sabato 28 novembre 2009

I tanti piccoli numeri della grande crisi

L'ultimo numero de Il Canavese dedica una pagina alla situazione di una famiglia mappanese che versa in gravi difficoltà economiche. Una delle tante vittime di questa crisi che continua a mietere vittime, nonostante qualcuno si ostini a dire che la crisi è passata, anzi forse non c'è mai stata. Eppure questa famiglia non è che un altro piccolo numero che si aggiunge a tantissimi altri piccoli numeri. Numeri che in questo autunno sono diventati molto grandi e che già abbiamo snocciolato qui il mese scorso. Numeri che non accennano a fermarsi e continuano imperterriti a correre.
In alcuni casi è crisi vera, soprattutto per artigiani, piccole imprese, ditte familiari. In altri casi invece è successo e sta succedendo che grandi gruppi abbiano approfittato della crisi per riempire le casse e diminuire il personale, grazie anche agli aiuti statali.
Così succede che il nostro vicino di casa sia ridotto alla disperazione e noi facciamo finta di non vederlo perchè non lo vogliamo vedere. Proviamo un senso di fastidio e ci convinciamo che il loro problema è un problema loro. Mentre invece è un problema sociale, e quindi anche nostro, che nessuno vuole affrontare seriamente perchè, sostengono, i veri problemi sono altri.
I problemi sono sempre altri quando nessuno li vuole affrontare.

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