Negli ultimi tempi abbiamo dato spazio ad alcune situazioni preoccupanti venutesi a creare in zona a seguito dalla crisi economica globale. Ci siamo occupati in particolare della situazione di un'azienda presente a Caselle, l'Aviapartner. Ma se proviamo ad allargare anche solo leggermente lo sguardo, possiamo notare che la situazione è davvero preoccupante. Ce lo testimoniano i numeri: 1.777.025 ore di cassa integrazione nella nostra zona dal 1 gennaio al 15 settembre 2009, mentre in tutto il 2008 erano state 601.689. Nel secondo trimestre 2009 si sono persi 1.484 posti di lavoro di cui: 227 lavoratori interinali, 924 a tempo indeterminato, 333 a tempo determinato.Ecco l'elenco delle aziende in crisi nella nostra zona:
• CMA di Rocca, annunciata la chiusura, 102 lavoratori + 100 dell’indotto
• AKERLUND di Lanzo, 30 lavoratori in mobilità su 72
• CARTIERA di Germagnano, 130 lavoratori in cassa integrazione straordinaria
• AHLSTROM di Mathi, 7 lavoratori in mobilità
• STAMPAL di Borgaro, 176 posti persi
• CANALE di Borgaro, 80 persone in cassa integrazione
• NICMA (Pulizie alla Metzeller) 12 persone in cassa integrazione
• MY CHEF di Cirié 10 persone in cassa integrazione
• STABILIMENTI DI BRANDIZZO di Mathi, fallita, 24 posti persi
• MANIFATTURA TESSILE di Nole 20 persone in cassa integrazione
• REMMERT di San Maurizio, 7 persone in mobilità
• AVIAPARTNER di Caselle, 24 persone a rischio licenziamento
• BALZERS di Lanzo 22 lavoratori a rischio del posto di lavoro.
A cui bisogna aggiungere tutte le aziende dell’indotto.
Poi c’è la scuola, solo quest’anno:
• 30% di riduzione del personale ATA
• 10% di riduzione del personale amministrativo... e nel 2010 tocca agli insegnanti.
L’ottimismo lo lasciamo a chi ha le tasche piene. Noi siamo preoccupati! La crisi c’è e si vede benissimo, ma le televisioni e i giornali di… qualcuno… la negano, e i lavoratori sono costretti a salire su tetti e gru per far sentire la loro voce.
0 commenti:
Posta un commento