"Andare in bicicletta è più pericoloso che andare in auto o in moto. Ogni giorno sulle strade italiane perde la vita un ciclista, 40 finiscono al pronto soccorso, molti vengono ospedalizzati. È come se ogni anno sparissero due gruppi del Giro d'Italia a causa degli incidenti stradali. È quanto emerge da un'inchiesta pubblicata su «Il Centauro» di maggio, organo ufficiale dell'Asaps, l'associazione amici sostenitori della Polizia Stradale. Nel 2007 (ultimo anno in cui sono disponibili i dati Istat) si sono verificati in Italia 15.713 incidenti con coinvolte biciclette, nei quali hanno perso la vita 352 ciclisti (249 conducenti e 3 trasportati), mentre 14.535 sono rimasti feriti. Fra le vittime 289 sono maschi (82%) e 63 le femmine (18%)".Lo ha scritto qualche giorno fa il Corriere della Sera in un articolo pubblicato sul sito web del quotidiano.
A nostro giudizio, il problema di fondo è la carenza di piste ciclabili: i ciclisti sono costretti a dividere le strade con auto e camion. Caselle ne è un esempio: una sola vera pista ciclabile, quella di viale Bona, lunga meno di due chilometri e che finisce nel nulla. Che dire...?
A nostro giudizio, il problema di fondo è la carenza di piste ciclabili: i ciclisti sono costretti a dividere le strade con auto e camion. Caselle ne è un esempio: una sola vera pista ciclabile, quella di viale Bona, lunga meno di due chilometri e che finisce nel nulla. Che dire...?
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