lunedì 20 luglio 2009

I rifiuti pedinati

In Italia la raccolta differenziata è obbligatoria (anche se non la si fa dappertutto) ma la legge non prescrive di mandare i rifiuti differenziati all’effettivo riciclaggio.
Negli Stati Uniti ed in Inghilterra sta per iniziate un piccolo esperimento: mescolare all’immondizia schede sim tipo quelle dei telefonini e poi seguirne il percorso. Si tratta di un’iniziativa promossa dalla rivista New Scientist e dal Massachusetts Institute of Technology che hanno messo a punto un progetto per seguire il cammino dell’immondizia a Seattle, New York e Londra.
Alla fine dell’estate verranno mescolate ai rifiuti numerose schede sim tipo quelle dei telefonini, in grado di segnalare ogni 15 minuti la loro posizione. Il segnale verrà ricevuto dalle antenne per i telefoni cellulari ed inviato al Massachusetts Institute of Technology.
Scopo di questa iniziativa è indurre la gente a farsi carico dell’inquinamento che essa produce. E’ troppo facile buttare la roba che non serve nell’immondizia affinché qualcuno la porti in un qualsiasi luogo, purché lontano dagli occhi.
Sarebbe interessante fare una cosa del genere con l’immondizia di casa nostra. Si chiarirebbero così i dubbi su dove vanno effettivamente a finire i nostri rifiuti: tutti insieme in discarica o effettivamente avviati al riciclaggio?
I dati ci dicono che a Caselle la percentuale di raccolta differenziata è abbastanza elevata, ma qualche anno fa un’inchiesta giornalistica aveva appurato che, almeno a Torino città, una consistente parte dei rifiuti coscienziosamente differenziati finisce in discarica.

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