La riserva della Vauda sta diventando sempre terra di nessuno. Basta avventurarsi nelle strade e nei sentieri che la attraversano per imbattersi in rifiuti abbandonati un po’ ovunque in mezzo al verde, prostitute che si appartano con i clienti, carcasse di auto, baracche abusive. E con altrettanta facilità e possibile incontrare motocrossisti che scorrazzano impunemente tra prati e sentieri, incendi dolosi che, ogni anno, distruggono ettari di vegetazione e bracconieri che impallinano caprioli, volpi, lepri e uccelli protetti. Se poi aggiungiamo che anche le amministrazioni locali ci mettono del proprio proponendosi di asfaltare strade bianche rimaste intatte per più di un secolo, allora la frittata è fatta.Questa situazione è stata denunciata nei giorni scorsi da alcuni ambientalisti della zona con una lettera al presidente della Regione Piemonte ed all’assessore all’ambiente e successivamente con un’interrogazione dal consigliere Turigliatto.
Staremo a vedere gli sviluppi. Al momento però non c’è da stare tranquilli, anche perché chi si propone di documentare e denunciare il degrado di quest’area viene prontamente sanzionato dall’amministrazione comunale che si rende così complice di questa situazione di degrado e di illegalità.
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