venerdì 25 marzo 2011

La casa passiva

Oggi vogliamo segnalarvi la possibilità di condividere i risultati di uno studio che esplora la percorribilità tecnica ed economica del costruire passivo in Italia.
Per passivi intendiamo edifici che, grazie ad accorgimenti tecnici e costruttivi che sfruttano al massimo le caratteristiche dell'ambiente, garantiscono un altissimo livello di benessere interno mentre consumano pochissima energia. Raro in Italia, questo modo di costruire è diffuso in Nord/Centro Europa, dove abbiamo interi quartieri passivi, incluse scuole ed edifici pubblici.
Il lavoro è opera dell'associazione PAEA che da circa 10 anni porta avanti percorsi didattici e divulgativi nei campi dell'efficienza energetica, della bioedilizia, delle fonti rinnovabili (la più conosciuta è la mostra della Casa EcoLogica) e presta la sua esperienza a servizio di progetti innovativi in campo edilizio.
E di innovativo questo studio ha due aspetti: si concentra su un caso studio reale, esemplificativo del tessuto sociale e di dinamiche di mercato comuni a molte situazioni italiane e concilia la ricerca dell'efficienza energetica (che si traduce nella riduzione delle emissioni inquinanti) con l'esigenza del mercato di trovare soluzioni di qualità a costi non proibitivi, grazie ad economie di scala e scelte di pianificazione.
Realizzato nell'ambito di una convenzione con il Ministero dell'Ambiente per la campagna Sustainable Energy for Europe lo studio è a disposizione di chiunque sia interessato nella pratica a costruire/riqualificare in chiave di efficienza energetica, colmando il ritardo che abbiamo accumulato in questo campo.

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