Londra è una città che come anche molte in Italia deve gestire problematiche ambientali importanti e urgenti, legate alla grande impronta ecologica della città sia in termini di sfruttamento delle risorse che di inquinamento.Per combattere il traffico cittadino, con tutto quanto ne deriva, Londra punta molto anche sulle biciclette. Quella del ciclista nella capitale oltre manica è una cultura in forte espenzione: il numero di ciclisti che quotidianamente viaggiano sulle strade è raddoppiato in pochi anni, raggiungendo le 500.000 mila persone, ma si vuol fare di più. Così arrivano le autostrade per le bici!
Non si tratta di larghe piste ciclabili a quattro corsie sopraelevate, ma bensì delle piste ciclabili facilmente riconoscibili perché verniciate di azzurro. La differenza con le piste ciclabili fin’ora realizzate non è però soltanto nella colorazione. Mentre le piste ciclabili tradizionali si limitano a coprire tratte più o meno brevi per riparare i ciclisti dalle auto in alcune delle vie più congestionate della città, le “highway” sono percorsi ragionati che uniscono l’estrema periferia con il cuore della città.
Entro la fine di questa estate saranno ultimate due di queste autostrade, ma ne sono già state pianificate ben dodici, come si può vedere anche dalla mappa messa a disposizione dall’amministrazione.
Purtroppo non va tutto come dovrebbe, perché se i ciclisti possono apprezzare l’iniziativa e chi governa la città ne auspica l’utilizzo, gli automobilisti sono molto meno impressionati dall’iniziativa e si riappropriano quotidianamente della corsia tolta tornando ad occupare la corsia blu dei ciclisti come se questa non esistesse.
Fonte: Ecowiki
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