venerdì 30 aprile 2010

Spot pro nucleare in arrivo

Berlusconi vuol convincere gli italiani che i reattori nucleari Epr di prossima costruzione sono sicuri. Per questo sono in arrivo spot sulla Rai. Il Presidente del Consiglio lo ha ribadito proprio nell’anniversario del disastro di Chernobyl.
Meno male che in altre circostanze ci siamo sentiti dire: le tv non spostano l’opinione pubblica, le tv non spostano un voto.
Spot o non spot, le autorità per la sicurezza nucleare dei Paesi dove sono in costruzione reattori francesi Epr (di funzionante, non ce n’è ancora nessuno) hanno sollevato problemi molto seri.
Questi problemi riguardano (oltre ai tubi) soprattutto l’interconnessione strutturale dei sistemi di controllo e di sicurezza.
Significa che se si guasta il primo, il secondo può andare ko. Proprio nel momento in cui dovrebbe rendersi utile. Se questo problema non verrà risolto (e per farlo bisognerebbe modificare l’architettura concettuale del reattore), la Gran Bretagna medita di bloccare la costruzione dei previsti reattori Epr.
E poi c’è un documento confidenziale proveniente da Électricité de France, che è stato reso pubblico dalla rete Sortir du Nucléaire.
Secondo questo documento – considerazioni di tecnici, non illazioni e speculazioni del primo venuto – le caratteristiche intrinseche dei reattori Epr implicano un serio rischio di esplosione. Proprio come a Chernobyl.

Fonte:
Blogeko.

mercoledì 28 aprile 2010

Piccola storia di una famiglia un po’ eterogenea

Il Circolo “Letture Corsare” di Borgaro continua la sua attività con la presentazione anche questo mese di un autore esordiente: Stefano Inches. Una proposta letteraria che questa volta entra in un tema quanto mai attuale: la famiglia. La scrittrice Doriana De Vecchi presenterà l’autore e il libro dal titolo "Piccola storia di una famiglia un po’ eterogenea", edito da Kimerik, giovedì aprile alle ore 21 nella sede del cenacolo letterario di via Diaz 15.
Il libro si snoda anche con un dato temporale ben preciso: l’agosto 1988, quando i due protagonisti Stefano e Mariella si presentano al tribunale dei minori per iniziare le pratiche per l’adozione di un bimbo. Un tema quanto mai complesso quello dell’adozione che Inches ci fa rivivere nella lunga e piena corsa ad ostacoli che la coppia deve superare con perseveranza e amore ma che porta all’adozione dopo tre anni di Dlvya, una bambina nata in India che entra a far parte della loro famiglia.
Inches da qui in avanti porta il lettore a scoprire la crescita del rapporto dalla bambina con la famiglia adottiva, soffermandosi sui rapporti da subito positivi e intensi con il fratellino Marco, che con l’aiuto dei genitori supera le molte iniziali sue difficoltà per rapportarsi con Dlyya, alla quale aprirà il suo cuore accettandola totalmente e incondizionatamente.
Un libro quindi che scatena come al solito molte reazioni e sensazioni in quel filo rosso che è proprio delle proposte letterarie che il Circolo “Letture Corsare” presenta da quasi un anno: autori giovani, emergenti ed esordienti, facendo convergere letteratura e tematiche sociali.

lunedì 26 aprile 2010

Liberiamo l'acqua

E’ iniziata sabato la raccolta delle firme in favore dei tre referendum affinché l’acqua, bene indispensabile alla vita, sia gestita dal pubblico e non da privati che ne traggano profitti, in quanto l’accesso all’acqua non può essere limitato dal censo. Dove l’acqua è stata privatizzata, le tariffe sono aumentate, è peggiorata la qualità del servizio (meno investimenti sulle infrastrutture) e la condizione dei lavoratori (precarietà, riduzione di numero, minori tutele).
Obiettivo dei tre quesiti è quello di abrogare la legge approvata dall’attuale governo nel novembre 2009 e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti. Anche a Caselle, come in tutti i comuni italiani, sarà possibile firmare a sostegno dei 3 referendum. Sarà sufficiente recarsi muniti di documento d'identità presso la segreteria comunale negli orari di apertura al pubblico

venerdì 23 aprile 2010

Iva tassa rifiuti: arriva la beffa?

Torniamo ad occuparci della vicenda del rimborso dell’iva sulla tariffa rifiuti. Pare ci siano delle novità in arrivo. Il governo sta cercando di bloccare i rimborsi con una norma che lascia parecchio perplessi. Questa norma sostiene che l’iva sulla Tia è una quota del tributo e non va rimborsata, pertanto i contribuenti che hanno pagato l'Iva sulla Tariffa di igiene ambientale dovranno rassegnarsi. Nonostante la sentenza della Corte Costituzionale (n.238/2009) che ha affermato il contrario, non potranno chiedere indietro quanto pagato in più. Perché l'Iva fatturata per errore dagli enti gestori e pagata dai cittadini non rappresenta altro che una quota della tariffa di igiene ambientale e dunque non può formare oggetto di richiesta di rimborso da parte degli utenti.
Al momento questa norma non è ancora stata approvata e speriamo venga bloccata. Altrimenti non sarà possibile ottenere i rimborsi.

mercoledì 21 aprile 2010

Verso il 25 aprile

"Verso il 25 Aprile: dalla Negazione al recupero della Memoria" questo il titolo dell'incontro che è stato organizzato giovedì 22 aprile alle ore 21 a Borgaro in via Diaz 15 dal Circolo Berlinguer e Parole & Musica onlus. E' un incontro particolare che gli organizzatori hanno voluto sperimentare seguendo la traccia che da qualche tempo a questa parte stanno progettando: dare voce alle nuove generazioni. Quale occasione più ghiotta del 25 Aprile la Festa della Liberazione. Una festa che purtroppo coinvolge sempre meno cittadini e soprattutto meno giovani ogni anno, nonostante i notevoli sforzi che autorità e in primis l'Anpi svolgono per favorire non solo la parte istituzionale, ma anche quella di riflessione di questa importante giornata per la nostra storia nazionale.
“Ci siamo così chiesti come attualizzare il messaggio del 25 aprile e come confrontarsi con i giovani che sempre di più latitano questa data facendone solo un giorno di vacanza - sostengono gli organizzatori – Ci è venuto incontro la notizia della presenza nell'edizione di quest'anno del Treno della Memoria di alcuni ragazzi borgaresi. In particolare di Enzo Lionetti al quale abbiamo chiesto se gli poteva piacere illustrare la sua esperienza del Treno e cosa aveva prodotto in lui”. Il ragazzo ha accettato insieme alla sua insegnante Tina Di Gioia e ad altri suoi compagni di scuola di raccontare questa esperienza attualizzando il messaggio e partendo da un altro dato: la negazione degli ultimi e l'impegno a non dimenticare.
Quindi riflettere sulla giornata della Liberazione con gli occhi e le teste dei giovani un impegno al quale speriamo siano interessati a partecipare in tanti a questa serata per poter poi continuare con la partecipazione più convinta alla giornata del 25 aprile.

lunedì 19 aprile 2010

Gli sponsor della mafia

Oggi abbiamo deciso di dare spazio ad una lettera scritta da Roberto Saviano e pubblicata sul quotidiano "La Repubblica" del 17 aprile in risposta alle farneticanti dichiarazioni del nostro Presidente del Consiglio secondo cui fiction come "La Piovra" e libri come "Gomorra" fanno pubblicità alla mafia.

Presidente Silvio Berlusconi, le scrivo dopo che in una conferenza stampa tenuta da lei a Palazzo Chigi sono stato accusato, anzi il mio libro è stato accusato di essere responsabile di "supporto promozionale alle cosche". Non sono accuse nuove. Mi vengono rivolte da anni: si fermi un momento a pensare a cosa le sue parole significano. A quanti cronisti, operatori sociali, a quanti avvocati, giudici, magistrati, a quanti narratori, registi, ma anche a quanti cittadini che da anni, in certe parti d'Italia, trovano la forza di raccontare, di esporsi, di opporsi, pensi a quanti hanno rischiato e stanno tutt'ora rischiando, eppure vengono accusati di essere fiancheggiatori delle organizzazioni criminali per il solo volerne parlare. Perché per lei è meglio non dire.
è meglio la narrativa del silenzio. Del visto e taciuto. Del lasciar fare alle polizie ai tribunali come se le mafie fossero cosa loro. Affari loro. E le mafie vogliono esattamente che i loro affari siano cosa loro, Cosa nostra appunto è un'espressione ancor prima di divenire il nome di un'organizzazione.
Io credo che solo e unicamente la verità serva a dare dignità a un Paese. Il potere mafioso è determinato da chi racconta il crimine o da chi commette il crimine?
Il ruolo della 'ndrangheta, della camorra, di Cosa nostra è determinato dal suo volume d'affari - cento miliardi di euro all'anno di profitto - un volume d'affari che supera di gran lunga le più granitiche aziende italiane. Questo può non esser detto? Lei stesso ha presentato un dato che parla del sequestro alle mafie per un valore pari a dieci miliardi di euro. Questo significa che sono gli scrittori ad inventare? Ad esagerare? A commettere crimine con la loro parola? Perché? Michele Greco il boss di Cosa Nostra morto in carcere al processo contro di lui si difese dicendo che "era tutta colpa de Il Padrino" se in Sicilia venivano istruiti processi contro la mafia. Nicola Schiavone, il padre dei boss Francesco Schiavone e Walter Schiavone, dinanzi alle telecamere ha ribadito che la camorra era nella testa di chi scriveva di camorra, che il fenomeno era solo legato al crimine di strada e che io stesso ero il vero camorrista che scriveva di queste storie quando raccontava che la camorra era impresa, cemento, rifiuti, politica.

La lettera completa si trova qui.

giovedì 15 aprile 2010

Ennesimo rinvio del referendum

Il referendum consultivo per l'istituzione del comune di Mappano è stato nuovamente sospeso dal Tar. Questa vicenda si sta sempre più trasformando in una telenovela senza fine, a scapito dei cittadini che sono privati del proprio diritto di esprimere ufficialmente il proprio parere in merito. Vedremo cosa succederà nelle prossime settimane, intanto diamo spazio al comunicato diffuso dal presidente del comitato Giovanni Sanna.

Il Comitato per la costituzione di Mappano Comune prende atto della sentenza del Tar con la quale la “questione Mappano” passa ai vertici giuridici nazionali presso la Corte Costituzionale. Se per un verso intendiamo esprimere, a nome di tutti i cittadini mappanesi, il profondo rammarico nel vedere impedita, per la seconda volta, la possibilità di esprimere democraticamente il nostro parere tuttavia non dimentichiamo che la sentenza del Tar non ci spezza le gambe ma ci accorcia solo un po’ il fiato: continueremo ad allenarci per tenerci in forma in vista dello sprint finale anche forti del detto che “non c’è il due senza il tre”.
Infatti, se la Corte Costituzionale convaliderà la disposizione di legge regionale con la quale è stato ridotto il numero minimo di abitanti da 10 a 5 mila per la costituzione di nuovi Comuni in virtù della delega data dallo stato alle regioni in materia di autonomie locali come inizio del più ampio concetto di riforma federalistica, va da sé che l’attualità è quanto mai pregna di questo rinnovamento ed allora il percorso dei Mappanesi non potrà che essere pianeggiante e senza ulteriori ostacoli.
Il Comitato coglie per intanto l’occasione di ringraziare tutti i temerari Mappanesi che domenica 11 aprile 2010 hanno partecipato alla pedalata “sui confini di Mappano” malgrado le intemperie, informando che nel tardo pomeriggio della stessa domenica è stata effettuata l’estrazione finale della sottoscrizione a premi: l’elenco dei biglietti vincenti è disponibile in tutti gli esercizi commerciali di Mappano, presso le associazioni e sul sito www.mappano.it. Un ringraziamento specifico e sincero va poi a tutti i commercianti di Mappano che hanno dimostrato grande sensibilità e partecipazione all’iniziativa.
Il Comitato continua la propria attività forte del consenso sino ad ora ricevuto.

lunedì 12 aprile 2010

Nessuno controlla Seta

Il 31 maggio prossimo scadrà il contratto tra il Comune di Caselle e Seta, la società incaricata di effettuare la raccolta dei rifiuti sul nostro territorio. In vista di questa scadenza il consigliere comunale Sergio Cretier ha provato a confrontare i servizi previsti e quelli effettivamente realizzati con i relativi costi. Dall’analisi effettuata emergono alcune cose interessanti. Ad esempio scopriamo che Seta è tenuta a lavare i contenitori dei rifiuti quattro volte all’anno. In realtà, molti contenitori è da anni che vedono l’acqua solo quando piove. Inoltre c’era l’impegno a posizionare nove contenitori per la raccolta di pile esauste: attualmente ce ne sono solo quattro tra Caselle e Mappano. Infine i contenitori dell’indifferenziata avrebbero dovuto essere dotati di microchip e Seta avrebbe dovuto distribuire i sacchetti per i rifiuti organici. Per non parlare di una campagna informativa e di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata che nessuno ha mai visto né sentito.
Tutte queste voci comportano dei costi che gravano sulla bolletta che i cittadini pagano ogni anno. Costi per servizi non resi o resi in minima parte che se venissero depennati dalla bolletta porterebbero ad un risparmio medio di circa 17 euro per famiglia. Questo stando a quanto sostiene il consigliere Cretier, ma che riteniamo possa essere estremamente realistico.
Cosa ancora più grave è il mancato controllo sull’applicazione del contratto da parte degli uffici comunali preposti e dei nostri amministratori, in particolare dell’assessore all’ambiente, il cui operato non sembra stia lasciando il segno.

venerdì 9 aprile 2010

Il 5 per mille a chi se lo merita

E’ di nuovo giunto il periodo dedicato alla compilazione della dichiarazione dei redditi e come ogni anno è possibile scegliere a chi destinare il 5 per mille delle proprie tasse. Vi chiediamo di prendere in seria considerazione l’idea di devolvere il 5 per mille all’associazione Parole & Musica onlus, da anni attiva a Borgaro e Caselle con numerose iniziative.
Fin dalla nascita abbiamo promosso e sostenuto attività di solidarietà e cooperazione nelle realtà locali e internazionali finalizzati al sostegno di soggetti svantaggiati, assistenza sociale e/o socio-sanitaria, beneficenza e tutela dei diritti civili.
Dopo il lungo impegno nel villaggio di Yeral Fall in Senegal, dove è stata costruita una scuola e dove sono state inviate medicine, integratori nutrizionali, vestiario e materiale didattico e verso cui sono stati organizzati viaggi equo-solidali i cui utili sono messi a disposizione del villaggio per sanità e istruzione, da quest’anno Parole & Musica ha avviato una nuova collaborazione. Ha deciso di sostenere il progetto dell’associazione “Amici della Guinea Bissau” finalizzato alla realizzazione nel villaggio di Fanhé di una scuola d’alfabetizzazione con 250 alunni, di un presidio sanitario che soddisfa le esigenze primarie di tutto il villaggio (circa 1.000 abitanti), di pozzi, orti, ecc. Ci sono inoltre altre iniziative in procinto di partire: l'apicoltura, l’agricoltura, l'ortocoltura, una scuola materna, tentativi per l'energia rinnovabile, la potabilizzazione dell'acqua, la cottura e la conservazione dei cibi.
Ogni anno Parole & Musica onlus organizza inoltre un concorso letterario nazionale, Racconti Corsari, con i contributi del Comune di Caselle e della Regione Piemonte, finalizzato a una raccolta fondi da devolvere in beneficenza. Quest’anno siamo alla 6a edizione del concorso ed il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto a favore di progetti di solidarietà.
Per saperne di più: www.paroleemusica.org
Come fare per destinare il vostro 5 per mille a Parole & Musica onlus? Sul modello unico 2010, il CUD, il 730 basta indicare il codice fiscale 92017360014 e apporre la firma nell’apposito riquadro.

mercoledì 7 aprile 2010

Non toglieteci l'acqua!

Nei giorni scorsi il Forum italiano dei movimenti per l’acqua ha già depositato in Cassazione tre quesiti referendari contro la privatizzazione dell'acqua decisa dal Giverno. Fra gli alfieri dell’iniziativa c’è missionario comboniano Alex Zanotelli, da sempre attivo su questo tema.
La raccolta delle firme comincerà il 24-25 aprile, una data scelta come simbolo della liberazione dell’acqua dalla logica del profitto. Perchè il referendum possa essere effettuato i promotori dovranno raccogliere almeno 500.000 firme in tre mesi.
Il primo dei tre quesiti referendari chiede l’abrogazione dell’l’articolo 23 bis della legge 133/2008, con cui il Governo Berlusconi ha introdotto la privatizzazione dell’acqua.
Gli altri due quesiti referendari mirano invece all’abrogazione degli articoli 150 e 154 del Decreto legislativo 152/06 (cosiddetto Decreto Ambientale) del Governo Prodi, che hanno creato i presupposti per la privatizzazione.
La posizione del Forum italiano dei movimenti per l’acqua è nota: con la privatizzazione l’acqua si pagherà di più, e soprattutto l’acqua è un bene comune, non una merce da cui trarre profitto.
La campagna referendaria è sostenuta da 70 associazioni nazionali e mille comitati locali: il mondo cattolico dalle Acli ai gesuiti, le associazioni ambientaliste e dei consumatori, il sindacalismo di base.
Anche a Caselle, come in tutti i comuni italiani, sarà possibile firmare a sostegno dei 3 referendum. Sarà sufficiente recarsi muniti di documento d'identità presso la segreteria comunale negli orari di apertura al pubblico a partire dal 26 aprile.

lunedì 5 aprile 2010

A Caselle è nata la commisione per le pari opportunità

La neo Presidente della Commissione Pari Opportunità di Caselle ci ha inviato questa lettera che volentieri pubblichiamo:

Dopo una lunga attesa, finalmente, il 22 marzo 2010 si è insediata la Commissione Pari Opportunità della nostra Città che è diventata operativa dal 31 marzo 2010.
La Commissione, nella sua prima seduta, ha eletto il Presidente (Roberta Bruatto) ed il vice Presidente (Liliana Boggian). Gli altri componenti sono: Vincenza Lombino, Michele Faugno, Serena Ballarin, Maria Vittoria Pelazza, Oriano Crivellari.
La Commissione è un organo consultivo e propositivo del Consiglio Comunale e della Giunta Comunale e come tale ha sede presso il Palazzo Municipale; resta in carica per la durata della legislatura e il suo funzionamento è disciplinato da un apposito regolamento.
Quali sono i compiti della Commissione? Essenzialmente quello di promuovere la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna e di valorizzare le differenze di genere in campo economico, sociale e culturale, per rimuovere gli ostacoli che costituiscono discriminazione nei confronti delle donne. Detto così sembra semplice ed ai più sembra che ormai le barriere che ostacolavano la parità siano state superate. E’ vero che molto è stato fatto. Infatti tra gli obiettivi della Commissione Pari Opportunità vi è anche quello di rendere visibile quanto si è costruito, ma ancora molto resta da fare. Occorre poi ancora tener conto del fatto che la discriminazione di genere è in realtà una delle sei discriminazioni individuate dall’Unione Europea: oltre a quella di genere appunto, per orientamento sessuale, etnica e culturale, per età, per disabilità, religiosa.
La Commissione, in occasione della sua prima riunione, ha redatto un piano delle attività. L’impegno fondamentale sarà quello di contribuire alla diffusione di una cultura in cui la differenza di genere rappresenti una ricchezza ed un valore per tutti, dove le esperienze e le attitudini femminili siano riconosciute come preziosi e concreti contributi al miglioramento della qualità della vita.
Per questo motivo la Commissione intende sviluppare riflessioni sulla condizione di vita delle donne; promuovere l'adozione di azioni positive nel lavoro, nell'istruzione, nella cultura; promuovere iniziative per superare i casi di discriminazione o molestie; svolgere e promuovere indagini, ricerche e conferenze sui temi delle pari opportunità; partecipare tramite le proprie rappresentanti alle iniziative attinenti. Una tematica prioritaria che verrà sviluppata sarà quella della salute della donna, anche in relazione alle patologie alimentari quali l’Anoressia e la Bulimia. È ritenuta infine strategica e di prioritaria importanza per la Commissione la promozione e la diffusione dei programmi, dei progetti e dei finanziamenti comunitari, nazionali e regionali in materia, anche attraverso l’apertura di un apposito spazio sul sito del Comune.
Le azioni in programma sono articolate e numerose, animate tutte dalla certezza che le politiche di uguaglianza di opportunità devono rappresentare uno degli elementi che concorrono a definire la strategia di sviluppo del nostro territorio.

Roberta Bruatto
Presidente della Commissione Pari Opportunità

giovedì 1 aprile 2010

Che aria respiriamo?

Chissà quante volte vi sarete chiesti che tipo di aria respiriamo. Si fa spesso un gran parlare di smog, di pm 10, di ozono, però poi stentiamo a capire se l'aria che respiriamo a Caselle è limpida oppure contiene sostanze nocive alla nostra salute. Se davvero vogliamo conoscere la qualità dell'aria che respiriamo a casa nostra, è possibile scoprirlo qui. Un sito davvero interessante che non contiene dati tecnici inconprensibili, ma che con una grafica molto semplice ed intuitiva ci dice che tipo di aria stiamo respirando a Caselle, giorno per giorno. Non male.