venerdì 29 aprile 2011

Il bike sharing a Caselle? Perchè no?

Il “bike sharing” è un servizio che mette a disposizione una bicicletta da usare quando se ne ha bisogno, senza averne la proprietà e senza prenotazioni. Un’ottima risposta al problema del traffico ed alla mobilità cittadina per i piccoli spostamenti. La non proprietà del mezzo procura benefici inattesi: niente spese di manutenzione, niente rischio di furto, disponibilità della bicicletta in qualunque momento. Per la buona funzionalità del servizio le stazioni di sosta devono essere dislocate in modo che l'utente percorra un massimo di 300 metri per ritirare o depositare la bicicletta. Nelle rastrelliere è necessario avere un numero di mezzi non eccessivo (i “buchi” sono necessari per chi deve depositare la bici). Il servizio è gratuito nella prima mezzora e prevede tariffe crescenti nei minuti successivi allo scopo di disincentivare gli utenti a “tenere” la bicicletta per molto tempo.I luoghi più complicati da gestire sono le stazioni, dove è richiesto un perfetto sincronismo con i treni: le rastrelliere devono essere piene quando arriva il treno e vuote quando parte.
Parigi ha inaugurato il servizio il 15 luglio 2007 con 10.600 biciclette in 750 stazioni di prelievo (numero di stazioni e di biciclette raddoppiati in un anno). Lione ha avviato il servizio nel 2005 con 3.000 biciclette su 250 stazioni. In questi casi il servizio è stato un successo anche perché accompagnato da interventi di messa in sicurezza della viabilità ordinaria e da un aumento delle piste ciclabili. A Lione il Bike Sharing è in funzione giorno e notte. In Italia vengono generalmente chiusi dalle 22 alle 6. A Torino vi sono 120 stazioni, 1200 biciclette e due furgoncini elettrici impiegati per lo spostamento dei mezzi e per la loro riparazione. I Comuni di Collegno, Alpignano, Druento, Grugliasco, Rivoli e Venaria Reale hanno in corso di realizzazione un progetto di bike sharing su area vasta, basato sui punti di interscambio fra bicicletta, metropolitana, ferrovia e automobile. Per avviare questo servizio vi sono dei finanziamenti europei, mentre la gestione ordinaria del servizio si può coprire con gli introiti della pubblicità.
Visti gli enormi aspetti positivi del servizio il sottoscritto avanzo la seguente proposta di dislocazione delle stazioni di prelievo. Su Caselle: piazza Merlo (vicino al cimitero); piazza Garambois (vicino a posta, comune, anagrafe, mercato, centro città); via Circonvallazione (stazione ferroviaria); Prato Fiera (vicino alla fermata dell’autobus; via Madre Teresa di Calcutta (vicino a Pro Loco e Di Meglio); via Colombo – via degli Alpini; via Caldano (vicino alla Bocciofila); piazzale Grande Torino (centro sportivo; via Suor Vincenza (parco giochi; strada Ciriè – via Molinotto; Penny Market oppure Bennet; Aeroporto. Su Mappano: piazza don Amerano; via Gen. Dalla Chiesa (Bubalo); piazza Cesare Pavese; Via Leonardo da Vinci; via Tibaldi (scuole medie); Via Rivarolo (sede Amis).
Il bike sharing è una delle risposte efficaci che rispetta l’ambiente, migliora la salute psico-fisica, produce risparmi economici, limita l’inquinamento dell’aria, riduce l’aumento della temperatura del globo terrestre, migliora la mobilità cittadina e riduce il consumo di materie prime. Visto anche l’utilizzo tradizionalmente molto diffuso dell’uso della bicicletta tra gli abitanti di Caselle sono a chiedere all’Amministrazione Comunale che a Caselle sia attivato un servizio di Bike Sharing.

Sergio Cretier, consigliere comunale gruppo “Sinistra per Caselle e Mappano”.

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