mercoledì 30 giugno 2010

Il ritorno dell'ICI

La stagione del "meno tasse per tutti" inaugarata nel 2001 è ormai alla fine. La pressione fiscale subirà una nuova impennata grazie al federalismo fiscale. Fino ad oggi i costi di questa riforma sono stati tenuti nascosti, ma ora lentamente vengono alla luce. Il ministro dell'economia, utilizzando il solito linguaggio politichese, annuncia che nel prossimo decreto base sul federalismo sarà previsto "il ritorno ai comuni del potere fiscale, nel loro comparto naturale di competenza: immobiliare e territoriale". In parole povere: tornerà l'ICI. Naturalmente il suo nome sarà diverso, si parla di IMU (imposta municipale unica), come si è soliti fare in Italia dove gli spazzini sono diventati operatori ecologici o gli infermieri operatori sanitari, ma così come per queste professioni la sostanza è rimasta la stessa al di la' del nome, anche in questo caso la sostanza sarà che si tratta della reintroduzione di una tassa sugli immobili.
Ecco quindi che alla fine, le mani in tasca agli italiani qualcuno la mette. Non sarà lo Stato direttamente, ma lo Stato sarà l'artefice diretto di questa manovra i cui meri esecutori saranno i comuni costretti da una parte dal taglio dei fondi e dall'altra dal federalismo fiscale a reperire fondi tassando i poveri cittadini?

lunedì 28 giugno 2010

Varato il piano di rischio

L’Enac ha elaborato un piano di sicurezza per la zona aeroportuale. Ha suddiviso in tra fasce il tratto di territorio che parte dall’inizio della pista di atterraggio e va verso sud comprendendo una buona parte della città di Caselle fino all’inizio del territorio borgarese
Il piano di rischio è un documento contenente le indicazioni e le prescrizioni da inserire nei piani urbanistici dei comuni secondo il codice della navigazione aerea. Indica le aree da sottoporre a tutela in particolar modo, occupandosi di limitarne la presenza umana e individuando le attività non compatibili, pone dei vincoli sull’edificazione. La zona interessata è suddivisa in tre fasce sovrapposte. La fascia A, prossima alla pista, comprende 420.000 mq ed ha pochi abitanti e poche costruzioni. La fascia B grava su buona parte della città e particolarmente sul centro storico e comprende un’area di 850.000 mq. La fascia C, che è simile al tronco di un albero, si estende verso Borgaro con un rettangolo lungo 1500 metri e largo 400.
Il piano di rischio dell’Enac, entrato in vigore a gennaio 2010, dovrà essere valutato dal Consiglio comunale di Caselle in un prossimo futuro e, attraverso una variante al piano regolatore, essere recepito per garantire la sicurezza della città di Caselle e dei suoi abitanti.
Quali le ricadute su Caselle? Col tempo si dovranno spostare la scuola elementare di via Guibert, la scuola media di piazza Resistenza, la scuola materna privata di piazza Boschiassi, la casa di riposo del Baulino per la quale si sta già costruendo la struttura ad est di Caselle nei pressi dell’ex lanificio Bona. Non sarà necessario il trasferimento dell’Asl in quanto classificato edificio pubblico senza residenzialità. Mentre la struttura per i politraumatizzati “Valsania” che era in predicato di essere costruita in via Mappano, dovrà trovare una collocazione diversa.

Fonte: mensile NonSoloContro

venerdì 25 giugno 2010

Come differenziare correttamente carta e cartone

Da un'indagine è emerso che sono tanti gli italiani che non hanno ancora imparato a differenziare correttamente la carta e il cartone. Ad esempio, un italiano su due dichiara di gettare nella differenziata gli scontrini, un errore ancora molto frequente, nonostante sia stato fatto qualche piccolo passo avanti. Il 27% degli intervistati poi, sbagliando, manda alla differenziata la carta sporca di cibo (31% nel 2009), mentre si confermano frequenti degli errori come differenziare i giornali ancora avvolti nel cellophane (25%) e i fazzoletti di carta sporchi (17%). Pochi i dubbi invece per quanto riguarda le riviste – 7 italiani su 10 differenziano correttamente - e la carta stampata in generale, come i volantini pubblicitari (il 66% del campione li getta correttamente nella differenziata).
E per evitare questi errori, Comieco - Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica - ha stilato un decalogo sulla corretta raccolta differenziata di carta e cartone:
1. Il sacchetto di plastica usato per portare la carta al cassonetto apposito non va poi buttato insieme alla carta.
2. Gli imballaggi con residui di cibo o terra non vanno nella raccolta differenziata perché generano cattivi odori, problemi igienici e contaminano la carta riciclabile.
3. I fazzoletti di carta, una volta usati, non vanno nella differenziata. Sono quasi sempre “anti-spappolo” e, quindi, difficili da riciclare.
4. Gli scontrini, le ricevute delle carte di credito non vanno gettati con la carta perché sono fatti con carte speciali – termiche – i cui componenti reagiscono al calore, creando problemi di riciclo.
5. La carta oleata (per esempio quella che contiene focacce, affettati, formaggi) non è riciclabile.
6. La carta sporca di sostanze velenose, come vernice o solventi, non va mai nella raccolta differenziata perché contamina i materiali di riciclo.
7. Il materiale va selezionato correttamente togliendo punti metallici, nastri adesivi e altri materiali non cellulosici, come il cellophane che avvolge le riviste.
8. Le scatole vanno appiattite, gli scatoloni compressi e gli imballaggi più grandi vanno fatti in pezzi per facilitare il lavoro degli operatori della raccolta.
9. Carta e cartone da riciclare vanno depositati all’interno degli appositi contenitori e non lasciati fuori.
10. Ogni comune stabilisce le sue regole: informarsi su quelle in vigore è un dovere di ogni cittadino.

mercoledì 23 giugno 2010

Risata indigesta

L’ultimo numero de Il Risveglio ospita una lettera dell’avv. Goffo, incaricato di tutelare l’onore del dott. Andrea Fontana, veterinario nonché consigliere comunale di Caselle. Ma cos’è successo di così deplorevole, tale da dare mandato ad un avvocato di tutelare il proprio onore? Nel numero precedente del settimanale, in una rubrica satirica si era osato ironizzare sul consigliere paventandone l’uso di sostanze psicotrope. Il riferimento, chiaramente ironico, era alla frase di Fontana, pubblicata su internet, nella quale afferma di sentirsi il veterinario della vecchia serie televisiva Woobinda.
Tutto qua? Ebbene sì. Il Woobinda nostrano ha scomodato un professionista per tutelare il proprio onore da questo grande affronto. Evidentemente, oltre a non avere senso dello humor, il nostro eroe non ha nemmeno il senso del ridicolo…
Woobinda, aiutalo!

lunedì 21 giugno 2010

A... B... C... cletta: il ritorno!

Come promesso dagli organizzatori dell'associazione culturale In-Difesa, la biciclettata del 9 maggio scorso in occasione della Giornata Nazionale della Bicicletta non è stata fine a se stessa, ma avrà un seguito. Mercoledì 23 giugno, infatti è in programma una serata per discutere su mobilità sostenibile e piste ciclabili a Caselle, partendo dal piano provinciale delle piste ciclabili e dai risultati del questionario compilato dai partecipanti alla biciclettata del 9 maggio.
L’appuntamento è dunque per mercoledì 23 giugno alle ore 21 presso la sala Fratelli Cervi in via Mazzini 60 a Caselle.

domenica 20 giugno 2010

Cambia il look

Con l'arrivo dell'estate (anche se da qualche parte nevica...) abbiamo provato a rinnovare il look di NonSoloCaselle. Abbiamo modificato cambiare lo stile e la grafica, mentre rimane inalterato lo spirito di questo blog nato oltre 2 anni fa.
Speriamo sia di vostro gradimento, così come speriamo possano continuare ad essere di vostro gradimento i contenuti di questo blog.
Buona lettura!

venerdì 18 giugno 2010

Vergogna senza fine

Nei giorni scorsi un autorevole gruppo di parlamentari di Pdl e Lega Nord ha presentato un emendamento che introduce nel reato di violenza contro i bambini la "lieve entità" allo scopo di evitare l'arresto dei criminali e di diminuirne la eventuale pena. Una questione di grande allarme sociale e delicatissima viene risolta, senza alcun dibattito preliminare, quasi di nascosto, nel corpo di una legge che si occupa delle intercettazioni telefoniche, la cosiddetta "legge bavaglio".
Il Parlamento italiano non è nuovo a queste pugnalate alla schiena della giustizia. Sostanzialmente non si discute più nel merito delle questioni che vengono risolte tra pochi addetti ai lavori nelle Commissioni parlamentari. L'opinione pubblica ne viene a conoscenza a cose fatte e quando è troppo tardi e non c'è più nulla che si possa fare.
Volete sapere chi sono i parlamentari promotori di questa vergonosa proposta? Eccoli: Gasparri (Pdl), Bricolo (Lega Nord), Quagliariello (Pdl), Centaro (Pdl), Berselli (Pdl), Mazzatorta (Lega Nord), Divina (Lega Nord).
Per la cronaca: il sen. Bricolo era colui che proponeva il "carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico" (ma non per chi palpeggia o mette un dito dentro ad una bambina o un bambino); il sen. Berselli è colui che ha dichiarato "di essere stato iniziato al sesso da una prostituta" (e da qui si capisce molto...); il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari "emendamenti per impedire i matrimoni misti"; mentre il sen Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che "i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone" (citazione di una frase di Mussolini)

mercoledì 16 giugno 2010

Tengono famiglia (prima puntata)

Oggi pubblichiamo la prima puntata dell'inchiesta effettuata dal giornale online Lo Spiffero tra gli uffici della Regione Piemonte, dove l'assunzione di parenti dei nostri politici sembra essere una prassi piuttosto consolidata.

C’è chi ha piazzato la sorella come assistente, chi per incrementare il bilancio domestico è riuscito a sistemare la moglie nello staff del collega assessore, altri hanno infilato i pargoli a Palazzo.
È la Famigliopoli subalpina, versione casalinga dell’immarcescibile “tengo famiglia”, buono in ogni contrada della Penisola. Non è necessario scomodare Banfield e il suo familismo amorale per biasimare il comportamento di una nomenclatura che ravvisa nei piccoli privilegi di ceto la sua ragion d’essere.
Il primo a mettere a segno il colpo è stato Mario Carossa. Il capogruppo del Carroccio a Palazzo Lascaris, appena insediata la Giunta, ha inserito la figlia Michela nel cuore del potere, direttamente al piano nobile di piazza Castello, nella segreteria del presidente Roberto Cota. La famiglia è uno dei cardini della politica leghista pertanto non deve stupire se proprio a marito e moglie sono state affidate le cure del governatore e del suo braccio destro Massimo Giordano: Giuseppe Cortese è capo di gabinetto del presidente mentre la sua dolce metà, Isabella Arnoldi, è la portavoce dell’assessore all’Industria.
Nel Pdl sono gli ex di An a mostrarsi particolarmente attivi nel tutelare gli affetti del focolare, con una predilezione per lo scambio di coppia (nel senso di un intreccio di collocazioni, sia chiaro). Ad esempio, la moglie dell’assessore all’Ambiente Roberto Ravello, la consigliera di circoscrizione Paola Ambrogio, è planata nella segreteria del collega del marito, titolare del Commercio, William Casoni, che pure annovera tra i suoi principali collaboratori la sua storica fidanzata, Maria Grazia Boffa. Ma anche la consorte del consigliere Massimiliano Motta, Patrizia Elena Callegari, ha il suo bel daffare, divisa tra il gruppo consiliare e l’assessorato ai Trasporti retto da Barbara Bonino, nei cui uffici compare sempre più spesso il fratello Stefano, a cui secondo i rumors starebbe per essere assegnata una consulenza professionale.
Seguendo la regola del “così fan tutti”, gli ex di Forza Italia non sono da meno. Un’infornata di parenti-portaborse ha invaso le stanze di via San Francesco d’Assisi, quartier generale pidiellino. Il consigliere cuneese Francesco Toselli ha messo a libro paga la sorella Cristina, la bonsignoriana Rosanna Costa invece ha ingaggiato la figlia, Daniela Greco. Persino la parlamentare e presidente della Provincia di Asti Maria Teresa Armosino non ha resistito al richiamo del sangue e ha preteso che la sorella Giovanna, vincitrice dell’ultimo concorso riservato ai factotum dei politici, venisse collocata al gruppo consiliare.

lunedì 14 giugno 2010

Il Budda, la ragazza e il professore

Il Circolo Letture Corsare propone per i suoi giovedì letterari l’ennesimo incontro con uno scrittore. Questa volta giovedì 17 giugno alle ore 21 a Borgaro, nella sede di Parole e Musica onlus in via Diaz 15, è stato invitato a presentare il suo secondo romanzo “Il Budda, la ragazza e il professore” Dario Molino. Lo scrittore nella vita di tutti i giorni svolge l’attività di professore di italiano in una scuola superiore torinese. Il protagonista dei suoi romanzi è appunto un professore di italiano, Giorgio Genesio, apparso nel primo libro pubblicato nel 2004 intitolato “Itala Scola”. Se “Itala Scola” è un giallo fantascientifico che unisce la godibilità della letteratura gialla con la critica all’esistente e quindi un libro alle prese con gli effetti della riforma aziendalistica della scuola, contro la gerarchia, la riduzione del sapere a merce e l’idiozia della burocrazia scolastica, il secondo libro di Molino non si discosta da questa visione. Al centro della scrittura di Molino c’è la volontà di utilizzare il libro come strumento di lettura e scrittura per riflettere, sollevare gli animi e liberare i pensieri.
Nei suoi libri Molino ci introduce consapevolmente nel suo mondo, nelle sue esperienze di vita. L’autore infatti, oltre ad insegnare, fin dai primi anni ’90 si è dedicato anche ad altre due attività: l’impegno in un sindacato di base e la pratica buddista. Ricordiamo che la seconda opera letteraria che presenta a Borgaro fa parte di una sorta di trilogia che l’autore promette di concludere in quei momenti di noia che noi interpretiamo come l’idea di ozio costruttivo, nel quale lo scrittore si raccoglie in alcuni luoghi dell’anima, come a San Patruc, bella spiaggia rocciosa in Sardegna, e a mano con certosina pazienza scrive in quaderni le sue storie.
Per tracciare un quadro del romanzo “Il Budda, la ragazza e il professore” abbiamo chiesto a Caterina Di Mauro, insegnante, amante delle lettura, già assessore alle politiche giovanili a Borgaro agli inizi degli anni ’90 e neo acquisto del Circolo letture Corsare, che condurrà l’incontro con Dario Molino di farci comprendere le motivazioni di questa sua proposta.
Non rimane che invitare tutti gli amanti della lettura e i curiosi a partecipare alla serata.

venerdì 11 giugno 2010

La posta in ritardo

Oggi pubblichiamo la lettera di un abitante di via Suor Vincenza che ci segnala un disservizio nella consegna della posta. Se qualcuno è in grado di spiegare il motivo di questo disservizio, noi siamo a disposizione. Nel frattempo speriamo che questo problema venga risolto al più presto e che la posta venga consegnata nei tempi dovuti.

Buongiorno Direttore,
le vorrei porre il problema del servizio postale a Caselle che è drammatico. E' una settimana che nel mio palazzo e in tutti quelli della mia via non viene consegnata la posta, da quando il postino di zona è cambiato la consegna della posta non è più continua, ci sono giorni in cui il postino non passa, o consegna lettere, bollette con giorni di ritardo assurdi. La prego di porre all'attenzione di tutti questo gravoso problema.
Cordiali saluti.

mercoledì 9 giugno 2010

La Giornata dell'ambiente dimenticata

Il 5 giugno si è celebrata la Giornata Mondiale dell'Ambiente. Tante iniziative che speriamo possano avere un seguito concreto nella nostra vita di tutti i giorni e non rimangano fine a se stesse. Qualcuno però ha fatto finta di nulla, una giornata come le altre...

In Regione pare che si siano dimenticati di appuntare sull’agenda che il 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell'Ambiente, giornata istituita dall’ONU per ricordare la Conferenza di Stoccolma sull’Ambiente Umano del 1972.
Mentre i siti internet del Comune di Torino e della Provincia di Torino hanno dato il giusto rilievo alle iniziative organizzate per questa occasione, tacciono invece i siti internet del Consiglio Regionale e della Regione Piemonte, senza neanche un link al Festival del CinemAmbiente.
Probabilmente Cota e i suoi sono stati totalmente impegnati per le celebrazioni della Festa della Repubblica. Eppure al governatore i consulenti per ricordargli queste “incombenze” certo non dovrebbero mancare: l’ultima che ha raggiunto la corte di piazza Castello è Tiziana Passerotto, a cui è stata affidata una collaborazione, a supporto delle attività del Presidente, con una retribuzione annua di 121.550 euro.
Così, mentre a Roma il Sindaco Alemanno presenta in pompa magna il Master Plan Energetico-Economico al fianco del guru delle energie rinnovabili Jeremy Rifkin, con proiezioni di investimenti per miliardi di euro in tutta la regione, mentre l’ONU sceglie Genova come capitale europea per la giornata mondiale dell’ambiente, in Regione Piemonte si ascolta un silenzio assordante.
Chissà, forse in piazza Castello hanno pensato di affidarsi ai Comuni di Calamandra, Villar Dora, Nizza Monferrato, Giaveno, Aramengo e Allunione del Fossanese, a cui è stato stanziato un contributo per complessivi 283.696,78 euro, il compito di sviluppare progetti a favore dell'ambiente e della filiera corta.
In realtà, a ben pensare, c’è qualcun altro in Italia che la festa all’Ambiente la sta facendo: si tratta del governo amico del governatore Cota, che nella recentissima manovra finanziaria “lacrime e sangue” ha previsto un articolo, il 45, che interviene sui certificati verdi, abolendo il ritiro da parte dei Gestori di Servizi Energetici di quelli in eccesso. La norma, come denunciato da Legambiente e da tutte le associazioni ambientaliste, rischia di colpire pesantemente lo sviluppo delle energie pulite nel nostro Paese e di causare pesanti ricadute sull'occupazione nel settore della green-economy. Inoltre non agevola certo un incremento nella produzione di energie da fonti pulite, portandoci conseguentemente incontro a salate sanzioni europee per il mancato rispetto degli obiettivi fissati dalle direttive di Bruxelles.
A qualcuno interessa?

Massimiliano Abruzzese e Marco Riva
(Civica Piemonte)

lunedì 7 giugno 2010

Strisce rosa a Caselle

Dopo le strisce blu, le strisce gialle e le strisce bianche, Caselle avrà le strisce rosa. È in fase di realizzazione un progetto per la creazione di alcuni parcheggi gratuiti riservati alle donne in gravidanza ed alle madri con bimbi fino a sei mesi. L'idea è partita dalla Commissione comunale per le pari opportunità ed è stata recepita dall’amministrazione.
I “parcheggi rosa” saranno individuati in alcune zone della città ad alta frequentazione: poliambulatorio, scuole materne ed elementari, asili nido, uffici pubblici, ecc. e saranno riconoscibili, oltre che per il colore delle strisce disegnate a terra, rosa appunto, da un cartello con una donna in gravidanza stilizzata.
Si tratta di una piccola ma utile e bella iniziativa dall’alto valore sociale e dai bassi costi realizzativi. Come spesso abbiamo detto su questo blog, per realizzare progetti in grado di soddisfare le esigenze della collettività, non occorre stanziare decine o centinaia di migliaia di euro, ma è sufficiente un po’ di buon senso e di qualche idea. Di questo bisogna darne merito alla neo presidente della Commissione per le pari opportunità che ha saputo dare a questo organismo una sferzata di vitalità e di propositività.

venerdì 4 giugno 2010

La scuola repubblicana muore

L'anno scolastico sta volgendo al termine, ma i mali della scuola non vanno in vacanza. Abbiamo così deciso di sottoporvi un'interessante analisi sullo stato della scuola pubblica in Italia tratto dal sito http://www.marianoturigliatto.it/.

Non è un'esagerazione, le cose stanno proprio così. In tanti lo sanno, parecchi lo avvertono e ne hanno terrore, qualcuno lancia grida d'allarme, qualcun altro fa il conto di quanto gli manca per andare in pensione, qualche genitore si trascina per i corridoi a pietire la promozione del rampollo, altri si lamentano per le condizioni di lavoro, per il numero di allievi per classe, perché "gli studenti non sono più quelli di una volta". Difficilissimo imbastire una reazione che vada oltre la pur importante manifestazione estemporanea del sabato pomeriggio o la partecipazione a qualche convegno/assemblea sul tema.
La scuola pubblica statale l'hanno smontata e adesso la stanno facendo morire. Chi? Il centrodestra? Magari fossero solo loro!
La Moratti prima e la Gelmini poi hanno lavorato con criterio e determinazione per disfare tutto senza un'idea di cosa metterci al posto, ma hanno trovato la collaborazione un po' di tutti i soggetti che con la scuola hanno a che fare. Le generalizzazioni falsano la realtà, con questa avvertenza passiamo a "fare l'appello".
L'articolo completo si trova qui.

mercoledì 2 giugno 2010

L'acqua è di tutti

Mentre si stanno raggiungendo le 700 mila firme a favore della richiesta dei tre referendum, continuano in tutta Italia le iniziative del Comitato per l'acqua pubblica. Obiettivo dei promotori è quello di raggiungere il milione di firme. A questo scopo è in programma per giovedì 3 giugno un'iniziativa a Mappano, durante la quale verranno spiegate le ragioni dei promotori dei tre referendum illustrando situazioni ed esperienze, come quella di Latina dove la bolletta dell'acqua è triplicata, che dimostrano che la privattizzazione di un bene comune come l'acqua porta vantaggi e profitti solo alle multinazionali e non ai cittadini.
L'appuntamento è dunque per il 3 giugno alle ore 21 presso il Cim di Mappano, in piazza don Amerano 1, dove sarà possibile anche firmare per i tre quesiti.