lunedì 30 agosto 2010

Letture Corsare riapre i battenti

Dopo la pausa estiva riprendono gli appuntamenti culturali del circolo “Letture Corsare”.
L’appuntamento è fissato il 4 settembre alle ore 21 presso la sede dell’associazione Parole e Musica onlus, in via Diaz 15 a Borgaro, dove si terrà una festa con presentazione del libro di Daniele Chiarella "Leon e Isabelle" e il concerto dei Fanali di Scorta nell’ambito delle iniziative del Settembre Borgarese. A questa iniziativa contribuiranno il Circolo Letture Corsare, la sezione soci Coop di Borgaro e il comitato territoriale della Uisp di Settimo-Ciriè-Chivasso e il Circolo Culturale "E. Berlinguer" con la preziosa collaborazione di Alessandra e Mirko gestori della Trattoria della Posta che allestiranno il catering nel cortile della sede rinnovando così la positiva esperienza dell’Epifania Letteraria svoltasi all’inizio dell’anno. L’occasione è ghiotta per l’uscita da parte delle Edizioni Parole & Musica del nuovo libro di Chiarella.
Chiarella che conosciamo per la sua attività musicale come leader dei "Fanali di Scorta" si propone questa volta con un racconto che è un omaggio ad una donna, una magnifica donna: sua nonna. Lo scrittore ha dato così corpo ad una singolare ballata in prosa dove ha voluto mettere insieme i ricordi di guerra della nonna con la forte volontà di mettere in luce della guerra non solo la drammaticità ma anche le forti contraddizioni che porta e fa emergere. Molti dei personaggi di "Leon ed Isabelle" sono realmente esistiti. Un libro intenso che vogliamo sottolineare è per la piccola casa editrice una nuova occasione per dare voce ai giovani o parlare di loro come fatto con i precedenti libri "E’ stata pura gioia" e "Teresa va in piscina".
Per chi ha già voglia di acquistare il libro (dal costo di copertina di 5 euro) basta contattare l’autore alla mail danielechiarella@libero.it.

venerdì 27 agosto 2010

Il teatrino della politica d'agosto

Mentre il mondo è alle prese con alcune catastrofi - politiche, umanitarie, morali - in Italia un intero mese se ne è andato a discettare dei tentativi di impacchettamento del berlusca e delle contromosse, sue e dei suoi, per sventare il pericolo. Il tutto con condimento di scandali, tette e culi, toraci maschili depilati, tronisti che si danno al porno, zoccole e prosseneti di regime che dettano le linee della morale d'autunno.
Sì, perché da noi i valori li danno le veline, i calciatori, i tronisti, le amiche mie, la santanché e, a quelli critici verso il sistema, i beppegrilli. Tutti la sparano sempre più grossa, così non cambia mai nulla.
In Pakistan è in atto una catastrofe umanitaria di proporzioni colossali? Noi leggiamo della cucina Scavolini di Fini.
L'esercito Usa abbandona l'Iraq - oramai pacificato, perché si sa che la guerra è finita - e nessuno si chiede che ne è dei militari italiani? Nessun problema, bisogna dedicare pagine e pagine insieme a ore ed ore di televisione a sciogliere il dilemma dell'Udc: dentro o fuori dal governo?
Sempre in Iraq si moltiplicano gli attentati e i civili tornano a morire come le mosche e nessun leader dell'occidente si sente responsabile del disastro che si è creato laggiù? Che ce ne frega, noi dobbiamo occuparci della Tulliani e della sua imbarazzante famiglia.
Poi, verso la fine del mese, tutto torna nell'alveo: berlusca invita i suoi fedeli a pranzo e discutono non si sa di cosa. In compenso sappiamo il menù del pranzo, con quale mezzo di trasporto sono arrivati i commensali e che hanno fatto tutto questo per dire che non ci saranno elezioni anticipate. Giornali e TG con intere pagine di elogio dell'ovvio e descrizioni improbabili di scenari che già domani saranno smentiti.
Intanto cresce il numero dei candidati alle primarie, non si sa se del PD da solo o di tutta la coalizione del centrosinistra (con chi, visto che hanno eliminato tutto ciò che si muoveva fuori dal PD a colpi di leggi elettorali e sbarramenti ad hoc?) in previsione di elezioni venture: si voterà a inizio inverno perché il governo entrerà in crisi? Si farà un governo di transizione che riscrive la legge elettorale e qualche altra cosa necessaria ad arrivare alla primavera prossima? L'impressione è che nessuno sappia più che pesci pigliare.
Tranne lui che deve assolutamente pararsi il culo: il tempo comincia a scarseggiare e il processo Mills non deve arrivare a sentenza. Tranne i faccendieri e quelli della P3 che hanno trascorso confortevoli vacanze e che sanno che di loro non si parla già più - si sa che l'Italia digerisce di tutto - e che potranno riciclarsi senza problema per riprendere a breve a fare ciò per cui oggi sono sotto processo. Tranne i briatori, i corona, le belem e tutto il campionario nazionale.
Lasciamo che i giornali continuino ad occuparsi di loro, sono anche questi indizi di un sistema alla frutta. Occupiamoci piuttosto di chi reagisce, di chi vuole scendere in piazza per la legalità e la costituzione, e di chi lavora perché si formi una nuova consapevolezza, una nuova moralità, i valori giusti per la repubblica in cui ci piacerebbe vivere.

Fonte: www.marianoturigliatto.it

mercoledì 25 agosto 2010

Occhio al semaforo!

Dovete andare a Ciriè? Fate attenzione, soprattutto se vi trovate ad attraversare l’incrocio tra via Gazzera e via San Maurizio. Infatti dal 1 settembre entrerà in funzione un nuovo e sofisticato impianto semaforico. Si tratta di un sistema che permette di registrare le infrazioni degli autoveicoli: una strumentazione di ultima generazione si attiva esclusivamente quando il semaforo è sul segnale rosso, mentre non vengono registrate le immagini dei passaggi con il giallo.
E’ stato anche inserito un “contasecondi” che mette in evidenza la durata del giallo, ma anche del verde e del rosso, così da avere sempre molto chiaro quanto tempo manca allo scatto del colore successivo.
L’apparecchiatura filmerà le infrazioni, permettendo una accurata verifica dello svolgimento dei fatti in caso di contestazione da parte degli utenti. Quindi non solo una o più fotografie, ma la ripresa dell’intera manovra oggetto dell’infrazione.
Il nuovo impianto è stato installato per migliorare la sicurezza della circolazione e in particolare per prevenire le situazioni di pericolo, accogliendo anche le segnalazioni dei residenti della zona.
Chi non rispetterà il segnale del rosso incorrerà in una multa di 150 euro e in una decurtazione di sei punti dalla patente. Il filmato ricordo dell’infrazione sarà consultabile presso il comando della polizia municipale di Ciriè.

lunedì 23 agosto 2010

Un autobus sopra la testa





Svolazzando per il web abbiamo trovato una notizia curiosa. Arriva dalla Cina. E se questa volta fossimo noi a copiare dai cinesi? Ecco di cosa si tratta.
Il “3D Express Coach” è un autobus largo come due corsie, ma non ostruisce né si lascia rallentare dal traffico perché cammina sopra le automobili. Le rotaie sono a livello della strada e la cabina è sopraelevata. A vederlo sembra una galleria ambulante.
L’idea è venuta alla Shenzhen Huashi Future Parking Equipment (posseduta al 90% dal governo cinese) e l’idea di poter viaggiare a 40 km/h in una strada trafficata ha suscitato interesse in molte municipalità, a cominciare da Pechino, dove già stanno costruendo il primo esemplare.
Le fermate dell’autobus sono soprelevate, per consentire l’accesso direttamente al livello della cabina o dal tetto. In caso di emergenza le porte si aprono automaticamente e i passeggeri potranno abbandonare il veicolo servendosi di scivoli gonfiabili, come per gli aerei.
Il costo di costruzione è elevato, rispetto ad un bus tradizionale, ma la capacità (1200 posti) è comparabile ad un treno della metropolitana e il costo, rispetto alla metro, è un decimo. Economicamente un bel risparmio.
L’energia necessaria a spostare il mezzo sarà in parte prodotta dai pannelli solari montati sulle vetture e sulle stazioni. Le rotaie non possono essere elettrificate, quindi l’energia verrà consegnata al bus ad ogni stazione. L’idea di sfruttare lo spazio libero sopra le auto è venuta ai progettisti che stavano lavorando su un parcheggio multipiano per biciclette.
In Italia una simile soluzione si scontrerebbe con i parcheggiatori in doppia fila o gli abusivi delle corsie riservate ai mezzi pubblici e, soprattutto, con camioncini e suv che diventano ogni anno sempre più alti e ingombranti. Il retro del 3D Express emette ultrasuoni che dovrebbero avvisare tutti i veicoli in avvicinamento più alti di 2 metri, ma ve lo immaginate un camion della nettezza urbana davanti ad uno di questi meravigliosi e futuristici bus?

Fonte: Ecowiki

venerdì 20 agosto 2010

Il boom della Venaria

Lo stupore è sempre lo stesso. Ogni volta che la Reggia viene presa d’assalto dai turisti ci riscorpriamo vicini ad una bellezza artistica culturale di prestigio e rilevanza internazionale. La realtà, però, è sotto gli occhi di tutti: il complesso di Venaria è oramai diventato uno dei primi centri turistici d’Italia. “Oramai si attesta tra i primi cinque siti culturali italiani più visitati – si legge sul sito ufficiale della Reggia”. E’ non si tratta di autocelebrazione ma di un’analisi che hanno già confermato i più prestigiosi ed attendibili centri studi sul turismo del nostro bel Paese
Ferragosto lo ha dimostrato per l’ennesima volta. Baste leggere i dati: 4000 visitatori il 15 agosto, che sommati alle presenze del 14 (giornata ricordata per la pioggia e il clima autunnale) fanno salire a più di 5 mila i turisti che si sono fermati a vedere le bellezze del complesso barocco Juvarianno.
Afflusso – si legge nella nota ufficiale della Veanria Reale - che si aggiunge ai circa 1.500 turisti giornalieri che in media stanno visitando la Venaria in questo mese durante i giorni infrasettimanali“.
Non solo italiani ma anche stranieri i turisti che hanno scelto Venaria. Peccato che i comuni limitrofi non godano delle sufficienti ricadute di questi flusso turistico in continua crescita. I turisti, dopo aver visitato il gioiello barocco, tornano a Torino e non si spingono a scoprire il nostro territorio.

Fonte: Extra Ciriè News

mercoledì 18 agosto 2010

Regala un albero

Oggi vi segnaliamo un'iniziativa interessante: un sito per avvicinare l’amministrazione comunale ai cittadini sui temi ambientali, ma al tempo stesso per promuovere la cittadinanza attiva di cui spesso ci siamo occupati. Di seguito la presentazione dell'iniziativa che potete trovare sul sito.

L'iniziativa "gift-a-tree" (regala un albero) è un progetto pronto per la realizzazione, a disposizione delle amministrazioni comunali, dei cittadini o di altri soggetti interessati. L’idea è semplice: creare un luogo pubblico dove è possibile piantare degli alberi, in qualunque comune o municipalità.
Come ribadito dalla recente campagna mondiale dell'UNEP il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente - The Billion Tree Campaign - che "gift-a-tree" incoraggia, piantare alberi è fondamentale per il pianeta.
Tuttavia, se vogliamo piantare un albero, per regalarlo a qualcuno, per noi stessi, o per i motivi più disparati, manca nelle vicinanze un luogo pubblico dove poterlo fare. Questo sito internet è stato concepito promuovere la creazione di un tale spazio, e nel contempo, per fornire gli strumenti per poterlo realizzare. Il sito accoglie quindi, da un lato, tutti gli elementi e le soluzioni organizzative per le amministrazioni comunali, dall'altro, fornisce tutte le indicazioni ai cittadini che vogliano aderire al progetto, o proporlo al proprio comune di residenza.
Creare questo luogo, questo giardino, è facile.
Si tratta, in poche parole, di predisporre un’area pubblica o una porzione di essa, dove diventi possibile per i cittadini piantare degli alberi da regalare, per una ricorrenza (esempio, una nascita), per amore dell’ambiente, per la riduzione dell’anidride carbonica, o semplicemente - per chi non ha un giardino - per regalarsi un albero. Le motivazioni possono essere le più diverse e personali.
Tale area diventerebbe quindi un vero e proprio giardino, con poche ma precise regole di manutenzione, e dai diversi benefici individuali e collettivi.
In aggiunta ai numerosi servigi ambientali resi dagli alberi a favore della qualità dell'ambiente e della qualità della vita, quest’iniziativa risulta utile anche per aumentare ed arricchire il patrimonio ambientale dei nostri abitati, ad un costo quasi nullo.
Alla fine, grazie a ciascuno albero, si viene a creare un'oasi urbana, che nasce dal contributo di vari soggetti coinvolti.

venerdì 13 agosto 2010

Pausa

E' Ferragosto per tutti, quindi anche per NonSoloCaselle. Il gabbiano Jonathan si riposa qualche giorno per riprendere a volare la prossima settimana.
Buon Ferragosto a tutti dunque.

mercoledì 11 agosto 2010

Lettera di un figlio di un operaio

Oggi abbiamo pensato di dare spazio a questa lettera, scritta da un figlio di un operaio. Una lettera toccante che sta facendo il giro della rete e che molti dovrebbero leggere.

Ero tornato da poche ore, l’ho visto, per la prima volta, era alto, bello, forte e odorava di olio e lamiera.
Per anni l’ho visto alzarsi alle quattro del mattino, salire sulla sua bicicletta e scomparire nella nebbia di Torino, in direzione della Fabbrica.
L’ho visto addormentarsi sul divano, distrutto da ore di lavoro e alienato dalla produzione di migliaia di pezzi, tutti uguali, imposti dal cottimo.
L’ho visto felice passare il proprio tempo libero con i figli e la moglie.
L’ho visto soffrire, quando mi ha detto che il suo stipendio non gli permetteva di farmi frequentare l’università.
L’ho visto umiliato, quando gli hanno offerto un aumento di 100 lire per ogni ora di lavoro.
L’ho visto distrutto, quando a 53 anni, un manager della Fabbrica gli ha detto che era troppo vecchio per le loro esigenze.
Ho visto manager e industriali chiedere di alzare sempre più l’età lavorativa, ho visto economisti incitare alla globalizzazione del denaro, ma dimenticare la globalizzazione dei diritti, ho visto direttori di giornali affermare che gli operai non esistevano più, ho visto politici chiedere agli operai di fare sacrifici, per il bene del paese, ho visto sindacalisti dire che la modernità richiede di tornare indietro.
Ma mi è mancata l’aria, quando lunedì 26 luglio 2010, su “ La Stampa” di Torino, ho letto l’editoriale del Prof . Mario Deaglio. Nell’esposizione del professore, i “diritti dei lavoratori” diventano “componenti non monetarie della retribuzione”, la “difesa del posto di lavoro” doveva essere sostituita da una volatile “garanzia della continuità delle occasioni da lavoro”, ma soprattutto il lavoratore, i cui salari erano ormai ridotti al minimo, non necessitava più del “tempo libero in cui spendere quei salari”, ma doveva solo pensare a soddisfare le maggiori richieste della controparte (teoria ripetuta dal Prof. Deaglio a Radio 24 tra le 17,30 e la 18,00 di Martedì 27 luglio 2010).
Pensare che un uomo di cultura, pur con tutte le argomentazioni di cui è capace, arrivi a sostenere che il tempo libero di un operaio non abbia alcun valore, perché non è correlato al denaro, mi ha tolto l’aria.
Sono salito sull’auto costruita dagli operai della Mirafiori di Torino.
Sono corso a casa dei miei genitori, l’ho visto per l’ennesima volta. Era curvo, la labirintite, causata da milioni di colpi di pressa, lo faceva barcollare, era debole a causa della cardiopatia, era mio padre, operaio al reparto presse, per 35 anni, in cui aveva sacrificato tutto, tranne il tempo libero con la sua famiglia, quello era gratis.
Odorava di dignità.

Luca Mazzucco

lunedì 9 agosto 2010

Il cinghiale radioattivo

L’eco del disastro di Chernobyl continua a farsi sentire sugli animali e le piante a 25 anni e diversi chilometri di distanza, nell’indifferenza generale, mentre da più parti l’atomo diventa l’ospite d’onore celebrato dai talk show televisivi come unica alternativa energetica nella nostra nazione.
Un articolo del quotidiano tedesco “Der Spiegel”, intanto, riferisce della crescita del numero dei cinghiali nel Paese dovuta a cause “naturali” come le temperature più miti e l’aumento dei terreni coltivati a granturco che sta creando non pochi problemi anche nelle aree suburbane dove, poco tempo fa, nei pressi di Berlino, un uomo in carrozzina è stato ucciso da una carica di questi suini selvatici mentre si trovava all’interno di un parco cittadino. Ma non è solo questa l’unica modalità attraverso la quale questi animali si guadagnano gli “onori” della cronaca germanica: sarebbe, infatti, sempre più alto il numero degli esemplari abbattuti e i cui valori di radioattività sono risultati superiori di oltre 11 volte il limite massimo di 600 becquerel per chilogrammo imposto dal governo tedesco per la commercializzazione e il consumo delle loro carni. Più in dettaglio, tra il 2007 e il 2009, sarebbero più che quadruplicati gli indennizzi conferiti ai cacciatori per le carcasse di cinghiali con valori di cesio rilevati e giudicati altamente pericolosi. Tale dato, tuttavia, potrebbe risultare fuorviante e poco significativo poiché non chiarisce se determinato da un’impennata nella caccia a questi suini o altro…
Ciò che rileva, pertanto, sono soprattutto i parametri registrati e giudicati altissimi (7.ooo becquerel per kg, nelle zone ai confini tra Germania e Repubblica Ceca) e imputabili prevalentemente alle abitudini alimentari dei cinghiali che prevedono un consumo enorme di funghi e tartufi, ottimi nel gusto ma rei di assorbire con estrema facilità le particelle radioattive e di mantenerle al contrario di altre specie vegetali in cui la concentrazione di queste sostanze tende a diluirsi e a diminuire nel tempo...
La verità, come sostiene Greenpeace International, è che non è possibile conoscere nel dettaglio gli effetti a lungo termine di un incidente nucleare, con buona pace di quanti sostengono che proprio le zone scardinate da disastri ecologici o ospitanti delle centrali nucleari potrebbero prestarsi a diventare “paradisi” per la flora e la fauna che, indisturbata, potrebbe riprodursi… anche se un po’ “ebbra” di cesio...

Fonte:
Ecoblog

sabato 7 agosto 2010

Gaucci for president!

Siamo ad agosto e il caldo a volte dà un po' alla testa. Così Beppe Grillo ha pubblicato sul suo sito questo post che allo stesso tempo riesce a farci sorridere ma anche riflettere...

In questa crisi, così complessa, in apparenza inestricabile, c'è un raggio di luce. Un Obama bianco che può cambiare le sorti del Paese e salvare la democrazia. Le sue doti umane e imprenditoriali, il suo sorriso contagioso e la sua generosità sono delle credenziali perfette. L'uomo del destino è Lucianone Gaucci. Uno che si è fatto da solo, che è partito come autista all'Atac a Roma per salire sempre più in alto fino alla fuga a Santo Domingo per associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta. Indimenticabili le sue foto in bermuda con nello sfondo delle mulatte mozzafiato. Tutti noi lo abbiamo capito e invidiato. Soffriva, lo si capiva anche dietro il suo sorriso bonario e contagioso da "italiano in gita", per i figli restati in Italia, in carcere al posto suo.
Lucianone è un sentimentale, uno "perso d'amore" per la donna amata è capace di tutto, anche di intestarle (parole sue) un attico, terreni nel reatino, terreni e immobili a Caparanica e Prenestina, auto per tutta la famiglia, quadri e gioielli e persino metà di una vincita di 2 miliardi e 400 milioni al Superenalotto. Quale altro italiano lo farebbe? E' vero che c'è Il dubbio che lo abbia fatto per sottrarre i beni alla bancarotta e metterli "in mani sicure", ma questi sono dettagli. I fatti sono fatti, Lucianone si è spogliato di tutto per amore, come San Francesco d'Assisi, perché indagare sui motivi?
Gaucci ha solo 71 anni, è più giovane di Berlusconi, è un infante rispetto a Napolitano. Non ha preteso di cambiare le leggi dello Stato per evitare la galera, ha preferito l'esilio della latitanza, come l'indimenticato Bottino Craxi. Lucianone non ha patteggiato gli alimenti con avvocati e tribunali come è avvenuto con Veronica Lario. La sua ex compagna (sempre parole sue) "si è riempita la pancia" e lui non ha battuto ciglio. E' un buono, fino all'autolesionismo. Ha avuto intuizioni politiche da grande statista. Se lo psiconano ha fatto il baciamano a Gheddafi, lui, molti anni prima, ne ha ingaggiato il figlio e lo ha fatto giocare un quarto d'ora contro la Juventus (forse su richiesta di Moggi). Gaucci è un uomo libero, la sua pena è stata indultata. Non ha processi in corso ed è un grande patriota, stracciò il contratto con il calciatore sud coreano Ahn colpevole di aver spedito a casa l'Italia dai mondiali 2002. Un curriculum da italiano vero, che chiagne e fotte, chi meglio di lui per la presidenza del Consiglio? Lucianone for president!

giovedì 5 agosto 2010

Opzione zero cemento

Oggi vi proponiamo un'intervista a Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano, a sud di Milano, primo comune d’Italia dove l’urbanizzazione è a crescita zero. L'intervista è tratta dal sito http://www.intervistemadyur.blogspot.com/.

Mentre in Lombardia si registra uno dei più alti tassi di cementificazione d’Italia, lei ha proposto, quando è stato eletto sindaco nel 2002, un programma urbanistico a crescita zero. Qui, disse, si recupera quello che c’è...
“Esatto. Il nostro piano regolatore punta al solo recupero dei volumi esistenti. Siamo intervenuti ad esempio sul più antico palazzo del paese. Cadeva a pezzi: attraverso un piano di recupero abbiamo ricavato una ventina di unità abitative. Senza mangiare ulteriore territorio” Cassinetta è edificata per meno del 20% del suo territorio...
“Il 19% per l’esattezza. E’ bastato un censimento per verificare che il numero di volumi vuoti potevano comunque garantire una buona crescita demografica. Quindi: perché costruire ancora?”
Forse perché gli oneri di urbanizzazione servono a finanziare le casse comunali?
“Possono esserci altri metodi per finanziare le spese correnti di un Comune e rispettare quanto sancito dall’articolo 9 della Costituzione: “La Repubblica tutela il patrimonio storico e paesaggistico della nazione”. Un articolo che, credo, stabilisce un obbligo morale per tutti quelli che fanno politica”
Altri metodi? Quali?
“Ai miei cittadini ho detto: non si può continuare a finanziare le spese correnti del comune con entrate una tantum derivanti dalla cessione di terreni. Per finanziare le spese, piaccia o no, bisogna aumentare le tasse. Quindi: abbiamo alzato l’Ici sulle seconde case, e abbiamo introdotto nuove fasce di reddito per l’accesso ai servizi a domanda individuale, chiedendo un piccolo sacrificio a chi ha di più”.
Aumentare la tasse per finanziare un piano urbanistico zero cemento non le ha fatto perdere voti : è stato eletto con il 51% delle preferenze.
“Credo che i cittadini, se correttamente informati, siano disposti a qualche piccolo sacrificio in cambio di una migliore qualità della vita”.
Cioè, più tasse per tutti?
“Non solo, ovviamente. Siamo ricorsi anche alla fantasia. Abbiamo pensato ad esempio anche a opportunità di valorizzazione del territorio. Cassinetta è un bel posto con il Naviglio Grande, la passeggiata dell’amore, le ville del ‘700...
E...
“Ci siamo inventati i matrimoni per la terra. Invece di vendere territorio per fare cassa, apriamo il portone del comune per riti civili anche a mezzanotte, a lume di candela e con lettere di poesie di Neruda o di Kahil Gibran. Oppure organizziamo scambi degli anelli in crociera sul Naviglio Grande. Per salutare amici e parenti mettiamo poi a disposizione una villa con platani secolari e suonatori di violino”.
Molto romantico. Funziona?
“Da gennaio a oggi abbiamo raccolto 17 mila euro. E siamo solo a metà anno!”
Avete preso i classici due piccioni con una fava: fate cassa e valorizzate il territorio
“Abbiamo creato anche qualche nuovo posto di lavoro: le ville convenzionate per celebrare i matrimoni civili hanno creato servizi di catering, floreali, musicali. Un business interessante”.
A sentirla sembrerebbe che non ci sia bisogno di grandi opere, spesso non sostenibili né dell’ambiente né dal punto di vista finanziario, per far ripartire l’economia. Nessuno la segue. Perché?
“Perché vorrebbe dire mettere in discussione un modello di sviluppo che, dal dopoguerra ad oggi, ha cementificato quasi metà del Paese. Ma le chiedo quanti posti di lavori si creerebbero solo recuperando il patrimonio paesaggistico italiano?”
Qualcuno potrebbe obiettare che è facile parlare di opzione zero cemento in un piccolo Comune?
“E’ vero il contrario. Sa perché? Un piccolo comune ha strumenti tecnici più limitati rispetto alle grandi città per affrontare la pressione edilizia che può arrivare dai partiti del cemento”
Lei ha fatto dell’assennata gestione del territorio , della sobrietà amministrativa , dei tagli agli sprechi, un vero segno distintivo
“Certo! E ho anche fatto una proposta virtuosa ai membri del Governo che hanno confezionato una manovra economica da 24 miliardi di euro, destinata a ricadere su Enti Locali, Regioni e Comuni”
Quale?
“Metto a loro disposizione l’auto blu di Cassinetta, una Panda verde usata in condominio con il capo dell’Ufficio tecnico e il messo comunale. Ma a un patto”
Dica
“Che rinuncino ad almeno una delle 629.120 vetture con aria condizionata e frigobar che, secondo alcune stime, ci costerebbero 21 miliardi di euro all’anno”
A sentirla viene il sospetto che la politica sia ridotta a un apparire tutto mediatico. E’ per questo che spuntano sempre più numerosi movimenti d’opinione come Stop al consumo del territorio?
“Credo di sì. Quello che mi ha spinto ad unirmi a promotori e firmatari del movimento (www.stopalconsumodelterritorio.it) è l’idea che, da italiani, dovremmo amare un po’ di più il nostro paese e il nostro paesaggio".

martedì 3 agosto 2010

Come risparmiare con la raccolta differenziata

Una buona notizia sul fronte raccolta rifiuti dalla Provincia. Nei giorni scorsi, la Provincia di Torino ha firmato un protocollo d’intesa con i Consorzi e le aziende di gestione dei rifiuti che stabilisce l’obbligo di effettuare analisi merceologiche rigorose, affidate a terzi, per stabilire il grado di “purezza” del rifiuto organico.
Il protocollo d’intesa stabilisce di differenziare la tariffa di conferimento della frazione organica in relazione alla qualità (presenza di impurità: metalli, vetri, plastica, compresi i sacchetti se non sono compostabile).
In pratica, d'ora in poi la tariffa di conferimento standard (96 euro a tonnellata) vale per l'organico contenente una quantità di impurità compresa tra il 6% e l'8%. Per ogni punto percentuale di impurità superiore all'8% la tariffa aumenta di 1,5 euro, allo stesso modo la tariffa di conferimento scende di 1,5 euro per ogni punto percentuale inferiore al 6%. Il risultato è che chi conferisce organico più pulito viene premiato economicamente, e chi conferisce materiale con maggiore "sporcizia" paga di più: questi effetti vengono pagati (o risparmiati) prima di tutto dalle aziende che gestiscono le raccolte, ma inevitabilmente dovrebbero avranno effetti anche sui cittadini.