mercoledì 29 giugno 2011

Tutto come prima


Come vi abbiamo promesso nei giorni scorsi, siamo tornati sul luogo del delitto. Come potete vedere da questo video, nulla è cambiato, tutto continua come se niente fosse. Non è solo una questione di 'ndrangheta. Il mancato rispetto delle norme di sicurezza è una questione che riguarda tutti noi, ma che nessuno vuole vedere. Tutti preferiscono chiudere non uno ma tutti e due gli occhi.
Ma nessuno potrà mai dire di non sapere.

lunedì 27 giugno 2011

Il Consorzio Banna-Bendola ed i guai del suo Presidente

Oggi pubblichiamo il testo della lettera scritta dal gruppo di Sinistra Ecologia Libertà di Ciriè ed inviata al Risveglio, (finora non pubblicata), che in un articolo sui guai del Presidente del Consiglio di Amministrazione (arrestato nell'operazione "Minotauro") del Consorzio Banna-Bendola citava la storia delle vasche di esondazione.

E’ vero: le vasche di esondazione del consorzio Banna-Bendola sono un’altra storia… come viene citato nel vostro articolo sui “guai del presidente” Bartesaghi. Una storia esemplare di cattiva gestione pubblica di un consorzio che aveva il compito di mettere in sicurezza il torrente Banna. Il Consorzio Banna-Bendola è nato con quel fine e cosa ha fatto in 17 anni di attività con i soldi dei cittadini? Che interventi ha fatto per mettere in sicurezza il Banna? Difficile rispondere, poiché i canali scolmatori di Balangero e di Brandizzo se li sono fatti i comuni. Non il Consorzio. Di sicuro i soldi dei cittadini sono serviti a coprire le spese del Presidente e dei Consiglieri del Consiglio di Amministrazione e i rimborsi al Presidente e ai rappresentanti dei comuni nell’Assemblea dei Sindaci .
Di sicuro i soldi dei cittadini sono serviti per pagare le parcelle di un noto studio legale di Torino per opporsi ai ricorsi presentati dal comitato Baiota che ritenevano le “vasche” inutili, dannose, faraoniche e troppo costose. (Non ha saputo, il consorzio, neppure avviare strategie di riduzione del conflitto per concordare una soluzione che poteva evitare inutili spese e contenziosi..)
E null’altro. Tant’è che a seguito dei ricorsi è emerso che le procedure avviate erano irregolari e quindi da rifare. Dimostrazione di incapacità amministrativa.
Il consorzio è anche riuscito a perdere finanziamenti europei dei docup. Quando sono scaduti i termini per presentare la richiesta di finanziamento la documentazione non era pronta.
Incapaci? Distratti? Avventati? Comunque un pessimo biglietto da visita per i due Presidenti Bartesaghi (CdA) e Coral (assemblea dei Sindaci) perennemente al loro posto, inamovibili.
La notizia dei loro “guai” giudiziari dà adito a voci poco rassicuranti sul conflitto tra l’interesse collettivo-pubblico e quello privato che ci auguriamo sia dissipata al più presto.
Anche questa è un’altra storia ma rimane il problema del Consorzio e del Banna. Visto che l’azione del consorzio si è dimostrata inefficace, inesistente e fallimentare non sarebbe ora di scioglierlo? Perché i Sindaci non si sono posti questo problema? E se se lo sono posto perché non si sono dati una mossa?
I cittadini aspettano. Quanto dovranno attendere ancora per sentire aria di cambiamento anche lì?

venerdì 24 giugno 2011

'Ndrangheta: la denuncia della Sert


Oggi pubblichiamo una lettera iviataci dal titolare della ditta Sert srl di Leinì, della cui vicenda ci siamo già occupati in passato, che ci sottopone alcune considerazioni sulla questione delle infiltrazione della malavita organizzata nel tessuto sociale e politico locale.

Ho letto il vostro blog di denuncia di tutto il malaffare del sistema Italia, non mi stupisce che anche a Caselle, vi siano le stesse infiltrazioni mafiose presenti a Leinì, e ho la piena convinzione che siano anche ad altissimo livello politico locale, e non è un caso che stia lottando caparbiamente da 2 anni contro le istituzioni deviate presenti sul nostro territorio, per difendere i miei diritti, volontariamente calpestati da questi fenomeni da circo.
Leggete l'appello fatto dal sindacato al Presidente della Repubblica, andate sul sito della Camera e leggete l'interrogazione parlamentare a risposta scritta n° 4/12012 del 19/5/2011.
Fate 2+2 unite tutti quelli che hanno remato contro di noi e verificate quanti sono presenti nella vicenda Minotauro, analizzate i comportamenti anomali leggendo la documentazione presente sul sito: www.sertsrl.com/doc
Purtroppo le infiltrazioni mafiose sono presenti a tutti i livelli dei partiti politici, indipendentemente dallo schieramento, non esiste più destra o sinistra, ma solo la visione miope di fare business in fretta ed a qualunque costo, non vi è il minimo rispetto del territorio, e nemmeno dei diritti dei cittadini, ed i danni cagionati da questi lanzichenecchi tra poco la collettività dovrà pagarli con gli interessi.
Purtroppo, e la mia vicenda ne è la prova, il sistema Italia, attualmente non può combattere queste piaghe, il sottoscritto, voi, e molti altri siamo i partigiani patrioti del terzo millennio, che con tecniche non convenzionali stiamo infliggendo una lezione a questo sistema malato, ma quello che ci frega sono i tempi, non è accettabile che la verità venga a galla dopo oltre 2 anni, e che i sindaci stessi si permettano di non rispettare la legge, forti della loro posizione, ed impongano ai cittadini schiavi le loro regole illecite.
Il vostro servizio ne è la riprova, se gli ispettori facessero il loro dovere, se verificassero i reali proprietari delle imprese edili, nel giro di pochi mesi il fenomeno sarebbe pesantemente ridotto di intensità, ma questo ad alcune persone non conviene farlo, cosi ci troviamo in concorrenza al tessuto produttivo sano presente sul territorio, una concorrenza sleale, impossibile da battere in quanto finanziariamente molto forte che ci strangola.
Secondo me siamo ancora in tempo a recuperare la situazione, ma occorre agire subito, e da cosa ho potuto vedere nel mio comune di Leinì, pur sapendo da anni, quasi tutti i cittadini che dietro il sindaco c'era qualcosa di strano, (ovviamente nessuno immaginava questi intrecci con la ndrangheta) non vi è stata un'indignazione popolare per far dimettere la giunta, ed a mio avviso l'indifferenza e la non indignazione sono i limiti principali per riuscire a cambiare gli eventi.

Riccardo Rastrelli   

mercoledì 22 giugno 2011

Abbiamo messo paura alla 'ndrangheta!

Mamma mia! Mai avremmo immaginato di far paura alla ‘ndrangheta “più dello Stato, più della legge, più dei carabinieri”. E’ bastato un semplice video che intendeva documentare mettere in risalto la situazione di assoluta mancanza di rispetto delle norme di sicurezza nei cantieri di Caselle per spaventare i boss locali, probabilmente abituati a fare i propri comodi. Il tutto con la complicità indiretta delle istituzioni locali, poco inclini a far rispettare le regole di sicurezza nei luoghi di lavoro. Una situazione di diffusa illegalità che purtroppo continua a perdurare e che non mancheremo di documentarvi.
E tutti continuano a far finta di niente, a non voler vedere, a non fare il proprio dovere…

lunedì 20 giugno 2011

La 'ndrangheta a Caselle



Quello che segue è tratto dalle pagine 2203 e 2204 dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Torino all’interno dell’indagine “Minotauro”.


"Il 22 novembre 2008 su internet viene caricato (tramite Youtube) un video riguardante la sicurezza nei cantieri edili, con particolare riguardo anche ai cantieri di Battistella; ciò provoca una grande fibrillazione negli indagati, stante la loro consapevolezza della situazione di illegalità in cui stanno operando, tanto che D'Agostino risulta veramente spaventato: invero, nella telefonata nr. 2480 del 01/12/2008 ore 17.47.13, Mansella comunica a D'Agostino Francesco che nel cantiere di Caselle "per adesso non lavora nessuno" e spiega che "a seguito della diffusione del video avranno dei problemi riguardo l'assunzione degli operai ed altro, di cui discuteranno domani mattina anche con Ergas."

"E ancora: telefonata nr. 2491 del 01/12/2008 18.35.07, intercettata sull'utenza telefonica nr. +393356672785, in uso a D'Agostino Francesco.
D'Agostino: si Fra?
Mansella: ciao Francesco?
D'Agostino: ciao.
Mansella: ascolta l'ho visto il video, eh?
D'Agostino: hai visto?
Mansella: l'ho visto il video!...
D'Agostino: ah, l'hai visto proprio?
Mansella: l'ho visto io, sono stato su internet adesso, e c'è Gabbiano.com, anzi diglielo, quando vieni in officina diglielo a tuo figlio che lo puoi vedere anche tu.
D'Agostino: ah...
Mansella: Comunque youtube Gabbiano.com Caselle Torinese, c'è: anche a Caselle come il resto d'Italia la sicurezza nei cantieri non esiste. E si vede proprio il cantiere dove lavoriamo noi, con mio cognato, Giuseppe, Tarik, trabuccanti, che lavorano!
D'Agostino:ci romperanno il culo?
Mansella: no. non ci possono fare niente, anche noi non ci siamo, non... non ci possono fare nulla.
Prosegue Mansella dicendogli che non dovrebbero esserci grossi problemi perché c'erano gli operai senza caschetti, ma più che altro la diffusione su internet che lo preoccupa.
D'Agostino:... non vorrei che poi vanno a controllare magari dicono questa faccia qua, la ditta, questa ditta che ditta era, hai capito?...
Mansella: no... sì ma... ma non... a parte che non possono...la ditta che ne sappiamo, boh, noi siamo la D'Agostino, abbiamo lavorato lì con la gente apposta con i libretti, boh... cioè non... non possono dirci nulla.
D'Agostino: sì però h i costruttori, i padroni di casa poteva dire, sì, ma questo qua  erano operai di... della ditta D'Agostino, capisci?...
Mansella: si no su questo non ti preoccupare, il passato è passato, cioè nel senso che se c'è un controllo che ti possono...
D'Agostino: sì, un controllo... odierno.
Mansella: adesso non c'è nessuno, oggi, se ieri venivano e dicevano ma lei chi è?...anche se eravamo quasi abbastanza apposto perché... si poteva dire: ...a dovevamo fargli il contratto avevamo bisogno, ma è un artigiano. Cioè non c'è niente non è che sono immigrati senza permesso di soggiorno, sai...
D'Agostino: certo...
Mansella: quello era un altro problema
Concordano di vedersi domani mattina"


Il video a cui si fa riferimento nella conversazione è quello che vi riproponiamo in questo post e che girammo e pubblicammo su You Tube il 22 novembre 2008 e su questo blog il giorno successivo (vi consigliamo di rileggerlo, commenti compresi...) con lo scopo di denunciare la mancanza di sicurezza nei cantieri di Caselle e la mancanza di controlli da parte delle autorità preposte. Evidentemente colpimmo nel segno, tanto che la 'ndranghetà si preoccupò che questo nostro video di denuncia potesse attirare l'attenzione di chi doveva effettuare i controlli. Ma nessuno fece niente e tutto continuò come se niente fosse.
Almeno noi ci provammo sollevando il problema ed i fatti ci hanno dato ragione. Altri invece non mossero un dito.

venerdì 17 giugno 2011

Nuovo sportello eneriga


Come isolare termicamente la propria casa? Con che tipologia di serramenti? Quali le nuove soluzioni per il riscaldamento e il condizionamento degli ambienti? A queste e a molte altre domande risponderà da lunedì 20 giugno il nuovo Sportello Energia che la Provincia di Torino apre presso la sede di corso Inghilterra. Lo Sportello offrirà consulenza e assistenza gratuita sui vantaggi legati all’uso delle fonti rinnovabili e all’impiego di tecnologie per l’efficienza energetica illustrando le forme di finanziamento disponibili. Inoltre, darà informazioni sugli obblighi relativi alla contabilizzazione e alla termoregolazione delle abitazioni e sulla certificazione energetica degli edifici.
Ulteriori informazioni sul sito www.provincia.torino.it/ambiente/energia.

Tratto da: Eco dalle Città

mercoledì 15 giugno 2011

Sono arrivati i bimbi bielorussi

Sono qui con noi, per tutto il mese di giugno, entreranno nelle nostre case, ci daranno momenti emozionanti di piacevole convivialità, ma anche preoccupazioni e responsabilità; un mese intenso, ricco di iniziative, escursioni all’aperto, visite culturali, vacanze marine e montane. Per loro, che sono nati e cresciuti in un Paese, quasi sconosciuto per la maggioranza degli italiani, chiamato Bielorussia, formalmente indipendente soltanto dal ’91, ma condizionato culturalmente e economicamente dall’impronta ex sovietica; per loro dicevo, tutto quello che vedono qui è assolutamente nuovo. Non hanno mai visto né il mare né le montagne, ma anche le lunghe code di auto, i supermercati, la quantità di cose che disponiamo, l’arredamento delle nostre case e persino i bagni come siamo abituati ad intenderli noi (solo qualcuno ha i servizi nella propria abitazione e comunque senza acqua calda). Insomma tutto quanto noi pensiamo sia indispensabile, assodato, un sacrosanto diritto, per loro non lo è affatto.
Le persone che hanno contatto diretto con loro, se sono attente e sensibili hanno molto da imparare. Possono ad esempio meditare se tutto quello che abbiamo ci occorre davvero o non ci siamo creati dei finti bisogni; se ha senso che alcune cose si acquistino e si gettino nel giro di ventiquattrore, se le cose che abbiamo acquisito non abbiano leso il diritto di altri ad un minimo di benessere.
In Bielorussia, abbiamo visto coi nostri occhi una grande città moderna, ma anche una miriade di villaggi, distanti fra loro, sparsi in ettari di terra, parte incolta, e se lo fosse darebbe dei frutti radioattivi. E ci siamo chiesti di che vivono, se non possono nemmeno cibarsi del prodotto della loro terra; ma poi sappiamo che volutamente o inconsciamente lo fanno. Non hanno alternativa, non hanno il Bennet o il Carrefour dove si trova di tutto, soltanto poco denaro per acquistare l’indispensabile, nulla per il superfluo.
La situazione economica di questo Paese non era florida, ma l’agricoltura dava buoni frutti; Cernobyl ha ridotto tutto ad una landa desolata, costringendo molti ad emigrare ed altri a campare al limite della sopravvivenza. Dieci bimbi, provenienti dalla città di Braghin, (invito chi usa il pc a navigare su questo nome) sono stati accolti da famiglie di Caselle e dintorni, staranno con noi tutto giugno e poi torneranno colmi di regali, con un fisico rigenerato ed un piacevole ricordo della nostra accoglienza.

Ernesto Scalco (Progetto Cernobyl)

lunedì 13 giugno 2011

La 'ndrangheta è tra di noi

Nei giorni scorsi anche Caselle è stata coinvolta nell'operazione "Minotauro" che ha portato in carcere 142 persone accusate di appartenere alla 'ndrangheta ed al sequesto di beni per oltre 100 mila euro. Il nome che ha fatto più scalpore è senz'altro quello dell'ex sindaco di Leinì Nevio Coral. Ma accanto al suo nome ci sono una quantità enorme di persone coinvolte che stanno a dimostrare quanto sia ormai diffusa, anche a casa nostra, la mafia.
Si è sempre saputo che nel Canavese, in particolare a Cuorgnè e Volpiano, la 'ndrangheta avesse messo radici profonde, soprattutto nel campo dell'edilizia, ma, a parte qualche episodio sporadico, finora non era emerso nulla. Invece ora, grazie ad un serio e prezioso lavoro investigativo, sta emergendo tutto. Più di quanto ci si potesse immaginare. Emergono collusioni pesanti con politici di vario rango, che spesso hanno svenduto il territorio della propria comunità a gruppi criminali ed a personaggi senza scrupoli in cambio di una manciata di voti.
Tutto questa vicenda ci dovrebbe però insegnare una cosa: diffidiamo da chi ci chiede il voto in cambio di favori e vaghe promesse anzichè di progetti di trasformazione della società.

venerdì 10 giugno 2011

Si vota!

Ci siamo! Domenica fino all 22,00 e lunedì fino alle 15,00 si svolgeranno i referendum di cui abbiamo ampiamente trattato nei giorni scorsi. Il nostro pensiero nel merito ormai lo conoscete. Il nostro invito è quello di recarsi alle urne ad esercitare un proprio diritto ed a contribuire a decidere del proprio futuro. Non possiamo delegare sempre ad altri, ma quando ne abbiamo la possibilità è doveroso far sentire la propria voce per essere protagonisti, dimostrando che il nostro futuro ci sta a cuore.

mercoledì 8 giugno 2011

Prepariamoci

Oggi vogliamo dedicare il nostro spazio all'ultimo libro di Luca Mercalli, che i più  conoscono per le sue fugaci apparizioni televisive alla trasmissione condotta da Fabio Fazio su Rai 3 Che tempo che fa in veste di presentatore delle previsioni meteorologiche.
Ma Luca Mercalli è prima di tutto uno scienziato. Dopo aver studiato scienze agrarie in Italia e climatologia in Francia, oggi presiede la Società meteorologica italiana e dirige da rivista Nimbus, da lui fondata.
Esperto, in particolare, del clima delle Alpi e sui ghiacciai, Mercalli ha appena pubblicato un saggio allarmante e, se così si può dire, divertente. Si intitola “Prepariamoci”, e il sottotitolo chiarisce a che cosa, ovvero: “A vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza… e forse più felicità”.
Ne è uscito un brillante testo scientifico-divulgativo sui limiti del nostro pianeta e sulle ricette che ognuno di noi può già cominciare ad applicare. Per prepararsi alla stagione delle vacche magre, appunto.

lunedì 6 giugno 2011

Pensa che bello se:

A. Più del 50% degli Italiani elettori va a votare, tirando un bello schiaffo a tutti quelli che sperano che se ne stiano a casa o vadano al mare. Segnano una nuova stagione nel riscatto di un paese addormentato per vent’anni. Pensa se si accorgono che questo centrosinistra esiste così com’è solo perché esiste questo centrodestra e che una sberla a quest’ultimo è anche un colpo all’altro.
B. Vincono i SI sull’acqua, mandando in crisi tutti quelli che pensano che i beni comuni sono merci da trattare secondo le regole di quel mercato che sta solo nella loro testa. Perché dopo l’acqua, potremmo occuparci di rifiuti, quelli da “termovalorizzare”, anch’essi bene comune da ridurre con politiche serie. Poi c’è la qualità dell’aria, un altro bene comune, da ripristinare con nuove foreste al posto dei campi abbandonati e delle aree industriali dismesse, trasporti pubblici e risparmio energetico. Così come del suolo, devastato e ridotto a francobolli di aree da edificare da amministrazioni di destra e di sinistra, perché non ce ne sia più per le generazioni che verranno.
C. Vince il SI del nucleare, costringendo il mondo della politica a varare politiche energetiche fatte di fonti rinnovabili, di rete diffusa di produzione, di risparmio energetico, di ricerca e sperimentazione di tutto ciò che si studia con fatica e senza mezzi già oggi.
D. Vince il SI sul legittimo impedimento, uno schiaffo ai furbacchioni che hanno intontito un paese, drogandone tutte le generazioni, e che ora non sanno più che pesci pigliare. Così, se vincono i SI, anche il centrosinistra sarà impegnato a fare leggi per moralizzare la vita politica: fuori dal Parlamento i condannati pe reati contro la pubblica amministrazione, riduzione del numero dei parlamentari e dei loro stipendi, bandi pubblici e selezione per merito degli amministratori delle società pubbliche, semplificazione legislativa e certezza dei diritti del cittadino di fronte allo stato in tutte le sue articolazioni…
Pensa che tutto questo possiamo ottenerlo con un giretto al seggio, domenica o lunedì prossimo. Una passeggiata migliora il paese e anche la tua salute!

venerdì 3 giugno 2011

Domenica 12 ci sono i referendum

Manca poco al 12 e al 13 giugno, quando saremo chiamati ad esprimersi su quattro referendum molto importanti: acqua pubblica 1, acqua pubblica 2, energia nucleare e legittimo impedimento. Nei prossimi giorni cercheremo di analizzarli con cura uno per uno.
Intanto vediamo orari e date delle votazioni: per i quattro quesiti si voterà il domenica 12 e lunedì 13 giugno, con esattamente gli stessi orari delle amministrative. Per cui domenica 12, dalle 8 alle 22, mentre lunedì 13 dalle 7 alle 15. Cosa serve per votare? Di quali documenti avete bisogno? Dovete avere 18 anni, per prima cosa. E poi? Cosa vi serve?
Gli stessi documenti che vi servono di solito: un documento di identità valido e la tessera elettorale. Nel caso abbiate qualche problema con questi documenti potete rivolgervi all’anagrafe.

mercoledì 1 giugno 2011

Anche a Borgaro arriva il porta a porta

Oggi vi riportiamo questo articolo tratto dal giornale online La Novità. Finalmente anche Borgaro sta avviando la raccolta differenziata porta a porta, ma ci lasciano un po' perplessi metodi e tempi di questo passaggio che sta creando non pochi problemi ai nostri vicini borgaresi.
E’ scattato da una settimana il passaggio alla raccolta differenziata porta a porta ma non mancano i primi problemi da risolvere. Sono numerosi infatti i condomini senza le aree ecologiche e numerose le famiglie e le persone ancora non attrezzate per affrontare nel migliore dei modi il cambiamento. “Tutto procede gradualmente” - spiega Tommaso Villani, assessore all’ambiente - “ci scusiamo per gli eventuali disagi, ma il lavoro è molto e io e la mia squadra stiamo lavorando anche la domenica per valutare le situazioni caso per caso.”
In questi giorni sono previste numerose riunioni condominiali per organizzare le isole ecologiche e impartire le direttive, soprattutto per gli edifici che al loro interno non riescono a trovare uno spazio adeguato e devono fare richiesta di utilizzo del suolo pubblico. “I problemi sono diversi e sapevamo perfettamente a che cosa saremmo andati incontro” continua l’assessore.
Quattro giovani, scelti dal comune e dalla società di comunicazione che sta gestendo l’intera campagna di informazione inizieranno dal mese di giugno ad essere attivi sul territorio per qualunque esigenza o informazione in tema di raccolta differenziata. “Questi mesi verranno utilizzati per far conoscere alle famiglie tutte la raccolta differenziata, tutto sarà graduale” rassicura Villani, assessore all’ambiente.