martedì 30 dicembre 2008

L'anno che verrà

Un altro anno è passato e un altro sta per arrivare. Un cambio d’anno porta inevitabilmente a bilanci, auguri ed aspettative di cambiamento; siamo dunque al momento del resoconto dell’anno che volge al termine.
Ma noi non vogliamo solo voltarci indietro, ma fare tesoro del passato più o meno recente per prendere spunto da ciò che di positivo c’è stato per poter fare meglio.
Venendo al nostro piccolo orticello, l’anno che sta finendo ha visto la nascita di NonSoloCaselle, un blog che sta cercando di mettere in risalto, denunciare, discutere le questioni che riguardano la nostra città, ma anche problemi di attualità di carattere più generale. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio. Forse non sempre ci siamo riusciti, ma sicuramente qualcosa di utile e positivo c’è stato. Abbiamo ricevuto sia critiche che apprezzamenti per il nostro operato. Stiamo provando a scalfire quella fortezza invalicabile che circonda il palazzo nel quale vengono sempre più rappresentati gli interessi delle lobby locali a discapito degli interessi dei cittadini e conseguentemente del diritto alla qualità della vita propria e dei propri figli. Abbiamo voluto documentare in modo inequivocabile cosa succede (sotto gli occhi di tutti…) nella civilissima Caselle e, nostro malgrado, altre situazioni poco edificanti le porteremo all’attenzione tra poco tempo.
Il nostro ottimismo ci fa sperare che saranno sempre meno le magagne di questa città e che sempre meno ci sarà bisogno della vigilanza e delle rampogne del gabbiano Jonathan. Intanto noi continuiamo con sempre maggiore impegno ed auguriamo a tutti un 2009 positivo e ricco di soddisfazioni.

domenica 28 dicembre 2008

2009: l'anno delle brioche?

- Le gente chiede pane e lavoro, sire!
- Dite loro che sto lavorando per questo: darò una riforma della giustizia che meritano.
- Ma la gente chiede stipendi decenti, lavoro sicuro e dignitoso...
- E noi daremo loro il divieto delle intercettazioni ed il federalismo.

Il 2009 sarà un anno molto difficile. Per tutti, non solo per chi ci governa.

Forse non se ne rende conto, ma sta facendo la fine di Maria Antonietta, che alla folla affamata rispondeva: “Se non hanno pane che mangino brioche!”.

Speriamo davvero che il 2009 non venga ricordato dai posteri come l'anno della brioche.

mercoledì 24 dicembre 2008

Buon Natale!

Ebbene sì, anche quest'anno siamo giunti a Natale, il primo per NonSoloCasele. Ci prendiamo 2-3 giorni di riposo e (speriamo) di relax per poi tornare all'opera.
Intanto vogliamo lasciarvi con una bella e saggia riflessione del Dalai Lama che, rispondendo alla domanda "Cosa l'ha sorpresa di più dell'umanità?", ha così risposto: "Gli uomini... perchè perdono la salute per fare soldi, e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Perchè pensano tanto ansiosamente al futuro che dimenticano di vivere il presente, in tal maniera non riescono a vivere nè il presente, nè il futuro. Perchè vivono come se non dovessero morire mai... e perchè muoiono come se non avessero mai vissuto."
Buon Natale a tutti!

lunedì 22 dicembre 2008

Stop al consumo di territorio

L'abbiamo spesso ripetuto su questo blog: sempre più terreni agricoli vengono costruiti e occupati da edifici residenziali e aree commerciali, così che il consumo di territorio progredisce velocemente e pericolosamente. Abbiamo portato esempi di cattiva gestione del territorio a Caselle. Però il problema non è solo di Caselle ed è sempre più diffuso in molte parti d'Italia. E' così che, negli ultimi mesi, un gruppo di persone di Langhe, Roero e Monferrato ha sviluppato l'idea di dare vita ad un concreto movimento di opinione per la difesa del diritto al territorio non cementificato.
Questo gruppo di pionieri ha incontrato e sta incontrando adesioni ed entusiasmi da più parti. Insomma, il progetto è diventato un Movimento nazionale. Dopo le prime importanti adesioni, la sensazione è che il nascente Movimento "Stop al Consumo di Territorio" possa essere in grado di scatenare un dibattito serio. E chissà che anche a Caselle non ci sia qualcosa che sta bollendo in pentola. Staremo a vedere.
Nel frattempo sono stati pubblicati un appello ed il manifesto della campagna. Chi volesse aderire può comunicarlo direttamente a info@altritasti.it oppure a altritalialtromondo@gmail.com indicando: cognome e nome, via, cap, comune, provincia, indirizzo mail, eventuale indicazione di cariche all’interno di associazioni, enti, comitati.
Infine è anche attivo un gruppo su Facebook al seguente indirizzo: www.facebook.com/group.php?gid=55328756150.

venerdì 19 dicembre 2008

Si, ce la può fare!

Di seguito una versione riveduta e corretta della filastrocca "L'albero dei poveri" di Gianni Rodari.

Filastrocca di Natale,
la neve è bianca come il sale,
la neve è fredda, la notte è nera
ma per i costruttori è primavera
soltanto per loro, ai piedi del letto
è fiorito un alberetto.
Che strani fiori, che frutti buoni
Oggi sull’albero dei doni:
baulini d’oro, terreni edificati,
e magari, chissà, nuovi ipermercati,
e in cima, proprio sul ramo più alto,
una variante che spicca il salto.
Quasi la tocco… Ma no, ho sognato,
ed ecco, adesso, mi sono destato:
nella mia casa, accanto al mio letto
non è fiorito l’alberetto.
Ma è passato Babbo Natale con la slitta
e mi ha condonato la soffitta.
Alla fine però arriverà l’Epifania:
e di tutto farà pulizia...

martedì 16 dicembre 2008

Per chi suona la banana

Sarà il giornalista Marco Travaglio, uno dei testimoni più attenti dell’evoluzione politica e sociale italiana, a concludere l’attività di quest’anno del Circolo Berlinguer di Borgaro si conclude con un incontro ormai rituale ma sempre atteso quello con il giornalista Marco Travaglio. Amico e socio onorario del circolo culturale sin dalla sua fondazione, questo incontro è il nono organizzato alla sua presenza.
L’appuntamento con Travaglio è fissato per lunedì 22 dicembre alle ore 21, a Mappano presso la Sala delle Colonne nella sede del C.I.M. in piazza Don Amerano. La scelta di Mappano è stata voluta con forza perché il giornalista era dal giugno del 2003 che non tornava nella frazione dove aveva partecipato ad una riuscitissima serata.
Il giornalista presenterà il suo nuovo libro dal titolo "Per chi suona la banana", edito da Garzanti, un'antologia delle rubriche presenti a sua firma sull'Unità nell’ultimo anno e mezzo. Questo lavoro segue l’altra pubblicazione “Bananas” che traeva il titolo dalla rubrica sempre scritta sull’Unità. Nell’incontro oltre a presentare il libro Travaglio approfondirà con le domande che organizzatori e pubblico gli sottoporranno le tematiche più scottanti e attuali al centro del dibattito politico.
Un’occasione ghiotta e da non perdere per tutti coloro che ritengono Travaglio un giornalista attento alle tematiche della libera informazione, della giustizia, di affari e politica, della sicurezza sociale ed economica. Temi sui quali scrive sempre con grande dovizia di dati nei suoi articoli e interventi.

domenica 14 dicembre 2008

A chi fa paura il latte crudo?

Improvvisamente sembra che milioni di bambini, e migliaia di adulti, siano diventati allergici al latte. I medici non battono ciglio su questa diagnosi, si limitano a trarre conclusioni e a consigliare (l'obbrobrioso e pericoloso) latte di soia.
Eppure, fino a qualche anno fa nessuno era allergico al latte. Era come essere allergici all'acqua.
Insomma, qualche dubbio dovrebbe sorgere a chi di dovere. Cosa diamine c'è nel latte moderno, processato, pastorizzato, sottoposto a trafile industriali, e infine impacchettato in tetrapak che secerne inchiostro? Qualcuno ha mai provato a dare latte appena munto a questi bambini, per vedere se per caso l'allergia scompaia?
No, e probabilmente non accadrà mai. L'ultima novità con cui cercano di terrorizzarci è infatti proprio questa: il latte crudo fa male e spedisce i bambini all'ospedale, comprate latte del supermercato che è "più sicuro". Vien da dire che è un miracolo che tutti noi siamo ancora qui per raccontarla, date le quantità di latte non pastorizzato che ci siamo ingurgitati nell'infanzia.
Fin da bambini ci insegnavano a bollire il latte prima di berlo, prima dell’introduzione del latte "bionico". I distributori di latte alla spina, nati in tutt’Italia per ridurre i costi, ravvicinare il produttore al consumatore e diminuire i volumi degli imballaggi buttati, vendono latte crudo. Questi distributori hanno iniziato a far concorrenza alle multinazionali del latte, perché offrono un prodotto migliore ad un prezzo inferiore. In tempi di crisi queste esperienze sono un valore da sostenere.
Il Governo invece pensa di chiuderli annunciando “la possibilità di emanare un’ordinanza per sospendere la distribuzione di latte crudo fino a quando non ci sarà un adeguamento dell’informazione per la salute nella quale sia chiaro che il latte crudo va consumato solo dopo la bollitura”.
Il problema, quindi, pare che sia la mancanza di un avviso ai clienti che avverta di consumare il prodotto solo se bollito. Invece di ordinare l’obbligo di affissione di questo avviso, la proposta ovviamente è quella di chiudere baracca e burattini, obbligando i piccoli imprenditori ed i piccoli allevatori che hanno fatto investimenti per loro ingenti ad un probabile fallimento.
Abbiamo visto i ridicoli cartelloni sull’alcool nei bar, mettiamone uno anche sui distributori, ma non si cerchi di dire che è questo il motivo per il quale si vogliono chiudere.
Nel frattempo firmiamo la petizione e facciamo girare questa informazione inviandola agli amici.

giovedì 11 dicembre 2008

424 mila euro: chi li ha visti?

La legge finanziaria 2004 ha istituito l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco dei passeggeri. La legge prevede che una parte degli introiti derivanti da questa tassa vengano ripartiti tra i comuni nel cui territorio insista o risulti confinante un sedime aeroportuale. Secondo i dati forniti dal ministero, sarebbero state ripartite e pagate a favore del comune di Caselle le somme di 156.624,46 euro per l’anno 2005, di 169.291,99 euro per il 2006 e di 98.448,58 per il 2007. Sembrerebbe però che questi fondi non siano mai stati incassati dal nostro comune. Non si capisce bene il perché. Negligenza di qualche nostro funzionario e amministratore o interminabili cavilli burocratici che rallentano a dismisura il trasferimento di queste risorse ai comuni interessati? Come mai il ministero, nei propri comunicati ufficiali, dice di aver pagato, mentre il comune di Caselle non ha messo nel proprio bilancio l’incasso di questi 424 mila euro?
Si tratta di fondi con i quali si potrebbero realizzare opere di mitigazione dell’inquinamento acustico causato dal sorvolo degli aerei sul nostro centro abitato. Ma che fine hanno fatto?

martedì 9 dicembre 2008

Nubifragio. Tre mesi dopo

Sono passati ormai tre mesi dal nubifragio del 13 settembre, ma i segni sono ancora ben visibili su alcune strade cittadine. La situazione più emblematica è senza dubbio quella di strada San Maurizio. Per oltre un mese la via è rimasta chiusa al traffico in ingresso a Caselle. Dopo di ché è stata transennata una zona in cui l’asfalto è stato divelto dalla piena e riaperto al traffico. Da allora la situazione è rimasta com’era e non c’è traccia di alcun intervento.
Sarebbe bello conoscere i motivi di tanta lentezza nel ripristinare la pavimentazione stradale. Probabilmente ci sarà una ragione seria, ma al momento si ha l’impressione che si tratti solamente di inefficienza.

domenica 7 dicembre 2008

Italia controcorrente

Ha lasciato senza parole in molti la notizia per cui il governo avrebbe reso più difficili (se non impossibile) ottenere gli sgravi fiscali per i lavori di ammodernamento (sia per le case che per le aziende) che portano ad un risparmio energetico.
Una volta c'era la garanzia del rimborso al 55% delle spese (tutte documentate da fatture). Oggi no, bisogna presentare domanda all'Agenzia delle Entrate, aggiungendo altra burocrazia, e se non si ha risposta entro 30 giorni, niente soldi.
In tutto il mondo si va in una direzione, in termini di tutela ambientale, di riduzione degli emissioni, di risparmio energetico. Anche gli Stati Uniti sembrano averlo capito. Noi italiani invece remiamo contro.
Quindi quei condomini che stanno facendo lavori di ammodernamento, sostituendo la vecchia caldaia a gasolio si trovano ora a dover sostenere maggiori spese non previste. Lavori fatti in regola, con tanto di fattura. "La prossima volta facciamo tutto in nero, così risparmiamo".
E' questa l'Italia dell'ottimismo?

mercoledì 3 dicembre 2008

Quando si dice la trasparenza

Nel post precedente ci siamo rammaricati del fatto che il nuovo piano regolatore di Caselle, che dovrebbe vedere la luce nel 2009, si stia sviluppando senza il minimo coinvolgimento di chi ci vive.
Abbiamo voluto dare un’occhiata in giro per capire come funziona da altre parti e abbiamo trovato a Mezzago, in provincia di Milano, un esempio molto interessante. L’amministrazione di questo comune ha avviato un processo di partecipazione della comunità locale alla redazione del piano di governo del territorio.
Il Comune ha invitato le associazioni, i comitati, tutti i cittadini a portare le proprie idee, progetti e proposte ai tavoli di lavoro che saranno attivati su tutto il territorio comunale.
Un processo limpido e cristallino alla luce del sole. La filosofia di fondo che anima questo percorso partecipativo è il coinvolgimento diretto della comunità locale nella condivisione delle scelte e della gestione del territorio.
Un po’ come a Caselle…

lunedì 1 dicembre 2008

Cielo grigio

Purtroppo il futuro appare grigio. Non si parla di nuove precipitazioni nevose in arrivo, ma di nuvole di cemento dalle conseguenze preoccupanti per il nostro territorio.
Negli ultimi anni si sono visti condomini e centri commerciali nascere rapidamente come funghi dopo il temporale. Molto cemento, pochi servizi e peggioramento della qualità della vita. Conseguentemente Caselle è sempre di più impraticabile per pedoni, ciclisti e disabili vista la carenza di strisce pedonali, marciapiedi, ciclopiste.
Nella maggior parte dei paesi europei è normale realizzare anzitutto le infrastrutture e solo in seguito le abitazioni. Invece a Caselle si autorizza la costruzione delle case e solo quando sono abitate, ci si occupa, forse, della realizzazione dei servizi. Infatti molti casellesi devono aspettare anni per avere aree verdi, parcheggi, viabilità adeguata, servizi sanitari, ecc.
Con il nuovo anno potrebbe arrivare anche la nuova variante al piano regolatore. L’auspicio è che questa variante ponga rimedio alle problematiche emerse negli ultimi anni, ovvero, come ha avuto modo di sostenere il vicesindaco Bessi: “adeguare la città alla richiesta di qualità ambientale che sempre di più emerge dai cittadini”. Staremo a vedere se a queste belle e condivisibili parole seguiranno anche i fatti. Però la nostra sensazione è che il disegno della nostra città si stia sviluppando soprattutto negli studi di liberi professionisti ed imprenditori edili, mentre per ora non risultano esserci tracce di coinvolgimento della popolazione.
Intanto all’orizzonte si sta profilando una nuova perturbazione carica di nuvoloni grigi…