Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto una mail con alcune considerazioni sul dibattito del 2 ottobre organizzato insieme a Vivi Caselle. Abbiamo deciso di pubblicarla nonostante non sia firmata. Di seguito pubblichiamo anche la nostra risposta.Interessante la vostra iniziativa sul tema "sviluppo di Caselle".
Le domande erano interessanti ma molto timide e direi genuflesse. Una specie di timore reverenziale avevate sia voi che Vivi Caselle.
Le risposte sono state tutte falsate dal beonismo buontemponesco del sindaco.
I cittadini continuano a non avere i servizi. Le strade sono rotte o non vengono costruite.
L'esempio via alle Fabbriche di fronte al "C’entro". Ancora una volta il comune glissa sulla costruzione delle opere che noi abbiamo pagato.
L'inverno arriva e continueremo a rimanere nel fango. I nostri figli, e siamo oltre 60 famiglie e tra un po’ saremo duecento, almeno questi sono i progetti che hanno in mente gli amici del sindaco, e noi paghiamo.
Ci fa piacere che voi, come tanti altri, abbiate apprezzato l’iniziativa. Questo dimostra, come abbiamo sempre sostenuto, che a Caselle c’è davvero la necessità di confrontarsi e discutere sui bisogni dei casellesi.
Questo era il nostro obiettivo. Può darsi che le nostre domande siano apparse timide e genuflesse, ma l’importante è che i cittadini che sono intervenuti abbiano avuto la possibilità di discutere pubblicamente del futuro della nostra città con il nostro sindaco. Non era nostra intenzione mettere in difficoltà nessuno, ma dare la possibilità ai cittadini di discutere pubblicamente con i propri amministratori dei problemi che riguardano la nostra città.
Non è stato facile organizzare questo incontro, ma alla fine il risultato è stato positivo e vogliamo sperare che ci siano ancora altre occasioni di confronto in modo da tenere desta l’attenzione su questioni come quella della zona in cui vivete.
Le domande erano interessanti ma molto timide e direi genuflesse. Una specie di timore reverenziale avevate sia voi che Vivi Caselle.
Le risposte sono state tutte falsate dal beonismo buontemponesco del sindaco.
I cittadini continuano a non avere i servizi. Le strade sono rotte o non vengono costruite.
L'esempio via alle Fabbriche di fronte al "C’entro". Ancora una volta il comune glissa sulla costruzione delle opere che noi abbiamo pagato.
L'inverno arriva e continueremo a rimanere nel fango. I nostri figli, e siamo oltre 60 famiglie e tra un po’ saremo duecento, almeno questi sono i progetti che hanno in mente gli amici del sindaco, e noi paghiamo.
Ci fa piacere che voi, come tanti altri, abbiate apprezzato l’iniziativa. Questo dimostra, come abbiamo sempre sostenuto, che a Caselle c’è davvero la necessità di confrontarsi e discutere sui bisogni dei casellesi.
Questo era il nostro obiettivo. Può darsi che le nostre domande siano apparse timide e genuflesse, ma l’importante è che i cittadini che sono intervenuti abbiano avuto la possibilità di discutere pubblicamente del futuro della nostra città con il nostro sindaco. Non era nostra intenzione mettere in difficoltà nessuno, ma dare la possibilità ai cittadini di discutere pubblicamente con i propri amministratori dei problemi che riguardano la nostra città.
Non è stato facile organizzare questo incontro, ma alla fine il risultato è stato positivo e vogliamo sperare che ci siano ancora altre occasioni di confronto in modo da tenere desta l’attenzione su questioni come quella della zona in cui vivete.
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