mercoledì 30 settembre 2009

Quale modello di sviluppo?

Il comitato Vivicaselle ha organizzato per venerdì 2 ottobre alle ore 20.30 un incontro-dibattito dal titolo "Quale modello di sviluppo per Caselle". La serata, in programma presso la sala "Cervi" in via Mazzini 60, sarà moderata dal direttore di "Cose Nostre" Elis Calegari e vedrà tra i relatori il sindaco Marsaglia, un portavoce di Vivicaselle ed un rappresentante del nostro blog.
Sarà finalmente l'occasione per confrontarsi con l'amministrazione comunale sul disegno e sullo sviluppo urbanistico della nostra città, che tante perplessità ci ha finora destato e di cui avviamo avuto modo di parlare sovente su questo nostro blog. L'invito che rivolgiamo ai nostri lettori è quello di non mancare all'appuntamento e, se lo riterranno, di intervenire nel merito del dibattito facendo presente la propria idea sullo sviluppo di Caselle.
Vi attendiamo numerosi.

lunedì 28 settembre 2009

Rimborso iva tassa rifiuti: da ottobre apre lo sportello

Come promesso in precedenza, informiamo tutti coloro che sono intendono richiedere il rimborso dell'iva sulla tasssa rifiuti che a partire da ottobre, verrà aperto lo sportello presso cui ci si potrà recare con le bollette per effettuare i calcoli e compilare la richiesta di rimborso. Lo sportello si trova a Borgaro, in via Diaz 15, nei pressi della stazione ferroviaria e sarà aperto tutti i martedì dalle 16 alle 18 e tutti i giovedì dalle 9 alle 12.
Questo sportello sarà attivo non solo per i rimborsi dell'iva sulla tassa rifiuti, ma sarà anche possibile richiedere l'attestazione ISEE per le tasse universitarie, la riduzione delle mense scolastiche e le rette per l'asilo nido, ottenere informazioni per la regolarizzazione di colf e badanti e tanto altro ancora.
Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare al numero 340 6911301.
Ricordiamo infine che chi volesse scaricare il modulo per la richiesta di rimborso dell'iva sulla tassa rifiuti può cliccare qui.

venerdì 25 settembre 2009

L'imprescindibile

L’associazione “Parole e Musica onlus” ed il Circolo Culturale e Ricreativo "E. Berlinguer" organizzano per il 30 settembre, nella sede di via Diaz 15 a Borgaro, una giornata interamente dedicata alla memoria di Pasquale Cavaliere.
Si inizia il pomeriggio con l'apertura di una mostra e si andrà avanti fino a sera, quando a partire dalle 21.00 ci sarà la proiezione di un film e la testimonianza di amici e compagni.
Questa serata si inserisce nell’ambito delle iniziative in occasione del decimo anniversario dalla scomparsa dell’esponente politico ciriacese, iniziate a giugno con la presentazione del libro "Il Cavaliere dell'Arcobaleno" di Pelanda e proseguite a fine agosto con la giornata di Ciriè.

mercoledì 23 settembre 2009

Il monologo di Porta a Porta

Martedì 15 settembre il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato ospite di Bruno Vespa a "Porta a porta" in una edizione speciale della trasmissione dedicata alla consegna delle prime case nelle zone terremotate abruzzesi. Nel suo discorso, praticamente un soliloquio, Berlusconi ha citato numerosi dati sulla politica del governo. Quali veri e quali falsi?

Silvio Berlusconi: “Abbiamo fatto molte misure anti crisi, ne cito una per tutte, 34 miliardi di euro per gli ammortizzatori sociali, per garantire chiunque perda un posto di lavoro di essere aiutato dallo stato…Noi abbiamo dato l’esempio, perché prima e meglio degli altri abbiamo esteso, questo aiuto, questa assistenza dello stato, a tutte le categorie, anche agli artigiani, che non l’avevano, anche ai commercianti che non l’avevano. Il tutto senza aumentare l’imposizione fiscale, senza mettere una tassa in più o un aumento di tassa in più.”
Falso. Considerando la tavola III.2 dell’ultimo Dpef (vedi tabella allegata) alla voce “Misure volte a migliorare il funzionamento del lavoro” vediamo che le risorse stanziate per il quadriennio 2008-2011 per “estendere questa assistenza dello Stato” ammontano a 7,2 miliardi di euro. A questi vanno sommati gli 8 miliardi di interventi a favore dell’occupazione previsti (ma solo in parte stanziati) dall’accordo Stato-Regioni per il biennio 2009-2010. In base all’accordo lo Stato concorre per 5,35 miliardi (1,35 derivanti dalla Finanziaria 2009 e 4 miliardi dal Fas - Fondo per le aree sottoutilizzate). Le Regioni concorrono per 2,65 miliardi provenienti dall’Fse - Fondo Sociale europeo. Anche sommando queste cifre, il totale spalmato su 4 anni, risulterebbe essere 15,2 miliardi, molti meno dei 34 miliardi di euro cui ha fatto riferimento Berlusconi. Tra l’altro dei 5,35 miliardi per ammortizzatori in deroga attribuiti allo Stato dall’accordo Stato-Regioni, fino a questo momento, sono stati versati solo 825 milioni (151 con il dm 19 febbraio 2009 e 674 ml con il dm 7 luglio 2009).


Il resto lo trovate qui.

lunedì 21 settembre 2009

E i morti afghani?

Giustamente si esprime cordoglio, partecipazione e solidarietà per le vittime militari dell’attentato di Kabul ed anche noi partecipiamo a questo momento di lutto e di sofferenza.
Tuttavia, vorremmo ricordare che ci sono state anche venti vittime afgane la cui unica colpa è stata quella di trovarsi nella loro città, nel loro paese nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Questi sono gli effetti di questa guerra, sciagurata come tutte le guerre, anche se si seguita a parlare di missione di pace; la pace si costruisce ricostruendo un paese distrutto, combattendo la corruzione, la coltivazione di papaveri, il traffico di armi e droga, sostenendo programmi educativi, alimentari, di politica amministrativa in modo da aiutare concretamente la popolazione.
Ricordiamo quindi i nostri soldati ma ricordiamo anche tutto il popolo afgano vittima da anni, in cui nessuno è intervenuto, di guerre, dittature, distruzioni e morte.

Fonte: www.marianoturigliatto.blogspot.com

venerdì 18 settembre 2009

La beneficenza

Torniamo per l’ennesima volta sulla questione relativa alla costruzione della nuova casa di riposo. Dopo tante polemiche, ecco altra benzina sul fuoco: l’amministrazione comunale ha deciso che l’impresa costruttrice, la Unocasa, dovrà pagare una tariffa simbolica, per non dire ridicola, per gli oneri di urbanizzazione, ovvero 1 euro a metro cubo.
Già abbiamo spiegato come questa non sia un’opera di bene per la collettività casellese, ma si tratta di una speculazione, legittima ma pur sempre una speculazione, di tipo immobiliare. Vi abbiamo anche raccontato dei problemi lamentati dai parenti degli ospiti della struttura di Borgaro, gestita dalla stessa società che avrà in gestione il centro casellese. Incurante di tutto ciò i nostri amministratori hanno deciso di fare beneficenza a scapito dei propri cittadini, chiamati a versare sempre fino all’ultimo centesimo.
I maligni insinuano che questo non sia altro che la restituzione del “debito” contratto dal nostro sindaco contratto nei confronti di non meglio precisati imprenditori che avrebbero sostenuto, anche economicamente, la sua campagna elettorale. Noi non vogliamo credere che sia così, ma certo queste decisioni non aiutano.

mercoledì 16 settembre 2009

Mappano Comune: un investimento

Il 15 novembre prossimo si terrà il referendum consultivo per l'istituzione del Comune di Mappano. In vista di questa scadenza abbiamo deciso di dare spazio a chi desidererà esprimere un proprio parere in merito. Cominciamo con il contributo che ci ha fatto pervenire Francesco Grassi, presidente del Comitato per l'istituzione del Comune di Mappano.

Domanda: ma l’istituzione del comune di Mappano non porterà ad un aumento dei costi e delle tasse per i Concentrici e per i Mappanesi? I servizi diminuiranno?
Risposta: No, il comune di Mappano verrebbe insediato in un edificio già esistente, quello del Consorzio Intercomunale di Mappano che verrebbe sciolto (con i rispettivi costi che non saranno più a carico dei concentrici). Nei mesi successivi all’istituzione del Comune di Mappano, come previsto dalla legge regionale, la Provincia di Torino provvederà a ridistribuire, in proporzione agli abitanti, il personale dipendente del comune (con i conseguenti risparmi per i concentrici) e le risorse economiche; e se si ravviseranno degli squilibri verranno sanati. Non ci potranno essere ingiustizie nei confronti di nessuno.
Non dobbiamo poi dimenticare che la Regione Piemonte, conscia della flessibilità richiesta in questa delicata fase, ha previsto in l’erogazione a fondo perduto di più di un milione di euro per il Comune di Mappano nella fase di avvio oltre a non trascurabili sgravi fiscali per i suoi cittadini per dieci anni dall’istituzione del Comune. Anche per i Concentrici sono previsti per tre anni finanziamenti a fondo perduto.
L”istituzione del Comune di Mappano permetterà di liberare energie e creatività che fino ad ora sono rimaste inespresse, un grosso vantaggio che avrebbe Mappano è che partendo da zero potrebbe darsi una struttura snella ed efficiente in linea con le migliori esperienze in circolazione… è un libro bianco da riempire, una porta aperta verso il futuro! Tornare indietro sarebbe davvero sprecare una grande opportunità.

lunedì 14 settembre 2009

L'islam in Italia

Il Circolo Berlinguer di Borgaro riapre la sua attività con una iniziativa di grande attualità per la realtà che ci circonda: l'Islam e l'Iran. Lo fa attraverso il contributo e la presenza di Sara Hejazi, giornalista e scrittrice italo-iraniana. Il tutto è programmato per giovedì 17 settembre in via Diaz 15 a Borgaro a partire dalle ore 21.
Hejazi è dottore di ricerca in antropologia culturale ed epistemologia della complessità e cultore della materia Antropologia Culturale presso l’Università degli Studi di Torino. Ha svolto ricerca sul campo in Iran e a Torino presso le comunità musulmane immigrate. Nei suoi studi si è occupata di cultura iraniana contemporanea e cultura della Persia antica. Ha inoltre curato un volume sul misticismo persiano e sulla presenza islamica a Torino. Ha scritto e pubblicato per la casa editrice Aracne nel 2008 "L'Altro islamico. Leggere l'Islam in Occidente" e nel 2009 il recente "l'Iran s-velato. Antropologia dell'intreccio tra identità e velo". Collabora con Vita.it e Yalla Italia.
Frequenti sono i suoi viaggi nel paese di origine l'Iran dove è stata recentemente durante i giorni della rivolta di agosto e continui sono i suoi contatti con i protagonisti del fermento politico e culturale iraniano. Hejazi avrà con se materiale recentissimo su quei tragici giorni. Una serata quindi di forte impatto e di grande interesse alla quale invitiamo tutti i cittadini interessati.
Alla serata ricordiamo ha collaborato Parole e Musica onlus.

sabato 12 settembre 2009

Ecco l'elettricità fai-da-te

Dopo l'auto del popolo, ecco l'energia del popolo. La Volkswagen, il numero uno europeo e big global player mondiale dell'auto, l'azienda nata inventando col Maggiolino la vettura per tutti, si lancia a sorpresa nel mercato dell'energia con una trovata rivoluzionaria, che in Germania secondo Der Spiegel già fa tremare i produttori tradizionali. La trovata rivoluzionaria è appunto la mini-centrale elettrica in casa, in cantina o nello sgabuzzino, che produce l'energia per l'appartamento o il villino dove vivi, e trasmette l'esubero di produzione di energia a un accumulatore, il quale la redistribuisce in rete. Almeno centomila mini-centrali in domicili privati, interconnesse tra loro, possono fornire la stessa produzione di energia di due reattori atomici o di due grandi centrali elettriche a carbone. A prezzi molto interessanti per l'utente, e con alta efficienza nel rapporto consumo-produzione di energia. L'accordo è stato raggiunto tra Volkswagen e Lichtblick, un'azienda che produce e fornisce energia elettrica nel nordovest della Repubblica federale.
E' un'intesa che il colosso dell'auto e il piccolo, dinamico produttore-outsider di elettricità hanno firmato con validità da adesso per tutto il mondo. Entro il 2010 le mini-centrali domestiche saranno disponibili. E. On, Rwe, gli altri big del comparto energia in Germania, e forse oltre i confini tedeschi anche colossi come Edf, già si preoccupano: è una sfida che probabilmente non si aspettavano. E' la prima volta che Volkswagen, produttore d'auto "puro", si lancia alla grande in un altro comparto.
Funziona così. La mini-centrale, a prima vista, sembra un enorme frigorifero, o congelatore, o una piccola moderna caldaia. Dunque può facilmente trovare spazio nella cantina, nel locale-sgabuzzino, o in qualsiasi altro posto di una casa unifamiliare o di un appartamento. Il cuore dell'apparecchiatura è un motore Volkswagen a metano, derivato dai propulsori di serie della Golf, che produce energia di per sé e muove un generatore. La mini-centrale Volkswagen-Lichtblick fornisce l'energia necessaria al consumo domestico, con un'efficienza di produzione di circa il 94% nel rapporto consumo-produzione e produzione-utilizzo possibile di energia. Molto di più del 40% circa delle moderne centrali nucleari o a carbone.Volkswagen e Lichtblick vogliono installare centomila mini-centrali in Germania in un primo momento, poi dare la caccia ad altri clienti. Ma non è tutto, appunto. Il resto, la produzione di energia residua, non utilizzata in casa, viene convogliata insieme alla residua produzione delle altre 99mila 999 centrali domestiche e immagazzinata in un accumulatore, con cui poi Lichtblick redistribuisce la corrente ai suoi utenti in rete. Tutto senza costruire costose nuove grandi centrali, solo interconnettendo come tanti mini-computer collegati grazie a Internet le centomila (e forse domani i milioni) di mini-centrali domestiche. Interessantissimi anche i costi d'acquisto ed esercizio per l'utente: l'installazione viene fornita per 5000 euro, poi si paga un canone mensile di 20 euro più il consumo mensile d'energia secondo le tariffe ufficiali, pubblicamente imposte, del gas. In più il produttore paga all'utente 5 euro mensili di "fitto" e 0,5 cent per ogni chilowatt immagazzinato nell'accumulatore. Riparazioni e manutenzione gratis.

Fonte: Repubblica.it

mercoledì 9 settembre 2009

Come chiedere il rimborso dell'iva sui rifiuti

Abbiamo trattato nei giorni scorsi la notizia relativa alla sentenza della Corte Costituzionale che ha stabilito che la tariffa rifiuti (tia o tarsu) non è soggetta ad iva. Pertanto l’iva del 10% finora pagata non era dovuta. La Corte Costituzionale ha sancito che sia la tia (tariffa igiene ambientale) che la tarsu (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbano) sono da considerarsi tributi ed in quanto tali non possono essere soggette ad ulteriore tassazione. Non sarebbe certo la prima volta che si paga la tassa sulla tassa. In Italia ormai siamo abituati a tutto, ma questa volta la Giustizia ha fatto il proprio dovere ed ha messo i puntini sulle i. A questo punto sarebbe opportuno chiedere il rimborso dell’iva indebitamente richiesta e pagata da comuni ed aziende municipalizzate.
Per quanto riguarda Caselle, il passaggio formale da tassa (tarsu) a tariffa (tia) è avvenuto nel 2005, anno in cui è stata introdotta l’iva del 10%. Bisogna quindi partire dal 2005 per calcolare l’importo per cui chiedere il rimborso. L’importo è riportato sulla bolletta di ogni anno. Per facilitare le cose abbiamo predisposto un modulo che ognuno può adattare alle proprie esigenze. E’ sufficiente cliccare qui, copiare il tutto ed incollarlo in un normalissimo documento di word. Non dimenticate di allegare le bollette e di spedire il tutto con raccomandata a Seta ed al Comune di Caselle.
Per chi invece avesse delle difficoltà o bisogno di aiuto, nei prossimi giorni sarà attivo uno sportello presso cui recarsi con le bollette per effettuare i calcoli e compilare la richiesta. Appena sarà attivo, ne daremo notizia su questo sito e sui settimanali locali.

lunedì 7 settembre 2009

Il business pandemico

Dopo il primo morto per l'influenza A, la cosiddetta influenza suina, siamo ormai psicosi.
Non per le 600 morti bianche, per i morti sulle strade, per i morti da polveri sottili e amianto. Di quei morti importa poco a nessuno. Sono morti di serie B che non sono in grado di generare alcun business.
Questa influenza invece, soprattutto grazie alla vaccinazione obbligatoria produce un business da miliardi. Rendere obbligatorio il vaccino contro il virus dell’ A/H1N1 oltre che per le fasce, cosiddette a rischio, anche a soggetti tra i 2 e i 27 anni per un totale di 15,4 milioni di persone, considerando che il vaccino prevede due dosi significa che verranno acquistate 48 milioni di dosi di vaccino pandemico. Tutto questo produce un giro d’affari che si aggira sui 10 miliardi di dollari e 600 milioni di dosi prenotate per tutto il mondo. Tra tanti numeri che circolano al momento questo è l'unico dato certo generato da questa influenza.

venerdì 4 settembre 2009

Calce e carrello

I grandi centri commerciali crescono come funghi. In Piemonte il loro numero è raddoppiato in otto anni e un sacco di richieste di nuovi insediamenti sono al vaglio dell'apposita commissione regionale. Come abbiamo spesso denunciato su questo blog, il consumo di territorio cresce a ritmi frenetici senza alcuna programmazione efficace devastando il territorio e la rete del piccolo commercio.
Inoltre spess ci si trova di fronte a casi alquanto dubbi in materia di legalità e trasparenza delle procedure di acquisizione delle aree e delle convenzioni con le amministrazioni locali.
Nei giorni scorsi i consiglieri regionali Turigliatto e Lepri hanno presentato una proposta per mettere mano alle regole in questo settore, che evidentemente non stanno funzionando come dovrebbero.

mercoledì 2 settembre 2009

B., l'uomo che aveva un grande Avvenire

Ma pensa te… Il signor B. è nel guano fino al collo per via della cena disdetta dal cardinale Bertone e il Tg1 di Minzolini (ah, quante tentazioni lillesche su quel cognome…) apre annunciando “il primo caso grave” di malattia suina in Italia. E’ da mesi che ce ne parlano -il primo caso di qua, il primo caso di là- ma bisogna rilanciare con urgenza. Se non si crea un po’ di paura (un’epidemia catastrofica all’anno) non si può governare. E magari si è costretti a parlare d’altro. Dello schiaffo clamoroso ricevuto dal Vaticano, per esempio. Bisogna dire comunque che B. è sempre in grado di stupirci. Siamo onesti: lui è sempre oltre. Ma come fa, benedetto uomo, a immaginare che prima ordina a Feltri di sparare sull’Avvenire e poi gli fanno fare lo stesso la cena della Perdonanza? Dico io, uno che ha quel popò di vergogne sulle spalle, dovrebbe dire sei rosari e cento pater al giorno di ringraziamento solo all’idea che il segretario di Stato lo riceve lo stesso, e lui lo prende a manganellate sui denti? Ma c’è o ci fa? Mah…

Mah…,però, anche sulla Chiesa, intesa come istituzione. Che dimostra di essere tale e quale un partito o un sindacato. Cioè che è più grave colpirla nel potere simbolico che non offenderne i valori. L’infinita offesa al sacro valore della famiglia è dunque meno importante dell’attacco al direttore dell’Avvenire? O basta promettere schiena curva sul testamento biologico per avere le carte in regola per ricevere gli onori vaticani?

Quanto al direttore dell’Avvenire, gli vada tutta la mia solidarietà. Il suo caso non è affatto simile a quello di B. Il quale non è accusato da nessuno per avere un amante maschio o femmina. E’ accusato di dare cariche pubbliche di ogni tipo a chi gli offre servigi sessuali. E’ accusato di usare risorse pubbliche per i suoi raduni, dagli aerei di Stato alle scorte. E’ accusato di offendere il decoro delle istituzioni e di essersi reso ricattabile nella sua veste di capo del governo. E’ accusato di essere psichicamente instabile, come chiunque ingaggi frotte di ragazze che gli cantino prima di andare a letto “Meno male che Silvio c’è”. Eccetera eccetera eccetera. Davvero vogliono convincerci che i colpevoli siamo noi, guardoni che non siamo altro, assatanati maniaci dei buchi della serratura come tutti i comunisti illiberali? Pussate via, pagliacci.

P.S. Si faccia la manifestazione per la libertà di informazione! Si faccia! E non perdiamo altro tempo…E invitiamoci la stampa delle grandi capitali europee.


Fonte: www.nandodallachiesa.it