Appuntamento da non perdere quello fissato per giovedì 2 dicembre a partire dalle ore 21 presso la sede del Circolo Berlinguer in via Armando Diaz 15 a Borgaro, con la presentazione del libro "Pater Noster". Una raccolta di racconti noir sullo sfondo di un gioco alla ricerca della verità tra un detenuto e un sacerdote cappellano del carcere ritmati dai dodici versi che scandiscono la preghiera del Padre Nostro, come rintocchi di campana che accompagnano l’ultimo viaggio di altrettante vittime. Ogni verso della preghiera ispira un capitolo dell’antologia e ci conduce dal Padre Nostro fino al conclusivo Amen.lunedì 29 novembre 2010
Pater Noster
Appuntamento da non perdere quello fissato per giovedì 2 dicembre a partire dalle ore 21 presso la sede del Circolo Berlinguer in via Armando Diaz 15 a Borgaro, con la presentazione del libro "Pater Noster". Una raccolta di racconti noir sullo sfondo di un gioco alla ricerca della verità tra un detenuto e un sacerdote cappellano del carcere ritmati dai dodici versi che scandiscono la preghiera del Padre Nostro, come rintocchi di campana che accompagnano l’ultimo viaggio di altrettante vittime. Ogni verso della preghiera ispira un capitolo dell’antologia e ci conduce dal Padre Nostro fino al conclusivo Amen.giovedì 25 novembre 2010
Il Casellese dell'anno
Oggi ospitiamo una riflessione di Stefano Rollero in merito alla scelta del "Casellese dell'anno", premio promosso dalla Pro Loco di Caselle. Una riflessione che non si può non condividere. Anzi, siamo convinti che vada sostenuta. Ci piace pensare che la giuria che si riunisce oggi voglia accogliere questa proposta che vi invitiamo a leggerenti.Considero che una società si evolva attraverso la sensibilità dei suoi cittadini e del contributo di ogni singolo cittadino che si impegna per far crescere la propria qualità della vita, ma soprattutto per quella parte del proprio tempo libero che offre, gratuitamente, per migliorare il proprio paese.
Un ruolo importante lo svolge la Pro Loco, che da oltre 30 anni lavora per creare momenti di aggregazione significativi. Tra quelli più importanti, a mio avviso, è quella del “Casellese dell’anno” che promuove il cittadino che si è distinto per percorsi professionali, per la cultura o più campi, sport, musica, ecc. Persone perbene e a volte cittadini che godono di un prestigio economico. Ma nel tessuto sociale variegato del motivo comune ci sono tanti cittadini silenziosi, a volte auto emarginati che pure danno esempi di vita esemplare per umiltà e sacrificio, per lotta giornaliera, verso l’avversa fortuna, che affrontano con determinazione e coraggio.
Per questo penso che sarebbe una scelta molto significativa se la Pro Loco, per il prossimo “Casellese dell’anno” considerasse uno di questi aspetti come esempio di “etica sociale e cristiana” per umiltà e responsabilità verso il senso e il dovere pur vivendo in una condizione difficile.
A tal proposito, vorrei segnalare un nostro cittadino che nella sua particolare condizione offre esempio nel modo come provvede ai propri figli in quella condizione difficile (diversamente abili), guardando al futuro con dignità nonostante tutto. Non è forse questa la radice più giusta che sta in noi fino al punto di commuoverci nel momento della conoscenza, ma poi segue la nostra comoda giustificazione: “cosa posso fare io?”. Tutti possiamo e dobbiamo fare qualcosa a partire dalla riconoscenza nelle persone che contano, non per ricchezza ma per morale, esempio famigliare e affettivo che incarna il senso profondo della vita che parte dal basso per quei valori alti, come fosse un messaggio di redenzione dettata da Cristo con il Natale dietro l’angolo e confuso nel panettone. Oggi, con l’attenzione della Pro Loco, questa scelta può servire come un esempio umile, ma di riscatto sociale, in questa società in declino, e come esempio e richiamo etico per tutti.
mercoledì 24 novembre 2010
I semi della violenza
In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la commissione pari opportunità della Città di Caselle, in collaborazione con l’associazione culturale In-Difesa e l’Unitre e con il patrocinio della Consigliera di Parità Provinciale promuove per giovedì 25 aprile, alle ore 21 presso la sala Fratelli Cervi, in via Mazzini 60, un incontro dal titolo “I semi della violenza”.Obiettivo della serata è sensibilizzare la cittadinanza ad un tema, come quello della violenza sulle donne, spesso trascurato e omesso, per il giorno:
Nel corso della serata sono previsti gli interventi dell’avv. Fabiola Grimaldi in rappresentanza dell’associazione Alma Mater e di un’esponente della Commissione Regionale Pari Opportunità.
Gli organizzatori invitano tutti a partecipare, con la consapevolezza che, per combattere la violenza, è importante agire sulle relazioni tra uomini e donne, rafforzando l’equilibrio e il rispetto reciproco. Valori che dovrebbero essere trasmessi dalla scuola, dalla famiglia e dalle altre istituzioni.
Perché non accada più di rimanere indifferenti dinanzi alla violenza, verbale o fisica, nei confronti di una donna, contro ogni forma di violenza e discriminazione contro le donne.
lunedì 22 novembre 2010
I vincitori corsari
Il premio letterario nazionale “Racconti Corsari” si è concluso con la designazione dei vincitori delle cinque sezioni. Il premio, giunto quest’anno alla sesta edizione, ha riconfermato tutte le aspettative che vedranno la loro consacrazione nella premiazione presieduta dallo scrittore Gian Luca Favetto il 27 novembre dalle 10.30 presso la sala del Consiglio comunale di Palazzo Mosca a Caselle. Comune che dalla nascita del premio ha sempre patrocinato questa iniziativa letteraria per la forte volontà dei due assessori Luca Baracco e Massimiliano Bertini.Questa edizione ha come titolo “Le periferie raccontano le memorie del mondo”. Un titolo che per gli organizzatori, le associazioni Circolo Culturale “Enrico Berlinguer” e Parole e Musica onlus, ha voluto far emergere il sapore e la voglia di fare cultura e aggregazione in un territorio ai confini con la grande città, con la volontà di esaltare le risorse umane e sociali che molte volte sono schiacciate dall’offerta martellante e caotica della realtà metropolitana. Una organizzazione che ha visto rinnovato il contributo di altre associazioni presenti nel territorio grazie alla dedizione di Roberto Rinaldi: il comitato UISP Settimo-Venaria-Ciriè e le sezioni di Borgaro e Ciriè dei soci Coop. Ricodiamo anche il patrocinio della Regione Piemonte, grazie anche all’impegno ideale dato negli anni passati da Mariano Turigliatto e il sostegno economico da quest’anno della Società Cooperativa Agricola e Operaia, la più antica associazione borgarese.
I racconti vincitori hanno puntato al recupero della memoria e al bisogno che vi è nelle periferie di confrontarsi e di costruire una identità comune di integrazione e non di separazione. Questo concetto lo si ritrova nello stimolante racconto del giovane scrittrice Erica Maria Pramauro “2 Giugno 1946” vincitrice del premio tema libero adulti. Massimo Cerina ha vinto nella sezione dedicata allo sport con “Il bollito di zia Nives e il dribbling di George Best ”. Luigi Spiota viene premiato nella sezione viaggi con il racconto “Barona”. Nella sezione “Piemonte” è risultato primo il bel racconto di Emanuela Basso “Il giorno perfetto”. Periferie, memorie e donne... Non è un caso: sono donne in maggioranza le vincitrici anche nella scommessa che si è voluta inserire quest’anno per la prima volta con la sezione delle Fiabe vinta da Laura Muscarà, con la bella fiaba “Topolone e Caterina”.
venerdì 19 novembre 2010
Il buono scuola di Cota
Con i tempi che corrono nella scuola anche 150 euro per classe possono far comodo, soprattutto se la gita è di un solo giorno, un mordi e fuggi sempre molto ambito dagli alunni, forse un po' meno dagli insegnati da qualche anno a questa parte. 150 euro incidono meno nel caso delle gite di più giorni, quando tra pernottamento e viaggio la cifra potrebbe essere sufficiente sì e no per un solo alunno. Ma anche in questo caso quei 150 euro potrebbero essere i benvenuti per esempio per consentire l'adesione anche di quell'uno o due alunni che ci sono sempre stati in una classe le cui famiglie proprio non possono permettersi di finanziare la gita. Un tempo era la scuola a finanziare i meno abbienti, anche per tener fede alla regola di non escludere nessun alunno per motivi economici. Un tempo si usava così e conosco tanti insegnanti che utilizzavano quel poco di diaria della missione per coprire le quote mancanti, senza parlare di quelli che ce li mettevano di tasca loro.
Buona iniziativa allora quella del buono? Senz'altro sì non fosse per il solito provincialismo leghista che impegna le scuole che vogliono usufruire del buono a svolgere le gite rigorosamente entro i confini regionali, neppure padani! La scusa anche questa volta è quella di favorire prima i "nostri". I "nostri" in questo caso sono le località turistiche del Piemonte. Un'idea balzana proprio nell'ottica della promozione delle attività turistiche locali. Quando si fa la gita di un giorno per lo più si sceglie una località non molto distante. Solo per quelle di più giorni di solito si scelgono località diverse: le città d'arte in primo luogo. Questo accade nelle scuole del Piemonte, ma anche nelle scuole delle altre regioni. Se il presidente Cota in un giorno qualsiasi abbandona il suo ufficio e scende a fare due passi in piazza Castello è facile che incontri qualche scolaresca in gita a Torino che arriva da regioni italiani del Centro e anche del Sud che vanno a visitare il museo Egizio e le altre bellezze della città. Sono studenti che pernottano e consumano qui da noi. Se tutte le regioni seguissero l'esempio della Regione Piemonte di dissuadere dall'andare fuori dai propri confini, quelle scolaresche festanti sparirebbero da Torino. Altro che incentivo al turismo locale! Questa decisione fa la pari con quella di negare le borse di studio agli studenti universitari non piemontesi. La stessa logica gretta e piccina, che fa solo danni a tutti i livelli.
La Lega sostiene di riconoscersi nell'antifascismo. Qualcuno dovrebbe spiegare loro che puzza di fascismo lontano un miglio ogni discriminazione e ogni imposizione alle scuole che venga dall'alto. Quasi sempre la gita fa parte di un progetto didattico più ampio e la meta non è scelta a caso, per cui si va in Piemonte se è funzionale al progetto, altrimenti si va da un'altra parte, qualche volta, per esempio nelle superiori, anche all'estero vivaddio. Da insegnante ricordo quella volta che organizzai una gita in Liguria solo perché avevo scoperto che tra i miei alunni ce n'era uno - margaro figlio di margari - che a 14 anni non aveva mai visto il mare. Per avere il buono Cota il mare avrei dovuto cercarlo necessariamente in Piemonte!
Tratto da: http://civicacollegno.blogspot.com/
mercoledì 17 novembre 2010
Mappano, un anno dopo
Per non dimenticare che un anno fa avremmo potuto votare per istituire il Comune di Mappano, ma TAR e comuni limitrofi lo hanno impedito. Lo stesso è successo il 18 aprile scorso e da allora più nulla… il nostro futuro è chiuso in qualche cassetto degli uffici del TAR di Torino, infatti pare che da aprile (7 mesi fa) non sia ancora stata inviata la necessaria richiesta di parere alla Corte Costituzionale di Roma sulla motivazione con cui è stato sospeso l’ultimo referendum. In Regione, intanto, potrebbe essere essere ripresentata lo stesso la legge istitutiva del Comune da parte del Consiglio Regionale.
La pdl 633 della scorsa legislatura: “Istituzione del comune di Mappano” dovrebbe essere ripresa nell’attuale legislatura per evitare di aver lavorato inutilmente per due legislature. Se almeno un Consigliere Regionale ripresentasse entro sei mesi dall’inizio della presente legislatura la proposta di legge (a costo zero) si potrebbe riprendere il percorso come previsto nel nuovo regolamento del Consiglio regionale.
Una volta presentata bisognerà attendere la risposta della corte costituzionale sulla legittimità.
Fonte: http://www.mappano.it/
lunedì 15 novembre 2010
Un'occasione per Caselle
Il mese scorso è stato sottoscritto l’accordo tra 22 Comuni della cintura nord-occidentale torinese. Si tratta del progetto “Corona verde”. Il programma prevede interventi sulle aree verdi in riva ai torrenti, corridoi ecologici per l’osservazione di flora e fauna, il potenziamento della viabilità ciclabile ed equestre, incentivi alla ricettività turistica. Punti centrali dell’area saranno la Reggia di Venaria e i parchi della Mandria e delle Vaude.Questo progetto riguarda anche la nostra città. Un’occasione da non perdere per creare una seria rete di percorsi ciclabili sul nostro territorio. Occorre però che la nostra amministrazione partecipi attivamente alla stesura del progetto, cosa che al momento non sembra fare.
venerdì 12 novembre 2010
Inaspettatamente prof
A presentare la serata sarà Andrea Borla, affermato scrittore locale e uno dei componenti dell’attivissimo circolo letterario borgarese, che con entusiasmo ha proposto questa presentazione perché ha colto nella scrittura della prof. Magnetti la volontà di riflettere sul ruolo del docente ma anche di madre e donna senza retorica ma con orgoglio e passione. Queste riflessioni saranno accompagnate durante l’incontro da alcuni testimoni d’eccezione le alunne dell’istituto professionale che vengono citate da Magnetti nel libro e che sono state un fattore determinante per la volontà di scrivere questo libro da parte della giornalista e professoressa.
Un appuntamento da non mancare e al quale gli organizzatori hanno anche invitato a partecipare con le loro testimonianze alcune docenti che insegnano nelle scuole locali del territorio o che vivono la realtà borgarese.
mercoledì 10 novembre 2010
Soldi buttati ad alta velocità
L’alta velocità ferroviaria è un tema molto dibattuto non solo in Italia, dove opinione pubblica, cittadini della Val di Susa e autorità si accapigliano da anni per la tratta tra Torino e Lione. La linea veloce dei record tra Shanghai e Hangzhou ha dimostrato gli enormi progressi raggiunti dalla Cina sul fronte dei trasporti, riaccendendo anche il dibattito negli Stati Uniti, dove l’amministrazione Obama ha varato un progetto molto ambizioso per costruire nuove linee ad alta velocità tra i principali centri urbani statunitensi.Il piano, in un paese abituato a spostarsi principalmente con automobili e aeroplani, è visto con molto scetticismo e negli ultimi mesi ha raccolto numerosi detrattori di rilievo. Robert J. Samuelson, firma storica di Newsweek e di altri grandi giornali americani, esperto in temi economici, ha bocciato senza mezzi termini il piano di Obama sull’alta velocità.
In qualche modo, è diventato di moda pensare che i treni ad alta velocità che collegheranno le città più grandi aiuteranno a “salvare il pianeta”. Non lo faranno. Sono un esempio perfetto di spreco di denaro mascherato da buona causa per la società. I treni ad alta velocità saranno un peso ulteriore per i governi e sottrarranno denaro da piani e programmi migliori per la scuola, la difesa e la ricerca.
lunedì 8 novembre 2010
Asfalto di gomma
E' il primo caso in Italia su un tratto di strada così ampio. L'esperimento verrà presentato alla stampa nel corso di una conferenza proprio sul luogo in cui è già stato impiegato: la circonvallazione Venaria- Borgaro. Si tratta di un particolare ed innovativo asfalto ricavato dalla gomma dei pneumatici fuori uso.La circonvallazione Venaria Boragaro - la più grande opera pubblica che la Provincia di Torino abbia mai realizzato - come precisano dagli uffici di Palazzo Cisterna- prevede l'utilizzo di questo nuovo materiale già posato su un tratto di 1200 metri comprensivo di due rotonde.
La sperimentazione è condotta dalla Provincia, che aveva incaricato il Politecnico di Torino di studiare la soluzione.
“I vantaggi attesi dall’utilizzo del nuovo materiale – spiegano gli Assessori alla Viabilità e all’Ambiente, Alberto Avetta e Roberto Ronco – sono l’elevata durabilità della pavimentazione rispetto ai fattori ambientali, l’aumento della resistenza alla fessurazione, le elevate prestazioni funzionali e strutturali, le buone caratteristiche di fonoassorbenza”.
Fonte: La Novità
venerdì 5 novembre 2010
’Ndrangheta padana
Di ‘ndrangeta al Nord si occupa in dettaglio anche la relazione della Commissione parlamentare antimafia del 19 febbraio 2008. “Essa – si legge nella relazione – è presente in tutto il Piemonte, è dedita ancora al traffico di sostanze stupefacenti, sia pure limitato alla fase organizzativa, i contrasti interni sono ridotti e solo raramente risolti con la violenza, le estorsioni sono realizzate attraverso il condizionamento e l’intimidazione ambientale, più che con l’esercizio di pratiche di violenza esplicita, mentre la ripartizione delle zone e dei settori di influenza tra cosche è regolata da rigorosi criteri di suddivisione territoriale. Le attività di interesse continuano ad essere quelle del traffico di droga. Permangono le attività di controllo del territorio nella sua accezione più vasta, che va dalle estorsioni, al controllo, se non totale, di appalti e subappalti di lavori pubblici e privati, al riciclaggio, alle attività illegali secondarie, quali il controllo delle bische clandestine. Risultano particolarmente sensibili all’infiltrazione mafiosa i comparti commerciali, degli autotrasporti ed immobiliari. Ad essi si aggiunge quello dell’edilizia che consente, attraverso imprese operanti soprattutto in lavorazioni a bassa tecnologia, di condizionare il locale mercato degli appalti pubblici”.
Giusto per fare qualche nome, le famiglie mafiose dominanti (fonte “Fratelli di sangue”)sono: Torino: Ursino-Macrì-Belfiore di Gioiosa Ionica (i Belfiore furono coinvolti nell’uccisione del Procuratore di Torino Bruno Caccia nel 1983), Morabito-Bruzaniti-Palamara di Africo nonché le famiglie Megna e Vrenna di Crotone; Ciriè e Volpiano: Maranda-Agresta e Barbaro di Platì con propaggini operative ad Asti ed Alessandria; Susa e Bardonecchia: Mazzaferro di Marina di Gioia Jonica (il comune di Bardonecchia – con poco più di 3000 abitanti - fu sciolto nel 1995 per infiltrazioni mafiose); Ivrea e Canadese: Ierinò di Gioiosa Ionica, Alvaro di Sinopoli e Mancuso di Limbadi; Biella: D’Agostino, Belcastro e Varacalli della Locride.
mercoledì 3 novembre 2010
In nome di Maria
Il Comitato Cernobyl di Caselle festeggia i 15 anni di attività. Nell’ambito delle iniziative tese a divulgare il proprio impegno ed a coinvolgere nuove famiglie disponibili ad accogliere i bimbi bielorussi, organizza un’interessante iniziativa per venerdì 12 novembre.L’appuntamento è fissato per le ore 21 presso la sala Cervi di via Mazzini dove sarà proiettato il film “In nome di Maria”, ispirato alla vicenda, che molti ricorderanno, di quella bimba bielorussa che non si voleva più far rientrare in patria, per presunte violenze all'interno dell'orfanotrofio in cui era ospitata. Ne nacque un caso di una certa risonanza internazionale che, tra l’altro, rischiò di compromettere i progetti di accoglienza.
Alla proiezione sarà presente anche il regista del film Franco Diaferia, che racconterà le difficoltà e le emozioni affrontate durante le riprese.
L'ingresso è gratuito, ma chi vorrà potrà lasciare un contributo per l'ospedale oncologico sez. pediatrica di Kiev.
lunedì 1 novembre 2010
Stiamo lavorando per voi
Svolazzando qua e là nel web, ci siamo imbattuti sul sito del Parco regionale della Madria, dove abbiamo trovato questa bella notizia.“Stiamo lavorando per voi”: il Parco ha aderito al progetto “Jecoda”. Gioco educativo, ambiente e disabilità il cui obiettivo è lanciare una nuova linea progettuale per il gioco e l’educazione ambientale che sensibilizzi al tema della disabilità, e che renda effettiva la fruizione degli spazi naturali a tutti. Grazie a questo finanziamento europeo il Parco potrà riqualificare l’area giochi situata a ridosso dell’Ingresso Tre Cancelli con l’installazione di moduli pedagogici che prendano in considerazione i quattro tipi di disabilità (visuale, motrice, fisica e uditiva).
Ci si prepara quindi ad affrontare un periodo di lavori in corso e la chiusura, per la sicurezza stessa dei visitatori, dell’area del cantiere e di conseguenza dell’Ingresso Tre Cancelli per 3 settimane circa a partire dal 01/11/2010.
Il progetto si inserisce all’interno del Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Francia Alcotra 2007-2013.
L’area giochi diventerà un nuovo punto di riferimento per famiglie e ragazzi inserendosi nelle iniziative di mantenimento e miglioramento della qualità dell’offerta che il Parco La Mandria ha sviluppato, per la promozione della fruizione sociale e sostenibile e la diffusione della cultura e dell'educazione ambientale.