Una brutta notizia in arrivo: la direttissima Torino-Caselle diventerà a pagamento. Si tratta di un provvedimento previsto nella manovra finanziaria che il governo ha appena approvato. Quella che non mette le mani in tasca agli italiani, tanto per capirci. Per ora non sono ancora stati resi noti i dettagli, si sa soltanto che la superstrada che collega Torino con l’aeroporto è una delle tratte per cui si dovrà pagare il pedaggio, il cui importo non è ancora stato stabilito. Vedremo nelle prossime settimane se verranno resi noti ulteriori dettagli, intanto non rimane che prepararci psicologicamente a questo nuovo balzello.lunedì 31 maggio 2010
La Torino-Caselle a pagamento
Una brutta notizia in arrivo: la direttissima Torino-Caselle diventerà a pagamento. Si tratta di un provvedimento previsto nella manovra finanziaria che il governo ha appena approvato. Quella che non mette le mani in tasca agli italiani, tanto per capirci. Per ora non sono ancora stati resi noti i dettagli, si sa soltanto che la superstrada che collega Torino con l’aeroporto è una delle tratte per cui si dovrà pagare il pedaggio, il cui importo non è ancora stato stabilito. Vedremo nelle prossime settimane se verranno resi noti ulteriori dettagli, intanto non rimane che prepararci psicologicamente a questo nuovo balzello.venerdì 28 maggio 2010
I profughi dello yacht
Quello di Elisabetta Gregoraci, moglie di Flavio Briatore e mamma del di lui erede, Falco Nathan. «Al mio piccolo manca lo yacht», è il grido di dolore che la donna ha affidato a un settimanale. «Da quando siamo stati costretti ad abbandonare la barca, il bambino piange spesso, non è più sereno come prima».
Segue un racconto dettagliato e crudele: dopo la nascita del pargolo, la famiglia Briatore è costretta ad accamparsi su uno yacht con 12 persone di equipaggio e 63 metri di parquet. Una sistemazione di fortuna, in attesa che finiscano i lavori della nuova abitazione, che sorgerà in località defilata: Montecarlo.
Ma ecco sopraggiungere i finanzieri a sirene spiegate, con l’accusa di contrabbando e frode fiscale. I profughi dello yacht devono scendere a terra e riparare in un attico di Londra, dove il clima è meno mite e il pavimento neanche ondeggia.
Siamo sicuri che milioni di donne si immedesimeranno nell’incubo della signora Briatore.
È tale il terrore che i loro figli possano soffrire il trauma della perdita dello yacht che hanno preferito abituarli fin da subito a condizioni di vita meno precarie: una culla ricavata nella stanzetta della nonna.
Da parte nostra - oltre a offrire al piccolo Falco Nathan la più incondizionata solidarietà per i decenni a venire - ci domandiamo se la sua mamma abbia una minima percezione della realtà che la circonda. Ma forse sullo yacht si captava soltanto il Tg1.
mercoledì 26 maggio 2010
Nuovo appuntamento culturale a Borgaro
Sempre alla ricerca di proposte di scrittori esordienti o poco conosciuti, il Circolo Letture Corsare presenta giovedì 27 maggio, nella sede di Borgaro di via Diaz 15, il libro di Antonella Griseri "Tecla".Attualmente insegna recitazione e si occupa del teatro-poesia. In una recente intervista ha così risposto sulla sua passione per la scrittura "La passione per la scrittura nasce da un desiderio e si risolve nella volontà di dare vita e voce a personaggi che sono come embrioni che vivono in me e che vorrebbero diventare individui reali. Un uomo saggio conoscendo la mia inclinazione all’immaginazione e la mia indole sensibile e sognatrice, un giorno mi disse: "Non romanzare la realtà, scrivi".
Veniamo a "Tecla". L’autrice lo definisce un romanzo d’amore. La trama parte dal mistero che si nasconde nella nuova parrocchia dove Padre Manuel viene trasferito con l'unica colpa di essere bello. La sua bellezza non passa inosservata e lo rende orgoglioso, ma allo stesso tempo colpevole peccatore di vanità e superbia. Un mistero è celato da quel luogo nuovo, sperduto ed inquietante, un mistero incredibile, inimmaginabile, che si mostrerà agli occhi del protagonista sconvolgendolo al punto da trascinarlo in un vortice dal quale potrà uscire solo affrontando le sue paure e la sua coscienza
Infine ricordiamo che l’incontro verrà presentato dal giovane scrittore Marco Cattarulla, un gradito esordio per il Circolo Letture Corsare.
lunedì 24 maggio 2010
La legalità barattata con un piatto di lenticchie
Sono basito e indignato dalla decisione di Mercedes Bresso di voler ritirare il ricorso presentato al TAR per chiedere una verifica su gravi irregolarità rilevate nelle liste di appoggio a Cota nelle elezioni regionali (se tali irregolarità venissero dimostrate, il provvedimento potrebbe produrre anche l’annullamento delle elezioni ed il ritorno al voto).In cambio del ritiro del ricorso (evidentemente ritenuto dalla Lega fondato e pericoloso), il presidente Cota ha dato il via libera alla candidatura della Bresso alla presidenza del Comitato delle Regioni Europee. Un chiaro scambio di “favori” che Bresso ha definito “un segnale di reciproco riconoscimento fra me e Roberto Cota”.
La vicenda mi riguarda personalmente. Infatti il ricorso in questione è stato firmato da quattro persone: Mercedes Bresso, Angelo Bonelli (presidente nazionale dei Verdi), Massimo Striglia (segretario amministrativo regionale dell’Udc) e dal sottoscritto.
Quando mi è stato chiesto di firmare il ricorso, mi sono convinto della bontà delle motivazioni che lo sostenevano: gli avvocati mi hanno mostrato diverse probabili irregolarità su cui credo sia quantomeno giusto e doveroso chiedere un accertamento.
Credo che il rispetto della legalità sia il fondamento di una democrazia. E credo che a certi principi non possa esistere deroga.
Che idea ha la Bresso della legalità? Negoziabile, se le consente di mantenere una poltrona.
Se ieri ritenevamo giusto chiedere al Tar una verifica rispetto ai nostri dubbi di regolarità, non vedo perché dovrei cambiare idea ora, a fronte di un compromesso politico che nulla ha a che fare con i concetti di giustizia e legalità che mi sono cari.
Se avessi saputo che l’operazione-ricorso sarebbe stata utilizzata strategicamente al fine di uno scambio di questo genere, non vi avrei certamente associato il mio nome.
Ora, non essendo Bresso l’unica firmataria, da sola non può fermare il procedimento legale avviato.
Ed io non ho alcuna intenzione di ritirare la mia firma.
Legalità è ciò che non fa abbassare la testa, è il momento in cui gli occhi guardano altri occhi e si sentono alla pari.
Marco Riva
venerdì 21 maggio 2010
Acqua: già superato il mezzo milione di firme
Oltre 500 mila firme raccolte in meno di un mese.E’ questo il risultato assolutamente straordinario raggiunto ad oggi dai promotori dei tre referendum per l’acqua pubblica. L'obiettivo che il comitato promotore si era posto (700 mila firme) è ormai in vista e può essere superato. Da qui a luglio saranno organizzati eventi, feste, spettacoli per coinvolgere sempre più italiani in questa civile lotta di democrazia per togliere le mani degli speculatori dall'acqua riconsegnandola ai cittadini e ai Comuni.
Se ancora non avete firmato potete trovare qui il banchetto più vicino a casa vostra. Unitevi subito a questo straordinario risveglio delle coscienze!
mercoledì 19 maggio 2010
Consiglio comunale online
In fatto di trasparenza, l’abbiamo lamentato spesso, la nostra amministrazione lascia un po’ a desiderare. Se non costretta da norme legislative probabilmente molte cose non ci sarebbero ancora. Per fortuna che ogni tanto qualche idea illuminante si fa strada ed, obtorto collo, bisogna adeguarsi.Noi vogliamo lanciare una proposta, che non è prevista da nessuna legge, ma che farebbe sicuramente onore ai nostri amministratori. Si tratta di un’idea dai costi contenuti e già applicata in diversi comuni: la trasmissione online delle sedute del Consiglio comunale di Caselle. Si tratterebbe di una decisione che permetterebbe ai cittadini di avere uno strumento in più di conoscenza e quindi di controllo dell'attività del Consiglio comunale e chissà che l'essere ripresi dalle telecamere possa anche migliorare la qualità dei lavori, anche se su questo è lecito nutrire più di qualche dubbio. La tecnologia oggi ci permette di fare molte cose. Se sfruttata nel modo giusto è uno strumento di democrazia, di partecipazione e di trasparenza non indifferente.
lunedì 17 maggio 2010
Io sto con Camigliano
“Si può pensare ad una forma di obiezione di coscienza nell’azione amministrativa? Sino a pochi anni fa una domanda simile non si sarebbe forse nemmeno potuta formulare, oggi è sempre di maggiore attualità.Una legge, la n. 26 del 2010, che regolamenta la raccolta dei rifiuti per la sola regione Campania, con un evidente profilo di incostituzionalità evidente anche ad un semplice studente di giurisprudenza, centralizza le operazioni necessarie all’espletamento del servizio rifiuti all’ente Provincia.
Già questa scelta, se effettuata a livello nazionale farebbe discutere, nel momento in cui si parla di eliminazione dell’ente Provincia, da molti ritenuto inutile, e di federalismo fiscale; ma nella provincia di Caserta ed in regione Campania, una simile impostazione rasenta il delittuoso o, come ha alcuni mesi fa sostenuto il candidato alla Presidenza della Regione Campania on. Vincenzo De Luca, si tratta di un provvedimento criminogeno, cioè atto a creare criminalità.
Di tante cose c’è bisogno nella nostra regione, tranne di creare nuova criminalità, dal momento che è una delle poche cose che non ci mancano. Nel dettaglio attribuire alla provincia il servizio integrato di rimozione dei rifiuti significa creare una gigantesca azienda, facilmente controllabile da componenti criminali, incapace di fornire un servizio di eccellenza, incapace di promuovere una seria raccolta differenziata, ma capace da subito di far aumentare e non di poco la tariffa a carico dei cittadini.
Questa brillante legge riuscirà in un colpo solo a peggiorare il servizio di raccolta dei rifiuti e ad aumentare le tariffe per i cittadini. L’ente Comunale di Camigliano (CE) in un sol colpo si vede espropriato della possibilità di gestire in proprio il servizio di raccolta dei rifiutii e non sarà più in grado di determinare, come è stato in grado di fare negli ultimi anni, un servizio di estrema qualità (nel primo trimestre del 2010 oltre il 65% di raccolta differenziata con oltre 13 frazioni di rifiuti trattati separatamente), capace di non far percepire al cittadino nemmeno il più piccolo disservizio, anche nei momenti peggiori della crisi dei rifiuti campana degli scorsi mesi, e di controllare gli importi delle tariffe.
Chiediamo a tutti i cittadini che come gli amministratori del nostro Comune, intendono la politica come disinteressato servizio al cittadino di sostenerci nella lotta che ci vede contrapposti ad una ottusa norma legislativa, la legge 26 del 2010 appunto, e di aiutarci a sollecitare l’ente provincia a regolamentare questa legge criminogena nei modi che possano consentire alle amministrazioni virtuose della nostra provincia di continuare a fare ciò per cui sono state elette: governare nel segno della legalità il nostro territorio.”
Vincenzo Cenname – Sindaco di Camigliano (CE)
Sottoscrivi l’appello e la battaglia portata avanti dall’amministrazione comunale di Camigliano (CE), che la vede a rischio commissariamento perché virtuosa nella gestione diretta della raccolta rifiuti. Chiedi insieme a noi un intervento diretto e immediato del Governo e di tutte le istituzioni locali interessate, al fine di impedire lo scioglimento del consiglio comunale del paese casertano, esprimendo solidarietà e sostegno a Vincenzo Cenname e alla sua squadra di buon governo.
Fonte: http://www.comunivirtuosi.org/
venerdì 14 maggio 2010
Più spazio per la bicicletta
Domenica 9 maggio si è svolta la biciclettata in programma a Caselle, in occasione della Giornata Nazionale della Bicicletta. Tuttavia la pioggia ha costretto gli organizzatori di accorciare il percorso e di portare tutti i 120 partecipanti al riparo del palatenda dove i partecipanti hanno fatto merenda ed ascoltato la musica dei Babemala.
Ma perché questa biciclettata? Gli obiettivi che l’Associazione In-Difesa, organizzatrice dell’evento, si era posta erano numerosi: proporre uno stile di vita più sano ed equilibrato, diffondere la cultura della mobilità sostenibile, sollecitare l’amministrazione pubblica alla messa in sicurezza dei percorsi ciclabili.
Oggi andare in bici sembra una cosa straordinaria e pericolosa mentre dovrebbe essere semplice e naturale. Gli esempi non mancano: l’Olanda e tutti i Paesi del Nord Europa ce lo insegnano; ma senza andare troppo lontano, a Ferrara ci sono più parcheggi per le bici che per le auto.
Numerose esperienze sono poi legate alla realizzazione dei cosiddetti pedibus e bici bus. Progetti che nascono per far sì che l’andare a scuola a piedi o in bicicletta con gli amici sia un’esperienza consolidata, una occasione per migliorare la salute, la sicurezza, l’ambiente, l’autonomia, la socialità, la propria scuola e la propria città. Nel 1971 l’80% dei bambini andava a scuola a piedi o in bicicletta, mentre oggi oltre i 2/3 dei bambini e delle bambine si reca quotidianamente a scuola in automobile. Questo avviene perché, indipendentemente dalla distanza, pensiamo che accompagnare nostro figlio a scuola in auto sia più sicuro, più comodo e più veloce.
Numerosi sono stati gli appelli, raccolti attraverso la compilazione di un questionario, a ragionare insieme sul futuro della Città, in modo particolare approfondendo questi temi:
- sviluppare la città favorendo la mobilità sostenibile e creare una cultura della mobilità sostenibile a partire dal mondo della scuola;
- sensibilizzare al rispetto delle regole di comportamento gli automobilisti;
- aderire a progetti di mobilità sostenibile casa-scuola;
- elevare il livello di sicurezza dei principali percorsi casa–scuola e delle aree adiacenti agli edifici scolastici;
- favorire l’adozione di corretti stili di vita e la coscienza dei problemi ambientali.
La passeggiata è quindi servita a delineare un nuovo modello di città in cui prima di tutto i diversi utenti della strada si riconoscano e si rispettino perché condividono le stesse regole, che siano automobilisti oppure bambini in bicicletta. Tutti devono potersi sentire ben accetti nello spazio urbano. L’obiettivo è un modello di città che assecondi i ritmi della vita e che non obblighi ad un unico tipo di mobilità e per realizzarla il contributo di ciascun cittadino è fondamentale.
E’ necessario coinvolgere in questo processo tutti i diversi soggetti presenti sul territorio in un piano condiviso per sviluppare linee di azione, progetti e impegni sul tema.
Gli organizzatori dell’associazione In-Difesa intendono farsi portavoce delle istanze e delle problematiche inerenti la mobilità nei confronti dell’Amministrazione comunale e delle istituzioni interessate affinché tutti noi possiamo lasciare l’automobile in garage non solo in occasione della Giornata Nazionale della Bicicletta.
mercoledì 12 maggio 2010
La solita puzza
Nei giorni scorsi, abbiamo ricevuto alcune segnalazioni da parte di cittadini di Mappano riguardo l'aria maleodorante che in alcune ore della giornata sono costretti a respirare. Di seguito ne pubblichiamo una, con la speranza che questa situazione si possa risolvere in tempi brevi."Con la presente voglio segnalare per l'ennesima volta situazioni di cattivo odore che impedisce di tenere le finestre aperte nella nostra frazione.
L'aria maleodorante arriva sia dall'impianto di compostaggio, che dalla ditta Imper.
In questa lettera voglio soffermarmi sui problemi di puzza causati dalla ditta Imper.
Ricordo a tutti che nel 1998 l'Imper era già stata condannata ad una salata multa e all'obbligo di dotarsi di filtri adeguati a seguito di raccolta firme di cittadini e relativa denuncia agli organi competenti tra cui il Procuratore della Repubblica, dott. Guariniello.
Con il tempo però il problema si è ripresentato sempre di più, non so se a causa dei filtri che nel frattempo sono diventati obsoleti o se questi sono utilizzati in modo non corretto o parziale. Alle volte si sente di notte, alle volte al mattino presto, spesso comunque in orari in cui non si ha voglia di fare segnalazioni per stanchezza… Stanchezza dovuta anche al senso di inutilità nel fare queste segnalazioni, perché a distanza di anni non sono servite a nulla.
In tutte le segnalazioni fatte all'Arpa mi è stato risposto (verbalmente) che i valori sono sotto i livelli di soglia (sarebbe opportuno sapere quali sono i livelli di soglia); io non ho mai capito di che valori si parla, non sono mai stati forniti dati, non ci sono mai stati riscontri neanche di altro tipo, quello che so è che sono costretto spesso a tenere le finestre chiuse.. per poterle tenere aperte devo solo sperare sulla benevolenza dei venti.
Mi è stato anche detto che l'Arpa non può installare una centralina che controlli le emissioni, per un problema posto da un singolo cittadino, mi chiedo allora come si possa affermare che i valori siano sono sotto la soglia… quando sono stati presi? Dove? Non sappiamo nulla nonostante le numerose segnalazioni. A questo proposito invito i destinatari, che sono in elenco per conoscenza, a dare un loro segnale ai signori dell'Arpa (per conoscenza a tutti i destinatari) e di divulgare questa segnalazione ad altri Mappanesi non presenti in questo elenco che possono a loro volta confermare i problemi segnalati in oggetto.
In tutte le segnalazioni fatte all'assessore all'ambiente mi è stato sempre risposto (verbalmente) che si sarebbe provveduto a fare dei controlli… Anche qui non si conosce che tipo di controlli sono stati fatti.
Personalmente non sono soddisfatto delle risposte che ho avuto ne da parte dell'Arpa né da parte del comune.
Continuando a persistere i cattivi odori posso pensare che i controlli sollecitati dal sottoscritto non siano stati eseguiti, e se sbaglio mi si dovrebbe dimostrare il contrario, ma non verbalmente, possibilmente con dei dati.
Rivendico il diritto di respirare aria pulita e di poter tenere aperte le mie finestre.
Sollecito ancora al comune di Borgaro e all'Arpa a monitorare la Ditta Imper e risolvere una volta per tutte questo annoso problema che non è solo un fastidio per il naso, ma anche un problema che può avere risvolti anche molti gravi sulla salute dei cittadini
Se la politica non è in grado di risolvere questi problemi, se l'Ente preposto, l'Arpa, non è in grado di risolvere questi problemi; perdurando i problemi sopra esposti non è escluso come in passato di ricorrere ad una nuova denuncia.
Cordiali Saluti
Gaetano Zaccaria"
lunedì 10 maggio 2010
Stop ai ladri di biciclette
Oggi vi segnaliamo una interessante iniziativa messa in atto della Provincia di Torino. Da qualche tempo i cittadini hanno la possibilità di dotare la propria bicicletta di un codice, il cui scopo è quello di scongiurarne il furto, o almeno di aumentare la probabilità di individuare e recuperare il mezzo dopo che è stato rubato. L'apposizione del codice avviene mediante la punzonatura del telaio della bicicletta; al proprietario viene consegnata una tessera che riporta il medesimo codice, in modo da agevolare la denuncia in caso di furto.I dati distintivi della bicicletta, del proprietario e il codice marchiato sono automaticamente inseriti nel nuovo Registro Provinciale delle biciclette curato dall’associazione Intorno.
L’accesso ai dati è consentito via web ed è regolato da una password personalizzata.
E' la password che permette a chi dispone del documento di identità della bici di inserire una nota con la quale segnalare il furto, lo smarrimento o il passaggio di proprietà del mezzo.
L'operazione, svolta in collaborazione con l'associazione Intorno, dura circa dieci minuti e prevede un costo per il ciclista di 5 euro, da versare direttamente all'associazione. Il servizio di punzonatura è previsto nei giorni venerdì 28 maggio, venerdì 4 giugno e venerdì 25 giugno, dalle 14 alle 17, presso la sede della Provincia a Torino, corso Inghilterra 7 (sul lato di via Avigliana).
Per informazioni: Associazione Intorno, via Palmieri, 30, 10138 Torino, tel. 3478924767, oppure sul sito internet: www.associazioneintorno.it/marchiaturabiciclette.html.
venerdì 7 maggio 2010
L'agonia del regime?
Primavera terribile per Berlusconi. Da quando ha vinto con Bossi le regionali, non gliene è andata più bene una. Prima le mattane di Fini, poi gli scandali legati alal ricostruzione, adesso uno dei suoi ministri più importanti costretto alle dimissioni, il coordinatore del suo partito invischiato forse persino più idi Scajola in questo impasto di affari, compagni di merende e politichetta all'italiana.Che i nostri siano colpevoli di quello per cui stanno oggi sulle prime pagine oppure no conta poco, la sostanza politica della questione è ormai emersa del tutto: gli intrecci, i maneggi, gli scambi di favori, il reciproco sostegno, perfino le imbarazzanti manifestazini di solidarietà, sono tutti conseguenza del quasi ventennio berlusconiano e ne segnano anche il rapido tramonto.
L'idea che una banda, composta da soggetti arricchiti ancora oggi non si sa come, potesse farsi economia, attraverso questa condizionare la politica, poi diventare essa stessa direttamente la politica medesima, poi ancora puntare decisamente alla conquista dello stato - e tutto questo piegando le regole all'obbiettivo finale - è maturata negli anni '70 e da allora si è fatta realtà.
Un branco di lupi famelici, dai comportamenti disinvolti e tracotanti, ha occupato tutto l'occupabile, supportato da una propaganda senza limiti e dall'incapacità del centrosinistra di farsi davvero alternativa. Si sono arricchiti, ma hanno soprattutto mostrato una enorme capacità di cambiare i costumi e i modi di pensare, le relazioni fra le persone, la stessa idea di lecito e illecito. Questo cambiamento culturale ha permeato anche il centrosinistra e alcune delle storie che racconto sul blog ne sono la dimostrazione lampante, insieme alle cronache quotidiane di spregio della democrazia, di inamovibilità dei sinistri culi di pietra, dall'emergere di un ricambio cresciuto nelle segreterie dei notabili invece che nelle professioni, nelle scuole, nei luoghi di lavoro.
Adesso siamo prossimi alla fine del belusconismo. lo si intuisce non tanto dalle indagini della magistratura quanto piuttosto dagli squarci di libertà che cominciano a manifestarsi nei mass media. Non si intravede però come il nostro paese potrà uscire bene da questo periodo incredibile. I regimi che crollano producono sempre ulteriori disastri e i presupposti ci sono tutti.
Per adesso segnaliamo a tutti che un ministro della repubblica, nel dimettersi, ha detto di abitare in una casa di sua proprietà che non sa da chi è stata pagata. Poi vola a casa, utilizzando l'aeroporto che resta in funzione quasi solamente per lui...
Segnaliamo anche che non basta più strillare di giustizia (anche se va reso onore a chi lo fa) o rivendicare trasaparenza, legalità, moralità. Bisogna costruire cultura dello Stato, quella che serve a realizzare un paese coeso, unito e responsabile. Una scommessa appassionante che per ora resta confinata nelle retrovie della politica e nelle chiacchiere di noi irriducibili idealisti.
mercoledì 5 maggio 2010
Che tempo che farà
Ennesima iniziativa dell'attivissimo Circolo Berlinguer di Borgaro. Giovedì 6 maggio alle ore 21 presso la sede borgarese di via Diaz 15, sarà la volta di Luca Mercalli, il metereologo noto al grande pubblico per la partecipazione alla trasmissione televisiva di Fabio Fazio “Che tempo che fa”.Mercalli presenterà a Borgaro il suo ultimo libro di divulgazione scientifica che ricorda il titolo della trasmissione "Che tempo che farà". Nel libro descrive l’attualità odierna dell’atmosfera terrestre con dati certi e che vogliono fare chiarezza e non catastrofismo. Lo scienziato si pone nel libro delle domande: l'aumento della temperatura, il ritiro dei ghiacciai e l'innalzamento dei livelli del mare sono ormai fenomeni assodati, ma perché tutto ciò accade? In che condizioni vivremo fra cinquant'anni? I titoli che leggiamo sono esclusivamente frutto dell'allarmismo o stiamo davvero andando incontro a una mutazione climatica irreversibile, causata dall'uomo?
Tracciando una breve storia del clima sul nostro pianeta, con ampie sezioni dedicate al caso particolare dell'Italia, nel libro Mercalli vuole chiarire i rischi che ci troveremo ad affrontare in un domani non troppo lontano e propone alcuni accorgimenti da prendere fin da ora per limitare le emissioni di gas serra. Perché, se non iniziamo subito a utilizzare gli strumenti di cui già disponiamo, difficilmente otterremo in seguito risultati apprezzabili.
lunedì 3 maggio 2010
A... B... C... cletta
Anche la Città di Caselle aderisce alla prima edizione della Giornata Nazionale della Bicicletta del 9 maggio promossa dal Ministero dell’Ambiente, con la collaborazione dell’Anci.La Giornata Nazionale della Bicicletta rappresenta un'occasione per promuovere l'impegno dei Comuni a favore di una nuova sostenibilità urbana al passo con i tempi, per risanare le dinamiche negative della mobilità cittadina e migliorare la qualità della vita urbana.
E’ importante continuare in questa direzione e si auspica che tutti aderiscano a questa iniziativa “salutare” per cogliere l'occasione di realizzare una sensibilizzazione al problema in cui versano molti comuni e città.
La manifestazione consiste in una allegra pedalata in sicurezza lungo le vie cittadine. Il percorso ad anello toccherà tutti i punti sensibili per la vita di una cittadina: scuole, piazze, municipio, asl, posta, centri sportivi, centri commerciali.
Programma ed itinerario dettagliati saranno resi noti nei prossimi giorni con locandine e volantini.
La manifestazione, a cui abbiamo aderito anche noi, è organizzata dall’associazione culturale In-difesa, con il patrocinio della Città di Caselle.
