mercoledì 13 maggio 2009

Astronauti e pompieri

Vogliamo tornare sull'intervista di Noemi Letizia. Non è una questione di morbosità, ma vogliamo invece provare a riflettere su un passaggio dell'intervesta in questione. Lasciamo perdere il "papi Silvio", il "mi è stato sempre vicino", il "mi chiama e io lo raggiungo". Diciamo che sono fatti privati di Berlusconi. Concentriamoci sull'ultima parte dell'intervista (mai smentita da Berlusconi). "Alle regionali? No, no, mi candido alla Camera, tanto ci pensa Silvio". In questo passaggio è condensata tutta la logica berlusconiana, che si è fatta strada e ormai è dominante nella società italiana. Non si fa strada con il merito, ma solo con la raccomandazione. Allora voglio fare una provocazione: se allora sdoganiamo la raccomandazione e il parlamentare è semplicemente un lavoro in cui non si fa niente ma si viene pagati profumatamente, perchè allora non aboliamo il Parlamento? Se tanto a decidere è solo il capo e tutti gli altri dietro, allora aboliamo il Parlamento.
Ho sempre pensato che nelle istituzioni dovessero andare a rappresentarci le persone più competenti, più meritevoli. Non per forza con un livello d'istruzione elevato, va bene anche la terza media, ma persone oneste, che abbiano a cuore l'interesse collettivo e voglia di utilizzare parte del proprio tempo per risolvere i problemi degli altri. Non per garantirsi l'impunità e farsi gli affari propri. Fare politica per senso di servizio. Un concetto troppo alto di politica? Evidentemente sì.
Vi ricordate i tempi in cui i bambini dicevano che da grandi avrebbero voluto fare gli astronauti o i pompieri. Oggi tutti vogliono fare le veline o i politici (e spesso le due cose coincidono).
Ma non mi voglio arrendere. Un gabbiano come me non si arrende! Un gabbiano come me volerà nello spazio: sarà il primo gabbiano astronauta...

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