lunedì 31 gennaio 2011

Il giudice Caselli a Borgaro

L’associazione culturale “Parole e Musica” ha organizzato una serata dedicata ai testimoni di giustizia a Borgaro. L'iniziativa si svolgerà il 4 febbraio presso il Cinema Italia ed è patrocinata dal comune di Borgaro. Sarà presentato uno spettacolo con inizio alle ore 20,30 realizzato dal Gruppo Teatro Camaleonte che rappresenterà la pièce “Testimoni”, una sorta di happening teatrale che ricorda a più voci la passione civile, le difficoltà, la solitudine dei testimoni di giustizia. A seguire il Gruppo Teatro Orme metterà in scena “Picciridda” con testi e regia di Pietra Selva. “Picciridda” è il nome affettuoso che il giudice Paolo Borsellino aveva dato a Rita Atria, la più giovane testimone di giustizia, suicidatasi nel 1992 pochi giorni dopo la strage di via D’Amelio.
A conclusione della rappresentazione teatrale si svolgerà l’incontro con il Procuratore Capo di Torino, il giudice Gian Carlo Caselli. Caselli, da decenni impegnato sul fronte della lotta alla mafia, è stato ospite già in passato di una iniziativa a Borgaro sui temi della lotta alla criminalità organizzata.
Una iniziativa da non perdere alla quale hanno dato la loro adesione la Società Cooperativa Agricola e Operaia, il Circolo Berlinguer, il Circolo Letture Corsare, i soci della sezione Coop di Borgaro, il circolo "Liberi Tutti" di Leinì.
L’ingresso è libero con la possibilità di fare un'offerta per l’organizzazione della serata, che ripropone a Borgaro un tema di grande rilevanza sociale sul quale non bisogna abbassare mai la guardia e che da anni si sviluppa sul territorio e nelle scuole locali attraverso numerose iniziative. Per info e prenotazioni 011-3841081 e-mail info@orme-teatro.it

venerdì 28 gennaio 2011

Mi brucia il cuore

Nuova iniziativa del circolo Letture Corsare che venerdì 28 gennaio, a partire dalle ore 21, presso la sede del convivio letterario di Borgaro T.se in via Diaz 15, presenterà il libro del profugo afgano Hussain Nazari “Mi brucia il cuore”. La serata, proposta e curata da Caterina Di Mauro, costituisce un’iniziativa quanto mai di stretta attualità e che a ben vedere potrà suscitare molta attenzione, vista la presenza di un giovane testimone diretto di quel conflitto (Nazari ha solo 19 anni) sempre più vicino alla quotidianità della nostra nazione.
Ecco come ci illustra il libro Caterina Di Mauro: “E’ la cronaca di un viaggio che si svolge materialmente nel ritorno in Afganistan, dall’Italia, di Hussain Nazari per ritrovare la madre e la sorella e condurle in Pakistan, dove potrà assicurare loro migliori condizioni di vita. Rappresenta anche un viaggio interiore in cui riemergono ricordi e testimonianze ereditate dall’ascolto degli anziani. Il racconto di viaggio viene consegnato al lettore a viva voce, direttamente trascritto dalle registrazioni verbali. Lo scriba è Paola Tarino. Il libro si trasforma in un coro a due voci che mescola le riflessioni mature, a tratti crude e dure, di un adolescente costretto a crescere in fretta per adattarsi al suo destino come un Ulisse dei giorni nostri e di un’insegnante che grazie alla capacità di ascoltare mitiga l’esperienza e la trasforma in forza emotiva togliendo di dosso al protagonista la polvere delle strade di Kabul”.

martedì 25 gennaio 2011

A Mappano si parla di 'ndrangheta con Masciari

Mercoledì 26 gennaio, alle ore 20.45, presso la sala delle colonne del Cim, in piazza don Amerano a Mappano, si terrà la presentazione del libro di Pino e Marisa Masciari “Organizzare il coraggio. La nostra vita contro la 'ndrangheta”.
Pino Masciari, imprenditore edile calabrese, ha sfidato la malavita organizzata e per questo ha dovuto rinunciare alla propria vita e alla propria libertà. Da solo ha denunciato, combattuto, ricercato la verità fino a far condannare oltre quaranta persone, dalla piccola manovalanza della 'ndrangheta fino ai massimi vertici dell'organizzazione e della cupola politica che spesso si lega alla delinquenza.
Dal 1997 Masciari e la sua famiglia rientrano nel Programma speciale di protezione e devono abbandonare la loro casa e la loro terra. Niente più lavoro e affetti, ma una continua serie di spostamenti che sembrano un abbandono continuo e prolungato. In questi anni Masciari diventa testimone di giustizia. Ma attorno a lui trova un muro di gomma che vorrebbe isolarlo. Nonostante la situazione in cui si è costretto a vivere (senza scorte, senza prospettive per il futuro) Masciari andrà sempre a testimoniare facendo nomi e cognomi, non tacendo nulla della sua drammatica esperienza di imprenditore fatto fallire per mano delle famiglie di 'ndrangheta.
Ad accorgersi di lui e della sua famiglia sarà però la società civile che interviene numerosa e solidissima, sostituendosi alle scorte e alle carenze dello Stato. Grazie a loro Pino Masciari è ancora vivo e la sua storia ha preso una strada di libertà. Con lui, la moglie Marisa e i due figli. Una famiglia che ha sofferto per la propria scelta di giustizia. Questo libro è la loro storia.

lunedì 24 gennaio 2011

Oggi Mirafiori e domani?

Il prossimo mercoledì 26 gennaio 2011, alle ore 21, presso la sala Giunta del Comune in piazza Europa 2, si svolgerà un dibattito su “Oggi Mirafiori e domani?”.
Durante il dibattito, organizzato dall'associazione culturale In-Difesa, verranno presentati i contenuti dell’accordo, la nuova situazione lavorativa che si verrà a creare, le garanzie e le prospettive per il futuro.
Sarà presente Fabio Carletti (responsabile Fiom), preceduto dall’introduzione di Ambrogio Martufi.

venerdì 21 gennaio 2011

Il futuro del paese del bunga bunga

Mentre pagine e pagine di parole e foto rendono conto del dramma di un vecchio sporcaccione e della tragedia della nazione che si è affidata a lui con la complicità dei suoi oppositori e dei suoi cortigiani, passa quasi inosservata la notizia che in Italia, fra i giovani di età compresa fra i 15 e i 29 anni, bel il 21% non fa nulla. Vale a dire che non studia e non lavora.
Se i numeri hanno ancora un senso, significa che 1/5 dei soggetti che devono garantire un futuro al nostro paese sono già out, fuori dalla società e dalle sue dinamiche, o che stanno per esserlo. Fra loro ci saranno certamente aspiranti veline mancate - per mancanza di fisico o per scrupolo morale - e tanti calciatori che non hanno sfondato.
Certamente ci sono tutti gli espulsi da una scuola sempre più in affanno e sempre meno capace di educare e formare le nuove generazioni. Ci sono anche quelli che vivono in famiglia, senza arte né parte, e che continuano a cercare il lavoro giusto per loro senza avere le qualità necessarie nemmeno per trovarne uno dequalificato. Ci sono anche quelli che non vanno nemmeno più ai corsi di formazione per l'avviamento al lavoro, attività nelle quali il vero business non è per gli allievi, ma per le strutture e le scuole private che li organizzano e gestiscono.
Ci sono soprattutto quelli che - perché più deboli, per condizione personale o per condizione sociale - prima degli altri segnalano l'involuzione dell'Italia. Sono la prima linea degli esclusi di domani che andranno ad aggiungersi ai tanti di oggi che già vivono ai margini della società. Insomma sono la certificazione di un disastro sociale costruito nell'arco degli ultimi trent'anni e che adesso presenta il conto.
Che il centrodestra si occupi di difendere il vecchietto sporcaccione e uno stato senza legge è oramai noto, ma che nessuno, proprio nessuno, negli altri partiti e schieramenti politici imponga questi temi all'attenzione della discussione e dell'azione dei governi, questo è davvero un dramma.
Lo stiamo già pagando, ma lo pagheremo di più quando avremo bisogno di ricostruire questo paese e ci accorgeremo che mancano mattoni solidi, energie vive, capacità di sacrificio, intelligenza e coraggio di osare. Le qualità che di solito hanno molti giovani in qualunque nazione che abbia un futuro.

Fonte: www.marianoturigliatto.it

mercoledì 19 gennaio 2011

L'energia elettrica la facciamo noi

Oggi vi segnaliamo un’iniziativa messa in atto da Retenergie, una cooperativa nata il 19 dicembre 2008 a Fossano (Cuneo) per iniziativa di un gruppo di persone impegnate nel campo delle autoproduzioni di energia da fonti rinnovabili. L’idea alla base della Cooperativa consiste nel produrre energia rinnovabile da impianti di produzione a basso impatto ambientale attraverso la forma dell'azionariato popolare (come allargamento dell'esperienza “Adotta un kw” promossa da Solare Collettivo). La sfida progettuale è includere gli utilizzatori finali di energia, chiudendo un circolo virtuoso che parte dalla produzione arrivando fino al consumo.
A questo scopo si sono formati dei Gruppi di Acquisto Fotovoltaico. Gruppi interamente gestiti da un team di professionisti soci della cooperativa stessa nella provincia di Torino che hanno organizzato alcune iniziative. La prima è in programma questa sera, 19 gennaio, alle ore 20.45, presso la Sala Gandhi del Centro Studi Sereno Regis, in via Garibaldi 13, a Torino. Si tratta di una serata informativa per illustrare, dopo una breve panoramica sulla tecnologia fotovoltaica, i termini dell'iniziativa ed i vantaggi connessi alla partecipazione ad un gruppo di acquisto di impianti fotovoltaici.
Il team di lavoro seguirà tutte le fasi di realizzazione di ogni impianto fotovoltaico, dalla scelta dei materiali, alla progettazione, alla direzione dei lavori di installazione (affidati ad una ditta installatrice), alla gestione delle pratiche GSE, garantendo al socio/cliente un presidio unico, diretto e continuativo fino alla ricezione del primo bonifico da parte di GSE.
Una gestione quasi completamente interna alla cooperativa che conta di garantire altresì un risparmio tangibile sulle spese complessive rispetto ai prezzi normalmente disponibili sul mercato.
La selezione della ditta installatrice prenderà in considerazione non solo i costi e le referenze, ma anche gli aspetti di organizzazione ed affidabilità finanziaria dell'azienda, il livello e la qualità delle prestazioni, i servizi e la qualità delle garanzie oltre all'accuratezza e la completezza della compilazione dell'offerta.
Chi è interessato può rivolgersi direttamente a Retenergie attraverso il sito http://www.retenergie.it/ o contattare i referenti del Gruppo di Acquisto Fotovoltaico (GAF) Raffaella e Francesco, e-mail: gaf@retenergie.it
La serata sarà replicata giovedì 27 gennaio, sempre presso la Sala Gandhi del Centro Studi Sereno Regis.

lunedì 17 gennaio 2011

Se il sindaco è altruista

Quando ci sono amministratori che sanno compiere scelte concrete, dimostrando di aver capito che il bene della collettività viene prima di tutto, a costo di qualche piccolo sacrificio personale, è giusto e doveroso rimarcarlo. Riportiamo perciò di seguito l'articolo pubblicato ieri da La Stampa che evidenzia quanto fatto dagli amministratori di Druento.

Carlo Vietti, il sindaco di Druento, non ci teneva affatto si sapesse che, lui e la sua giunta, si erano dimezzati l'indennità di carica per comprare i giochi ai bambini del nuovo asilo nido "Ravotin". "Non mi va, perché non vogliamo passare per benefattori: siamo soltanto persone che cercano di amministrare con oculatezza, certo senza guadagnare" si schernisce il primo cittadino.
In un anno di tagli ai compensi suoi e a quelli degli assessori, che vanno dai 200 ai 600 euro, sono riusciti a mettere da parte circa 8 mila 500 euro. Una bella cifra che in parte è già stata spesa per l'aquisto di alcuni arredi e per permettere la realizzazione di un ambulatorio pediatrico all'interno dell'asilo. Gli altri soldi sono rimasti nel fondo cassa, in attesa della primavera, quando dovrà essere attrezzato il paco giochi esterno alla struttura.
Con i soldi di sindaco e assessori i bimbi che frequentano il nido potranno divertirsi sullo scivolo, sulle altalene e, perché no, giocare anche con graziosi animali in gomma antitrauma che popoleranno il prato verde.

venerdì 14 gennaio 2011

Partita truccata

Lo spot lanciato dal Forum Nucleare, con una spesa annunciata di tre milioni di euro, è un esempio di raffinata manipolazione dell'informazione: propina falsità sotto un apparente tono "equidistante" con le posizioni pro e contro rappresentate su una scacchiera.
Ci troviamo di fronte a una comunicazione assai più "ricercata" delle trasmissioni Rai con interventi tutti a favore tranne uno. Ma vediamo come lo spot traveste da "argomento razionale" due evidenti bufale.
Prima bufala: la gestione delle scorie. Nello scambio dei pro e contro, una voce si dice preoccupata del futuro, l'altra ribatte che le scorie prodotte sono quanto «una pedina a testa». La replica è che se si sommano le teste non è poi così poco. La voce pro conclude il batti e ribatti affermando che però «si possono gestire in sicurezza». Peccato che in nessuna parte del mondo, dopo 60 anni di sviluppo tecnologico - e dopo aver ricevuto la quota maggiore degli investimenti pubblici in ricerca e sviluppo energetico dei Paesi Ocse - questo miracolo sia ancora mai stato dimostrato.
Seconda bufala: la voce contro ricorda che, per fare a meno delle fonti fossili, ci sono le energie rinnovabili. La voce a favore del nucleare ribatte che tra cinquant'anni potrebbero non bastare. Qui la menzogna è duplice. In primo luogo tra cinquant'anni anche l'uranio estraibile a costi calcolabili sarà agli sgoccioli. In secondo luogo, la possibilità tecnica ed economica di uno scenario energetico totalmente basato sulle rinnovabili non è solo una fantasticheria degli ambientalisti: ci sono analisi di fonte industriale e istituzionale che lo dimostrano possibile almeno su scala europea.
A parte il dubbio su chi pagherà alla fine i costi di questa propaganda, dato che le norme in vigore per il nucleare prevedono fondi pubblici per «campagne informative» - tema sollevato da una interrogazione al Senato di Ferrante e Della Seta (Pd) - non sappiamo come si svilupperà questa ricca campagna di disinformazione pubblica.
Secondo l'ultimo sondaggio europeo sul tema nucleare dello scorso marzo (Eurobarometro) 55 su 100 italiani pensano che i rischi del nucleare siano superiori ai benefici, contro 27 che ritengono il contrario (un rapporto 2 a 1).
Semmai questa campagna venisse rimborsata da fondi pubblici saremmo di fronte a un paradosso: si useranno le risorse di tutti per cercare di convincere la maggioranza dei cittadini che ha torto.
Come reagiranno gli italiani? Certo che da quando il governo ha cominciato a parlare di nucleare, stando alle rilevazioni dell'Ipsos, l'opposizione è cresciuta.

Fonte: www.greenpeace.org

giovedì 13 gennaio 2011

AAA volontari cercasi

Vi proponiamo di seguito il testo del comunicato reperito sul sito del Comune di Caselle con cui la nostra amministrazione cerca persone interessate allo svolgimento di attività di volontariato.

L’Amministrazione Comunale intende valorizzare l’emergente realtà del volontariato quale espressione del contributo costruttivo della comunità civile a supporto dei servizi comunali di pubblica utilità.
Si invitano pertanto i cittadini/associazioni disponibili a svolgere attività di volontariato presso il Comune a comunicare la propria adesione all’iniziativa.
Coloro che aderiranno potranno essere impegnati nella prestazione delle seguenti attività a supporto dei servizi:
Sorveglianza presso scuole: supporto agenti di Polizia locale nelle ore di ingresso e uscita degli alunni dagli edifici scolastici:cura dell’attraversamento pedonale da parte degli alunni; segnalazione alla Polizia Locale di eventuali problemi e collaborazione per la loro soluzione;
Sorveglianza degli alunni sugli scuolabus scolastici pre e post scuola;
Aiuto nello svolgimento dei compiti per alunni scuola primaria;
Collaborazione attività biblioteca comunale: orientamento ai lettori e ai frequentatori, attraverso l’assistenza nella ricerca tra le sezioni tematiche degli scaffali e nelle ricerche bibliografiche; supporto nelle attività di promozione della lettura e nelle manifestazioni organizzate dalla Biblioteca (visite guidate, laboratori, letture animate per i più piccoli, presentazioni di libri, ecc.);
Collaborazione all’organizzazione e gestione eventi culturali e sportivi;
Uscite con Gonfalone Comunale in manifestazioni di interesse pubblico o comunque in iniziative rilevanti per l’intera comunità;
Ulteriori attività di volontariato proposte.
Le disponibilità pervenute saranno valutate dall’amministrazione al fine dell’organizzazione ed avvio delle attività.
I volontari saranno impiegati nell’ambito delle attività sopraccitate in base alle scelte singolarmente effettuate all’atto dell’adesione.
Gli interessati possono ritirare e riconsegnare compilato l’apposito modulo di adesione in Comune presso l’Ufficio segreteria piazza Europa 2 negli orari di apertura al pubblico.
Copia dello stesso, unitamente al presente avviso è pubblicato all’Albo Pretorio e sul sito web del Comune www.comune.caselle-torinese.to.it dal quale è direttamente scaricabile.
Informazioni e chiarimenti inerenti lo stesso possono essere richieste al tel. n. 0119964121 - 0119964123 o all’indirizzo P.E.C.: comune.caselle-torinese@legalmail.it.
Al medesimo indirizzo di P.E.C. possono essere inoltrati, dai possessori di P.E.C. i moduli di adesione compilati.

martedì 11 gennaio 2011

Wi-fi libero a Borgaro

Da alcuni giorni, a Borgaro è possibile collegarsio direttamente alla rete wi-fi del comune senza più l’obbligo di registrarsi e quindi di ripetere questa operazione ogni due ore. Questo grazie alle direttive per la liberalizzazione delle connessioni internet wi-fi approvate dal Governo italiano lo scorso 5 novembre.
Fino ad ora i vincoli burocratici in materia erano regolati dal cosiddetto Decreto Pisanu che per motivi di sicurezza legati a norme antiterrorismo dal 2006 imponeva l'obbligo al gestore pubblico o privato che installava una rete locale wi-fi connessa alla rete internet di chiederne preventivamente l'autorizzazione alla Questura e contemporaneamente l'obbligo da parte dell'utente di registrarsi presso il gestore stesso con le proprie credenziali d'identità.
A Caselle invece il wi-fi pubblico è ancora un perfetto sconosciuto…

Tratto da Nonsolocontro

venerdì 7 gennaio 2011

Laboratorio Ciriè online

Con questo post vogliamo dare il benvenuto nella rete agli amici di Laboratorio Ciriè. Da pochi giorni infatti è online il nuovo sito del gruppo politico ciriacese che apre all'insegna della trasparenza, rendendo pubbliche le osservazioni alla variante al piano regolatore.
Iniziativa che non mancherà di fare farà discutere ma che ha il pregio di mettere in pratica quella trasparenza che tanti invocano, ma che alla fine pochi vogliono.

lunedì 3 gennaio 2011

Torna l'Epifania letteraria

Ritorna dopo il successo dello scorso anno l’Epifania Letteraria organizzata dal Circolo Letture Corsare. Si rinnova anche quest’anno nei locali della Trattoria della Posta, in via Diaz a Borgaro, dove si svolse lo scorso anno la presentazione del libro “Turin Tales” una raccolta di racconti che hanno come sfondo locali storici di Torino. La Befana letteraria sarà allietata da una degustazione di tipici dolci natalizi preparati dai giovani gestori Alessandra e Mirko.
La serata è in programma il 7 gennaio a partire dalle ore 21. Cambierà ovviamente il libro, che sarà quello di Emanuele Serra “Mi mancano i plugin e altri racconti”, vincitore del premio letterario “Unibook 2009”. E’ un libro che contiene racconti e molte domande. Racconti che sono il larga parte realistici e amari con personaggi che possiamo anche aver incontrato nelle vie, nei luoghi che abitiamo come l’operaio di Torino che lentamente impazzisce, perché non ha altra via per sottrarsi ad un ciclo produttivo che lo vuole ingranaggio, puleggia, biella.
Ad accompagnare Serra sarà con le sue musiche Daniele Chiarella, il cantautore dei Fanali di Scorta, e le voci di Rossella de Chirico, Andrea Azeglio e Paola Chiarella che leggeranno brani alcuni racconti contenuti nella raccolta. Ricordiamo che l’iniziativa è patrocinata dal comune di Borgaro e chiude il cartellone delle iniziative del Natale della cittadina.
L’ingresso è libero e la degustazione gratuita!