lunedì 18 maggio 2009

La ville lumière

Il 6 e 7 giugno si andrà a votare oltre che per il rinnovo del Parlamento europeo e dei Consigli provinciali, anche per eleggere i sindaci e consiglieri di molti comuni.
Tutti i candidati di tutti gli schieramenti spesso e volentieri dicono che vogliono essere eletti per far contare di più i cittadini. Però il risultato è quasi sempre diverso e le decisioni assunte nei Palazzi e nei Consigli vengono condivise con i cittadini solo quando le ruspe sono già state accese e i lavori stanno per partire. Un esempio che mette ancora più in rilievo il basso livello della classe politica ed amministrativa italiana arriva da Parigi e riguarda la vera condivisione delle scelte e la partecipazione del “popolo” alle opzioni sul futuro delle città: dovendo rifare place de la République il Comune di Parigi ha lanciato una consultazione popolare per raccogliere idee, indicazioni e necessità degli abitanti e degli utenti di quella zona.
La prima fase della concertazione è durata dal 15 dicembre 2008 al 15 marzo 2009. Sono state raccolte delle ipotesi di modifica della piazza, di miglioramento della circolazione e di valorizzazione dei palazzi e dei monumenti della zona e intorno alle proposte avanzate è ancora possibile, tramite internet, formulare indicazioni per il cantiere che aprirà nel 2011.
Perché non prendiamo esempio?

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