Alla fine si tratta solo di riscaldare acqua per far girare delle turbine che devono produrre elettricità. Ma non è che è esagerato mettere in moto una reazione nucleare per fare l’acqua calda? E’ pericoloso? Conviene realmente? Si può fare diversamente?lunedì 30 marzo 2009
L'inganno
Alla fine si tratta solo di riscaldare acqua per far girare delle turbine che devono produrre elettricità. Ma non è che è esagerato mettere in moto una reazione nucleare per fare l’acqua calda? E’ pericoloso? Conviene realmente? Si può fare diversamente?venerdì 27 marzo 2009
Shopville: come e quando?
Abbiamo già trattato in precedenza la questione del via libera alla trasformazione delle aree Ata in una gigantesca shopville. Al di là delle considerazioni di merito sulla reale necessità di questo corpo estraneo, cosa si costruirà di preciso però ancora nessuno lo sa. Si costruirà, ma non si sa bene cosa si costruirà. Strano, ma vero. Solitamente si decide cosa si vuole fare e poi si inizia. Qui invece sembra accadere il contrario. Nel frattempo a maggio inizieranno i lavori per rilocalizzare le case che si trovano all’interno dell’area interessata dai lavori. Poi si vedrà.Intanto vogliamo raccogliere e rilanciare la proposta fatta da Cose Nostre: la realizzazione di un’opera di questa portata non può prescindere da un serio confronto con chi a Caselle ci vive. L’Amministrazione deve rispondere del proprio operato ai cittadini, non ai gruppi di interesse economico e speculativo.
mercoledì 25 marzo 2009
Come progettare un'altra città
Poco per volta la sensibilità a favore della salvaguardia del territorio sembra stia aumentando. Si stanno moltiplicando anche comitati ed associazioni che, soprattutto sulla spinta della campagna nazionale “Stop al consumo di territorio”, si pongono come obiettivo quello di contrastare tutte le decisioni che rischiano di compromettere in modo irreversibile il nostro territorio.A Ciriè è nato un comitato in seguito alla volontà manifestata dall’amministrazione locale di costruire un'ampia strada, cosidetta "spina" che, partendo dalla cartiera De Medici, attraversa tutta la zona agricola a sud di Ciriè e raggiunge Nole, con l'insediamento di una prima nuova area industriale nel quadrilatero delle cascine storiche, facendo scempio di campi coltivati e produttivi. Questo comitato si è posto come obiettivo quello di far tornare suoi propri passi l’amministrazione comunale.
Per fare il punto su questa battaglia e per proporre un progetto di sviluppo alternativo della città, venerdì 27 marzo si terrà un convegno a cui parteciperanno Domenico Finiguerra (sindaco di Cassinetta di Lugagnano, primo comune italiano che ha decretato lo stop al consumo di territorio) e Francesco Vallerani (docente di geografia presso l’Università di Venezia). La serata si svolgerà alle ore 21.00 presso il centro socio-culturale, in corso Nazioni Unite 34 a Ciriè.
lunedì 23 marzo 2009
Il costo della disoccupazione
Nei giorni scorsi si è fatto un gran parlare del sussidio di disoccupazione e dei relativi costo. Vi segnaliamo in proposito un articolo pubblicato sul sito http://www.lavoce.info/. Un'analisi interessante che cerca di fare un po' di chiarezza: "Secondo le nostre stime, un sussidio unico garantito a tutti i disoccupati, indipendentemente dal tipo di contratto, assicurando in partenza il 65 per cento della retribuzione precedente e non meno di 500 euro al mese costerebbe a regime circa 15,5 miliardi. Sostituirebbe però indennità di mobilità, sussidi di disoccupazione ordinari e a requisiti ridotti e gestioni speciali per edilizia e agricoltura che ammontano in media a 7,5 miliardi all'anno. Potrebbe essere interamente finanziato con un contributo di circa il 3 per cento delle retribuzioni. Anche se nella fase di transizione alcuni costi dovrebbero essere coperti dal bilancio dello Stato".venerdì 20 marzo 2009
Mappano Comune: sotto a chi tocca!
Nei giorni scorsi è stato compiuto il primo passo verso la costituzione del comune di Mappano. E' stata infatti approvata la legge che prevede che ha abbassata da 10000 a 5000 il numero di abitanti per istituire un nuovo comune e che il referendum nei casi come Mappano vada ristretto alla sola popolazione che risiede sul territorio che diventerà Comune. Ora tocca a tutti quelli che a parole si sono detti favorevoli all'autonomia mappanese farsi parte attiva in questo processo. Staremo a vedere.mercoledì 18 marzo 2009
Previdenza, fisco e bonus vari
Nei giorni scorsi si è svolta la presentazione di Civica Informa, un’iniziativa sociale promossa dai gruppi locali di Caselle, Borgaro e Mappano aderenti a Civica, il movimento democratico che si propone di aggregare e mettere in rete tutte le esperienze di cittadinanza attiva presenti sul territorio e di dare voce a tutti quei cittadini che non si riconoscono negli attuali partiti e che hanno voglia di impegnarsi attivamente all’interno delle comunità locali di riferimento.Tenendo fede a questo impegno, nelle scorse settimane è partita un’iniziativa tesa a spiegare il funzionamento dei bonus famiglia e quello energetico, ma visto il successo e la carenza di informazioni fornite da istituzioni, sindacati e patronati, si è deciso di intensificare l’impegno su questo fronte ampliando il campo delle informazioni.
E’ così nata Civica Informa, un vero e proprio sportello a cui si possono rivolgere tutti i cittadini che vorranno richiedere gratuitamente informazioni ed aiuto da un esperto per la compilazione di pratiche inerenti l’assistenza fiscale e previdenziale, il bonus famiglia e quello energetico, le borse di studio comunali e regionali, la riduzione delle tariffe rifiuti, acqua, telefono, ecc.
Lo sportello Civica Informa è aperto tutti i lunedì dalle 17.00 alle 19.00 presso la sede locale di Civica a Borgaro, in via Diaz 15, vicino alla stazione ferroviaria. Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare al numero 340.6911301.
lunedì 16 marzo 2009
Raccolta differenziata contro la crisi
Diamo spazio ad una riflessione di Roberto Cavallo, scrittore nonchè ex assesore all'ambiente del comune di Alba ed esperto in materia di rifiuti. Una ricetta diversa per affrontare la crisi.Grandi opere, ecoincentivi, permessi di costruire, condoni: molti tentativi si rincorrono per cercare vie da esplorare per vincere una crisi complessa.
Vorrei provare a fornire una proposta al governo e ai decisori.
Abbiamo una grande opportunità in Italia per creare posti di lavoro a costo ridotto per la società: promuovere la raccolta differenziata di tipo domiciliare.
Le amministrazioni virtuose italiane che hanno già intrapreso questa via hanno dimostrato come il cambiamento della raccolta rifiuti da stradale a domiciliare, con una raccolta differenziata integrata, necessita almeno del 50% di manodopera in più.
In pratica servire i 45 milioni di italiani, che ancora non lo sono, con raccolta domiciliare, significherebbe creare circa 100.000 posti di lavoro diretti.
Un intervento di questo tipo ha tre considerazioni immediate:
- richiede tempi di attivazioni rapidissimi, dell’ordine di mesi, come si direbbe per le grandi opere è immediatamente cantierabile;
- dà ordine al sistema dei rifiuti riportando le materie nei canali corretti contribuendo al contenimento della produzione complessiva, aumentando l’efficienza degli impianti di smaltimento, garantendo un maggior controllo di filiera evitando conferimenti fraudolenti;
- aumenta la qualità (non solo la quantità) delle materie prime seconde, creando ulteriori posti di lavoro nel comparto del recupero, quantificabili in ulteriori 100.000 posti di lavoro. Comparto a dura prova della crisi globale, ma certamente più flessibile dell’industria classica che si basa sull’utilizzo delle risorse naturali prime, distanti e costose.
Ovviamente tutto ciò ha un costo: la raccolta e il trattamento post raccolta costano mediamente il 30% - 50% in più dell’attuale costo di raccolta.
È altresì vero che in questo modo diminuiscono i costi alla collettività dello smaltimento finale (discariche in particolare) e il modello nell’arco di 3 anni può raggiungere un nuovo equilibrio.
Si tratta di sottrarre risorse dallo smaltimento per investirle nelle raccolte.
In termini ancor più visivi si tratta di smetterla di buttare biglietti da 100 euro sotto terra e darli alle persone.
Se poi il governo decidesse di investire per contenere l’aumento di costi dello start up l’intera operazione il costo complessivo potrebbe aggirarsi attorno ai 900 milioni di euro.
Meno di un miliardo di euro per 200.000 posti di lavoro!
venerdì 13 marzo 2009
Corruzione, un'industria senza crisi
Un'attività che non mostra segni di crisi in Italia è la corruzione, in particolare nelle costruzioni e nei lavori pubblici. In momenti di crisi è ancora più dannosa perché sottrae preziose risorse. Trasparenza e competizione sono i migliori antidoti. Mentre appare inquietante il tentativo di escludere le indagini sulla corruzione dalle intercettazioni telefoniche consentite per legge.mercoledì 11 marzo 2009
Piove sempre sul bagnato
Ecco arrivare un’altra trovata del nostro governo per far sorridere compiaciuti palazzinari e cementificatori. L’idea riguarderebbe lo snellimento delle pratiche per le concessioni edilizie, con l’autorizzazione del Comune che lascia il posto ad una perizia giurata di un tecnico, un architetto o un ingegnere.Inoltre ci sarà anche la possibilità di aumentare del 20%, sia nel caso di edilizia residenziale che commerciale, la cubatura degli immobili esistenti; del 30% nel caso di abbattimento e ricostruzione di edifici obsoleti; del 35% nel caso il nuovo edificio sia ricostruito con le regole della bioedilizia e del risparmio energetico. Allo studio ci sono anche nuovi sgravi fiscali.
La teoria del presidente del Consiglio è che “quando l’edilizia va, tutto il resto va di conseguenza” bisogna dare “una scossa all’economia che ricordi quella del Dopoguerra e consenta il rinnovamento edilizio del Paese”.
A leggere queste dichiarazioni si potrebbe pensare che in Italia il settore dell’edilizia sia fermo da anni a causa di chissà quali vincoli e lacciuoli: in realtà la cementificazione del territorio, senza contare le innumerevoli costruzioni abusive, non si è mai fermata e nuovi palazzi nascono ogni giorno. Caselle ne è un esempio. Negli ultimi anni l’edilizia non si è fermata un attimo e non sembra aver trovato ostacolo. Anzi. Senza contare le costruzioni commerciali, che hanno già ricoperto o stanno per ricoprire una parte consistente del territorio: anche per quelle non sembrano esistere poi tanti ostacoli.
Ma c’è proprio bisogno di incentivare l’edilizia? E chi le comprerà queste case visto che si fa sempre più fatica ad arrivare a fine mese? Non ci stupiremmo se ci pensasse qualche istituto bancario o immobiliare per poi rivenderle tra qualche anno, una volta rientrata la crisi, a prezzo decisamente maggiorato. Ecco chi ci potrebbe guadagnare: i soliti furbetti.
martedì 10 marzo 2009
Diga di Combanera: a chi serve?
Quando parliamo di difesa del territorio ma soprattutto su come si può "consumare il territorio" possiamo riflettere anche sui progetti che sono a noi vicino e che possono mettere a dura prova le risorse ambientali e naturali. La diga di Combanera, nelle Valli di Lanzo, è una di quei progetti sui quali riflettere.lunedì 9 marzo 2009
Le nostre richieste all'Amministrazione
Ancora una volta torniamo sulla vicenda Baulino. Nei giorni scorsi, insieme al comitato Vivi Caselle abbiamo sottoscritto una lettera con cui si invoca la sospensione di ogni atto amministrativo riguardante la costruzione del nuovo Baulino in strada Caldano. La richiesta è motivata con il fatto che questa decisione, come altre in passato, lede pesantemente gli interessi collettivi. Inoltre vengono in questo modo violate alcune specifiche norme del Testo Unico degli Enti Locali e dello Statuto comunale sulla consultazione dei cittadini e di eventuali comitati e associazioni presenti sul territorio. Oltre alla sospensione dei provvedimenti amministrativi, chiediamo che si apra finalmente un confronto pubblico e partecipato con cittadini, associazioni e comitati sulle scelte politico amministrative che coinvolgono gli interessi della popolazione, a cominciare dalla gestione del territorio, continuamente e pesantemente devastato dal cemento. Altrimenti siamo pronti ad utilizzare tutti gli strumenti democratici e giuridici consentiti dalle leggi vigenti. Tra queste, una volta entrata in vigore, anche la class action che prevede come conseguenza, nei casi più gravi, la richiesta di commissariamento del comune in caso di inadempienza. In ogni modo speriamo davvero di non dover giungere a tanto, confidando che il buon senso possa avere la meglio.venerdì 6 marzo 2009
Finalmente!
Finalmente! Era ora! Evviva! La nuova mega shopville si farà!Gli 8 ipermercati (2 a Ciriè, 1 a Caselle, 1 a Leinì, 3 a Settimo, 1 a Venaria) ed i 6 hard discount (1 a Ciriè, 1 a San Maurizio, 1 a Caselle, 1 a Borgaro e 2 a Leinì) che sorgono nel raggio di 10 km da Caselle sono del tutto insufficienti a sfamare ed a soddisfare le esigenze dei casellesi che non sanno più come e dove spendere i propri lauti risparmi. Per fortuna che qualcuno se n’è accorto.
Finalmente altri 500 mila metri quadrati di prato avranno ciò che si meritano: finiranno tutti ricoperti da una immensa e rigogliosa colata di cemento che ci garantirà un futuro pieno di comodità.
Finalmente Caselle potrà essere ricordata per qualcosa di diverso dall’aeroporto e non saremo condannati a sorbirci solo i gas di scarico degli aerei, ma anche quelli delle auto che numerose raggiungeranno la nostra città. Ma ci sarà anche la libertà di scelta: chi si vorrà sorbire solo gli scarichi dal cielo potrà farlo con tutta tranquillità nel futuro “Central Park” cittadino, dove sarà possibile portare in nostri figli a fare il pieno di kerosene.
Adesso speriamo però che quel poco verde rimasto a Caselle sparisca al più presto, anche perché stona con tutto il resto. In questo modo spariranno anche quei rompiscatoli di ambientalisti, visto che non avranno più niente da difendere...
mercoledì 4 marzo 2009
Mistero
Forse sono in pochi a sapere che in Italia esiste una legge che prevede che le pubbliche amministrazioni, come ad esempio i comuni, devono comunicare ogni sei mesi al Dipartimento della Funzione Pubblica l'elenco dei consulenti esterni a cui sono stati affidati incarichi di consulenza, con l'indicazione della ragione dell'incarico e dell'ammontare dei compensi corrisposti. In caso di omessa dichiarazione non sarà possibile conferire nuovi incarichi fino a quando non si provvederà a rimediare.Incuriositi, siamo andati a vedere sul sito del comune di Caselle, dove abbiamo trovato l’elenco delle consulenze con i relativi compensi corrisposti ai professionisti. Abbiamo così scoperto che negli ultimi due anni la nostra amministrazione ha speso circa 350 mila euro per consulenze esterne.
Ma abbiamo anche scoperto che, in base a quanto comunicato dal Ministero, fino al 30 giugno dello scorso anno il comune di Caselle non ha ancora inviato al Dipartimento della Funzione Pubblica l'elenco dei consulenti relativo al 2006. A questo punto ci chiediamo se nel 2006 non siano stati spesi soldi per le collaborazioni esterne (cosa alquanto improbabile) oppure se non si sia semplicemente comunicato l’elenco come previsto dalla legge. In questo caso il comune non avrebbe potuto affidare altri incarichi fino a quando non avesse provveduto a rimediare a questa mancanza. Ma perché allora i nostri amministratori hanno continuato ad affidare numerosi incarichi a consulenti esterni come se nulla fosse?
Mistero...
lunedì 2 marzo 2009
L'energia pulita

