venerdì 30 ottobre 2009

I clandestini del NO

Torniamo ad occuparci del referendum del 15 novembre su Mappano comune.
Nei giorni scorsi è arrivato nella buca delle lettere di molti casellesi un volantino firmato dal Comitato per il NO a Mappano comune. Non vogliamo entrare nel merito delle argomentazioni portate a favore della loro tesi, ma vogliamo porre una domanda: da chi è composto questo comitato? Finora nessuno è mai sceso in campo ufficialmente per presentare questo comitato all'opinione pubblica. Ha deciso invece di uscire allo scoperto (si fa per dire) con un volantino di fatto anonimo ed in palese violazione alle leggi sulla stampa e sulla propaganda elettorale. Non sono infatti indicati né il committente responsabile, né la tipografia che l'ha stampato.
Perchè non ci dicono chi sono costoro? Strano comportamento. C'è chi ha ipotizzato che dietro questo comitato ci sia qualcuno che lavori nell'ombra perchè ufficialmente non si può esporre. Forse non è così, ma costoro non stanno facendo nulla per indurci a pensare diversamente.

mercoledì 28 ottobre 2009

L'occhio interiore



Questa volta diamo spazio alla musica. Potete ascoltare in anteprima l'ultima canzone di Franco Battiato che ufficialmente uscirà a novembre, ma che è già stata diffusa sulla rete. Il titolo della canzone è "Inneres Auge" (l'occhio interiore).
Buon ascolto dunque.

lunedì 26 ottobre 2009

Genuflessi

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto una mail con alcune considerazioni sul dibattito del 2 ottobre organizzato insieme a Vivi Caselle. Abbiamo deciso di pubblicarla nonostante non sia firmata. Di seguito pubblichiamo anche la nostra risposta.

Interessante la vostra iniziativa sul tema "sviluppo di Caselle".
Le domande erano interessanti ma molto timide e direi genuflesse. Una specie di timore reverenziale avevate sia voi che Vivi Caselle.
Le risposte sono state tutte falsate dal beonismo buontemponesco del sindaco.
I cittadini continuano a non avere i servizi. Le strade sono rotte o non vengono costruite.
L'esempio via alle Fabbriche di fronte al "C’entro". Ancora una volta il comune glissa sulla costruzione delle opere che noi abbiamo pagato.
L'inverno arriva e continueremo a rimanere nel fango. I nostri figli, e siamo oltre 60 famiglie e tra un po’ saremo duecento, almeno questi sono i progetti che hanno in mente gli amici del sindaco, e noi paghiamo.

Ci fa piacere che voi, come tanti altri, abbiate apprezzato l’iniziativa. Questo dimostra, come abbiamo sempre sostenuto, che a Caselle c’è davvero la necessità di confrontarsi e discutere sui bisogni dei casellesi.
Questo era il nostro obiettivo. Può darsi che le nostre domande siano apparse timide e genuflesse, ma l’importante è che i cittadini che sono intervenuti abbiano avuto la possibilità di discutere pubblicamente del futuro della nostra città con il nostro sindaco. Non era nostra intenzione mettere in difficoltà nessuno, ma dare la possibilità ai cittadini di discutere pubblicamente con i propri amministratori dei problemi che riguardano la nostra città.
Non è stato facile organizzare questo incontro, ma alla fine il risultato è stato positivo e vogliamo sperare che ci siano ancora altre occasioni di confronto in modo da tenere desta l’attenzione su questioni come quella della zona in cui vivete.

venerdì 23 ottobre 2009

Mica sono romeni

Ragazzina di quindici anni violentata dai «bravi ragazzi» del paese, risultato: il paese li difende.
"No davvero, avranno pure sbagliato ma mica si possono rovinare la vita", oppure "Ma questi ragazzi mica sono romeni, che picchiano e uccidono", ancora "Lei s’è inventata tutto" e per finire "Non tutti i mali vengono per nuocere, adesso quella fija troverà un lavoro...".
La cultura della "ragazza dev'essere perbene" permea ancora un'Italia che tarda a maturare una coscienza civile. Siamo ancora ai tempi di Don Camillo e Peppone? No, secondo me siamo messi peggio. In quei film c'era ancora un minimo di scissione fra "bene e male", oggi "il male" è solo colui che ha la pelle diversa dalla nostra.

mercoledì 21 ottobre 2009

Una battaglia per la democrazia

Continuiamo a dare spazio al dibattito sul referendum per l'autonomia di Mappano che si svolgerà il 15 novembre prossimo. Il comunicato che pubblichiamo ci è stato inviato dal presidente del Comitato per la costituzione di Mappano Comune, Francesco Grassi. Ad oggi non abbiamo ancora ricevuto nessun comunicato da parte dei fautori del NO. Se ci dovessero arrivare sarà nostra cura pubblicarli.

Penso sempre di più che la nostra non sia solo una battaglia civile per il diritto dei cittadini di Mappano di avere il riconoscimento della loro autonomia, ma stia diventando una battaglia per difendere la democrazia da una classe politica locale che non vuole sentire il parere dei cittadini.
In Regione avevo percepito una realtà diversa, avevo accolto con gratitudine un atteggiamento aperto e costruttivo da parte della maggioranza dei consiglieri regionali e degli stessi partiti che adesso in provincia hanno avuto atteggiamento opposto.
Oggi mi ritrovo di fronte a un consiglio provinciale che prima della decisione non ha nemmeno richiesto un’audizione dei cittadini di Mappano, non si è presentato in Regione nel 2007 e nel 2009 alle consultazioni formali relative al processo legislativo in corso e arriva persino a chiedere di negare quanto è richiesto dalla Costituzione Italiana, e cioè che vengano sentite le popolazioni interessate con lo strumento del referendum.
Trovo singolare che, invece di un parere sul merito, la provincia voglia sovrapporsi alla decisione del suo Consiglio Regionale. La Costituzione Italiana assegna alla Regione e non alla provincia il compito di istituire nuovi comuni, quindi chiedere di modificare l’iter di una legge di giurisdizione regionale non è più un parere, ma diventa una sovrapposizione illegittima. Il referendum è lo strumento principale previsto dalla dottrina costituzionale per “sentire le popolazioni interessate” e non può essere evitato. I cittadini di Mappano come tutti i cittadini di enti che devono essere ancora istituiti, non hanno un ente che li rappresenti, per questa ragione la costituzione ha previsto il referendum per decidere sull’istituzione di un nuovo Comune.
Se ci sarà data la possibilità di votare al fianco dei nostri concittadini di Caselle, Borgaro, Leini e Settimo chiedo soprattutto a chi fino ad oggi non è andato a votare di farlo il 15 novembre, per difendere il diritto dei cittadini a determinare il loro futuro, contro una categoria di politici che hanno paura del parere di chi dovrebbero rappresentare.
Ai cittadini di Settimo, di Caselle, di Borgaro e di Leini dico: “Il 15 novembre 2009 uscite di casa e recatevi ai seggi per difendere la democrazia, e votate si per solidarietà con i cittadini di Mappano che dopo decenni di cattiva amministrazione chiedono di poter determinare il loro futuro”.

lunedì 19 ottobre 2009

I numeri dell'ottimismo

Negli ultimi tempi abbiamo dato spazio ad alcune situazioni preoccupanti venutesi a creare in zona a seguito dalla crisi economica globale. Ci siamo occupati in particolare della situazione di un'azienda presente a Caselle, l'Aviapartner. Ma se proviamo ad allargare anche solo leggermente lo sguardo, possiamo notare che la situazione è davvero preoccupante. Ce lo testimoniano i numeri: 1.777.025 ore di cassa integrazione nella nostra zona dal 1 gennaio al 15 settembre 2009, mentre in tutto il 2008 erano state 601.689. Nel secondo trimestre 2009 si sono persi 1.484 posti di lavoro di cui: 227 lavoratori interinali, 924 a tempo indeterminato, 333 a tempo determinato.
Ecco l'elenco delle aziende in crisi nella nostra zona:
• CMA di Rocca, annunciata la chiusura, 102 lavoratori + 100 dell’indotto
• AKERLUND di Lanzo, 30 lavoratori in mobilità su 72
• CARTIERA di Germagnano, 130 lavoratori in cassa integrazione straordinaria
• AHLSTROM di Mathi, 7 lavoratori in mobilità
• STAMPAL di Borgaro, 176 posti persi
• CANALE di Borgaro, 80 persone in cassa integrazione
• NICMA (Pulizie alla Metzeller) 12 persone in cassa integrazione
• MY CHEF di Cirié 10 persone in cassa integrazione
• STABILIMENTI DI BRANDIZZO di Mathi, fallita, 24 posti persi
• MANIFATTURA TESSILE di Nole 20 persone in cassa integrazione
• REMMERT di San Maurizio, 7 persone in mobilità
• AVIAPARTNER di Caselle, 24 persone a rischio licenziamento
• BALZERS di Lanzo 22 lavoratori a rischio del posto di lavoro.
A cui bisogna aggiungere tutte le aziende dell’indotto.
Poi c’è la scuola, solo quest’anno:
• 30% di riduzione del personale ATA
• 10% di riduzione del personale amministrativo... e nel 2010 tocca agli insegnanti.
L’ottimismo lo lasciamo a chi ha le tasche piene. Noi siamo preoccupati! La crisi c’è e si vede benissimo, ma le televisioni e i giornali di… qualcuno… la negano, e i lavoratori sono costretti a salire su tetti e gru per far sentire la loro voce.


venerdì 16 ottobre 2009

Marciapiede cercasi

Chi si trova a dover percorrere a piedi strada Salga provenendo da strada Caldano, magari per accompagnare i propri figli alla scuola materna (e viceversa), si trova a dover affrontare un pezzo di strada senza marciapiedi, rischiando ogni volta un incidente con qualche auto proveniente in senso opposto. Fortunatamente non è ancora successo e speriamo non capiti mai, ma il buonsenso dovrebbe consigliare ai nostri amministratori di intervenire prima che possa capitare qualcosa di grave. Non sarebbe quindi una cattiva idea decidersi di costruire un marciapiede a salvaguardia dell’incolumità dei cittadini, adulti e bambini, prima che sia troppo tardi.

mercoledì 14 ottobre 2009

Ri-Percussioni

Il Circolo "Letture Corsare" di Borgaro continua la sua attività con una nuova proposta nel mese di ottobre . Dopo la presentazione del libro di Alessandro Del Gaudio "Le note di Nancy", giovedì 15 ottobre alle ore 21 in via Diaz 15 a Borgaro, verrà presentata dalla giovane scrittrice borgarese Doriana De Vecchi la performance "Ri-Percussioni" della poetessa Marisa Porello.
Scrittrice e autrice di molti libri, Marisa Porello è nata in un piccolo paese della provincia di Cuneo; da più di vent’anni vive e lavora a Torino. Fin dall’adolescenza scrive poesie e nel 2007 ha pubblicato la raccolta La casa delle Poeta, Neos Edizioni. Ha collaborato con articoli e recensioni a “Leggere Donna” e scrive per “Piemonte Mese”. Poesie e racconti hanno ricevuto premi e menzioni; fra tutti il racconto "I giochi fra le case popolari". Ha vinto il concorso Scrivere le Olimpiadi del Premio Grinzane Cavour in collaborazione con La Stampa (2006) e la poesia Poco più di niente con cui si è aggiudicata il premio Carlo Alberto dalla Chiesa di Chiasso (2007).
Marisa Porello, che sarà presente alla serata, in questa performance dal sottotitolo "Rumoritmi e poesia" dedicata al mondo femminile vuole far comprendere che bisogna "mantenere la coscienza desta e in allerta, non lasciare che la polvere della noncuranza ricopra la memoria, custodire le preziose eredità delle donne che sono venute prima". Accompagnata dalla talentuosa musicista Regula Wagner alle percussioni la poetessa sottolinea anche che "la performance si immerge nella contemporaneità e ne racconta con i ritmi e parole le ripercussioni su corpi, sensibilità e menti".
L’ingresso alla serata è libero.

lunedì 12 ottobre 2009

Una domanda

Oggi pubblichiamo un messaggio lasciato su Facebook da Daniela Rapelli, una cittadina casellese di 38 anni. Se qualcuno è in grado di dare una risposta soddisfacente si faccia avanti.
Ecco il messaggio:

"Avrei una domanda per chi può rispondere o per chi avesse voglia.
Vorrei che qualcuno mi spiegasse perché anche se sono una che ha voglia di lavorare e nella vita ha fatto un po’ di tutto, anche se ho solo la terza media e ho ormai ben, e dico ben, 38 anni non riesco a trovare lavoro a Caselle. Chi mi dice che per l'età che ho non ho esperienza oppure che ormai ho superato i 28 anni e quindi non posso essere assunta.... Ma scusate, se nessuno mi fa provare come fanno a sapere che non sono in grado? Magari uno può anche imparare. Non dico di essere speciale e non ho niente di più o di meno di altri, vorrei solo avere un'opportunità.
Scusate lo sfogo, ma comincio ad odiare i miei cari vecchi amati 38 anni...."

venerdì 9 ottobre 2009

In centro a piedi

Una delle tante proposte dei cittadini presenti durante l'incontro-dibattito del 2 ottobre riguarda la pedonalizzazione del centro storico. In passato questa "pazza idea" era già stata avanzata dal mensile della Pro Loco Cose Nostre. Però nessuno l'ha mai discussa ed è un po' caduta nel dimenticatoio. Venerdì scorsa è stata riproposta e sembra aver accolto il favore dei presenti.
Sicuramente è un'idea da tenere in considerazione e da studiare attentamente. Se si vuole che questo progetto possa funzionare bisognerà pensare anche ad interventi per valorizzare il centro stesso sia da un punto di vista di arredo urbano che nel recupero degli edifici esistenti, così come ad organizzare iniziative che ne incentivino l'utilizzo.
Non non possiamo che essere favorevoli a questa "pazza idea". Però ci piacerebbe conoscere anche il vostro parere. E' per questo che abbiamo deciso di lanciare il sondaggio che trovate qui sulla destra.
Partecipate in tanti e fate girare la voce!

mercoledì 7 ottobre 2009

Aeroporto: 24 posti di lavoro a rischio

Ci siamo già occupati della vicenda dei 24 lavoratori Aviapartner per i quali è stata avviata la procedura di mobilità il 17 agosto scorso. Torniamo oggi sull'argomento dando spazio alla lettera aperta inviata dalle organizzazioni sindacali oggi a seguito di un'assemblea di tutti i lavoratori aeroportuali. La lettera è indirizzata alla Sagat ed ai sui azionisti pubblici (comune di Torino, Provincia e Regione Piemonte). Ecco di seguito il testo.

Abbiamo accolto con soddisfazione gli accordi tra Regione Piemonte, Sagat e le compagnie aeree Cai-Alitalia e Ryanair che porteranno più voli e, si spera, più lavoro a Caselle e conseguentemente un maggiore sviluppo per l’aeroporto stesso, la città, la provincia e la regione.
Tutto questo grazie al contributo di 4,5 milioni di euro di denaro pubblico, denaro anche di quelle 24 famiglie che dal 1 novembre rischiano di vedersi violato il fondamentale e sacrosanto diritto ad una ragionevole sicurezza socio-economica. Si è infatti conclusa con un nulla di fatto la prima fase della procedura di licenziamento dei 24 lavoratori Aviapartner. La procedura si concluderà il 31 ottobre e, se non sarà raggiunto un accordo, i lavoratori saranno definitivamente licenziati. 24 famiglie che si trovano a dover subire le conseguenze della cattiva gestione dei dirigenti di Aviapartner che hanno generato un debito di oltre 1,5 milioni di euro nei confronti del socio Sagat: dal 2001 a tutt’oggi, pur partecipando agli utili, non hanno pagato un solo euro per gli affitti degli spazi aeroportuali…
Tutto questo noi non lo possiamo accettare e non può passare sotto silenzio.
Non è moralmente accettabile incassare 4,5 milioni di euro e contemporaneamente lasciare a casa 24 lavoratori.
La Sagat non può far finta di niente: deve farsi carico di questi lavoratori che nel luglio 2001 furono trasferiti da Sagat ad Aviapartner.
Ricordiamo che nel 2000 Aviapartner entrò nel capitale sociale di Sagat con una quota simbolica dello 0,41% in modo da permettere alla “cordata” di soci privati guidati da Benetton di ottemperare ai requisiti tecnici richiesti dal bando per la privatizzazione di Sagat, che solo la multinazionale belga possedeva. Allora faceva comodo imbarcare Aviapartner Adesso sarebbe necessario che chi l’ha voluta si facesse carico delle conseguenze.
Chiediamo infine alle Istituzioni di far sentire la propria voce anche per le ripercussioni occupazionali sul territorio. Certo 24 è un numero piccolo, però questo è l’ennesimo numero piccolo che sommato a tanti altri numeri piccoli dà come risultato un numero molto grande.

lunedì 5 ottobre 2009

Miglioriamo la qualità della vita

Come vi avevamo annunciato nei giorni scorsi, venerdì 2 ottobre si è svolto un’incontro-dibattito organizzato dal comitato Vivicaselle dal titolo “Quale modello di sviluppo per Caselle” a cui hanno preso parte il sindaco ed i rappresentati del comitato stesso e del nostro blog. La serata è stata interessante e la buona partecipazione di cittadini casellesi ha confermato che la necessità di discutere e di confrontarsi sulle scelte più importanti per la città è sentita.
Sono stati trattati e discussi numerosi argomenti: dall’esigenza di valorizzare il centro storico, anche attraverso la sua pedonalizzazione, al miglioramento della qualità della vita attraverso la creazione dei servizi necessari quali una rete ciclo-pedonale efficiente e maggiori aree verdi e altro ancora. Tutti temi che abbiamo già trattato su questo blog e che evidentemente sono sentiti anche da buona parte dei casellesi.
Da incontri come questi possono trarne vantaggio sia i cittadini che vengono messi a conoscenza dei progetti dell’amministrazione, che l’amministrazione stessa che può trarre interessanti spunti e suggerimenti dai propri cittadini. L’auspicio che abbiamo voluto ribadire a fine serata è che questo non sia che l’inizio e che sia l’amministrazione stessa a farsi promotrice di altri incontri pubblici.

venerdì 2 ottobre 2009

L'incivile

Se a qualcuno dovesse capitare di transitare a piedi in via Brofferio, a Caselle, è possibile che si imbatta in alcuni fogli affissi lungo la via che così recitano:

Visto
che sei una persona incivile,
che ti diverti a buttare la spazzatura nei giardini degli altri,
sappi che:
sei stato segnalato ai carabinieri e ai vigili urbani,
sappiamo che sei uno che fuma sigarette Fortuna, che hai un gatto,
che fai loa spesa al Penny Market con la carta
non è difficile trovarti...
e sarai trattato incivilmente come fai tu...
I residenti

Beh che dire? Chi è o chi sono gli incivili? Tutto questo sa tanto di minaccie di stile mafioso.
Ma l'hanno davvero scritto i residenti di via Brofferio questo testo?
Speriamo che qualcuno risponda, ma soprattutto che vengano presi i provvedimenti del caso.