Oggi vi vogliamo segnalare questa notizia, così come pubblicata dall'agenzia Ansa il 19 aprile scorso.Ciriè, vicino a Torino, Nettuno, nel Lazio, Teulada e Capo Frasca, in Sardegna, e Dandolo in Friuli. Sono i poligoni nei quali sono state effettuate attivita' potenzialmente pericolose come in quello sperimentale interforze di Perdasdefogu-Salto di Quirra, sul quale indaga la procura della Repubblica di Lanusei (Ogliastra) per accertare quale sia stata l'incidenza che le esercitazioni militari possano aver avuto sulla salute di uomini e animali. Lo denuncia Falco Accame, presidente dell'Associazione nazionale italiana assistenza vittime arruolate nelle Forze Armate (Anavafat). In un documento Accame sostiene che casi di malattie analoghe a quelle registrate vicino al poligono ogliastrino si sono riscontrati nel poligono di Capo Teulada dove, addirittura, la penisoletta che ne costituisce l'estrema propaggine e' stata dichiarata ''zona interdetta'' e non piu' bonificabile. ''In questa zona, tra l'altro, sono state effettuate prove di penetrazione di proiettili, del tipo di quelle che hanno suscitato tante preoccupazioni in relazione alla recente dichiarazione del sen. Cosimo Gallo - sostiene Accame - ma finora passate come del tutto inosservate. Vi sono stati casi di malformazioni alla nascita e di morte. Il primo caso reso noto e' il caso Pintus, che risale al 1994''. Secondo Accame test di penetrazione dei proiettili vengono regolarmente effettuati anche nel poligono di Ciriè, in quello di Nettuno e nel poligono del Dandolo.
A dire il vero, non è la prima volta che si parla dell'utilizzo di uranio impoverito nel Poligono della Vauda. In passato il ministero ha sempre smentito. Ma come sappiamo le smentite del Ministero della Difesa lasciano un po' il tempo che trovano, anche perchè il segreto militare è inviolabile. Ciò che più ci preoccupa è il fatto che periodicamente queste notizie tornano a galla. E questo non è un buon segno...
2 commenti:
Ciao come si potrebbe andare a fondo della cosa?
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