giovedì 31 marzo 2011

Più tendopoli per tutti

Da un paio di giorni sta circolando la notizia secondo cui anche il poligono militare delle Vaude sarebbe interessato ad ospitare una tendopoli nella quale alloggiare alcuni degli immigrati giunti nei gorni scorsi a Lampedusa. Ufficialmente la notizia non è stata confermata dalla Prefettura, mentre i leghisti locali si affannano a dire che non c’è nulla di certo. Fatto sta che questa possibilità esiste. Quanto sia concreta lo scopriremo solo nei prossimi giorni. Intanto però ci chiediamo se sono le tendopoli la soluzione a questo drammatico problema. In proposito nutriamo seri dubbi.

lunedì 28 marzo 2011

La Fiat se ne va?

Le voci ricorrenti di uno spostamento della sede centrale negli Usa, il feeling con Obama, la prossima acquisizione di ulteriori quote della Chrysler… sono tutti indizi che fano quasi una prova: la Fiat (Fabbrica Automobili Torino) se ne vuole proprio andare. A nulla valgono le lusinghe e le prebende che ancora oggi gli enti pubblici elargiscono sebbene non più con la generosità di prima. A nulla valgono le concessioni che i sindacati “responsabili” elargiscono a piene mani e la libertà di spadroneggiare nel mondo dell’indotto di cui ancora gode la Fiat. Non basta, se ne vogliono proprio andare e usano oramai tutte le scuse per mascherare ancora per un po’ la situazione di ritirata, d’altra parte sono un gruppo privato e fanno quello che vogliono. Stupisce l’incapacità dei pubblici amministratori e dei vertici della politica, che dovrebbero fronteggiare con maggiore energia atteggiamenti e prese di posizione che in nessun altro posto Marchionne e gli Elkann potrebbero permettersi di assumere. Ecco cosa si potrebbe fare per intanto a Torino: una bella variante al piano regolatore (questa, e solo questa, a impatto nullo) che vincoli i terreni di Mirafiori alla destinazione industriale, sottraendoli alla prossima speculazione immobiliare (è già nell’aria, come si legge fra le righe delle pagine locali dei quotidiani a rilievo nazionale), per metterli a disposizione di un rilancio dell’industria dell’auto con qualche altro costruttore europeo interessato. Credo che anche la questione referendum a Mirafiori sarebbe andata ben diversamente se gli enti pubblici avessero portato la Fiat a pensare al nostro paese in termini diversi da una delle province del terzo mondo dove spadroneggiare liberamente. La Regione potrebbe sviluppare finalmente una vera politica industriale organizzando tutto l’indotto Fiat, chiamando a raccolta le tante eccellenze strangolate dal sistema che la casa-madre ha messo i campo molti anni a fa e collaudato nel tempo per tenerle a stecchetto e farle filare, secondo uno schema che di libero mercato non ha neanche il ricordo. La chiamata a raccolta potrebbe permettere all’area torinese dell’indotto di presentarsi compatta sui mercati mondiali della componentistica, della progettazione, del design, dell’engineering, offrendo le sue capacità ai produttori. Così si potrebbe oltretutto verificare se davvero il sistema piemontese dell’auto può avere un futuro o se sono solo chiacchiere, fumo. Comune e Regione, se anche volessero assumere queste o altre iniziative, a chi si affiderebbero per cercare di ottenere il successo sperato? Ai dirigenti Fiat rottamati da Marchionne, come sembra essere di moda, o a persone con una storia meno mediocre?

venerdì 25 marzo 2011

La casa passiva

Oggi vogliamo segnalarvi la possibilità di condividere i risultati di uno studio che esplora la percorribilità tecnica ed economica del costruire passivo in Italia.
Per passivi intendiamo edifici che, grazie ad accorgimenti tecnici e costruttivi che sfruttano al massimo le caratteristiche dell'ambiente, garantiscono un altissimo livello di benessere interno mentre consumano pochissima energia. Raro in Italia, questo modo di costruire è diffuso in Nord/Centro Europa, dove abbiamo interi quartieri passivi, incluse scuole ed edifici pubblici.
Il lavoro è opera dell'associazione PAEA che da circa 10 anni porta avanti percorsi didattici e divulgativi nei campi dell'efficienza energetica, della bioedilizia, delle fonti rinnovabili (la più conosciuta è la mostra della Casa EcoLogica) e presta la sua esperienza a servizio di progetti innovativi in campo edilizio.
E di innovativo questo studio ha due aspetti: si concentra su un caso studio reale, esemplificativo del tessuto sociale e di dinamiche di mercato comuni a molte situazioni italiane e concilia la ricerca dell'efficienza energetica (che si traduce nella riduzione delle emissioni inquinanti) con l'esigenza del mercato di trovare soluzioni di qualità a costi non proibitivi, grazie ad economie di scala e scelte di pianificazione.
Realizzato nell'ambito di una convenzione con il Ministero dell'Ambiente per la campagna Sustainable Energy for Europe lo studio è a disposizione di chiunque sia interessato nella pratica a costruire/riqualificare in chiave di efficienza energetica, colmando il ritardo che abbiamo accumulato in questo campo.

mercoledì 23 marzo 2011

Riflessioni su Italia 150

La domanda che mi sono posto in questi giorni di festa tricolore è stata: che cosa sarebbero state le celebrazioni del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia senza le provocazioni della Lega? Probabilmente sarebbe stato un bagno di retorica che poco avrebbe toccato il cuore degli italiani. Un po' nell'alveo di quello che è stato il modo da parte degli italiani di rapportarsi con l'identità nazionale almeno nel secondo dopoguerra. Fino a 30 anni fa non erano molti gli italiani che si appassionavano al tricolore fatta eccezione per le manifestazioni sportive. E' stato ricordato in questi giorni come l'esecuzione dell'Inno di Mameli in occasione delle partite della Nazionale di calcio avveniva nella disattenzione generale. Esporre la bandiera, cantare l'inno ed esibire l'amor per la patria fuori dall'agone sportivo era un segno distintivo dell'estrema destra. Chi negli anni Settanta a sinistra non si è commosso alla vista delle bandiere rosse e non si è mostrato indifferente alla vista del tricolore? Ci voleva il comportamento assurdo della Lega nei confronti dell'unità del paese per far letteralmente esplodere l'amore sincero ed esibito per la patria Italia. Il fenomeno è normale. L'identità di un popolo, di un gruppo e persino di un individuo si costruisce grazie al fatto di riconoscersi diversi e in contrapposizione con l'altro. La stessa Europa come identità culturale, come la pensiamo noi oggi nacque solo nel momento in cui l'Islam la mise a ferro e al fuoco. Oggi per l'Italia forse si sta verificando un fenomeno simile. L'ostilità ostentata dalla Lega Nord verso l'unità nazionale sta producendo una reazione sempre più forte da parte dei cittadini che riscoprono la bellezza del sentirsi partecipi di una nazione dalle Alpi alla Sicilia, per quanto disastrata essa sia e forse proprio per questo. La Lega deve aver sottovalutato la reazione del popolo italiano al suo atteggiamento da burletta, che la vede non partecipare ai momenti simbolo dell'unità nazionale, mentre i suoi uomini stando comodamente seduti nei ministeri, negli assessorati, nei consigli regionali e provinciali, nel Parlamento italiano. Sono semplicemente ridicoli. Io li ringrazio per questo, perché senza che me ne rendessi conto, questo atteggiamento ha prodotto in me un groppo di emozione, un sentimento verso la patria mai provato prima. A vedere la passione con cui cittadini di ogni età partecipano alle celebrazioni, ci tengono a procurarsi un bandiera tricolore da esporre, un modo migliore per festeggiare l'anniversario dell'Unità non ci poteva essere.


lunedì 21 marzo 2011

Il 5 per mille a Parole & Musica

Anche quest’anno è giunto il periodo di compilare la dichiarazione dei redditi e come ogni anno è possibile scegliere a chi destinare il 5 per mille delle proprie tasse. Vi chiediamo di prendere in seria considerazione l’idea di devolvere il 5 per mille all’associazione Parole & Musica onlus, da anni attiva a Borgaro e Caselle con numerose iniziative.
Fin dalla nascita l’associazione ha promosso e sostenuto attività di solidarietà e cooperazione nelle realtà locali e internazionali finalizzate al sostegno di soggetti svantaggiati, assistenza sociale e/o socio-sanitaria, beneficenza e tutela dei diritti civili.
Dopo il lungo impegno nel villaggio di Yeral Fall in Senegal, dove è stata costruita una scuola e dove sono state inviate medicine, integratori nutrizionali, vestiario e materiale didattico e verso cui sono stati organizzati viaggi equo-solidali i cui utili sono messi a disposizione del villaggio per sanità e istruzione, da poco più di un anno Parole & Musica onlus ha avviato una nuova collaborazione. Ha deciso di sostenere il progetto dell’associazione “Amici della Guinea Bissau” finalizzato alla realizzazione nel villaggio di Fanhé di una scuola d’alfabetizzazione con 250 alunni, di un presidio sanitario che soddisfa le esigenze primarie di tutto il villaggio (circa 1.000 abitanti), di pozzi, orti, ecc. Sono inoltre state avviate altre iniziative: l'apicoltura, l’agricoltura, l'ortocoltura, una scuola materna, tentativi per l'energia rinnovabile, la potabilizzazione dell'acqua, la cottura e la conservazione dei cibi.
Ogni anno Parole & Musica onlus organizza inoltre un concorso letterario nazionale, Racconti Corsari, con i contributi del Comune di Caselle e della Regione Piemonte, finalizzato ad una raccolta fondi da devolvere in beneficenza. Quest’anno siamo alla 7a edizione del concorso ed il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto a favore di progetti di solidarietà.
Per saperne di più: http://www.paroleemusica.org/.
Come fare per destinare il vostro 5 per mille a Parole & Musica onlus? Sul modello unico 2011, il CUD, il 730 basta indicare il codice fiscale 92017360014 e apporre la firma nell’apposito riquadro.
Tra le varie attività promosse da Parole & Musica onlus vi è anche uno sportello presso cui è possibile rivolgersi per compilare la dichiarazione dei redditi. Lo sportello è aperto il martedì dalle 10.00 alle 12.00 ed il giovedì dalle 15.30 alle 18.30 a Borgaro in via Diaz 15, vicino alla stazione ferroviaria. Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare al numero 340.6911301.

venerdì 18 marzo 2011

Il sole oscurato

Con il decreto sulle energie rinnovabili il governo sta mandando in crisi uno dei pochi settori in decisa crescita della nostra economia. Mentre tutto il mondo investe con forza sulla rivoluzione industriale del terzo millennio - quella della green economy - in Italia si è deciso di affossare tutto.
I numeri delle energie rinnovabili la dicono lunga. Il settore ha prodotto nel 2010 un fatturato di 13 miliardi di euro e ha dato lavoro a oltre 40 mila persone solo nello scorso anno. Ossia sono stati creati in un anno l'equivalente dei lavoratori impiegati in 4 stabilimenti industriali come Mirafiori.
Complessivamente gli occupati nel settore delle energie rinnovabili sono oggi 120 mila e le giovani aziende del settore sono migliaia. La Bocconi, in un recente studio, ha stimato che i nuovi posti di lavoro nelle energie verdi al 2020 saranno oltre 250 mila.
Oggi questa realtà innovativa e che guarda al futuro è stata ipotecata dal decreto Romani e da un governo che ha evidentemente deciso di sabotare le energie rinnovabili per favorire gli affari che ruotano intorno al nucleare. Follia economica ed energetica che il governo vuole finanziare mettendo le mani nelle tasche dei cittadini, come in passato con il Cip 6 degli inceneritori, decidendo di fare chiudere le aziende che hanno voluto scommettere sull’energia pulita e che saranno costrette lasciare a casa 120 mila lavoratori...

mercoledì 16 marzo 2011

A scuola camminando

Al via la VI edizione dell’iniziativa "A scuola camminando", il concorso pubblico a premi della Provincia di Torino rivolto agli istituti di istruzione primaria e secondaria di primo grado del territorio della provincia di Torino e, a partire dall’edizione 2010, anche alle scuole d’infanzia del territorio provinciale che attivano "percorsi casa-scuola sicuri" a piedi o in bicicletta.
"A scuola camminando" si svolge dal 7 marzo al 2 maggio 2011 e invita le scuole a realizzare delle giornate dedicate all’andare a scuola a piedi o in bici nell’ambito di percorsi sicuri casa-scuola, (bicicletta, eventualmente, per i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado).
Come si legge sul bando di concorso, “l’obiettivo che la Provincia di Torino intende perseguire, a lungo termine, è incidere sul modello di vita dei bambini e dei ragazzi per ciò che concerne la mobilità, mettendo in evidenza come il problema degli spostamenti casa-scuola debba cercare e trovare soluzioni più compatibili con la sostenibilità”.
Rispetto all’anno scorso, vengono istituiti due nuovi premi di concorso. Il primo, “A piedi anche tu?”, è riservato al plesso scolastico che partecipa per la prima volta al concorso e si classifica primo in graduatoria rispetto alle nuove scuole partecipanti. Il secondo, “A scuola camminando con l’infanzia”, è rivolto esclusivamente alle scuole d’infanzia.
Le scuole saranno valutate sulla base di diversi parametri: il numero di giornate effettuate, il numero di classi coinvolte e di bambini partecipanti, la realizzazione di un percorso formativo precedente ai percorsi sicuri casa-scuola e la partecipazione del Comune e di soggetti quali vigili urbani, genitori, volontari.
La domanda di partecipazione al bando, insieme alla documentazione relativa e al materiale illustrativo, potranno essere inviati per posta o consegnati a mano entro e non oltre le ore 12 del 3 maggio 2011.
Maggiori informazioni sul sito della Provincia di Torino

lunedì 14 marzo 2011

Inquinamento: a Caselle valori oltre i limiti

Gli amici di Vivicaselle hanno pubblicato sul loro sito la relazione dell'Arpa sulla qualità dell'aria a Caselle. I dati sono quelli rilevati con il mezzo mobile della Provincia di Torino dal 24 marzo al 29 aprile 2009 e dal 8 al 24 febbraio 2010. In effetti di tempo ne è passato parecchio, ma crediamo che i dati siano quanto mai attuali.
Il dato preoccupante che emerge dalla relazione è il superamento dei limiti per il pm 10 (polveri sottili prodotte, tra gli altri fattori, dal traffico automobilistico) per ben 6 giorni su 15 nel periodo 8-24 febbraio 2010. Per legge i limiti non possono essere superati per più di 35 volte all’anno. A questo punto ci chiediamo se non sia necessario tenere maggiormente sotto controllo questi valori, soprattutto nel periodo invernale, quando le condizioni ambientali ne favoriscono l'incremento. Non dimentichiamo che la centralina di rilevamento era stata posizionata di fianco alla scuola elementare di via Guibert, quindi in una zona frequentata soprattutto da bambini, la cui salute dovrebbe stare a cuore a tutti ed andrebbe tutelata un po’ meglio.
Non sarebbe il caso di cominciare a ragionare seriamente sulla chiusura del centro storico al traffico, o vogliamo continuare a fare finta di niente infischiandocene della salute di grandi e piccini?

venerdì 11 marzo 2011

Al via l'Unione dei Comuni

L’Unione dei Comuni, il neonato ente di cui fanno parte Caselle, Borgaro, Settimo, Volpiano, San Mauro e San Benigno, con una popolazione di riferimento di circa 120 mila unità, muove i primi passi e lo fa nominando il suo consiglio d’amministrazione (formato da 30 membri, cinque per ogni comune partecipante), la sua giunta esecutiva (di cui fanno parte i sei sindaci), e il suo presidente (che sarà designato all’interno della giunta). Proprio su questa carica circola insistentemente il nome di Vincenzo Barrea, primo cittadino di Borgaro, il quale probabilmente sarà chiamato a guidare questa super amministrazione di cui però si conosce ancora poco. Tra le poche certezze c’è che l’Unione avrà uno start-up finanziario di circa 120 mila euro, somma che sarà versata dalle sei amministrazioni in base ai propri abitanti (un euro per ogni cittadino).
Per quanto riguarda invece la nomina ufficiale dei cinque membri casellesi (tre di maggioranza e due di minoranza) che andranno a rappresentare la nostra città si attende il consiglio comunale in programma questa sera.
Il fatto positivo è che nessuno dei nominati avrà diritto al gettone di presenza, quindi non rappresenteranno un costo per la collettività. Rimane invece ancora tutto da capire quale sarà l’utilità di questo ente e quali benefici avranno i cittadini dei sei comuni interessati.

Fonte: NonSoloContro

mercoledì 9 marzo 2011

Porta di confine

L’incontro letterario che mensilmente viene organizzato dal Circolo Letture Corsare di Borgaro questa volta vede come protagonista Doriana De Vecchi e la sua nuova creatura letteraria “Porta di confine”, che viene presentato giovedì 10 marzo alle ore 21, presso la sede dell’associazione culturale in via Diaz 15.
Doriana De Vecchi ricorda al lettore che questo libro è “.. la mia porta di confine. Puoi entrare, la porta è aperta. Io sono in fondo alla stanza buia, circondata da muri di carta intonsi che scriverò ogni giorno finché avrò cuore per emozionarmi. Ti aspetto mentre ripasso i contorni dei ricordi affinché non sbiadiscano nel tempo”.
Ricordiamo che anche la copertina del libro ha una sua storia. L’autrice infatti si è dilettata nei mesi passati a proporre ad amici e lettori la scelta della copertina tra tre bozzetti. Il risultato è stato aver concepito, come ricorda la scrittrice, “la copertina come la maniglia della mia porta di confine” e sottolinea che “non sei obbligato ad aprirla. Mi chiedo solo se tu hai il coraggio di farlo". Questo coraggio lo ha avuto Alessandro Del Gaudio, anche lui scrittore e tra gli animatori del Circolo Letture Corsare che presenterà la serata.

lunedì 7 marzo 2011

Chi dobbiamo ringraziare?

Pubblichiamo una riflessione di Stefano Rollero in merito alla decisione di istituire il pedaggio sul raccordo Torino-Caselle.

Ho letto l'articolo di Ivan Cuconato su NonSoloContro di Febbraio, titolo “Raccordo a pagamento”.
Ci rammenta che dal 1° maggio il raccordo stradale Torino-Aeroporto sarà soggetto a pedaggio Anas (tra i 60 e 70 centesimi di euro). Seguono osservazioni del sindaco di Caselle Giuseppe Marsaglia, di Andrea Fontana e Sergio Cretier (consiglieri di minoranza).
Per il Sindaco di Caselle il provvedimento creerà disagi a livello di viabilità, per chi non vorrà pagare arrivando dalla ex 460 finirà sul territorio di Mappano chi arriverà da Ciriè si riverserà nel centro di Caselle.
Il Consigliere Cretier denuncia il tentativo di frugare nelle tasche dei cittadini, il pedaggio è una tassa, ma anche la questione di un aumento smisurato dell’inquinamento nell’abitato.
Curiosa l’osservazione del consigliere Fontana: “Secondo me la colpa è da imputare al progetto delle aree Ata, nel senso che, probabilmente, abbiamo attirato gli appetiti di qualcuno, pensando ai potenziali aumenti del flusso del traffico automobilistico su tale raccordo…”
Ricordo che dietro il progetto delle aree Ata c'è tanto: interessi politici, economici di privati, speculatori, il sogno ambizioso del Comune di far sviluppare la cittadina, ma lo sviluppo è attorno all’aeroporto, con la costruzione di una gigantesca shopville e il centro direzionale Alenia, e altre oscure realizzazioni.
Che ricaduta avrà su Caselle? Nessuna!
Ci ritroviamo così a pagare il pedaggio su una strada diventata un simbolo e per la quale ci sono solo più gli interessi dei potenti nel territorio e non quello dei cittadini.
Concludendo, far pagare questo “assurdo” e ingiusto balzello, sia per ipotetico insediamento delle aree Ata che per pura cassa, è assolutamente ingiusto e fuori da ogni logica.

mercoledì 2 marzo 2011

Strisce blu illegali?

Se diamo un’attenta occhiata al codice della strada si legge all'art. 7 comma 6 che: "Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico".
Sempre secondo il codice della strada, la carreggiata è la "parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli; essa è composta da una o più corsie di marcia ed in genere, è pavimentata e delimitata da strisce di margine". Per intenderci e sempre che l'interpretazione sia corretta, la carreggiata è quella parte di strada che va da un marciapiede all’altro. Quindi solo le aree adibite a parcheggio fuori dalla carreggiata sarebbero regolari. I parcheggi blu dentro la carreggiata sarebbero quindi abusivi.
Quindi, sempre ammesso e non concesso che l’interpretazione degli articoli del codice della strada sia esatta, a Caselle ci troveremmo di fronte ad una serie di parcheggi a pagamento illegali, ovvero quelli situati all’inizio di via Guibert nei pressi di piazza Boschiassi (lato farmacia), in via Cravero ed in via Torino. Conseguentemente anche le multe a chi non paga la sosta sarebbe illegittima e facilmente annullabile dal Giudice di Pace a cui bisogna comunque fare ricorso.

Foto: Stefano Rollero