lunedì 31 agosto 2009

Videocracy, il trailer proibito



Nei giorni scorsi su Repubblica è comparso un articolo riguardante l’ennesimo atto di censura perpetrato ai danni dell’informazione. La Rai, infatti, ha rifiutato di mandare in onda il trailer di Videocracy, un film di Erik Gandini che ripercorre il trentennio di vita di Mediaset, dalla sua nascita fino agli ultimi avvenimenti. La motivazione del rifiuto? A loro avviso il film non è altro che un ”inequivocabile messaggio politico di critica al governo”, mentre l’autore dichiara fermamente che il film non rappresenta unicamente un attacco a Berlusconi, bensì un’attenta analisi di come l’avvento della televisione privata abbia modificato, e per certi versi stravolto, la vita degli italiani.

E se anche il film fosse un attacco al governo? In linea del tutto teorica — bisogna sempre ricordarsi che siamo in Italia — la critica ad un governo democratico dovrebbe essere libera e legale. Chiunque abbia visto Fahrenheit 9/11 lo sa bene. Ha scatenato piogge, anzi, diluvi di polemiche, ma il film è uscito nelle sale e ha pure sbancato i botteghini.

Cosa succede invece da noi? Tralasciato l’ovvio rifiuto di Mediaset a distribuire il trailer (che già di per sè, anche se televisione privata, avrebbe l’obbligo morale di accettarlo, perlomeno per non dimostrare così spudoratamente il livello di censura che adotta), la televisione nazionale — che, ricordiamocelo, come spesso ha detto il nostro esimio Premier, ”dovrebbe svolgere un servizio di pubblica utilità”, mentre il suo direttivo viene scelto a casa Berlusconi — rifiuta categoricamente ciò che potrebbe scatenare l’ira di Mister B. e magari far rotolare qualche testa.

Allora che fare? Beh, mi sembra piuttosto ovvio: la Rai e Mediaset non vogliono distribuire il trailer di Videocracy? Ci pensiamo noi!

Fonte: http://nicolozarotti.com/

venerdì 28 agosto 2009

E' l'ora del tributo

Come vi avevamo già annunciato in precedenza, sabato 29 agosto è in programma un'iniziativa organizzata da Laboratorio Ciriè in collaborazione con l'associazione "Amici di Pasquale". Si tratta del "Tributo a Pasquale Cavaliere" a 10 anni dalla scomparsa. A partire dalle ore 15 in piazza San Giovanni a Ciriè sarà allestita una mostra che ripercorre le principali battaglie dell'esponente verde ciriacese. Contemporaneamente verrà distribuito il libro di Pelanda "Il Cavaliere dell'arcobaleno", verranno proiettati filmati e ci sarà anche dell'animazione per i più piccoli.
Dalle ore 19 l'iniziativa prosegue presso i locali del Taurus dove si potranno degustare alcuni prodotti forniti dall'associazione "I Culur". E dalle ore 21 in poi un po' di musica per terminare la giornata in allegria con i gruppi "Banda Elastica Pelizza" e "3quietmen".
Infine vogliamo ricordare che l’iniziativa è completamente autofinanziata e la previsione di spesa è inferiore ai 3000 euro ed è già iniziata la raccolta di sottoscrizioni. Qualora volessi partecipare puoi fare un versamento su carta postepay presso un ufficio postale o tramite i terminali sisal al seguente n° di carta: 4023 6005 6120 4068 intestata a Bruno Armento (vice presidente dell’associazione "Amici di Pasquale"). Comunicaci via mail (nonsolocaselle@tele2.it) o con sms al 3498796688 nome, cognome, data del versamento, poiché abbiamo intenzione di fare un rendiconto economico dell'iniziativa ringraziando i sottoscrittori.

mercoledì 26 agosto 2009

Iniziano i lavori per la nuova casa di riposo

Passando da viale Bona o via Aldo Moro è possibile notare la recinzione che da inizio agosto delimita il futuro cantiere della nuova casa di riposo. I lavori sono quindi imminenti. La nuova struttura potrà ospitare ben 120 posti letto ed assorbirà il Baulino che è destinato a cambiare tipologia di utilizzo.
Questa struttura sarà gestita dal gruppo francese Orpea, leader nel settore con ben 229 strutture dislocate principalmente in Francia, ma anche in Begio, Svizzera, Spagna e Italia.
Recentemente però una delle strutture gestite dal gruppo è stata al centro di polemiche e vicende poco chiare. Si tratta della residenza “Casamia” di Borgaro. I parenti di alcuni ospiti hanno infatti denunciato scarsa pulizia, pasti scadenti e insufficienti, mancanza di personale e, addirittura, l’assenza dei medicinali prescritti dal medico per le terapie. Inoltre la struttura è già stata oggetto di alcune visite da parte dei Nas.
Se questi fatti dovessero essere accertati, non si tratterebbe sicuramente un bel biglietto da visita per chi andrà a gestire la struttura di Caselle, nonostante la nostra amministrazione abbia fortemente voluto questa operazione, a dire il vero più di tipo immobiliare che socio-assistenziale.

lunedì 24 agosto 2009

Recuperiamo l'iva dai rifiuti

Di solito quando si rientra dalle vacanze c’è sempre qualche sorpresa dietro l’angolo che ci aspetta. Spesso si tratta di una sorpresa amara, questa volta però potrebbe trattarsi di una bella sorpresa, anche se la notizia non è proprio freschissima.
La Corte Costituzionale ha stabilito con una sentenza che la tariffa rifiuti in realtà è una tassa e come tale non è soggetta ad iva. Ne consegue che circa quindici milioni di famiglie italiane avranno diritto a vedersi rimborsata l’iva pagata sulla tarsu negli ultimi dieci anni. Si tratta tra l’altro di cifre non trascurabili sia a favore delle famiglie, sia a carico dello Stato, che sarebbe chiamato infatti a restituire ben 5,25 miliardi di euro di iva sulla tassa rifiuti degli ultimi dieci anni per una media pari a 350 euro a famiglia.
A questo punto che ci resta che metterci all’opera e richiedere il rimborso.

venerdì 21 agosto 2009

Una calda notte d'estate



Il caldo di questi giorni è davvero insopportabile. Probabilmente deve aver dato alla testa a qualcuno che ha pensato bene di divertirsi in compagnia andando ad accendere il fuoco per strada. Questo video realizzato ed inviatoci da un nostro lettore residente in viale Bona, anche se un po' buio, ci mostra questi ragazzi alle prese con questo stupido e pericoloso "gioco". Forse qualcuno dovrebbe spiegare a questi ragazzi come rapportarsi con il mondo in cui sono capitati. E forse questo qualcuno dovrebbero essere i loro genitori.

mercoledì 19 agosto 2009

Licenziamenti in arrivo all'aeroporto

Aviapartner, una delle due società che, insieme a Sagat Handling, effettuano l’assistenza a passeggeri ed aerei all’aeroporto di Caselle, ha avviato in questi giorni le procedure per la messa in mobilità di 24 lavoratori. Era una notizia annunciata già da tempo, ma probabilmente in pochi si immaginavano che la multinazionale belga facesse questa mossa a ridosso di Ferragosto, quando la maggior parte dei propri dipendenti è in vacanza, così come buona parte dei rappresentanti sindacali ed istituzionali. Rappresentanti istituzionali che ben farebbero a far sentire la propria voce soprattutto per le ripercussioni occupazionali sul territorio. Certo 24 è un numero piccolo, però questo è l’ennesimo numero piccolo che sommato a tanti altri numeri piccoli (molti dei quali passati sotto silenzio) dà come risultato un numero molto grande.
Non è il primo e purtroppo non sarà nemmeno l’ultimo caso di aziende che sfruttano l’alibi della crisi per tagliare posti di lavoro, alla faccia del’ottimismo che siamo chiamati a profondere per rilanciare l’economia mondiale…
Nel caso specifico molto probabilmente non è che l’attuazione di un piano generale a livello europeo di riduzione dei costi, e quindi anche del personale, per far fronte alla situazione di crisi in cui versa la finanziaria proprietaria di Aviapartner, la 3i che negli ultimi due anni ha più che dimezzato il valore delle proprie azioni.

lunedì 17 agosto 2009

Il carburante di fogna

Il Giornale di Brescia ha pubblicato nei giorni scorsi un interessante articolo su come i norvegesi intendono utilizzare le acque reflue, ovvero le acque di fogna: trasformarle in carburante per autobus.

Biocarburante catturato dai rifiuti prodotti dall'uomo e dalla rete fognaria che scorre sotto le nostre città? Lungi dall'essere uno scenario fantascientifico questa idea diverrà presto realtà. Oslo sta infatti convertendo ottanta autobus municipali in modo che possano essere alimentati da questo "particolare" carburante.
L'obiettivo? Entro la fine del 2010 la capitale norvegese vorrebbe far circolare circa 350 bus cittadini grazie al biometano prodotto dagli impianti per il trattamento di rifiuti urbani. Un modo certamente nuovo per ridurre l'inquinamento da CO2 e realizzare l'ambizioso piano norvegese di tagliare il traguardo delle emissioni zero entro il 2050.
Da settembre, perciò i due impianti di trattamento delle acque nere di Oslo inizieranno a produrre metano. "Oslo mira ad essere una delle capitali più sostenibili al mondo sul piano ambientale - spiega il manager del progetto, Ole Jakob Johansen -. Usare biometano ha senso. Non soltanto infatti quello prodotto dalla rete fognaria andrebbe perso, ma la riduzione di emissioni calcolata per ogni bus sarà un passo nella lunga strada per le emissioni zero".

L'articolo completo si trova qui.

venerdì 14 agosto 2009

Solo un minuto

Oggi vi mostriamo uno dei video che partecipano al concorso “One minute to save the world”. Si tratta di un concorso promosso dall’associazione “We can” in vista della conferenza sul clima di Copenhagen, che si svolgerà in dicembre e che ha lo scopo di cercare un nuovo accordo internazionale post-Kyoto.

“One minute to save the world” vuol stimolare l’opinione pubblica a far pressione sui grandi della Terra affinchè le emissioni di anidride carbonica (il gas dell’effetto serra) vengano ridotte del 12% entro il 2012, e del 50% entro il 2050.

Secondo la comunità scientifica, è indispensabile agire in questi termini per limitare l’innalzamento della temperatura e proteggere la vita sulla Terra.

Chiunque può spedire un video a “One minute to save the world”: c’è tempo fino al 5 ottobre. Primo premio, mille sterline.

mercoledì 12 agosto 2009

L'asilo multietnico


La scorsa settimana, sul quotidiano La Stampa è stato pubblicato un articolo che ci dimostra che quando si lavora bene la multietnicità è una ricchezza preziosa. Siamo a Torino, quartiere San Salvario.

Negli Anni Novanta era «l’asilo dei neri», quello dove nessun genitore italiano avrebbe voluto iscrivere il proprio bambino: scuola materna Bay di Torino, quartiere San Salvario, la zona più multietnica della città, che quindici anni fa convinse i residenti a scendere in strada armati di spranghe, per difendersi da «quei bastardi di immigrati».
Bene, oggi quelle stesse classi ad alto tasso di occhi a mandorla e pelle nera (il 60 per cento dei bambini è straniero) sono diventate uno status symbol per gli italiani. Il piccolo asilo che negli Anni Novanta chiese l’aiuto del Comune per finanziare progetti speciali in grado di attutire i conflitti che precedono l’integrazione, da qualche giorno non sa come fronteggiare le richieste in arrivo dai genitori italiani che oltretutto vivono in altri quartieri: «Abbiamo 62 posti e una lista d’attesa di altri 75 con domande che arrivano da tutte le zone della città», spiega la direttrice didattica Marica Marcellino.
L'articolo completo si trova qui

lunedì 10 agosto 2009

Il tributo

Sergio, uno degli organizzatori dell’iniziativa del 29 agosto di cui vi abbiamo accennato nel post precedente, ci ha fatto pervenire un commento che noi abbiamo ritenuto di evidenziare inserendolo qui di seguito.

Ringrazio NonSoloCaselle per aver in tempi rapidi dato visibilità all'iniziativa che stiamo preparando per il 29 agosto.
Ci siamo trovati a marzo ed aprile in un gruppetto di "residuali della politica" perché sentivamo forte la necessità di mantenere viva l'impronta che Pasquale aveva lasciato sulla politica e anche sulle persone che lo avevano conosciuto. Non volevamo fare una commemorazione, ma fondamentalmente fargli un omaggio un regalo come riconoscimento e apprezzamento della sua attività e dello stimolo a muoversi correttamente nei rapporti politici che ha provocato in molti di noi.
Un tributo a Pasquale che superi il semplice ricordo. I luoghi dove si svolge l'iniziativa sono simbolici del segno che ha lasciato Pasquale. Piazza San Giovanni a Ciriè è stato il trauma maggiore che questa città ha avuto negli anni 90. La pedonalizzazione di una piazza ha scatenato l'ira di una delle categorie più forti della città: i commercianti che vedevano volatilizzarsi 12 parcheggi per auto per lasciare spazio ad un punto sereno di contatto per i cittadini, la piazza. Questo ha scatenato la serrata delle attività commerciali ed un successivo infuocato consiglio comunale. Questo rappresenta uno dei punti di emancipazione della Ciriè fossilizzata che abbiamo usato come spazio per la manifestazione a lui dedicata il 29 agosto.
L'altro spazio che abbiamo scelto è una piazza che ha visto nascere il luogo atteso da decenni dai giovani, il Taurus e la pista per skaters in Ciriè 2000.
Anche qui vale la pena ricordare che nel 1978 un gruppo di giovani, come dicono le cronache capitanati da Pasquale Cavaliere, rivendicò il diritto di avere uno spazio per loro occupando il cinema Richiardi a Ciriè. Con annesse denunce, manifestazioni e sollevazione della Ciriè bene. Dal 2006 il Taurus è diventato il riferimento giovanile non solo per i giovani ciriacesi ma anche per molti della provincia. Per questo motivo chiedo a tutti quelli che leggeranno questo blog di esserci il 29 agosto, di non perdere l'occasione di dimostrare che in molti si è condiviso il fondamento, l'essenza sociale e politica che Pasquale Cavaliere ha rappresentato e che ritiene giusto e necessario dedicagli una festa.
Non c'è eredità migliore che esserci e far sentire la propria voce senza emulazione ma partendo da principi fermi e basilari:essere dalla parte di chi è debole ed ha difficoltà a farsi sentire; essere consapevoli che il rischio per la sopravvivenza umana è alto, eccessivo per garantire un futuro a questa e alle nuove generazioni e muoversi socialmente e politicamente di conseguenza; contrastare chi della politica ne fa un mercimonio o una questione di interessi personali e parentali.
Fatevi vedere il 29 a Ciriè.

P.S. L’iniziativa è completamente autofinanziata e la previsione di spesa è inferiore ai 3000 euro ed è già iniziata la raccolta di sottoscrizioni.
Qualora volessi partecipare puoi fare un versamento su carta postepay presso un ufficio postale o tramite i terminali sisal al seguente n° di carta: 4023 6005 6120 4068 intestata a Bruno Armento (vice presidente dell’associazione "Amici di Pasquale"). Comunicaci via mail (nonsolocaselle@tele2.it) o con sms al 3498796688 nome, cognome, data del versamento, poiché abbiamo intenzione di fare un rendiconto economico dell'iniziativa ringraziando i sottoscrittori.

giovedì 6 agosto 2009

Dieci anni

Esattamente dieci anni fa ci lasciava Pasquale Cavaliere. Pasquale non è certo passato in modo indiscreto. Ha lasciato il segno. Ha lasciato il segno soprattutto la sua voglia di stare dalla parte dei deboli, la sua voglia di lottare per ciò che è giusto, la sua determinazione nell’impegno politico al servizio della gente. Tutto questo, e non solo, ne hanno fatto un personaggio unico e difficilmente eguagliabile. Un personaggio “scomodo” che ci ha insegnato a lottare per ciò in cui si crede, che ci ha insegnato prima di tanti altri che la politica, a tutti i livelli, deve essere al servizio della gente e non di se stessi.
Per rinnovare l’impegno di Pasquale, ancora oggi più che mai attuale, sono previste alcune iniziative. Dopo la presentazione del libro di Pelanda “Il Cavaliere dell’arcobaleno” avvenuta un paio di mesi fa, la prossima iniziativa avrà luogo a Ciriè il 29 agosto a partire dalle ore 15.00 fino a sera inoltrata con mostre e concerti. Ne parleremo ancora.

lunedì 3 agosto 2009

La scomunica del giorno dopo

Finalmente anche l'Italia ha deciso di permettere l'uso della cosiddetta pillola del giorno dopo. Nemmeno il tempo di ufficializzare la decisione che si è asistito alla levata di scudi da parte del Vaticano che ha minacciato la scomunica per le donne che fanno ricorso alla pillola così come per i medici che l’hanno prescritta. Una simile presa di posizione nei confronti di stupratori e pedofili non ci pare di averla mai sentita da parte delle alte gerarchie della Chiesa.
Comunque sia volgiamo dare spazio ad un commento rilasciato al Corriere da una ragazza.
Sono una donna e sono cristiana. Vorrei soltanto dire a tutti coloro che parlano di scomunica che, anche rispettando il loro pensiero, ritengo invece che la pillola abortiva sia un passo avanti per tutti. Innanzi tutto, uomini di Chiesa, sapete cosa significa portare avanti una gravidanza dovuta ad uno stupro e successivamente abortire in maniera chirurgica? Operazione che implica ancora una volta la violenza per una donna? Sapete cosa significa mettere al mondo un bambino non voluto e sapere di non potergli dare niente, neanche da mangiare? Vi chiedo di fare pace con le vostre idee! I contraccettivi non possiamo usarli, l'aborto neanche... ma mi dite dove è scritto nel Vangelo che si può fare l'amore soltanto per concepire figli? Io capisco che in questa società ci siano donne che utilizzano l'aborto senza pensarci due volte. Ma vi garantisco anche che ci sono la maggior parte delle donne che non vi ricorrono a cuor leggero e prima di arrivare ad una scelta simile ne soffrono immensamente, e dopo che l'hanno fatto non stanno di sicuro meglio. Sono uomini quelli che stuprano le donne! Siete uomini Voi che dettate queste stupide regole: non potete capire il nostro stato e, non potendo capire, sarebbe meglio che vi chiudeste in un rispettoso silenzio! Le scelte sono solo nostre come pure le conseguenze che da esse derivano!