scrittore e sceneggiatore ligure nato ad Imperia nel 1977 e torinese di adozione. Ha pubblicato nel 2003 "Via del Campo" e con questo romanzo chiude la trilogia su commissario Paludi iniziata nel 2008 con "Giorgio Paludi, 44 anni il giorno dei Santi" e nel 2010 "Sushi sotto la Mole".

lunedì 14 novembre 2011

A.A.A. volontari cercasi


Sempre più spesso i comuni tendono a rivolgersi ai cittadini ed alle associazione per trovare persone disponibili ad attività di volontariato. Caselle non è da meno. Anzi, è stato adottato un vero e proprio bando con cui il comune intende reclutare i volontari e ne specifica le attività da svolgere:
Sorveglianza presso scuole: supporto agenti di polizia locale nelle ore di ingresso e uscita degli alunni dagli edifici scolastici: cura dell’attraversamento pedonale da parte degli alunni; segnalazione alla  polizia locale di eventuali problemi e collaborazione per la loro soluzione;

Sorveglianza degli alunni sugli scuolabus scolastici pre e post scuola;
Aiuto nello svolgimento dei  compiti per alunni scuola primaria;
Collaborazione alle attività della biblioteca comunale;
Collaborazione all'organizzazione e gestione eventi culturali e sportivi.
Gli interessati possono scaricare e leggere il bando direttamente dal sito del Comune.

venerdì 11 novembre 2011

Caselle: è ormai iniziato il toto sindaco

Da qualche settimana circola la voce (sempre più insistente) che alle prossime elezioni amministrative (primavera 2012), il Pd vorrebbe candidare a sindaco per il centro sinistra un personaggio di spicco: l'avvocato Luigi Chiappero.
L'ex sindaco di Ciriè è nuovamente cittadino casellese da qualche tempo, ed è sicuramente una persona preparata e con esperienza, però pare che il primo cittadino uscente, Giuseppe Marsaglia, non abbia preso molto bene questa, eventuale, scelta, anche perché sarebbe piovuta dall'alto, ossia dai vertici torinesi del partito (qualcuno vocifera addirittura da Fassino in persona), scompaginando un po' i piani che il Pd casellese (di cui Marsaglia è segretario da qualche mese) stava già, ovviamente, portando avanti in quest'ottica.
Sull’argomento Marsaglia ha dichiarato che “alla vigilia delle tornate elettorali, emergono sempre candidature varie: si tenta di indovinare. Ci farebbe piacere una candidatura così autorevole: vedere il suo nome a fianco del nostro simbolo non può che far bene al partito. Una persona così preparata e competente farebbe bene anche a Caselle, alla città intera. Resta il fatto che la decisione del futuro candidato sindaco ufficiale, oggi è ancora un po' prematura”.

Fonte: NonSoloContro

mercoledì 9 novembre 2011

Benzina sul fuoco

Oggi sottoponiamo alla vostra attenzione una notizia che ci ha segnalataci Stefano Rollero (autore della foto a fianco).

È pazzesco ben due distributori di benzina e l’uno di fronte all’altro, neanche fossimo sul casello autostradale...
A Caselle, all'uscita del centro commerciale Bennet, dove c’è un bel prato, è in costruzione un mega-distributore di benzina della Shell (forse tipo quello del Carrefour di Leinì). A solo 50 metri già c'è il distributore dell'Agip.
Altri centinaia di mq di paesaggio agricolo sacrificati sull'altare del cemento armato e della spietata logica del mercato e profitto.
Crediamo che ogni commento sia superfluo. Ci chiediamo solamente quale necessità ci sia di costruire questa nuova area di servizio a Caselle, se non quella di cementificare in maniera molto stupida un altro pezzo di territorio.

lunedì 7 novembre 2011

Ancora pioggia

Come previsto, in nottata, si sono verificate pause precipitative sia in pianura che in valle; questo ha fatto si che i fiumi potessero scendere al di sotto del livello di guardia in tutta la zona.
Per le prossime ore, sono attese nuove precipitazioni, seppur tra la debole e moderata intensità, che andranno ad intensificarsi dalla serata odierna; ci aspettiamo in nottata e fino al pomeriggio di domani precipitazioni mediamente moderate, ma a tratti risulteranno forti, specie all'imbocco delle valli. Questa volta la quota neve sarà più bassa, sui 1600/1700 m, localmente però si potrebbero depositare qualche centimetro sin verso i 1400/1500 m.
Non ci aspettiamo più gravi problemi per la rete idrica in zona, ma in valle potrebbero verificarsi smottamenti/frane e colate di fango nei pendii più ripidi, compromettendo localmente la viabilità in tali territori, anche perchè il suolo non riuscirebbe più a sopportare altri quantitativi pluviometrici rilevanti, visti gli abbondanti apporti nei giorni precedenti.
Anche per la giornata di mercoledi è attesa pioggia, seppur tra il debole/moderato e a carattere discontinuo.

Fonte: Meteo Ciriè

domenica 6 novembre 2011

Scuole aperte a Caselle

Comunicato del Sindaco

A seguito dell’allarme meteo di queste ore e dopo la riunione di coordinamento con la Protezione Civile, il Sindaco comunica che la situazione sul territorio comunale è sotto controllo.
Pertanto, sentiti altresì i colleghi Sindaci dei Comuni limitrofi, si comunica che lunedì 07/11/2011 le scuole (Asili Nido, Materne, Elementari e Medie) saranno regolarmente aperte salvo peggioramenti climatici improvvisi o ordinanze degli Enti superiori delle quali daremo comunicazione tempestivamente al fine di arrecare il minor disagio possibile.
Variazioni al presente comunicato saranno disponibili sul sito internet comunale.
Si chiede cortesemente la collaborazione di tutti i cittadini per la diffusione di queste informazioni agli interessati.

Il Sindaco

Giuseppe Marsaglia Cagnola

(Il presente comunicato è stato redatto alle ore 15,00 del giorno 06/11/2011).

Fonte: http://www.comune.caselle-torinese.to.it
Foto: Stura di Lanzo a Lanzo (Meteo Ciriè)

sabato 5 novembre 2011

Allerta maltempo

A seguito delle condizioni meteo che stanno colpendo il Piemonte, la Protezione Civile ha emanato un codice di "allarme rosso" per le giornate di oggi e domani (sabato 5 e domenica 6 Novembre).
La sede della Protezione Civile di Caselle in Piazza Europa, 2 è aperta ed è raggiungibile al numero 0119964117.
Per quanto riguarda gli aggiornamenti in tempo reale, vi consigliamo di seguire le pagine su Facebook di Meteo Ciriè e di Nimbus. Inoltre è possibile consultare il sito della Protezione Civile, costantemente aggiornato.

mercoledì 2 novembre 2011

Lavori in corso

Abbiamo ricevuto la seguente mail diretta all'amministrazione comunale riguardante alcuni lavori in corso in via Che Guevara.

La presente e-mail è per chiedervi spiegazioni in merito al seguente fatto:
perché le ditte appaltate a effettuare lavori sul territorio non rispettano la più semplice delle regole di sicurezza e di procedure?
Abito in via Che Guevara e, a partire dal 10/10/2011 ho notato che, vicino alla mia abitazione, ci sono ruspe e uomini che lavorano senza rispettare le più semplici regole.
1.        Bloccano la strada senza esporre l'ordinanza che glielo permette.
2.    Riservano posti destinati al parcheggio delle automobili, apponendo cartelli di divieto di sosta, con tanto di minaccia di rimozione forzata (che poi, mi chiedo come possano rimuovere forzatamente un veicolo e con quale autorità...)
3.    Iniziano a lavorare alle 7.00 del mattino con ruspe e mezzi, infischiandosene bellamente dei rumori prodotti (Il termine minimo per  iniziare i lavori non è alle 8.00?)
C'è un altro punto, più urgente di quello precedente: i tagli effettuati sull'asfalto devono essere ripristinati a regola d'arte, e non devono creare una sorta di gradino su cui ci si inciampa con una facilità estrema.
Gli autobloccanti che componevano i dossi di rallentamento sono stati rimossi e non ripristinati. Ora mi chiedo: ma con quale autorità visto che li abbiamo pagati noi contribuenti e qui si tratta di lavori privati?
Ora giacciono in un cumulo di macerie su terreno privato...
Sapete anche che alle prime piogge, la copertura posticcia creata purtroppo verrà via, creando di fatto un cratere in cui auto, persone e biciclette ci finiranno dentro.
Cortesemente, vi chiedo di intervenire presso la ditta che ha effettuato i lavori per ripristinare la situazione.