lunedì 24 maggio 2010

La legalità barattata con un piatto di lenticchie

Sono basito e indignato dalla decisione di Mercedes Bresso di voler ritirare il ricorso presentato al TAR per chiedere una verifica su gravi irregolarità rilevate nelle liste di appoggio a Cota nelle elezioni regionali (se tali irregolarità venissero dimostrate, il provvedimento potrebbe produrre anche l’annullamento delle elezioni ed il ritorno al voto).
In cambio del ritiro del ricorso (evidentemente ritenuto dalla Lega fondato e pericoloso), il presidente Cota ha dato il via libera alla candidatura della Bresso alla presidenza del Comitato delle Regioni Europee. Un chiaro scambio di “favori” che Bresso ha definito “un segnale di reciproco riconoscimento fra me e Roberto Cota”.
La vicenda mi riguarda personalmente. Infatti il ricorso in questione è stato firmato da quattro persone: Mercedes Bresso, Angelo Bonelli (presidente nazionale dei Verdi), Massimo Striglia (segretario amministrativo regionale dell’Udc) e dal sottoscritto.
Quando mi è stato chiesto di firmare il ricorso, mi sono convinto della bontà delle motivazioni che lo sostenevano: gli avvocati mi hanno mostrato diverse probabili irregolarità su cui credo sia quantomeno giusto e doveroso chiedere un accertamento.
Credo che il rispetto della legalità sia il fondamento di una democrazia. E credo che a certi principi non possa esistere deroga.
Che idea ha la Bresso della legalità? Negoziabile, se le consente di mantenere una poltrona.
Se ieri ritenevamo giusto chiedere al Tar una verifica rispetto ai nostri dubbi di regolarità, non vedo perché dovrei cambiare idea ora, a fronte di un compromesso politico che nulla ha a che fare con i concetti di giustizia e legalità che mi sono cari.
Se avessi saputo che l’operazione-ricorso sarebbe stata utilizzata strategicamente al fine di uno scambio di questo genere, non vi avrei certamente associato il mio nome.
Ora, non essendo Bresso l’unica firmataria, da sola non può fermare il procedimento legale avviato.
Ed io non ho alcuna intenzione di ritirare la mia firma.
Legalità è ciò che non fa abbassare la testa, è il momento in cui gli occhi guardano altri occhi e si sentono alla pari.

Marco Riva

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