lunedì 29 marzo 2010

La delicatezza di un caterpillar

Pubblichiamo oggi l'intervento di Edoardo Martinetto, ricercatore universitario del Dipartimento di Scienze della Terra di Torino, in merito ai lavori di cosidetta "messa insicurezza" di un tratto dell'alveo e delle sponde del torrente Fisca nei pressi di borgata Fornero, a San Carlo.

Ero stato interpellato all’inizio di marzo da una giornalista de “Il Risveglio” per esprimere un parere sui lavori di pulizia realizzati in borgata Fornero di San Carlo, ma non conoscevo lo stato dei fatti. Per tentare di comprenderlo sono andato sul sito il 12 marzo. Posso concordare con il Sindaco di San Carlo sul fatto che definire una “oasi faunistica” la (ex) “lama d’Pasqualin” può essere un’esagerazione, se non una forzatura. Però il Sindaco rivela un’altra realtà facile da accertare: sono stati spesi fondi pubblici, ma con quale scopo? L’intervento ha interessato un’ansa naturale senza alcun rischio di esondazione, non c’era proprio nulla da “mettere in sicurezza”. La sponda in erosione, alta più di tre metri non è arretrata in modo significativo da quando la ricordo trent’anni fa (anch’io facevo il bagno lì: amarcord?) e l’appezzamento soprastante è un bosco in cui l’unico rischio è che qualche alberello cada, raramente, nel torrente. Posso immaginare che l’intervento di riempimento dell’alveo del torrente sia stato realizzato per agevolare il passaggio di macchinari per la “pulizia” delle sponde. Tuttavia, nessun esperto potrebbe onestamente affermare che fossero “necessari”.
Non metto in dubbio che il lavoro sia stato svolto regolarmente, ma si poteva certamente studiare una modalità meno distruttiva. Sappiamo che le ditte che svolgono questi lavori lo fanno per guadagnare: più in fretta si distrugge e più rende. Ho visto nei trent’anni scorsi centinaia di torrenti martoriati senza senso in base a “regolari progetti”. Dopo il passaggio delle ruspe la sensazione, per chi sa apprezzare questi luoghi, è di incredula disperazione. Una disperazione a cui, personalmente, non ho mai tentato di reagire, convinto che la maggioranza dei cittadini fosse schierata a favore della “pulita” distruzione o quanto meno indifferente: altro che torrenti, le vere “oasi faunistiche” sono le pescherie dei centri commerciali!
Nel caso della distruzione della “lama d’Pasqualin”, in borgata Fornero, qualcuno ha pensato di comunicare il suo sconforto e purtroppo non si sarà certamente sentito sollevato dall’articolo comparso su “Il Risveglio” l’11 di marzo. Si tratta di poche persone…e si tratta di un piccolo pezzo di territorio. Ma quello che può interessare a tanti è che l’amore per un piccolo pezzo di natura, l’attenzione per un per un albero, un bosco, una siepe, un corso d’acqua - non importa se piccolo o grande - è un prezioso aiuto per la conservazione dell’ambiente in cui tutti viviamo. Perché mortificare quest’attenzione?
Lo confesso: odio i muri di cemento, i piazzali asfaltati e per questo mi sento di affermare che San Carlo sarebbe oggi un paese dall’aspetto di certo più gradevole se il suo sviluppo fosse stato guidato dalla sensibilità di questi pochi cittadini virtuosi.

venerdì 26 marzo 2010

E' tutto un magna magna?

Anche questa campagna elettorale sta volgendo al termine. Domenica e lunedì saremo chiamati a scegliere il nuovo Presidente ed il nuovo Consiglio regionale del Piemonte. E' stata una campagna elettorale brutta. Pressochè nessuno ha parlato di programmi, di ciò che vorrà fare una volta eletto. I contenuti lasciano il posto al nulla. Solo per citare un episodio: qualche giorno fa un noto esponente politico del centrosinistra ha invitato ben 800 possibili elettori a pranzo. In allegria si sono trovati tutti in un famoso ristorante di Caluso. Pagava lui e non era neanche la prima volta che succedeva in questa dispendiosa campagna elettorale.
Una sola considerazione: possibile che i partecipanti non si siano chiesti da dove venissero i soldi e se fosse giusto condurre una campagna elettorale sui succhi gastrici invece che sul confronto di idee e di persone? Che politica si aspettano da eletti in questo modo? Boh!
Noi vogliamo comunque credere che qualche persona con sani principi e qualche idea per cambiare questo andazzo ci sia. Basta cercarla con cura, senza fermarsi al primo piatto di lenticchie.

mercoledì 24 marzo 2010

Lettera di una professoressa a don Milani

Vi ricordate "Lettera ad una profossoressa" di don Milani? Si tratta di un'opera che risale al maggio 1967 in cui i ragazzi della scuola di Barbiana denunciavano il sistema scolastico ed il metodo didattico che favoriva l'istruzione delle classi più ricche lasciando la piaga dell'analfabetismo su gran parte del paese.
Ora una professoressa ha immaginato di rispondere a quella lettera prendendo spunto dalla situazione attuale del mondo della scuola. Ecco il testo:

Caro don Lorenzo,
sono passati quanti anni dalla lettera che mi hai inviato? 42? 43? Il mondo è cambiato mille volte da allora. E’ cambiato il mondo, sono cambiata io, anche se ho esattamente gli stessi anni di quella lettera che tengo sul comodino e conosco a memoria. Eppure io mi ritrovo a insegnare incredibilmente nella scuola dei tuoi poveri Giovanni, sempre più distinti dai ricchi Pierini. Non a Barbiana, bensì in una periferia palermitana, in Sicilia, nella regione più povera d’Italia. Quella che avrebbe bisogno di attenzioni e aiuti e invece ha avuto, indistintamente, gli stessi identici tagli che si sono verificati altrove. Solo che qui un taglio è la decapitazione. “Non si divide una torta in parti uguali tra diseguali”, così mi hai spiegato e mi avevi convinta. 40 anni fa, ci avevi convinti tutti. Noi insegnanti e quelli che decidono. Avevamo capito la tua lezione. Ci abbiamo provato a fare una scuola migliore. E l’avevamo fatta, lasciamelo dire, prima che arrivasse questo disastro.

Il testo completo si trova qui

lunedì 22 marzo 2010

Un passo in avanti per la nuova Torino-Ceres

E' una notizia di qualche settimana fa, ma vale la pena darle una piccola rispolverata.
La Gtt, azienda di trasporto locale ha affidato la prgettazione definitiva per l’innesto della Torino-Ceres nel passante ferroviario. L’intervento più importante per il trasporto pubblico della nostra zona, che permetterà di raggiungere in treno il centro di Torino, sembra aver segnato un passo in avanti.
Clicca qui per leggere l’articolo completo.

Fonte: Extra Ciriè News

giovedì 18 marzo 2010

Buone notizie sotto il sole

Ogni tanto una buona notizia. L'Italia sale al 2° posto in Europa, preceduta solo dalla Germania, nella classifica dei produttori di energia solare, con produzione pari a un gigawatt di potenza. Gli impianti certificati in funzione sono più di 70.000 e forniscono energia a un milione e duecentomila persone. Dunque, in pochissimo tempo e nonostante grandi rallentamenti prodotti da intralci burocratici e da un ministro nuclearista che vede in pericolo la costruzione di centrali nucleari se il fotovoltaico soddisfa la domanda di elettricità, siamo arrivati alla autosufficienza energetica per oltre un milione di persone.
Tutto questo, come dicevamo, nonostante grosse difficoltà. E se provassimo ad incentivare maggiormente queste forme di energia pulita anziché bruciare montagne di soldi in avventure rischiose come il nucleare?

lunedì 15 marzo 2010

Cena letteraria vegetariana

Nuova e ghiotta iniziativa promossa dal circolo "Letture Corsare", in collaborazione con l'associazione "Parole e Musica onlus", il circolo "Berlinguer" ed i soci Coop di Borgaro in programma per venerdì 19 Marzo. Un nuovo appuntamento che concilia la lettura all’alimentazione dopo quello dell’Epifania Letteraria. L’idea è venuta con la lettura del libro di Anna Maria Castagneri "Natura a Tavola" nella quale la scrittrice presenta 200 piatti semplici e gustosi nella tradizione dell’igienismo.
Ad accettare la sfida gastronomica e letteraria sono ancora una volta i giovani gestori della Trattoria della Posta di via Diaz 23 a Borgaro, Alessandra e Mirko che prepareranno una ghiotta e prelibata cena vegetariana sulla base di alcune ricette proposte dal libro della Castagneri.
Il costo della cena è di 20 euro e inizierà alle ore 20.30. Per chi è interessato e prenotare il suo posto a tavola può telefonare al 3335810808, risponde Michelangelo, o direttamente alla Trattoria della Posta 011-4701101.

venerdì 12 marzo 2010

Nuovo condono in vista

Dacci oggi il nostro condono quotidiano. A un nuovo condono edilizio – l’ennesimo – vuol provvedere un gruppo di senatori del Pdl. Contemplerebbe la sanatoria anche nelle aree protette. L’ennesimo sacco del territorio.
Sapete cosa vi dico? La bolla del cemento è pronta a scoppiare. Se avete due soldi sotto il materasso, teneteli lontani dal mattone.
Non che dare consigli finanziari sia il mio mestiere. Ma ragiono così: di cemento trabocca l’italico stivale, il 20% degli alloggi è vuoto e ogni condono – sia pure solo annunciato – è un incentivo a costruirne ancora. A furia di costruirne più di quante ne servano, cosa volete che valgano le case domani?
Un gruppo di senatori del Pdl ha presentato lo scorso 17 febbraio un disegno di legge che fa slittare alla fine di quest’anno i termini per la presentazione delle domande del condono edilizio 2004.
Il tocco di creatività è dato dal fatto che i beni ambientali e paesistici scompaiono dalle aree intoccabili.
Il tentativo di riaprire i termini del condono era anche in un emendamento al decreto Milleproroghe, che però fu rigettato dal presidente della commissione Affari costituzionali al Senato. Ora tornano alla carica.
L’italia si allaga e frana a causa dell’abusivismo edilizio. Questi qui vogliono rincarare la dose.
A prescindere. Visto che ragionano solo in nome del dio quattrino, voglio provare a ragionare come loro. In Italia, il 20% delle abitazioni è inutilizzato.
Questo grazie al fatto che, nel 1995-2006, la popolazione non è aumentata (a parte gli stranieri, che però di solito non sono in condizione di acquistare casa) mentre sono state rilasciate licenze edilizie per costruire 562.885 nuovi edifici adibiti ad abitazione, perlopiù palazzine a tre e soprattutto due piani
Queste nuove case vanno aggiunte agli ampliamenti degli edifici residenziali già esistenti (un milione e rotti di metri cubi, malcontato 37.000 vani) e al circa 20% di ampliamenti e nuove costruzioni abusive che sfuggono al calcolo ufficiale. Più uffici, negozi, capannoni e tutte le altre varie ed eventuali.
Una sbornia di cemento. Gli effetti sono i cartelli “Vendesi” e “Affittasi” che, non so voi: io ormai li vedo in quasi tutti gli isolati.
I prezzi degli immobili sono comunque alti, mi direte. Vero, rispondo io: ma col 20% delle abitazioni inutilizzate, non possono rimanere alti ancora a lungo. La bolla è pronta a scoppiare in faccia a qualcuno.
E quando scoppierà, sarà il caso di ricordarsi i nomi dei senatori Pdl che hanno contribuito a gonfiarla con l’ennesima proposta di condono: Sarro, Nespoli, Fasano, Izzo, Giuliano, Vetrella, Compagna, Calabrò, Lauro, Pontone, De Gregorio, Esposito, Coronella e Sibilla.

mercoledì 10 marzo 2010

A chi giova il supercomune?

Nei giorni scorsi, sui giornali locali ha trovato spazio l’ipotesi della realizzazione di un “supercomune”, ovvero un’associazione tra i comuni di Caselle, Borgaro, Settimo e Volpiano. Se non abbiamo capito male, questa nuova entità dovrebbe servire ad ottimizzare, quindi risparmiare, i servizi che attualmente i vari comuni svolgono singolarmente.
Sinceramente facciamo fatica a concepire questa ipotesi come la soluzione ai numerosi problemi che affliggono gli abitanti dei vari comuni. In passato esperienze simili non hanno portato molto giovamento. Basta pensare alla fallimentare esperienza della Provana o al Cim di Mappano, spesso impossibilitato a svolgere le proprie funzioni a causa delle intemperanze dei vari comuni. Sicuramente si verrebbero a creare nuovi posti di sottogoverno locale da occupare con relativi “stipendi”. Ma prima di creare l’ennesimo carrozzone con relativo sperpero di denaro pubblico, non sarebbe meglio far funzionare i consorzi e le aziende pubbliche esistenti?

lunedì 8 marzo 2010

L'ultimo attentato alla democrazia

Il decreto salva Pdl è l'ennesimo strappo da parte di Berlusconi alle regole della democrazia in Italia.
Va anche detto che sulla regolarità delle operazioni che consentono la presentazione delle liste ci sarebbe da stendere un velo pietoso. Firme carpite ai cittadini con l'inganno, firme autenticate a posteriori, firme falsificate sotto liste modificate all'ultimo minuto... In quella specie di suk che precede la consegna ufficiale, accade di tutto.
Se sia in Lombardia che nel Lazio il Pdl è incappato nell'esclusione delle proprio liste, è evidente che si è andati oltre, molto oltre gli espedienti escogitati fin qui per aggirare la legge elettorale.
In ogni caso mai prima si era arrivati ad un governo che decreta l'interpretazione autentica delle leggi, ovviamente con una interpretazione che guarda caso va incontro alle esigenze del partito di maggioranza e serve a tirarlo fuori dai guai. Siamo arrivati dunque in fondo al pozzo per quanto riguarda l'illegalità promossa da questo governo in tutti i campi. Anzi della "legalità", perchè in ogni settore si emanano provvedimenti che rendono legale ciò che prima era illegale, dai condoni, all'assegnazione degli appalti per i grandi eventi, ai processi brevi e così via, l'elenco si fa ogni giorno più lungo.
Ben vengano allora le manifestazioni di piazza in difesa della democrazia, ma ciò che conterà davvero sarà battere nell'urna, finchè siamo ancora in tempo, questo governo del malaffare oltre che del malgoverno. Sempre che il prossimo decreto non sia quello di dare la vittoria a tavolino al centro-destra.
In tutto questo che sta a significare l'attacco a testa bassa contro Napolitano? Credo si tratti del solito autolesionismo della sinistra (?), una vecchia consuetudine nel nostro paese. Aspettarsi che sia Napolitano a togliere le castagne dal fuoco è sbagliato, metterlo alla berlina è un ulteriore servizio reso gratis a questo centrodestra. Se la Costituzione prevede la non punibilità del Presidente della Repubblica per i suoi atti, se non per alto tradimento, ci sarà pure un motivo. Tenere l'arbitro fuori dalla mischia dovrebbe essere interesse di tutti, in particolare della squadra più debole. Perciò andiamo pura tutti in piazza, ma per carità di patria lasciamo stare Napolitano. Per guadagnare qualche voto in più il gioco non vale la candela.

Fonte: www.civicacollegno.it

giovedì 4 marzo 2010

Le voci delle donne

In occasione della festa della donna, sono molte le iniziative organizzate per celebrarne la ricorrenza. Noi vogliamo segnalarvi quella in programma a Caselle organizzata dall'associazione culturale "In-Difesa" con il patrocinio del comune. L'iniziativa dal titolo "Le voci delle donne nella storia, nella ricerca, nel lavoro, nel mondo e... dal mondo" si terrà la sera dell'8 marzo alle ore 21 presso la sala "Fratelli Cervi". Durante la serata sono previsti racconti e testimonianze di donne casellesi con interventi musicali da parte del coro dell'Unitre di Caselle "Voci senza tempo".

lunedì 1 marzo 2010

Il paese della bontà

Oggi vi raccontiamo un fatto di fantasia capitato in una cittadina di fantasia che chiameremo Ellesac.
In questa cittadina succedono alcune cose fuori dal comune. Può capitare che alcuni imprenditori edili locali siano talmente affezionati al sindaco e talmente altruisti che, quando arriva il periodo delle elezioni amministrative, decidono di aiutarlo e sostenerlo economicamente contribuendo alle spese per svolgere la campagna elettorale con tutti i crismi.
In questo strano luogo tutti si sentono buoni ed altruisti, non solo i costruttori di case. Il sindaco non può certo essere da meno. Decide così di lasciare costruire più case possibile in modo che tutti gli abitanti abbiano un tetto sotto cui ripararsi dai rigori del freddo invernale. Ovviamente a dare una mano al nostro eroe in questo intento arrivano gli imprenditori edili altruisti. Per sdebitarsi di tanta bontà, amministratori e funzionari del settore urbanistico di Ellesac decidono di condividere con loro gli uffici, le scrivanie e tutti i documenti di cui i nostri benefattori hanno bisogno.
Questo è ciò che capita nel paese della bontà. Abbiamo voluto raccontarlo perché è giusto che tutti sappiano che il mondo non è popolato solo da persone egoiste e senza scrupoli, ma anche da tante persone altruiste che operano per il bene altrui senza ricavarne nulla.
E tutti vissero felici e contenti…