Berlusconi vuol convincere gli italiani che i reattori nucleari Epr di prossima costruzione sono sicuri. Per questo sono in arrivo spot sulla Rai. Il Presidente del Consiglio lo ha ribadito proprio nell’anniversario del disastro di Chernobyl.Meno male che in altre circostanze ci siamo sentiti dire: le tv non spostano l’opinione pubblica, le tv non spostano un voto.
Spot o non spot, le autorità per la sicurezza nucleare dei Paesi dove sono in costruzione reattori francesi Epr (di funzionante, non ce n’è ancora nessuno) hanno sollevato problemi molto seri.
Questi problemi riguardano (oltre ai tubi) soprattutto l’interconnessione strutturale dei sistemi di controllo e di sicurezza.
Significa che se si guasta il primo, il secondo può andare ko. Proprio nel momento in cui dovrebbe rendersi utile. Se questo problema non verrà risolto (e per farlo bisognerebbe modificare l’architettura concettuale del reattore), la Gran Bretagna medita di bloccare la costruzione dei previsti reattori Epr.
E poi c’è un documento confidenziale proveniente da Électricité de France, che è stato reso pubblico dalla rete Sortir du Nucléaire.
Secondo questo documento – considerazioni di tecnici, non illazioni e speculazioni del primo venuto – le caratteristiche intrinseche dei reattori Epr implicano un serio rischio di esplosione. Proprio come a Chernobyl.
Fonte: Blogeko.
1 commenti:
Da domani "Primo maggio" partirà in
tutta Italia una importantissima raccolta firme, anzi 3!
Sono infatti 3 i referendum che, in questi tempi di pericolosa deriva anti-democratica, sono
necessari per ristabilire i diritti civili in questo Paese: quello sull’energia
nucleare, quello sull’acqua pubblica e quello sul legittimo impedimento.
Serve forse ricordare i pericoli e soprattutto la follia economico e strategica che l’energia nucleare rappresenta oggi?
O l”assurdità della privatizzazione dell’acqua,
che dev’essere un bene comune, pubblico, un diritto di tutti e non un privilegio di pochi?
Con il legittimo impedimento, poi, il governo sta violando apertamente la Costituzione, che ci vuole tutti uguali davanti alla legge.
Per permettere a questi 3 referendum di essere realizzati servono 500mila firme per ognuno.
Una bella quantità, perciò c’è bisogno della firma di tutti.
Dal primo maggio moltissimi banchetti verranno organizzati in tutta Italia, puoi trovare gli appuntamenti su www.3referendum.it
Tre referendum per il futuro di tutti.
Ferma l’impedimento!
Blocca il nucleare!
Difendi l’acqua!
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