venerdì 31 dicembre 2010

Buon 2011!

Il 2010 è passato ed il 2011 sta arrivando. Il giungere del nuovo anno porta inevitabilmente a bilanci, auguri ed aspettative di cambiamento, possibilmente in meglio; siamo dunque al momento del resoconto dell’anno che volge al termine. Ma noi non vogliamo solo voltarci indietro, ma fare tesoro del passato più o meno recente prendendo spunto da ciò che di positivo c’è stato per poter fare meglio.
Buon anno a tutti!

mercoledì 29 dicembre 2010

Concluso il progetto "Apprendisti giornalisti"

Si è concluso il progetto “Apprendisti Giornalisti”, promosso dall’Associazione Parole & Musica onlus e NonSoloContro, che ha visto protagonisti 10 ragazzi delle scuole medie e 5 giovani educatori. Il percorso, iniziato ad ottobre, ha entusiasmato i “piccoli cronisti” che dopo aver visitato la scuola grafica salesiana sono approdati anche alla redazione del quotidiano La Stampa. “L’obiettivo del progetto era quello di avvicinare i ragazzi al mondo dell’informazione e di valorizzare le loro capacità con la pubblicazione di articoli prodotti durante il laboratorio” spiega l’educatore Ivan Neirotti.
La sede dell’associazione Parole & Musica si è trasformata per 9 giovedì in una redazione apprendista vera e propria, dove i ragazzi hanno appreso e sperimentato le tecniche e il lavoro del giornalista”. “Gli elaborati prodotti verranno pubblicati sul NonSoloContro del mese di gennaio” continua Silvia De Vecchis “e tutto il lavoro porterà la firma della redazione e dei ragazzi”. Giulia Patanella, una ragazza che sta frequentando il corso racconta che “è stata una bella esperienza, soprattutto perché ci ha permesso di vedere e conoscere mondi nuovi”. Lorenzo Grimaldi, educatore, conclude: “il progetto è terminato giovedì 23 dicembre con un apericena e con una festa, in cui è stato illustrato l’intero percorso”.
Un progetto partito dalla passione per la scrittura che ha preso forma nel tempo, attraverso l’impegno e il lavoro di giovani educatori, incoraggiati e sostenuti dai pilastri storici che compongono l’associazione Parole & Musica.

lunedì 27 dicembre 2010

Sono arrivati i parcheggi rosa

Da alcuni giorni, in città sono nati i parcheggi rosa, per iniziativa della Commissione Pari Opportunità. La presidente di questo organo, Roberta Bruatto (in quota all’opposizione), con le colleghe Liliana Boggian (vice presidente) e Enza Lombino, ha spiegato che “i parcheggi in questione sono gratuiti , contrassegnati da strisce rosa, riservati a tutte quelle donne in stato interessante o che hanno bimbi in tenerissima età, istituiti in zone strategiche”. Le postazioni sono, per ora, in Piazza Boschiassi, in Via Cravero (all’altezza dell’anagrafe) e davanti al poliambulatorio cittadino. Si aggiungono poi le due postazioni a Mappano (strada Cuorgné, davanti alla farmacia, e via Don Murialdo, davanti alla scuola materna) e quelle all’interno dell’ipermercato cittadino Bennet (il quale, ci fanno presente, ha pagato tutta la cartellonistica). Purtroppo, bisogna segnalare che eventuali occupazioni dei parcheggi da parte di autovetture appartenenti alle altre categorie di cittadini, non potranno essere sanzionate dalla polizia municipale, in quanto tale infrazione non è prevista dal codice della strada. Ci si appella quindi al buon senso e alla civiltà di tutti i cittadini, anche se il Comune sta valutando se è legalmente possibile emettere un’ordinanza che consenta di multare gli eventuali indisciplinati.
Sempre la Commissione Pari opportunità, per le feste natalizie e fino al 6 gennaio, ha piazzato in piazza Europa: “l’Albero delle Pari Opportunità”. Chiunque, bambini, ragazzi e adulti, potranno decorare l’albero con riflessioni e pensieri (al limite anche solo con le classiche decorazioni) riguardanti la discriminazione nei confronti delle donne e non solo. Al termine delle feste, è intenzione della Commissione raccogliere tutti messaggi lasciati dalla cittadinanza in una pubblicazione. Ovviamente ci si aspetta una grande partecipazione da parte delle scuole.
E non finisce qui. In prospettiva la Commissione si sta attivando per l’apertura di uno sportello dove poter raccogliere le istanze, che andrebbe ad affiancarsi a quello di consulenza legale e a quello di aiuto burocratico ai cittadini extracomunitari, mentre a gennaio dovrebbe partire un corso di autodifesa.
Fonte: NonSoloContro

giovedì 23 dicembre 2010

Natale!

Bene, anche quest'anno Natale è arrivato. Il gabbiano Jonathan si prende qualche giorno di relax, per poi tornare a volare più in alto che mai.
Intanti vi lasciamo con questa riflessione di Stefano Rollero.
"Siamo in mezzo a due correnti opposte che formano la cultura del mondo di oggi: la corrente che globalizza la nostra realtà e quella che conserva le nostre diversità, le nostre unicità, e irripetibilità.
Nessuno si libera da solo. Nessuno libera un altro. Ci si libera tutti insieme".
Buon Natale a tutti!

martedì 21 dicembre 2010

In bici con gli amici

La stagione certo non invita ad andare in bici, ma già fervono i preparativi per la prossima Giornata nazionale della Bicicletta in programma domenica 8 maggio 2011. Sono infatti aperte le adesioni al concorso nazionale di disegno, all'interno del progetto Bimbinbici 2011, che come ogni anno coinvolge migliaia di alunni in tutta Italia (scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di 1° grado), stimolati alla riflessione sull’utilizzo della bicicletta come mezzo di spostamento quotidiano, a vantaggio dell’ambiente, della salute e del divertimento.
Il concorso può essere organizzato da istituti scolastici, amministrazioni comunali o associazioni, e si propone come strumento didattico per l’inserimento dell’educazione alla mobilità sostenibile nelle scuole. L’adesione è gratuita e i materiali per la realizzazione sono scaricabili liberamente dal sito ufficiale www.bimbimbici.it, dove è possibile anche compilare il modulo di iscrizione.
Il tema della nuova edizione è “In bici con gli amici: i miei compagni di pedali”: uno spunto per pensare e raffigurare la bicicletta come mezzo di socializzazione e condivisione di esperienze. La bicicletta, infatti, oltre che ad essere uno strumento di spostamento e di gioco, favorisce l’autonomia, il confronto e il dialogo con i compagni di scuola, i cuginetti, gli amici del quartiere.
Il concorso, pur essendo un’attività indipendente, si inserisce nel più ampio contesto del Progetto Bimbimbici, il cui punto di maggior visibilità è la biciclettata cittadina che si svolge a maggio di ogni anno in oltre 250 città italiane e che anche nel 2011 coinciderà con la Giornata nazionale della Bicicletta. In molte realtà, i vincitori locali del concorso vengono premiati in piazza in occasione dell’evento finale, con esposizione degli elaborati.

venerdì 17 dicembre 2010

Nuove caste avanzano

Nuove caste nascono e crescono: il Tar ha accolto il ricorso presentato da un gruppo di Sindaci e contemporaneamente anche consiglieri provinciali, in ordine Gambetta Eugenio, Surra Gian Luigi, Ruffino Daniela, Coral Ivano e Matola Bruno, riconoscendo loro il diritto di poter cumulare le due indennità: di primo cittadino e di consigliere a Palazzo Cisterna. Detto nel linguaggio di tutti i giorni i ricorrenti potranno ottenere il doppio “stipendio” sommando l’indennità della carica di Sindaco e il gettone di presenza per le sedute consiliari in Provincia e il gettone di presenza nelle commissioni. Il ricorso è stato presentato in data 23.02.2010 e la sentenza del Tar è arrivata in settimana.
Non solo il riconoscimento del diritto della cumulabilità delle cariche, ma i ricorrenti (quindi i Sindaci/consiglieri provinciali) hanno chiesto ed ottenuto che la Provincia di Torino venga “condannata – come si legge nella delibera di Giunta della Provincia di Torino – alla corresponsione delle somme maturate, con interessi e rivalutazione”. Ora i calcoli non sono così semplici da fare. Ma da quanto si apprende da fonti interne in Provincia la somma che l’Ente guidato dal Presidente Antonio Saitta dovrebbe corrispondere ai Sindaci è di circa 60 mila euro.
Non poco in tempo di crisi e sacrifici. Non poco pensando ai costi della politica che nelle intenzioni dei candidati nella campagne elettorali sono sempre da tagliare e razionalizzare. A Leinì il caso è davvero particolare. In più occasioni il Sindaco Ivano Coral ha spiegato – sia nelle sedi istituzionali vedi il consiglio comunale sia sul giornale on line che state leggendo – che le commissioni consiliari (che a Leinì non esistono) sarebbero “una perdita di tempo e di denaro pubblico”. In Provincia, però, lo stesso Coral ha presentato ricorso al Tar per avere il gettone di presenza anche nelle commissioni da lui ritenute, nella Città che amministra, simili ad un’impalcatura istituzionale che frena i lavori della macchina pubblica.

Tratto da: La Novità

mercoledì 15 dicembre 2010

Riscaldamento globale

I giornali italiani in questi giorni sono impegnati a deliziarci sulle infinite conte dei parlamentari sul voto di fiducia; non hanno avuto tempo e spazio per dare conto dei lavori della Conferenza sul Cambiamento Climatico dell'ONU di Cancun e dei suoi esiti, forse ritenendo il tema troppo elevato per la grettezza provinciale dei loro italici lettori.
Credo che ancora una volta abbiano perso un'occasione d'oro per spiegare ai loro lettori, cittadini italiani di media e buona cultura e forse anche un po' interessati alle cose del mondo, che sul nostro pianeta ci sono tante forze - politiche, umane, sociali, economiche - che hanno preso atto del riscaldamento del pianeta per effetto dell'abuso di combustibili fossili, per l'espansione degli spazi agricoli destinati all'allevamento animale, eccetera. Che, dunque, una sensibilità planetaria esiste e tocca anche i vertici politici, quegli stessi che dopo Kyoto non erano più riusciti a produrre iniziative comuni importanti per cercare di intervenire in modo drastico e rigoroso, adesso che forse è già tardi.
L'anno scorso a Copenhagen i lavori si erano conclusi con un nulla di fatto - impotenti come sembravano i governi a governare una crisi lacerante, che metteva in difficoltà anche le politiche ambientali più prudenti - e in pochi avrebbero sperato che a Cancun le cose potessero andare diversamente.
Invece no: il protocollo di Kyoto è stato confermato, altri governi hanno aderito, le spigolosità sono state limate e un accenno di politiche ambientali comune comincia ad apparire all'orizzonte. Non sfugge che questi provvedimenti siano ancora del tutto inadeguati rispetto alla previsione circa il riscaldamento del pianeta e gli effetti che questo aumento ha già e avrà ancora di più nel futuro prossimo, tuttavia anche qui è rilevante l'inversione di rotta. Per ora si tratta di un accordo di metodo, bisognerà vedere come si puntualizzeranno i contenuti, ma occorre cogliere la voglia di invertire la rotta di Copenhagen.
Vedremo come finirà, per adesso diciamolo in giro.

Fonte: www.marianoturigliatto.it

lunedì 13 dicembre 2010

"Colti sul Fatto" a Leinì con Travaglio

E’ tutto pronto per l’ennesimo appuntamento con il giornalista Marco Travaglio che conclude da alcuni anni a fine anno le attività del Circolo Berlinguer di Borgaro. Questa volta, scenario del confronto con Travaglio sarà Leinì.
Una iniziativa in trasferta voluta fortemente dall’associazione borgarese per aprire sempre di più le sue attività sul territorio del Basso Canavese e per mettersi in gioco e confrontarsi anche con altre realtà associative, oltre all’immancabile appoggio di "Parole e Musica onlus". Ad accettare il confronto è stato il circolo “Liberi Tutti” di Leinì, che non si è certo fatto scappare questa ghiotta proposta.
L’appuntamento è fissato per lunedì 20 dicembre alle ore 18 presso il Cinema Auditorium di piazza don Matteo Ferrero e vedrà Travaglio presentare la sua ultima fatica editoriale: il libro edito da Garzanti “Colti sul Fatto” che ha come sottotitolo “Nani e pagliacci, muffe e lombrichi di fine regime sul “Fatto Quotidiano”. La prefazione del libro è di Barbara Spinelli. Il libro raccoglie gli articoli editoriali che tutte le mattine i lettori del “Fatto Quotidiano” possono trovare sulla colonna di destra del giornale e nei quali il giornalista scrive con la sua consueta precisione e documentazione sulla cronaca politica che “affligge” il nostro Paese. Il libro è anche un omaggio ad un giornale che fin dal primo numero in edicola, il 23 settembre 2009, è diventato un caso editoriale, caratterizzandosi da subito per la sua libertà e indipendenza dai poteri forti e deboli, dai partiti vecchi e nuovi, oltre per la sua intransigente ricerca della verità e della giustizia. Travaglio nei suoi articoli, oltre alla precisione, ci ha messo anche la sua ben nota dose di satira devastante che non mancherà sicuramente anche nell’incontro di Leinì per il quale gli organizzatori sperano in un ottimo risultato di presenze, come lo scorso anno a Borgaro quando l’incontro con il giornalista riempì all’inverosimile la sede del associazione. Una costante degli appuntamenti che da anni il Circolo Berlinguer organizza con il suo socio onorario più carismatico.
L’ingresso all’incontro è ovviamente libero.

venerdì 10 dicembre 2010

Nuove mire sull'area Bor.Set.To.

Il consigliere comunale di minoranza Sergio Cretier nell’ultimo Consiglio comunale della città, tenutosi qualche settimana fa, ha presentato un’interrogazione riguardante l’eventualità della creazione di un nuovo centro commerciale sulle aree Bor.Set.To., ovvero quel polmone verde di oltre 3 milioni di mq che si estende sui Comuni di Borgaro, Settimo e Torino.
“Il problema” stigmatizza Cretier “non è solo la realizzazione dell’ennesimo centro commerciale. La Provincia di Torino, a dieci anni dall’approvazione del primo Piano Territoriale di Coordinamento (PTC), mai recepito dalle varie amministrazioni regionali che si sono succedute, nello scorso luglio ha adottato il nuovo PTC2. Il Comune di Torino, con una delibera consiliare del 13 settembre 2010, ha presentato alcune osservazioni a tale nuovo piano. Quella che ci riguarda più da vicino sono le aree a nord della Città di Torino, dove si spiega che sono oggetto di interesse quelle a ridosso dell’uscita dell’autostrada Torino - Milano (quindi zona Falchera, a ridosso del territorio di Mappano). Da Torino si propone il superamento del carattere autostradale del tratto viario finale (dallo svincolo autostradale alla rotonda di Corso Giulio Cesare), proponendo che le aree limitrofe, in fase di riconversione urbanistica, possano ospitare attività di servizio e terziarie, istituendo un Comparto Urbanistico Sovracomunale che realizzi la perequazione territoriale nel quadro di un disegno unitario. A me sembrano niente meno che le richieste della società Bor.Set.To., che ottenuta la cubatura dal Comune di Borgaro con una variante al piano regolatore, ora vorrebbe lo spostamento di parte della stessa su queste aree a ridosso dell’autostrada, perché, oggi, le ritiene decisamente più appetibili”.
Ma che tipo di ricadute potrebbe avere quest’operazione sul territorio mappanese e casellese? “Io credo” conclude Cretier “che tale operazione ci porterà ad avere sia le costruzioni già previste dalla società Bor.Set.To. su Mappano di Borgaro, sia le nuove cubature richieste all’uscita della Torino - Milano, con conseguenze, da un punto di vista della viabilità e dell’inquinamento ambientale, disastrose non solo per Mappano, ma anche per il territorio di Caselle. Chiedo quindi alla nostra amministrazione di intervenire, per comprendere meglio quale sia il futuro di tali aree, e di verificare che tali modifiche non arrechino danni al nostro territorio ed ai suoi residenti”.

Fonte: NonSoloContro

mercoledì 8 dicembre 2010

Riduzioni per le tariffe dell'acqua

Visto il perdurare della crisi economica, le circa 40 mila famiglie residenti in Provincia di Torino che si trovano in difficoltà economica potranno usufruire nel 2011 di una più consistente riduzione della tariffa del servizio idrico. L’agevolazione interessa i nuclei familiari con indicatore ISEE inferiore o uguale a 9500 euro. La riduzione tariffaria tiene conto anche del numero dei componenti del nucleo familiare, in modo da favorire le famiglie numerose, ed è articolata in questo modo: 30 euro all’anno per i nuclei da una a tre persone (contro i 20 euro del 2010), 45 euro (anziché 30) per gli altri.
Per informazioni è possibile rivolgersi alla Smat al numero verde 800010842. Mentre la modulistica si può scaricare da questo sito.

lunedì 6 dicembre 2010

L'era di Wikileaks

I libri di storia del futuro segneranno da data del primo rilascio dei files, carpiti dalla diplomazia americana, come evento destinato a segnare una svolta nella storia del pianeta, delle relazioni fra i governi e fra questi e i poteri economici e sociali di tutto il pianeta. Il nostro ministro fantasma frattini ha parlato di "11 settembre della diplomazia", forse ha esagerato, ma non siamo molto lontani da lì.
Fino a ieri il web era sostanzialmente pensato e adoperato come una rete per trasmettere e ricevere dati di ogni genere, in qualche caso con l'illusione dell'anonimato o, comunque, dell'invisibilità. Da qui l'invasione del porno che ha praticamente traslocato tutte le sue attività sul web, ma anche della musica e dei video, supportati in questo dalle tecnologie di digitalizzazione e compressione. Poi il commercio elettronico, il social-web... fino al così detto web 2.0, vale a dire quello davvero interattivo, nel quale sono gli utenti ad alimentare la rete, a produrne i contenuti, ad utilizzarla per trovare sempre nuove forme di comunicazione interpersonale e fra gruppi. Non so se sia un luogo comune quello secondo cui Obama ha vinto le sue elezioni anche grazie all'uso sapiente del web 2.0, certamente deve aver influito parecchio anche solo nella raccolta di fondi per finanziare la sua costosa campagna elettorale.
Nella prima fase di diffusione del web, nell'immaginario collettivo hanno preso piede figure leggendarie perché capaci di usare la rete per infilarsi nei gangli più protetti e segreti dei sistemi informativi di potenti enti pubblici e privati, ministeri, banche, fondazioni, grandi industrie. Lo facevano (e lo fanno) per scopi del tutto diversi: chi vuole insinuare virus che distruggano le banche dati, chi vuole semplicemente provare che le barriere frapposte sono violabili, chi spera di trarre qualche beneficio personale (ad esempio un posto di lavoro, com'è accaduto sovente), chi per onorare un'idea avversa al capitalismo, chi ancora per motivazioni pseudo-religiose. Hacker e cracker sono da sempre parte della rete, anzi ne sono il sale: ci aiutano a pensare che la struttura reticolare dell'informazione può permetterci di far girare di tutto e di realizzare telematicamente quella democrazia che manca in troppi paesi, anche in quelli che hanno regimi apparentemente democratici.
Ogni volta che i governi hanno cercato di porre limiti, di oscurare siti che svolgevano troppo bene questi compiti - che favorivano la circolazione del software gratuito o ancora di download di prodotti commerciali, in primis la musica - sempre si è verificata una reazione del popolo del web che, vedendo la minaccia alla libertà del web avvicinarsi pericolosamente, mettevano in atto tutte le strategie per difenderla.
Sono perfino sorti dei partiti che si richiamano ai pirati (uno di questi, quello svedese, ha anche eletto un deputato al Parlamento Europeo), evocando le figure dei gentiluomini delinquenti dei bei tempi andati che solcavano i mari ora a caccia del bottino, ora a trasportare e commerciare di tutto, schiavi compresi.
Ma la vicenda di Assange e di Wikileaks è proprio un'altra cosa: un balzo avanti e un cambiamento del tutto inatteso, ma che stava nelle cose.
Infatti da sempre chi fa informazione - e lo fa seriamente - ha una rete di gole profonde che, per motivi nobili e anche meno, gli passano informazioni riservate e segrete in cambio dell'anonimato. Le gole profonde passano soffiate per mettere in difficoltà qualche avversario interno all'organizzazione di cui fanno parte, oppure perché vedono fare cose che non condividono, ma non possono/vogliono esporsi in prima persona... Ogni bravo giornalista ne ha tante, conosce bene le loro motivazioni e perciò verifica sempre bene le affermazioni e i documenti che ottengono onde evitare di diventare loro gli strumenti di vendette e rivalse.
Assange e Wikileaks fanno esattamente questo: raccolgono informazioni, documenti e filmati che da tutto il mondo arrivano loro dalle più svariate fonti, che si impegnano a proteggere nell'anonimato più blindato.
Siccome non sono in grado di selezionare tutto ciò che arriva, passano documenti ai giornali che fanno questo lavoro per loro, alla caccia delle notizie false che potrebbero creare guai se pubblicate, forti dell'interesse che suscitano nell'opinione pubblica le fughe di notizie.
Nel nostro paese, avvolto nel provincialismo di una politica e una stampa che si abbeverano spesso alla fonte dell'ignoranza e del luogo comune, il dibattito è subito stato portato sul seguente dilemma: è giusto che le notizie della diplomazia e delle banche diventino di pubblico dominio, che venga meno la segretezza di certe trattative e di certe attività che attengono la sicurezza degli stati? E giù tutti a sparare cazzate, a coniugare luoghi comuni e frasi dei baci perugina. Tra questa la sicurezza internazionale e l'affidabilità delle diplomazie.
E' ovvio che non tutto ciò che avviene - a tutti i livelli, anche fra amici o coniugi - può essere di dominio pubblico, lo sanno anche i bambini che qualcosa di segreto, di non detto, deve sempre esserci.
Ma è altrettanto ovvio e salutare per tutti che ci sia chi scava nel lato oscuro a caccia di notizie da pubblicare. E' il modo con cui la società di massa si vaccina dai totalitarismi. E' il modo in cui la democrazia si rigenera e si rimette in discussione continuamente. Se qualcuno si offende o se scoppia qualche crisi fra i potenti del mondo, tanto meglio: è il segno che il lavoro di informazione è ben fatto.
Adesso attendiamo l'arresto di Assange che così mette al sicuro la sua vita perché cominciano ad essere parecchi quelli che lo vedrebbero bene defunto. Ignorando che oramai una strada nuova è stata segnata e che la rete consente una varietà di organizzazioni tale da farci presupporre che una fiume di informazioni siano in viaggio verso wikileaks (con la pubblicità di questi giorni) e che un flusso altrettanto corposo sia già partito verso i mezzi di informazione del pianeta.

Fonte: www.marianoturigliatto.it

venerdì 3 dicembre 2010

Dietro front!

Nelle settimane scorse, il Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta ha dichiarato di voler bloccare la costruzione della nuova Ikea a La Loggia e di un nuovo centro commerciale a Nichelino. Pare essersi accorto “dell’impossibilità di sopportare una nuova cementificazione di 50 ettari di aree libere alle porte di Torino”. Il Presidente spiega che “in 11 anni, cioè a partire dal 1999, nella nostra Provincia è stata cementificata un'area grande come la città di Torino, cioè 7500 ettari. Il boom di nuove costruzioni si è verificato tra il 2001 e il 2006 quando il Governo ha consentito ai Comuni la possibilità di utilizzare i soldi incassati dagli oneri di urbanizzazione per pagare le spese correnti".
Finalmente! C’è da chiedersi dov'era Saitta quando le varie amministrazioni comunali inserivano centri commerciali e nuove aree edificabili nei propri piani regolatori. Fa tristezza che se ne accorgano solo ora, quando il più del danno è fatto. Quello che fa ben sperare è che Saitta si premura di spiegare che “non si tratta di un no ideologico, ma di una precisa scelta politica”. Speriamo allora che i vari sindaci della nostra provincia si adeguino alla “precisa scelta politica” e salvino quello che ancora c'è da salvare.

mercoledì 1 dicembre 2010

Anche un bambino lo potrebbe capire

Oggi vogliamo pubblicare una poesia di Gianni Rodari. Questa poesia ci spiega in modo semplice, ma molto esauriente, cosa succede tra gli organismi dell'ecosistema quando in esso si immettono sostanze tossiche. Talmente semplice, talmente chiaro che anche un bambino lo potrebbe capire alla perfezione. Un adulto, no…

Un contadino un poco ignorante
spruzzò il veleno sopra le piante.
Dodici grilli, la cosa è accertata,
fecer merenda con l'insalata,
sei topolini mangiaron gli insetti
di quel veleno rimangono infetti.
Con il veleno dei topi inghiottiti
i tre serpenti ora son farciti.
Dodici dosi di veleno mortale
possono far fuori qualunque animale,
chi ci rimette le penne è il falcone
che con le serpi ci fa colazione.
Questa storiella vi spiega perché
di falchi nel cielo più non ce n'è.