Una brutta notizia in arrivo: la direttissima Torino-Caselle diventerà a pagamento. Si tratta di un provvedimento previsto nella manovra finanziaria che il governo ha appena approvato. Quella che non mette le mani in tasca agli italiani, tanto per capirci. Per ora non sono ancora stati resi noti i dettagli, si sa soltanto che la superstrada che collega Torino con l’aeroporto è una delle tratte per cui si dovrà pagare il pedaggio, il cui importo non è ancora stato stabilito. Vedremo nelle prossime settimane se verranno resi noti ulteriori dettagli, intanto non rimane che prepararci psicologicamente a questo nuovo balzello.lunedì 31 maggio 2010
La Torino-Caselle a pagamento
Una brutta notizia in arrivo: la direttissima Torino-Caselle diventerà a pagamento. Si tratta di un provvedimento previsto nella manovra finanziaria che il governo ha appena approvato. Quella che non mette le mani in tasca agli italiani, tanto per capirci. Per ora non sono ancora stati resi noti i dettagli, si sa soltanto che la superstrada che collega Torino con l’aeroporto è una delle tratte per cui si dovrà pagare il pedaggio, il cui importo non è ancora stato stabilito. Vedremo nelle prossime settimane se verranno resi noti ulteriori dettagli, intanto non rimane che prepararci psicologicamente a questo nuovo balzello.
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Gabbiano Jonathan
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6 commenti:
il problema secondo me sta nel fatto di non aver introdotto questo pedaggio prima, per finanziare la manutenzione della superstrada senza dover ricorrere alle tasse.
attualmente infatti paghiamo la manutenzione di questa strada con le tasse dirette. ovvero: pagano tutti, e non solo chi la utilizza. con l'introduzione del pedaggio invece pagherebbe solo chi la utilizza, e questo avrebbe più senso (perchè cmq INEVITABILMENTE qualcuno paga).
è ovvio che, di conseguenza, dovrebbero essere abbassate le tasse. secondo me l'introduzione delle tasse indirette dovrebbe consentire la riduzione di quelle dirette una volta terminata la crisi finanziaria. speriamo!
Io non sono così ottimista. Il pedaggio su questa come su altre autostrade e superstrade viene introdotto unicamente per avere maggiori ricavi non certo per iniziare un percorso di riordino delle tasse.
la situazione attuale non consente altro (d'altronde la cassa è come un silo: da una parte entra del denaro, e dall'altra ne esce una quantità ovviamente non superiore; difficile dire quali siano nei dettagli tutti i percorsi interni).
ma se non si introducono tasse indirette non si potranno diminuire quelle dirette nemmeno quando la crisi sarà passata. e questo è il momento giusto per introdurre tasse indirette, così da poter abbattere quelle dirette non appena la crisi sarà passata.
Io francamente faccio un discorso più terra a terra.Recuperiamo l'evasione fiscale.Riduciamo gli sprechi (che sono tanti).Riduciamo gli stipendi di politici e supermanager.Tassiamo i beni superflui( suv,yacht,aerei di rappresentanza,macchine senza logica tipo Porsche e Ferrari,tassiamo le ville a Porto Cervo, a Cortina d'Ampezzo ecc ecc)Responsabilizziamo il direttore generale di qualsiasi struttura pubblica ( ovvero se Catania va fuori di bilancio di 100.000.000di euro ci rimane).Puntiamo sulle tecnologie verdi.Abbiamo tanto di quel sole che in Germania e scandinavia se lo sognano.A questo punto qualche soldino in cassa ci sarà di nuovo.Così si potrà fare una ridistribuzione del reddito.
@Anonimo: non credo che ciò che dici tu si possa fare. in teoria sì, è possibile, ma in realtà non potrà mai essere fatto. quindi credo convenga studiare soluzioni più realistiche.
innanzitutto togliere alle strutture pubbliche quante più responsabilità possibili perchè nel tempo hanno dimostrato di non essere affidabili in tal senso (soprattutto a causa dell'eccessivo protezionismo nei loro confronti). con regole ferree, e punizioni esemplari per chi non dovesse rispettarle, si possono delegare molte attività ai privati, che di sicuro sono molto più responsabili (anche ad esempio penalmente) su ciò che fanno. anche perchè non si potrà mai responsabilizzare in tutto e per tutto la Pubblica Amministrazione, sopratutto perchè non è una scelta personale dei dipendenti pubblici l'essere responsabilizzati su determinate attività (mentre per i privati è sempre una scelta).
in Italia nessuno si sente responsabile di niente, tutti vogliono prendere e nessuno ha voglia di dare, nel vostro paese è una cultura prendere il più possibile senza rimorsi.
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