venerdì 29 ottobre 2010

L'incantatore

La performance di Marchionne da Fazio resterà negli annali della televisione, ma ancora di più nei manuali di psicologia dei prossimi anni. Un capolavoro di comunicazione, una capacità immensa di piegare la realtà all'ideologia, la propria, un fascino carismatico ipnotico incredibile.
Parte da un assunto anche condivisibile - quello per cui certi costumi rendono ingovernabile un'azienza di grandi dimensioni - per arrivare a teorizzare un modello di sindacato come piace a lui, sennò ciccia!
Vista la chiarezza dell'esposizione e la sincerità che ci ha messo, perché non ha spiegato che a Pomigliano difficilmente venivi assunto se non eri raccomandato? E che alla Fiat questa pratica andava benissimo perché rappresentava un modo per collegarsi al territorio e alle sue istituzioni, dalle quali riceve in cambio favori e qualche variante ai Piani regolatori?
Perché non ha spiegato che anche alla Fiat andava bene concedere qualche privilegio ai delegati in cambio di qualche favorino e di un po' di collateralismo quando le cose si mettevano male? Oggi forse le cose non stanno più così alla Fiat, ma resta il fatto che essere sindacalisti comporta in qualche posto rischi inimmaginabili, in altri favori, prebende e facilitazioni ben evidenti alla gran massa dei lavoratori.
E che dire del sistema paramafioso instaurato da Fiat con i propri fornitori, dei suoi uffici acquisti e del controllo del territorio che fino a qualche anno fa era talmente asfissiante da allontanare dal torinese investitori anche ben intenzionati... insomma, un Marchionne a senso unico.
Una cosa mi ha impressionato più delle altre: Marchionne ha dato una lettura della realtà senza passato e senza futuro, come se vivessimo in un cartone animato a due dimensioni.
Non c'è storia e non c'è prospettiva, tutto è appiattito sull'oggi. Giusto quello di cui l'Italia non ha bisogno per uscire da questa stagione terribile.

Fonte: www.marianoturigliatto.blogspot.com

mercoledì 27 ottobre 2010

Virtual Games a Borgaro

Un nuovo esperimento letterario quello che propone giovedì 28 ottobre il Circolo Letture Corsare a Borgaro in via Diaz 15 a partire dalle 21.00. Un esperimento poetico con una ghiotta proposta musicale. A coordinare e proporre la serata la giovane scrittrice Doriana De Vecchi che ha invitato la poetessa Laura Vanetti a presentare la sua opera poetica, in particolare la raccolta di poesie “Virtual Games”.
Questa raccolta di poesie è stata strutturata dalla poetessa in tre sezioni denominate livelli come a rappresentare una sorta di videogioco letterario. L’autrice costruisce su questi livelli, con audacia e senso del ritmo, le proprie interpretazioni e le fughe in un mondo che tende a superare i limiti della realtà, donando a chi le legge visioni taglienti e persuasive.
La poetessa sarà accompagnata dalla musica di due strumenti poco usuali ma “magici”: l’arpa e la viella. A suonare la viella sarà Stefania Pirotti mentre all’arpa si esibirà Daniela Vendemiati, già prima arpista dell’orchestra del Teatro Regio di Torino. Le due musiciste fanno parte del gruppo Azimants.

lunedì 25 ottobre 2010

Pressing sulla Gtt

Su sollecitazione degli utenti della Torino-Ceres, nei mesi scorsi il Comitato Vivicaselle ha inviato al nuovo presidente della Gtt Francesco Brizio una lettera con cui chiede una nuova e più attenta gestione della linea ferroviaria, soprattutto per quanto riguarda la qualità del servizio.
A questo scopo, il Comitato chiede la revisione della Carta dei Servizi. Così come chiede un monitoraggio serio del servizio, cosa che attualmente non capita, visto che i dati si basano sull’autocertificazione del gestore. Non per nulla gli utenti della ferrovia non hanno mai ricevuto il bonus ferroviario dovuto per i disservizi.
L’auspicio di Vivicaselle è che il nuovo presidente avvii una nuova stagione più attenta ai bisogni degli utenti. Da questo punto di vista il fatto che siano stati destinati otto ttr a questa linea fa ben sperare.

venerdì 22 ottobre 2010

Fotografa e segnala i rifiuti abbandonati

Oggi vi segnaliamo un'iniziativa che permette a ogni cittadino di dare una mano all'ambiente e alla raccolta dei rifiuti abbandonati. L'iniziativa in questione si chiama Raeeporter (il tuo click per l'ambiente) ed è realizzata da Ecodom (Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici) in collaborazione con Legambiente.
Partecipare è semplice. E’ sufficiente che chi avvista un rifiuto da apparecchiature elettriche ed elettroniche (frigoriferi, lavatrici, piccoli e grandi elettrodomestici, televisori, pc, cellulari, lampadine, giocattoli, apparecchiature elettriche per lo sport, ecc.) abbandonato ai margini delle strade o nelle discariche abusive scatti una foto e la carichi poi sul sito dell'iniziativa, segnalando il luogo dell'avvistamento.
Il resto del lavoro spetta a Ecodom, che andrà a ritirare il rifiuto e lo avvierà verso il corretto smaltimento! Inoltre per tutti i partecipanti in omaggio un simpatico gadget!
Riassumiamo la procedura in punti:
1. Quando vedi un rifiuto da apparecchiatura elettrica ed elettronica abbandonato, scatta una foto (col cellulare o la fotocamera ad esempio)
2. Vai sul sito www.raeeporter.it
3. Clicca su "Segnala un RAEE" (la prima volta dovrai registrarti)
4. A questo punto basterà caricare la foto, inserire cap e città, indirizzo oppure, se preferisci, le coordinate geografiche indicate sul tuo smartphone.
5. Beh a questo punto aspetta che ti venga spedito il gadget! Ma non fermarti qui! Il contributo di ognuno di noi è importante per ripulire le strade e le discariche abusive e, come ho già detto, basta poco e non costa nulla!
Naturalmente è possibile vedere le foto caricate dagli altri cittadini, come anche la dislocazione sulla mappa delle segnalazioni fatte!
L'evento si concluderà a dicembre 2010 (eventuali proroghe saranno comunicate sui siti di Ecodom, www.ecodom.it, e Legambiente, www.legambiente.it)
Ma non è tutto: i tre migliori scatti, infatti, verranno selezionati in base alla qualità tecnica ed estetica e sarannno pubblicati anche sui siti di Ecodom e Legambiente e sul magazine on line del Consorzio, Ecodomnews, di gennaio-febbraio 2011.

mercoledì 20 ottobre 2010

Una storia di ordinaria casta

498 deputati hanno votato contro l'eliminazione del vitalizio che a noi contribuenti costa 150 milioni l'anno (circa 291 miliardi di lire).
Il 21 settembre scorso, il deputato Antonio Borghesi dell'Italia dei Valori ha proposto l'abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura, in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Indovinate un po' come è andata a finire:
presenti 525, votanti 520, astenuti 5, hanno votato sì 22, hanno votato no 498.
Così continueremo ad avere persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Continueremo ad avere altre persone che hanno fatto il parlamentare per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità...
Non ne hanno datto notizia nè radio, nè giornali, nè tv. Facciamola girare noi!

lunedì 18 ottobre 2010

Dalla Maremma al Piemonte

Il Circolo Berlinguer insieme a Parole & Musica onlus organizza a Borgaro T.se una cena per venerdì 22 ottobre a partire dalle ore 20.30 presso la trattoria della Posta, in via Diaz 25 (vicino alla stazione). Si tratta di un nuovo esperimento gastronomico e culturale che mette a confronto i piatti della tradizione piemontese con quelli della tradizione della Maremma toscana. Ad accettare il confronto ci sarà Massimo Bucci che a Follonica gestisce il ristorante la Pacianca. Un confronto che proporrà oltre alla tradizione anche l'invenzione culinaria dei cuochi con primi e secondi piatti che solo a leggerli fanno venire l'acquolina in bocca.
La cena è anche un momento per ritrovarsi e per contribuire all'attività delle associazioni. Il costo è di 20 euro a persona e ne vale sicuramente la pena per i prodotti che verranno preparati e presentati durante la serata.
Non aggiungiamo altro oltre a ricordarvi i numeri per prenotare entro martedì 19: 0114701101 e 3492112679 (Trattoria della Posta), 3333945071 (Dario) e 3335810808 (Michelangelo).

venerdì 15 ottobre 2010

Apprendisti giornalisti

L’associazione Parole & Musica sta lavorando da mesi per l'avvio di un progetto chiamato "Apprendisti Giornalisti" finanziato dalla Compagnia di San Paolo e patrocinato dal Comune di Borgaro Torinese.
Il progetto prevede 8 incontri per i ragazzi delle medie, finalizzati a creare una redazione apprendista che realizzerà elaborati e articoli da pubblicare in un inserto speciale di dicembre del mensile NonSoloContro.
Accanto agli incontri ci saranno 3 uscite: alle redazioni della Stampa e del Risveglio e al laboratorio tipografico della Scuola Grafica Salesiana.
Nel dettaglio il progetto prevede 9 incontri dal 21 ottobre al 20 dicembre 2010 con studenti delle scuole medie secondarie di primo grado di Borgaro Torinese. I 9 incontri sono finalizzati alla stesura di articoli che saranno pubblicati sul giornale locale gratuito “NonSoloContro”, organo di informazione dell’Associazione Parole e Musica Onlus, distribuito in 3000 copie mensili nei comuni di Borgaro e Caselle. Ogni elaborato sarà firmato dall’autore in modo da gratificare e rendere protagonisti consapevoli dell’informazione i ragazzi coinvolti.
Il tema filo conduttore dei 9 incontri sarà: “L’evoluzione del mondo dell’informazione: dall’Unità d’Italia ad oggi.” Saranno previste 2 uscite propedeutiche presso la redazione del giornale “La Stampa” e il laboratorio tipografico “Scuola Grafica Salesiana” alle quali parteciperanno i ragazzi coinvolti, in questo modo i destinatari potranno partecipare in prima persona al processo produttivo dell’informazione: dall’elaborazione delle notizie alla stampa di un giornale. A conclusione dei 9 incontri e delle 2 uscite verrà organizzata una festa finale dove verrà coinvolta l’intera comunità locale, oltre che le famiglie dei destinatari diretti all’insegna della solidarietà e della condivisione.
Chi fosse interessato, può scrivere a apprendisti_giornalisti@yahoo.com oppure telefonare al numero 349/8317011.

mercoledì 13 ottobre 2010

A piedi in centro. Quando?

Di seguito vi riportiamo un articolo apparso sul sito di Eco delle Città:

"Terzo appuntamento con le domeniche ecologiche per i torinesi. Lo stop alla circolazione è imposto nell'area della Ztl centrale compresa tra i corsi Regina Margherita, Cairoli, Vittorio Emanuele II, Palestro e Valdocco. Come stabilito dall'ordinanza comunale, sono esonerati dal blocco i veicoli a metano, gpl ed elettrici ed è consentito a tutti di percorrere in auto i confini della Ztl blindata al traffico. I veicoli di cittadini residenti nella zona interessata dal blocco sono autorizzati ad uscire o rientrare nell'area interessata dal divieto di circolazione fino alle 14 e a partire dalle 18.
Varie le iniziative in programma: al Borgo Medievale, nella cornice del parco del Valentino ideale per una pedalata, si parla di viaggi con il "gastronomade" Chef Kumalè. L’iniziativa, "Mappamondo", si svolge dalle 10 alle 20.
Per gli appassionati dei mercatini, la scelta è ampia. Si parte da "Ogni frutto ha la sua stagione", mercatino di prodotti agricoli e artigianali delle produttrici piemontesi in piazza Carlo Alberto, si passa per il mercato vintage di piazza Gran Madre e si arriva a "Eccellenza artigiana" in piazza Palazzo di Città."

Come sempre Caselle resta al palo quando si tratta di iniziative come questa. E pensare che sarebbe interessante utilizzare occasioni del genere per sperimentare la chiusura delle vie del centro storico al traffico automobilistico almeno nelle ore centrali della domenica. Sarebbe bello che in una occasione del genere, le varie associazioni presenti sul territorio organizzassero, in collaborazione con l’amministrazione comunale, alcune iniziative per attrarre un po’ di gente, spettacoli, mercatini, ecc.
Con un po’ di fantasia e buona volontà si riuscirebbe sicuramente a creare qualcosa di diverso dal solito, rendendo un po’ più viva la nostra cittadina. Ma forse pretendiamo troppo.

lunedì 11 ottobre 2010

Critiche a distanza

Iniziamo la settimana pubblicando un commento inviatoci da Stefano Rollero in merito alle polemiche tra il consigliere comunale Filippis e gli assessori del suo stesso partito Baracco e Bertini.

La scorsa settimana il consigliere di maggioranza Felice Filipps, con un articolo apparso su “Il Risveglio”, ha criticato aspramente l’Amministrazione comunale per l’inettitudine e per il “sottotono” in cui si è svolto il “Settembre Casellese”, e la Pro Loco mancante di idee e progetti.
Questa settimana rispondono l’Assessore Baracco e Bertini (bilancio e cultura), i quali non hanno posto nessun interrogativo o domanda critica. Parole di rito e di elogio alla Pro-Loco senza alcuna riflessione sul fatto che il paese diventa ogni giorno di più un dormitorio. Nessun accenno a convocare una riunione o confronto che coinvolga le associazioni e cittadini che possono portare la loro voce e contribuire positivamente con idee.
Credono che vada tutto bene (un po’ come capita di sentire dal Governo, a mio avviso, non c’è differenza); la predica termina con il senso di appartenenza a dividere sempre i migliori, cioè loro e gli amici, dai peggiori, quelli che non la pensano come loro.
Un conformismo difficile da superare, perché l’opposizione dovrebbe “sottolineare” questi aspetti di divisione tra compagni della stessa maggioranza, essere portavoce dei cittadini, dando ascolto alla critica di chi vorrebbe una maggiore sinergia fra l’Amministrazione e associazioni sull’organizzazione di eventi, al fine di migliorare l’offerta delle manifestazioni cittadine.
Invece è assente facendo finta di non sapere, come se non ci fosse, rimanendo indifferente e passiva, per intenderci: “facciam finta che tutto va ben….”

venerdì 8 ottobre 2010

Cassa integrazione per la Sert di Mappano

In Italia sovente, anzi sempre più spesso, va così: quando non si è ascoltati da chi di dovere, quasi sempre le istituzioni, per farsi sentire e non uscire dal mondo del lavoro senza fare rumore e diventare invisibile alla ricerca di un sussidio, o di un piatto di minestra – come scrive il sindacalista Secci Mauro della Uilm di Torino – ci si deve inventare una dimostrazione forte e mediatica, come salire sui tetti della fabbriche o inventarsi l’isola dei cassintegrati dell’Asinara - con tanto di sottotitolo “la prima protesta dei lavoratori in diretta web”. Oppure si chiama Striscia la Notizia. I sindacati Uilm, Fim e Fiom di Torino hanno preso carta e penna e si sono rivolti al tg satirico di Antonio Ricci per chiedere un loro intervento affinché la sanissima e robusta ditta Sert di Leinì non debba chiudere lasciando a casa circa sessanta lavoratori dipendenti. Il titolare della ditta metalmeccanica, l’ingegnere Riccardo Rastrelli, da quanto si apprende, avrebbe già contattato Striscia la Notizia e una sua lettera è stata anche pubblicata sul settimanale a tiratura nazionale “Oggi”. Ma è il domani che fa paura e che sa di beffa.
Basti pensare che come sottolinea il sindacalista Secci nella lettera inviata al popolare programma televisivo, la ditta Sert ha numerose commesse da portare avanti: “Pronte da eseguire per oltre 25 milioni di euro”. Un’azienda che – prosegue Marco Secci – non ha mai fatto una sola ora di cassa integrazione”. La chiusura si deve ad un groviglio di situazioni che creano un mix di paradossi all’italiana: la ditta Sert ha dei terreni che si affacciano sul fabbricato. Per allargare l’area produttiva – proprio in vista di ulteriori commesse – l’ingegner Rastelli avrebbe usato come garanzia nei confronti delle banche proprio gli appezzamenti.
Tutto normale fino a quando il Comune di Caselle non ha deciso di allargare il cimitero compreso di forno crematoio che confina con l’azienda ponendo di fatto un problema di zonizzazione per il luogo di culto così vicino, idrogeologico, e un vincolo di edificabilità sui terreni di proprietà del titolare dell’azienda abbattendone di fatto il loro valore patrimoniale. In concreto scrive Secci “rendendo impossibile il proseguimento dell’attività”. Con il risultato che le banche non concedono più i finanziamenti per iniziare a mettere in piedi l’area produttiva perché privi di sufficienti garanzie.
“Ad oggi purtroppo i fatti dimostrano che le istituzioni stiano pensando di più al loro “funerale” – scrive il sindacalista Fiom Marco Secci – Vi chiediamo di darci una mano per salvare, finché siamo in tempo, tante famiglie che altrimenti andrebbero a sommarsi alle tante altre che sono in mezzo ad una strada a far la coda per un piatto di minestra. Vi aspettiamo e vi inviamo carissimi saluti”. Intanto l’azienda ha iniziato le pratiche per mettere i dipendenti in cassa integrazione. L’incontro in Regione con l’assessore Claudia Porchietto non ha dato, evidentemente, i risultati sperati.

Fonte: La Novità

mercoledì 6 ottobre 2010

L'esercito in Calabria

Dunque l'ordine pubblico a Reggio - città da tempo sfuggita al controllo dello Stato per collocarsi nella sfera di influenza dlela malavita organizzata - adesso lo garantirà l'esercito, chiamato a presidiare i centri sensibili della città minacciati dalle cosche e dalla camarille.
Non è incredibile? Nella sedicente sesta potenza del mondo, terra di ingegni arte spettacolo, ma anche di escort parlamentari e di pregiudicati e bestemmiatori santificati, intere zone del paese sono stabilmente in mano alla malavita organizzata.
La stessa che rastrella il denaro necessario a effettuare ingenti investimenti nel nord del paese o addirittura all'estero. D'altra parte non vorrete mica che la 'ndrangheta investa in Calabria: troppa poca sicurezza, malavita diffusa... loro sono attenti agli investimenti che fanno, alla redditività, alla sicurezza. Così la malavita ha già inquinato il resto d'Italia, infilandosi in ogni meandro dell'economia legale, fino a entrare nelle cordate che realizzeranno l'Expo milanese. Ma ancora: nelle imprese di pulizie che lavorano al ribasso per gli enti pubblici, nelle imprese edilizie, insomma in ogni occasione utile a far fruttare danaro sporco, ripulendolo con la complicità di chi finge che l'evasione fiscale non sia anche un modo per agevolare la malavita organizzata.
Così si squalifica il lavoro onesto, si mandano fuori mercato le imprese che pagano stipendi decenti e che usano "il nero" il meno possibile, ma chi se ne occupa? Qualche predica ogni tanto, qualche finta bella notizia quando la malavita si libera di qualcuno dei suoi facendolo arrestare dalla polizia, cortei, elenchi di buoni propositi e tanto volontariato sociale scoragiato in ogni modo da chi dovrebbe celebrarlo.
Così prospera il nostro sud, così si ammazzano le speranze dei ragazzi e la generosità di tanti adulti, così si squalifica il lavoro di chi fa rispettare la legge e si vede deriso e irriso ogni giorno dai governanti italiani. Adesso anche l'esercito.
Se in qualche paese d'Europa, anche il più scalcagnato, si rendesse necessario l'uso dell'esercito - non già per fronteggiare un'emergenza temporanea e improvvisa, ma per garantire la sopravvivenza delle persone oneste - quanto durerebbe il governo prima di finire travolto dall'indignazione popolare?

lunedì 4 ottobre 2010

28 grammi dopo

Nuova proposta del Circolo Letture Corsare di Borgaro. Questa volta protagonista della nuova presentazione sarà il giovane scrittore Iacopo Barison con il libro "28 grammi dopo" edito dalle edizioni Voras. L’appuntamento è fissato per giovedì 7 ottobre alle ore 21 in via Diaz 15 a Borgaro.
Barison non ha scritto una storia semplice, tutt’altro, ma lo ha fatto scrivendo "maledettamente" bene vista anche la sua giovane età: 22 anni! “Come circolo letterario siamo convinti della scelta di proporre Barison – sostengono gli organizzatori - perché dopo la lettura del libro abbiamo pensato che c’è fortunatamente chi ancora scrive con gusto!”
L’autore ha scritto con "28 grammi dopo" una storia generazionale, ma ci piace sottolinearlo senza retorica o spunti morali. Il personaggio principale e l’Io narrante è il giovane Daniel che vive a Milano, alla periferia della città sbarcando il lunario con mille accorgimenti e, per la nostra visione del mondo ormai troppo intrisa di comodi e standardizzati preconcetti, si vorrebbe da subito gettare dalla consueta torre.
Ad introdurre e a colloquiare con Barison ci sarà un altro scrittore: Maurizio Cometto. Una nuova occasione da non perdere per gli amanti della lettura e i curiosi di nuovi talenti. L’ingresso è libero!

venerdì 1 ottobre 2010

La punzonatura delle bici



La punzonatura, un sistema di riconoscimento delle due ruote in caso di furto di cui vi abbiamo già parlato in passato. Attiva da poco anche l'assicurazione.
Qui sopra potete ascoltare un'intervista a Fiammetta Calà, dell'associazione "Intorno", in occasione della settimana della mobilità sostenibile.