venerdì 26 marzo 2010

E' tutto un magna magna?

Anche questa campagna elettorale sta volgendo al termine. Domenica e lunedì saremo chiamati a scegliere il nuovo Presidente ed il nuovo Consiglio regionale del Piemonte. E' stata una campagna elettorale brutta. Pressochè nessuno ha parlato di programmi, di ciò che vorrà fare una volta eletto. I contenuti lasciano il posto al nulla. Solo per citare un episodio: qualche giorno fa un noto esponente politico del centrosinistra ha invitato ben 800 possibili elettori a pranzo. In allegria si sono trovati tutti in un famoso ristorante di Caluso. Pagava lui e non era neanche la prima volta che succedeva in questa dispendiosa campagna elettorale.
Una sola considerazione: possibile che i partecipanti non si siano chiesti da dove venissero i soldi e se fosse giusto condurre una campagna elettorale sui succhi gastrici invece che sul confronto di idee e di persone? Che politica si aspettano da eletti in questo modo? Boh!
Noi vogliamo comunque credere che qualche persona con sani principi e qualche idea per cambiare questo andazzo ci sia. Basta cercarla con cura, senza fermarsi al primo piatto di lenticchie.

1 commenti:

L'arte, l'artista. ha detto...

Bah! offrire allegramente una cena elettorale a centinaia di commensali è normale.....

Non è più normale se i fondi per la campagna elettorale del noto esponente, provengono dalle nostre tasche.

Sicuramente prima di iniziare il banchetto, ci saranno stati i rituali cinque minuti di comizio, in cui saranno stati toccati i punti qualificanti del programma: aiuti ai più deboli, ai lavoratori e ai precari in difficoltà, la famiglia e la sanità, la trasparenza, ecc....

Purtroppo è un sistema di potere che si ingrossa smisuratamente con clientelismi; nella nostra zona del canavese, il politico locale per prendere voti e consensi deve elargire favoritismi, allearsi con le lobby del cemento (molte volte criminali ) che poi dettano l’agenda del politico nel disprezzo più totale dell'interesse generale dei cittadini.

In poche parole, credo ci sia bisogno di una nuova generazione, che spalanchi le finestre per immettere nelle stanze aria pulita, che risani l’ambiente: giovani capaci di portare avanti idee per una politica di grande apertura, di opportunità, svincolata dai privilegi, che rappresenti quell’immenso popolo della società civile, dell’intelletto e della solidarietà.