sabato 28 febbraio 2009

Facciamoci del male

Nel 1987 gli italiani scelsero con un referendum di abbandonare l'energia nucleare. Nonostante ciò ed in barba alla volontà degli italiani, il nostro Presidente del Consiglio decide unilateralmente di rilanciare il nucleare in Italia.
Una scelta costosa, con enormi problemi ambientali e di sicurezza (in particolare lo smaltimento delle scorie che manterranno la radioattività per milioni di anni). Inoltre l'uranio, necessario al funzionamento delle centrali si sta esaurendo più velocemente del petrolio che vorrebbe sostituire.
Proprio nel momento in cui le potenze mondiali stanno puntando tutto sulle energie rinnovabili non costruendo più centrali, il nostro governo sceglie di rilanciare le centrali nucleari che saranno pronte, se tutto va bene, fra 15 anni; un lasso di tempo che la crisi economica attuale non può aspettare. Il nostro premier si è anche dimenticato di dirci dove sorgeranno le 4 centrali nucleari e di chiedere se i cittadini dei siti individuati saranno contenti di tale scelta.

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