giovedì 23 settembre 2010

A quando la tariffa sui rifiuti?

Oggi vogliamo riportare un pezzo dell’intervista all’assessore all’ambiente di Caselle, Angelo Canella, pubblicata dall’ultimo numero di Cose Nostre.

Il tanto decantato passaggio di tariffa da Tarsu a Tia (come si legge anche nel sito della Seta) che dovrebbe rendere più equa la ripartizione dei costi, soprattutto grazie alla differente “quantità di rifiuti conferiti dagli utenti”... ma è gestibile questo parametro? Concretamente, come avviene questa verifica? “La tariffa a regime nella raccolta differenziata comporta minori spese riguardanti lo smaltimento dei rifiuti che incide per il 40% del costo delle tariffe. Seta, ma non solo lei, non è ancora in grado di quantificare famiglia per famiglia i rifiuti indifferenziati, nonostante i contenitori siano predisposti per questi controlli grazie al codice a barre posto sul retro. Sta di fatto che meno rifiuto viene portato in discarica, minori sono i costi di smaltimento.”

Da queste parole traspare molto evidente quanto la battaglia che abbiamo intrapreso un anno fa per richiedere il rimborso dell’iva fosse sacrosanta. Quella che tutti noi paghiamo è una tassa sui rifiuti e non una tariffa. Così come è evidente l’incapacità di Seta e delle altre aziende che gestiscono la raccolta rifiuti ad applicare quanto richiesto dalla legge, ovvero una puntuale tariffa in base all’effettiva produzione dei rifiuti.
Quanto dobbiamo ancora aspettare?

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