lunedì 28 giugno 2010

Varato il piano di rischio

L’Enac ha elaborato un piano di sicurezza per la zona aeroportuale. Ha suddiviso in tra fasce il tratto di territorio che parte dall’inizio della pista di atterraggio e va verso sud comprendendo una buona parte della città di Caselle fino all’inizio del territorio borgarese
Il piano di rischio è un documento contenente le indicazioni e le prescrizioni da inserire nei piani urbanistici dei comuni secondo il codice della navigazione aerea. Indica le aree da sottoporre a tutela in particolar modo, occupandosi di limitarne la presenza umana e individuando le attività non compatibili, pone dei vincoli sull’edificazione. La zona interessata è suddivisa in tre fasce sovrapposte. La fascia A, prossima alla pista, comprende 420.000 mq ed ha pochi abitanti e poche costruzioni. La fascia B grava su buona parte della città e particolarmente sul centro storico e comprende un’area di 850.000 mq. La fascia C, che è simile al tronco di un albero, si estende verso Borgaro con un rettangolo lungo 1500 metri e largo 400.
Il piano di rischio dell’Enac, entrato in vigore a gennaio 2010, dovrà essere valutato dal Consiglio comunale di Caselle in un prossimo futuro e, attraverso una variante al piano regolatore, essere recepito per garantire la sicurezza della città di Caselle e dei suoi abitanti.
Quali le ricadute su Caselle? Col tempo si dovranno spostare la scuola elementare di via Guibert, la scuola media di piazza Resistenza, la scuola materna privata di piazza Boschiassi, la casa di riposo del Baulino per la quale si sta già costruendo la struttura ad est di Caselle nei pressi dell’ex lanificio Bona. Non sarà necessario il trasferimento dell’Asl in quanto classificato edificio pubblico senza residenzialità. Mentre la struttura per i politraumatizzati “Valsania” che era in predicato di essere costruita in via Mappano, dovrà trovare una collocazione diversa.

Fonte: mensile NonSoloContro

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