Oggi pubblichiamo il testo della lettera scritta dal gruppo di Sinistra Ecologia Libertà di Ciriè ed inviata al Risveglio, (finora non pubblicata), che in un articolo sui guai del Presidente del Consiglio di Amministrazione (arrestato nell'operazione "Minotauro") del Consorzio Banna-Bendola citava la storia delle vasche di esondazione.E’ vero: le vasche di esondazione del consorzio Banna-Bendola sono un’altra storia… come viene citato nel vostro articolo sui “guai del presidente” Bartesaghi. Una storia esemplare di cattiva gestione pubblica di un consorzio che aveva il compito di mettere in sicurezza il torrente Banna. Il Consorzio Banna-Bendola è nato con quel fine e cosa ha fatto in 17 anni di attività con i soldi dei cittadini? Che interventi ha fatto per mettere in sicurezza il Banna? Difficile rispondere, poiché i canali scolmatori di Balangero e di Brandizzo se li sono fatti i comuni. Non il Consorzio. Di sicuro i soldi dei cittadini sono serviti a coprire le spese del Presidente e dei Consiglieri del Consiglio di Amministrazione e i rimborsi al Presidente e ai rappresentanti dei comuni nell’Assemblea dei Sindaci .
Di sicuro i soldi dei cittadini sono serviti per pagare le parcelle di un noto studio legale di Torino per opporsi ai ricorsi presentati dal comitato Baiota che ritenevano le “vasche” inutili, dannose, faraoniche e troppo costose. (Non ha saputo, il consorzio, neppure avviare strategie di riduzione del conflitto per concordare una soluzione che poteva evitare inutili spese e contenziosi..)
E null’altro. Tant’è che a seguito dei ricorsi è emerso che le procedure avviate erano irregolari e quindi da rifare. Dimostrazione di incapacità amministrativa.
Il consorzio è anche riuscito a perdere finanziamenti europei dei docup. Quando sono scaduti i termini per presentare la richiesta di finanziamento la documentazione non era pronta.
Incapaci? Distratti? Avventati? Comunque un pessimo biglietto da visita per i due Presidenti Bartesaghi (CdA) e Coral (assemblea dei Sindaci) perennemente al loro posto, inamovibili.
La notizia dei loro “guai” giudiziari dà adito a voci poco rassicuranti sul conflitto tra l’interesse collettivo-pubblico e quello privato che ci auguriamo sia dissipata al più presto.
Anche questa è un’altra storia ma rimane il problema del Consorzio e del Banna. Visto che l’azione del consorzio si è dimostrata inefficace, inesistente e fallimentare non sarebbe ora di scioglierlo? Perché i Sindaci non si sono posti questo problema? E se se lo sono posto perché non si sono dati una mossa?
I cittadini aspettano. Quanto dovranno attendere ancora per sentire aria di cambiamento anche lì?
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