lunedì 28 febbraio 2011

Tommaso Villani nel C.d.A. Sagat

Oggi “rilanciamo” una notizia pubblicata qualche giorno fa sul blog de La Stampa a cura di Angelo Conti. La notizia riguarda la nomina nel CdA della Sagat di Tommaso Villani, assessore all’ambiente di Borgaro, in qualità di rappresentante della Provincia di Torino. Quando si dice la competenza…

C'è qualche malumore a Caselle per la scelta che Antonio Saitta avrebbe finalmente fatto per nominare il nuovo rappresentante della Provincia nel CdA di Sagat. La scelta sarebbe caduta su Tommaso Villani, 53 anni, amministrativo in Gtt, assessore all'ambiente nel comune di Borgaro. Villani non piacerebbe per tre ragioni: la prima è che la sua conoscenza tecnica di un aeroporto sarebbe pari a zero (ma qui, posso aggiungere, che si troverebbe in buona compagnia), la seconda è che gli assessori all'ambiente di solito non vanno molto d'accordo con gli aeroporti accusati di inquinare l'aria ed anche la tranquillità dei paesi vicini, il terzo è che ci sarebbe un "conflitto di interessi" lavorando in Sagat il figliolo del probabile nuovo componente del CdA.

venerdì 25 febbraio 2011

Il far west di via Martiri

Oggi abbiamo trovato questa lettera pubblicata sul sito del Comitato Vivicaselle con cui una cittadina si lamenta della scarsa presenza delle forze nell'ordine in via Martiri della Libertà. Questo fa sì che spesso e volentieri ci siano auto parcheggiate sui marciapiedi e anche furti.
Ecco la lettera:

Buongiorno Sig. Sindaco, in attesa della realizzazione e concretizzazione della sua promessa, i furti continuano a ripetersi. L’ultimo ieri pomeriggio in pieno giorno, tra le 13.00 e le 15.00.
Lei avrà sicuramente dato disposizioni ai vigili urbani, ma è stato puntualmente disatteso. Non si vede mai passare una macchina dei vigili ne tanto meno una dei carabinieri in zona.
Ne sono la riprova i continui furti, per non parlare delle “baruffe” quotidiane tra automobilisti dovute al parcheggio selvaggio nel tratto tra il parcheggio in questione ed i negozi adiacenti, macchine sui marciapiedi, macchine sostate davanti all’ingresso ed uscita del parcheggio etc. etc. eppure di polizia municipale non se ne vede neanche l’ombra.
Tutto questo è assai sconfortante e dire che con un maggiore controllo di questa piccolissima porzione di paese il comune, con le multe, potrebbe, con molta poca fatica, tirare su parecchi soldi, questo scarso controllo mi porta a pensare che sia volutamente evitato.

mercoledì 23 febbraio 2011

La corsa che non c'è

Oggi vogliamo dare spazio ad una lettera pubblicata dal giornale online La Novità che lamenta i disservizi della Sadem nella tratta tra Porta nuova e l'aeroporto.

E' appena terminata una settimana di passione e se ne ricomincia un’altra. La scorsa settimana da lunedì a venerdì nell’orario compreso tra le ore 17,45 e 18,30 le corse programmate sono saltate tutte.
Lunedì 21 febbraio è successa la medesima cosa. Dopo la partenza da Torino dell’autobus delle ore 17,45… il nulla. Finalmente è arrivato e subito ripartito un autobus alle ore 18,30. Stracarico non ha potuto caricare a Porta Susa. Personalmente ho aspettato 45 minuti a Torino a Porta Nuova insieme ad altri utenti. Nel frattempo la cosa curiosa è stata la partenza di un autobus Terravision (autobus a due piani!) con soli due (ripeto due) passeggeri a bordo... direzione aeroporto!
Un’osservazione sorge spontanea: nell’ottica dell’ottimizzazione delle corse, dell’efficienza, del risparmio energetico, della riduzione dell’inquinamento e di tanti bla bla bla non sarebbe il caso di fare sinergia con uno scopo finalizzato e utilizzare al meglio tutti i mezzi che portano all’aeroporto? Evitare che certi autobus facciano delle corse letteralmente a vuoto? Nel caso in discorso è utopistico ipotizzare di inserire anche Terravision nelle opzioni offerte ai viaggiatori? Tutti ne trarrebbero un vantaggio sicuro.
Cordiali saluti
Graziano F.

lunedì 21 febbraio 2011

In arrivo le nuove etichette energetiche

In arrivo importanti novità per i consumatori attenti ai consumi e all'ambiente.
Infatti, il 20 dicembre scorso sono entrati in vigore nell'Unione Europea i primi 4 regolamenti che stabiliscono le caratteristiche delle nuove etichette energetiche per lavastoviglie, frigoriferi, congelatori, frigocongelatori, lavatrici e televisori. Essi definiscono le caratteristiche della specifica etichetta per ogni categoria di prodotto, stabilendone la struttura e i contenuti. I quattro Regolamenti delegati sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale europea del 30 novembre scorso (L 134).
Nel maggio del 2010 con la nuova direttiva quadro 2010/30/UE l'etichettatura energetica è stata allargata non solo a tutti i prodotti che consumano energia ma anche a tutti i prodotti che hanno una significativa influenza sul consumo di energia, pur non consumandola direttamente. La direttiva definisce tra l'altro la forma e i contenuti delle rinnovate etichette energetiche, che diventano molto più precise e accurate.
Per esempio, nella nuova etichetta, la scala esistente, che va da A a G, acquisisce altre tre nuove classi che si vanno ad aggiungere alla classe "A": A+, A++ e A+++, Tuttavia la nuova etichetta energetica non potrà in principio indicare più di sette classi energetiche, a meno che più classi siano ancora necessarie a qualificare lo specifico prodotto. Il sistema dei colori viene definito dal verde scuro per i prodotti più efficienti al rosso per quelli che consumano più energia.

Tratto: da www.enea.it

sabato 19 febbraio 2011

In Campania un'altra vittoria dell'abusivismo

Nei giorni scorsi il Parlamento ha approvato un emendamento presentato da un gruppo di parlamentari del Pdl al decreto Milleproroghe che prevede la sospensione delle demolizioni delle costruzioni abusive in Campania fino al 31 dicembre 2011. Non è stato chiamato “condono”, ma si tratta di qualcosa di molto simile. In particolare, ad evitare di essere abbattuti saranno gli immobili situati all'interno del territorio campano che sono destinati esclusivamente a prima casa e che sono stabilmente occupati da "soggetti sforniti di altra risorsa abitativa". Queste costruzioni rimarranno in piedi nonostante ci sia stata una sentenza penale di demolizione.
Le demolizioni, spiegano i firmatari dell'emendamento, saranno eseguite solo nel caso in cui ci sia pericolo per la incolumità pubblica.
Intanto, però, con la scusa di "fronteggiare la grave situazione abitativa della Campania" e "consentire una adeguata ricognizione dei presupposti determinante vincoli di tutela paesaggistica", si arresta la demolizione degli immobili abusivi e la si dà vinta, ancora una volta, agli affaristi del cemento ed ai clan camorristici che negli ultimi anni hanno devastato il territorio campano, dove ben un terzo delle case degli ultimi dieci anni è abusivo.

giovedì 17 febbraio 2011

M'illumino di meno 2011

Il 18 febbraio 2011 torna M’illumino di meno, la più radiofonica campagna sul risparmio energetico mai escogitata sul globo terracqueo.
La Giornata del Risparmio Energetico 2011, special edition per i 150 anni dall’unità d’Italia, è fissata per il 18 febbraio 2011. Anche quest’anno Caterpillar invita comuni, associazioni, scuole, aziende e case di tutt’Italia ad aderire all’iniziativa creando quel “silenzio energetico” che ha coinvolto le piazze di tutt’Europa negli anni scorsi, per fare spazio, dove possibile, ad un’accensione virtuosa, a base di fonti rinnovabili.
Per il 18 febbraio cerchiamo, contestualmente agli spegnimenti simbolici, accensioni originali di luci pulite a tema tricolore. Turbine, lanterne, Led o biciclette, che alimentino tricolori luminosi su tutto il territorio nazionale. Impariamo a risparmiare, a produrre meglio e a pretendere energia pulita per tutti.

mercoledì 16 febbraio 2011

Buste di plastica addio! Anzi no...

Dal 1° gennaio 2011 i sacchetti di plastica sono fuorilegge. In teoria. In pratica siamo a metà febbraio, ma se si va al Bennet è possibile trovare montagne di sacchetti di plastica, al mercato la stessa cosa, nel negozio sotto casa di sacchetti te li rifilano anche quando non li vuoi.
E allora dove sta l'ennesimo imbroglio italiano? Nelle scorte, sì perché pare sia stato concesso di utilizzare i sacchetti di plastica fino all'esaurimento delle scorte. Ma le scorte così non si esauriranno prima del 2030! In ogni caso pare che il Ministero dell'Ambiente abbia autorizzato lo smaltimento delle scorte a condizione che avvenga a puro titolo gratuito. Ma non è così, perché alcuni esercizi continuano a farteli pagare come prima. Poi ci sono i produttori furbi che hanno immesso sul mercato dei sacchetti "ecologici" che di ecologico non hanno proprio nulla, sono solo arricchiti con l'additivo ECM che facilità la disgregazione ma non elimina gli inquinanti, anzi per certi versi li rende ancora più pericolosi. Contro questa furbata Legambiente e Novamont, azienda che produce i veri sacchetti biodegradabili, hanno presentato e vinto un ricorso contro la pubblicità di aizende produttrici di buste di normale plastica arricchita con l'additivo ECM.
Per rendere applicato il divieto a Caselle servirebbe un intervento del Comune. A Grugliasco l'ordinanza che vieta i sacchetti non biodegradabili è stata fatta con un anno di anticipo, a Caselle nulla neppure ora che teoricamente sono vietati. Solo un'ordinanza del sindaco potrebbe rendere effettivo il divieto, visto che a livello nazionale è stata fissata la data del 31 dicembre 2010 come termine ultimo per l'utilizzo dei sacchetti di plastica, ma non sono stati emanati i decreti attuativi, né sono state previste multe per i trasgressori. Allora signor sindaco, cosa aspetta a metterci una pezza?

lunedì 14 febbraio 2011

Come ridurre i consumi energetici

Spostare l'attenzione dall'approvvigionamento di energia all'efficienza delle infrastrutture può avere un impatto importante per le decisioni della politica
Preferire politiche di efficienza energetica ci farebbe risparmiare il 73 per cento di energia. Basterebbe apportare piccole modifiche a edifici, veicoli e strutture industriali per risparmiare circa i tre quarti del consumo complessivo. A confermarlo è uno studio condotto da un'equipe di ricercatori della Cambridge University pubblicata sull'Environmental Science and Technology e comparsa online sul New Scientist qualche giorno fa.
Se davvero si vuole risolvere il problema del fabbisogno energetico e del riscaldamento globale, allora sarà necessario considerare la questione non solo dal lato dell'offerta del servizio, ha spiegato Julian Allwood, che ha condotto la ricerca, ma anche da quello della domanda. Ridurre la domanda è il primo passo, dunque, ma per farlo non è detto che bisogna radicalmente cambiare il proprio stile di vita. Questa, in parole semplici, è la tesi dei ricercatori di Cambridge che hanno al centro una serie di 'buone pratiche' per rendere efficienti edifici, strutture e veicoli.
Per esempio: isolare edifici e abitazioni con pareti più spesse e tripli vetri, usare i coperchi sulle pentole per la cottura degli alimenti, eliminare i serbatoi di acqua calda, ridurre la temperatura impostata di lavatrici e lavastoviglie, limitare il peso delle autovetture a 300 kg (tuttavia, Allwood riconosce che quest'ultima modifica comporterebbe problemi di sicurezza per come i veicoli sono progettati attualmente).
Certo, c'è da dire che a questo andrà aggiunta la volontà da parte di ognuno di porre comunque un po' d'attenzione in più nei confronti del consumo d'energia. Anche perché, come ha sottolineato anche Nick Eyre, del gruppo Lower Carbon Futures alla Oxford University, non basta un edificio efficiente se poi chi lo abita apre continuamente le finestre mentre fuori fa freddo.
Tuttavia, lo stesso Eyre ha riconosciuto che le conclusioni raggiunte dai colleghi di Cambridge sono 'potenti' dal punto di vista politico. Questo perché spostare l'attenzione dall'approvvigionamento di energia all'efficienza delle infrastrutture può avere un impatto importante per le decisioni che vengono prese.
"L'enfasi sull'importanza di 'sistemi passivi' suggerisce con forza che la visione convenzionale sul sistema energetico e sulla politica energetica dev'essere ampliata per includere l'energia come viene utilizzata, non solo il modo in cui è fornita e convertita", ha infatti concluso Eyre.

venerdì 11 febbraio 2011

Un successo la serata con Caselli

Nell’appello finale di Gian Carlo Caselli che ha invitato tutti alla presa di coscienza civica e alla partecipazione civile sul tema della mafia sta senza dubbio il senso della bella e riuscita iniziativa promossa a Borgaro venerdì 4 febbraio da Parole e Musica onlus e dal Circolo Berlinguer. La sala del cinema Italia era stracolma per la partecipazione di quasi 300 cittadini, con una forte presenza di giovani e giovanissimi: sicuramente il risultato di maggior peso per gli organizzatori.
Nella prima parte della serata è andata in scena la rappresentazione della pièce “Picciridda” a cura del gruppo teatrale “Orme”. Lo spettacolo teatrale di forte impatto, che ha voluto ricordare il ruolo dei testimoni di giustizia e in particolare della più giovane testimone Rita Atria, ha suscitato grande partecipazione e commozione nel pubblico che alla fine ha lungamente applaudito.
Il palco ha poi accolto il procuratore Caselli e Andrea Zummo di Libera Piemonte. Gli organizzatori hanno voluto dare un senso diverso all’incontro rispetto ad un rituale botta e risposta tra adulti portando sul palco altri giovani per una sorta di lunga intervista con i due invitati. I protagonisti della serata sono così diventati i giovani educatori e i giovanissimi ragazzi che hanno partecipato nelle scorse settimane al progetto “Apprendisti giornalisti” promosso da Parole e Musica. I ragazzi hanno incalzato i due ospiti con domande sulla lotta alla mafia, sulla sua penetrazione nel nostro territorio, i rapporti tra le organizzazione mafiose e la politica, il ruolo dell’informazione. Caselli e Zummo non si sono sottratti alle domande anzi ne hanno apprezzato lo spessore e la puntualità.
Un incontro che è così volato via nel cuore della notte e che è stato seguito da una sala attenta, qualche volta divertita e che ha applaudito molti passaggi degli interventi di Caselli soprattutto quelli sui ricorrenti attacchi alla magistratura, alla costituzione e alla democrazia nel nostro Paese. Un incontro che ha anche posto all’attenzione le potenzialità dei giovani che se chiamati a riflettere e a costruire sui grandi temi che affliggono la nostra società non si tirano indietro, non sono distratti ma si dimostrano coscienti cittadini che hanno voglia di contare e di mettersi in gioco.

mercoledì 9 febbraio 2011

Corsi di comprensione della lingua italiana

La recente legislazione, che obbliga gli immigrati a superare test di conoscenza della lingua italiana per ottenere permessi di soggiorno, interpella la nostra disponibilità a favorire, con aiuti didattici, l’integrazione nel nostro paese di queste persone, che accettando qualunque lavoro cercano una opportunità di vita libera, onesta e legale. Molti immigrati non avranno difficoltà a superare questi test perché hanno una scolarità analoga alla nostra e una intelligenza vivace. Altri arrivano da situazioni dove la povertà o la guerra non lasciano spazi alla scuola.
L’associazione culturale Parole & Musica onlus e l’associazione di volontariato Abalalite organizzano incontri gratuiti a Borgaro, in via Diaz 15, aperti a tutti i migranti che vogliono essere aiutati alla comprensione della lingua italiana.
Gli aiuti didattici saranno offerti da un gruppo di insegnanti coordinati dalle prof.sse Nunzia Di Gioia, docente di scuola secondaria, Anita Beltramo, docente di scuola primaria, Margherita Dotta Rosso, docente di scuola secondaria, da Michelangelo Bertuglia e Guerrino Babbini.
I metodi didattici saranno definiti in base alle esigenze dei partecipanti avendo cura di seguire tutti nel modo migliore possibile.
Si accettano volontari capaci di insegnare, disponibili a dedicare una sera alla settimana a questo progetto.
Gli orari saranno serali o preserali a seconda delle esigenze dei partecipanti.
Per aderire e partecipare agli incontri didattici ci si può recare, ogni lunedì alle 20,30, alla sede di Parole & Musica onlus in via Diaz 15 a Borgaro.

lunedì 7 febbraio 2011

Anche Borgaro apre ai centri commerciali

Un nuovo centro commerciale potrebbe arrivare anche a Borgaro. Nonostante la vicinanza del Bennet di Caselle, della Coop, del Penny, di Offertissima e delo Spin di Borgaro è stata individuata una ulteriore area ad ovest della città per un insediamento commerciale. Oltre la ferrovia in via America presso la rotonda della, ancora incompiuta, nuova tangenziale di Borgaro-Venaria c’è un terreno dalle dimensioni di circa 37.000 mq. che verrebbe destinato a strutture per la grande distribuzione.
Il nuovo centro commerciale che si potrebbe realizzare non contiene alcuna galleria di negozi come in altri centri per non penalizzare ulteriormente il piccolo commercio locale. A Borgaro, nonostante la crisi economica generale, ci sono molte attività industriali e commerciali che proprio per la loro posizione sulla strada provinciale per Caselle, che attraversa la nostra città, rappresentano una opportunità di sviluppo e continuità occupazionale. L’Amministrazione Comunale auspica che il nuovo collegamento faccia lievitare il traffico nell’area interessata per veicolarlo sulla rete distributiva commerciale della città.
La zona sarà interessata nel prossimo futuro da un flusso turistico che, con lo svincolo della nuova tangenziale, porta direttamente al complesso architettonico della Reggia di Venaria ed al Parco de” La Mandria”. Questo potrebbe valorizzare un’area troppo spesso dimenticata ed ancora oggi sede di strutture fatiscenti, scarti e rifiuti risalenti alla seconda metà del secolo scorso. E’ opinione dell’Amministrazione Comunale borgarese che “ La realizzazione della variante ovest di Borgaro creerà il presupposto per l’attuazione di tutta una serie di interventi nel comparto residenziale, artigianale ed industriale, e ovviamente, propedeutici allo sviluppo di aree attualmente in posizione marginale rispetto al concentrico comunale”.
Il Comune sostiene che il piano citato in delibera sia stato predisposto dopo il confronto con le associazioni di categoria dei commercianti. Certamente si riferisce ad associazioni provinciali o regionali perché a Borgaro non esiste, anche se tentativi ne sono stati fatti parecchi negli anni, un’associazione commercianti o di categoria che possa stimolare e favorire l’aggregazione e proporre iniziative di collaborazione con i cittadini. Borgaro è una cittadina che in determinate ore serali ed in giorni festivi e prefestivi appare morta con locali chiusi e senza un nemmeno un bar aperto come punto di riferimento.

Tratto da NonSoloContro

venerdì 4 febbraio 2011

Che faccia facciamo?

L'amministrazione comunale di Caselle ha avviato una nuova procedura di "Valutazione dei Servizi".
Utilizzando il sistema delle "faccine" colorate, il cittadino ha la possibilità di manifestare, quasi in tempo reale, il proprio gradimento sui servizi ottenuti dai diversi Uffici comunali, offrendo altresì all'amministrazione suggerimenti utili per migliorare il grado di soddisfazione dell'utenza
Tre sono i livelli di giudizio: la faccina verde indica la buona qualità del servizio ricevuto, la faccina gialla esprime una valutazione sufficiente, mentre quella rossa esprime un'opinione negativa.
Per esprimere il proprio giudizio è sufficiente collegarsi all’indirizzo http://www.comune.caselle-torinese.to.it/soddisfazione/index.php.
Selezionando la faccina desiderata il sistema invierà automaticamente una mail al comune, nel cui testo viene richiesto al cittadino di inserire: i propri dati identificativi, il giorno in cui è stato erogato il servizio, l'ufficio a cui è riferita la valutazione, il motivo della segnalazione: aspetto fondamentale per giudizi negativi, facoltativo negli altri casi.

mercoledì 2 febbraio 2011

67 milioni per efficienza energetica e rinnovabili

La Commissione europea mette a disposizione 67 milioni di euro per progetti sull'efficienza energetica e sullo sviluppo delle fonti rinnovabili. L'edizione 2011 del bando Iee (Intelligent energy Europe) rimarrà aperto fino alla ore 17 del 12 maggio prossimo e si articola in quattro grandi categorie: efficienza energetica (12 milioni di euro), fonti di energia nuove e rinnovabili (16 milioni di euro), energia nei trasporti (12 milioni di euro), iniziative integrate (27 milioni di euro). Inoltre, è prevista un ulteriore settore riservato a progetti per la promozione dell'efficienza energetica nell'industria da avviare a partire da gennaio 2012. Il bando, infine, contiene una sezione speciale per gli enti locali, che potranno ottenere dei finanziamenti per la realizzazione di progetti di investimento sempre nel campo dell'energia "verde".
Possono candidarsi tutti i soggetti pubblici e privati e le organizzazioni internazionali. I progetti selezionati potranno godere di un contributo a fondo perduto fino al 75% delle spese ammissibili. Le domande devono essere presentate entro il 12 maggio 2011 all'Agenzia esecutiva per la competitività e l'innovazione, utilizzando il sistema elettronico disponibile sulla pagina dedicata nel sito della Commissione. Per l'edizione 2010 del programma Eie sono stati già selezionate 44 progetti, scelti tra 349 proposte presentati da circa tremila soggetti, dagli stati membri e da Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Croazia.