giovedì 27 novembre 2008

Racconti Corsari

E’ tutto pronto per la cerimonia di premiazione della quarta edizione del Premio Letterario Nazionale “Racconti Corsari” che il 29 novembre si svolgerà a Caselle a partire dalle ore 17.00. Al concorso, organizzato dalle associazioni "Parole & Musica" e "Circolo Berlinguer", saranno presenti i vincitori delle cinque sezioni in concorso premiati dal presidente della giuria, lo scrittore e critico Gian Luca Favetto. I vincitori delle cinque sezioni riceveranno una targa e potranno vedere pubblicato il proprio racconto. Parte degli introiti raccolti grazie all'iniziativa sono destinati a progetti di solidarietà.
Quest’anno, come hanno ricordato gli organizzatori di “Racconti Corsari”, è stata una scelta difficile perché molti dei racconti arrivati hanno veramente sorpreso ed emozionato i giurati e il comitato dei lettori.
Gli organizzatori ci tengono a ringraziare l'Amministrazione comunale che, fin dalla prima edizione, ha raccolto la sfida di patrocinare il concorso.
Novità di questa edizione, la sezione dedicata allo sport in collaborazione con il comitato territoriale della UISP di Ciriè-Settimo-Chivasso quella dedicata al nostro territorio.
Non ci resta che goderci il risultato di questa manifestazione e del progetto curato dalle due associazioni borgaresi e ribattezzato la “Stazione delle Idee” di cui questo premio è una colonna portante.

mercoledì 26 novembre 2008

Lavoro, crisi e sicurezza

Una conferenza pubblica sui temi della crisi economica, l’incertezza del futuro lavorativo e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Si terrà giovedì 27 novembre, alle ore 21, presso Villa Tapparelli a Borgaro.
Vi prenderanno parte: Gian Piero Clement, consigliere regionale di Rifondazione comunista; Davide Franceschin, rappresentante della segreteria della Camera del lavoro – Cgil; Paolo Gallinatti, referente del gruppo consiliare regionale “Insieme per Bresso”; Luca Sanna, responsabile lavoro della Federazione torinese dei Comunisti italiani. A moderare la serata sarà Luigi Benedetto, collaboratore del settimanale “Il Risveglio”. La serata è organizzata dal gruppo consiliare regionale "Insieme per Bresso", Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista.
Sicuramente un tema di stringente attualità a causa della situazione di crisi economica ed occupazionale che si sta attraversando.

domenica 23 novembre 2008

La sicurezza che non c'è



Il 6 dicembre 2007, nell’inferno di una fabbrica che scoppia e si infiamma, l’Italia si scopre, sgomenta, ad osservare un operaio morire di lavoro, raggiunto, nei giorni successivi, da altri sei colleghi. E’ il giorno dell’incidente alla ThyssenKrupp di Torino, che lunedì ha visto il rinvio a giudizio per omicidio della sua dirigenza. Nel giorno stesso in cui, a Bologna, la storia si è ripetuta: un’altra esplosione, altre fiamme, altre vittime.
Le morti bianche sono una vera e propria emergenza continua.
Nel nostro piccolo abbiamo voluto fare un piccolo giro per i cantieri di Caselle e verificare cosa succede. Abbiamo scoperto che il caschetto protettivo e le imbragature non esistono. Potete notarlo anche voi dando un'occhiata a questo filmato. Per poter girare il video non abbiamo dovuto fare nulla di particolare. Sono cose che avvengono tranquillamente alla luce del sole, sotto gli occhi di tutti, compresi quelli che dovrebbero vigilare, ma che probabilmente preferiscono non vedere.

venerdì 21 novembre 2008

Uno spazio per il dono

Pubblichiamo oggi un articolo di Domenico Barranca, ideatore di un interessante sito internet: www.eco-riciclo.it.

Quante volte ci siamo liberati di oggetti “vecchi” e che a noi non servivano più e che solo apparentemente erano inutili? Molto probabilmente erano oggetti che potevano servire ad altre persone.
Peccato che non c’era il modo di metterle in contatto tra loro. Chissà quanti genitori possono regalare o vogliono scambiare oggetti e giochi che riguardano i loro bimbi. In genere, quando possono, lo fanno solo con altri genitori che conoscono già.
E se si potesse allargare il giro mettendo in contatto genitori della stessa città e/o provincia? Di occasioni per poter riciclare oggetti che possono servire ad altri ce ne sono tante, come i traslochi oppure riciclare i regali inutili ricevuti durante le feste e chi più ne ha più ne metta.
Il sito http://www.eco-riciclo.it/ permette lo scambio, o il prestito o semplicemente la donazione di oggetti che altrimenti andrebbero a finire in discarica o peggio ancora in pasto agli inceneritori (che inquinano).
Il prestare, donare e il barattare permette di inquinare meno in quanto prolungando la vita degli oggetti, non se ne comprano di nuovi. In questo sito non si effettua nessuna compra/vendita e basta semplicemente avere un indirizzo di posta elettronica per permettere a qualcuno altro, che non si fa problemi, di utilizzare oggetti di seconda mano.
Chi dona e chi scambia ottengono lo stesso obiettivo e cioè un minore inquinamento, anche se con tale sito non si risolve l’annoso problema dei rifiuti, ma di sicuro qualche oggetto non andrà a finire in discarica o “incenerito”.
L’idea del sito è nata sia da un’educazione, avuta sin da bambino, basata sulla sobrietà, ma anche, da quando sono diventato genitore, a volere donare o scambiare o in alcuni casi prestare e ricevere in prestito oggetti che fanno parte del mondo dei bimbi, come giocattoli, lettini, passeggini, ecc.
Convinto che per fare del bene a se stessi bisogna fare del bene alla comunità in cui ciascuno di noi vive, e viceversa, ho pensato che allargando tale iniziativa il più possibile si potesse dimostrare che si vive bene anche e soprattutto senza farsi prendere dalla smania di dover comprare sempre e comunque.

mercoledì 19 novembre 2008

Crisi d'identità



Dopo aver sentito Berlusconi ("faccio politica di sinistra"), la Gelmini ("Questo Governo sembra essere un governo di sinistra per come ha a cuore i bisogni della gente"), di Brunetta ("Io sono di sinistra") mi viene il dubbio di non aver mai capito un cippa di politica.
Sarò mica di destra? Un fascista? O magari sono semplicemente un fannullone, visto che perdo tempo su questo ad arrovellarmi il cervello su questioni come questa. Mah. Chissà.

Intanto mentre che ci penso un po' su, mi rilasso ascoltando questa bella canzone corredata da altrettanto belle immagini.

lunedì 17 novembre 2008

Ognuno ha la casta che si merita

A fine ottobre la nostra amministrazione ha ricevuto una richiesta di chiarimenti in merito alle spese sostenute dall'assessore Zaccone per effettuare i sopralluoghi negli alberghi da utilizzare successivamente per i soggiorni marini per anziani. La questione era stata sollevata la scorsa primavera in Consiglio comunale dal consigliere Fontana ed ora la Corte dei Conti ha deciso di vederci chiaro. La legge infatti prevede che missioni di questo genere siano effettuate da un impiegato o funzionario comunale e non da un politico. Staremo a vedere gli sviluppi della vicenda, anche se, dal nostro modesto punto di vista, ci sono fondate possibilità che il nostro eroe sia chiamato quanto meno a rifondere il Comune delle spese sostenute in modo improprio.
Al di là di quello che deciderà la Corte dei Conti, il modo di gestire la cosa pubblica a Caselle lascia perplessi. Questa vicenda ne è solo un esempio. Lecito o no che sia è comunque un episodio di malcostume da denunciare e condannare. Purtroppo i nostri amministratori sembrano troppo spesso interessati alla conquista ed alla difesa di posizioni di potere e sempre più lontani dai veri problemi e dalle esigenze della collettività.
E' così che nascono le cosiddette "caste", all'interno delle quali l'etica non trova spazio ed il cui unico obiettivo è l'autoperpetuazione all'infinito. In questo contesto si inserisce l'uso sconsiderato di risorse pubbliche a vantaggio di chi può consolidare la casta stessa.
Spero di non essere stato troppo contorto e di aver reso l'idea del pensiero di un gabbiano con la testa tra le nuvole, ma che non vuole rinunciare ad esprimere liberamente ciò che frulla nella propria testa. Finchè ci sarà concesso.

sabato 15 novembre 2008

Da Vicenza e dalla Val di Susa

Oggi diamo spazio alla lettera aperta agli studenti, ai precari, agli insegnanti, ai genitori impegnati nella difesa di un bene comune: la scuola e l'università. La lettera è firmata dal presidio permanente No Dal Molin (Vicenza) e dai NOTAV Val di Susa e tratta di una questione di strettissima attualità.

"Vi abbiamo visto nelle strade e nelle piazze delle nostre città. Abbiamo incrociato i vostri sguardi e abbiamo ritrovato la nostra determinazione: quella di chi non cerca un privilegio ma con il proprio impegno difende l'oggi di se stesso e il domani di tanti altri. Siamo donne e uomini di Vicenza, della Val di Susa e di tante altre realtà riunite nel Patto di Mutuo Soccorso, mobilitate in maniera permanente per difendere la nostra terra e la nostra acqua, le nostre città, le nostre valli e il nostro futuro: che si tratti di nuove basi militari, di nuove linee ad alta velocità, di nuove discariche e nuovi inceneritori, di sorgenti svendute al miglior offerente o di quant’altro poco cambia: beni comuni sottratti alla collettività, spazi di democrazia cancellati. In questi anni abbiamo imparato a guardarci intorno, a conoscere e interrogare. Vogliamo capire e imparare, costruire e creare.
Come voi ci riuniamo in assemblea. Come voi cerchiamo di valorizzare la nostra creatività e la nostra diversità. Come voi difendiamo beni comuni che i governi vorrebbero sottrarci: l'accesso ai saperi per regalarlo ai profitti dei privati, il territorio per svenderlo ai militari statunitensi o al partito del tondino e del cemento, l’acqua per consentire nuovi enormi profitti alle grandi multinazionali. Come voi puntiamo sulla forza della ragione e della verità e pratichiamo metodi di lotta pacifici. Nella nostra mobilitazione abbiamo conosciuto l'utilizzo distorto delle informazioni e delle conoscenze; ci vorrebbero disinformati e ignoranti per imporci scelte devastanti a nostra insaputa. Difendere l'accesso ai saperi e l'istruzione, allora, significa difendere la possibilità di ognuno di noi a opporsi e indignarsi di fronte alle tante imposizioni quotidiane ai danni delle donne e degli uomini che vivono le nostre città, le nostre campagne, le nostre valli e le nostre montagne. Vi abbiamo visto nelle strade e nelle piazze delle nostre città e come un'onda travolgere silenzi compiacenti e sguardi indifferenti. La vostra onda incrocia le nostre onde, le risorse che vogliono sottrarre alla scuola e all’università vorrebbero utilizzarle per nuove devastanti grandi opere inutili e dannose; difendere la scuola pubblica da questo ennesimo tentativo di scippo è il vostro e anche il nostro obiettivo, la vostra resistenza rafforza le nostre resistenze e viceversa. Le nostre onde seguono la stessa rotta: quella che ha come meta la difesa dei beni comuni, della partecipazione e della democrazia. Il futuro è nelle nostre mani."

mercoledì 12 novembre 2008

Legge anti blog in arrivo

Non ho ancora finito di definire libera e democratica la rete di internet, che ecco che sta per arrivare un progetto di legge che di fatto vuole mettere il bavaglio a molti blog e siti internet. Già il governo Prodi aveva proposto lo scorso anno una legge che prevedeva l'obbligo di registrazione per tutti i blog. Ora, uno dei fautori di quella proposta è tornato alla carica. Si tratta dell'on. Levi (Pd) che ha ripreso, con alcune modifiche, la vecchia proposta che fece scoppiare un pandemonio nella rete. Evidentemente non è bastato.
Nel mondo nascono blog ogni secondo, chiunque può aprirne uno e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video. A meno che si risieda in Birmania o nella Corea del Nord.
Qui da noi la rete è ancora troppo libera per certi nostri parlamentari. Quindi occorre rimediare e mettere il guinzaglio a chi viaggia un po' troppo per conto proprio, a chi si allontana dal gregge. Bisogna prendere esempio da nazioni all'avanguardia come Birmania e Corea del Nord, per l'appunto. Ed ecco così arrivare l'obbligo di registrarsi. Registrandosi però si può incorrere nei reati di stampa. Chi invece non si registra, può essere denunciato per stampa clandestina. Ovviamente per registrarsi bisognerà pagare un'imposta. Il chè non guasta mai.
Beh, però non lamentiamoci troppo: in fin dei conti ognuno è ancora libero di scegliere...

lunedì 10 novembre 2008

Ancora zone senza adsl

Diamo per scontate un sacco di cose. In particolare, quando si parla di adsl. Pensiamo che questa sia disponibile in tutta Italia, che sia lì e tac! Basta un bell’allacciamento e via, più veloci della luce. Invece non è sempre così. A Caselle, ad esempio, ci sono alcune zone non coperte dalla banda larga come parte di via Gandhi e via Vernone.
Mentre nel resto del mondo c’è gente che con internet fattura miliardi; conosce gente nuova e si laurea, qui da noi bisogna ancora connettersi con la costosissima e lentissima 56k.
Internet ormai, per chi lavora e per chi studia è diventato fondamentale.
Ormai l’era industriale è finita! Viviamo nell’era dell’informazione dove tutto il sapere dell’umanità viaggia attraverso un filo o un segnale e arriva direttamente a casa tua. Internet è rimasto l'unico luogo in cui l'informazione viaggia liberamente, senza essere manipolata.
Non avere una connessione veloce è come leggere un libro attraverso un imbuto.
E cosa sta facendo la nostra amministrazione per togliere questo imbuto? A voi la risposta.

mercoledì 5 novembre 2008

Che sia la volta buona?

E' la notizia del giorno. Tutti ne parlano. E anche noi non possiamo mancare dal commentare quella che a detta di molti potrebbe essere l'inizio di una nuova era. Per farlo vogliamo riportare una riflessione di Domenico Finiguerra, sindaco di un piccolo comune della provincia di Milano di cui vi abbiamo già raccontato in precedenza.

"Obama ha vinto. Ha saputo interpretare il bisogno di cambiamento. Gli ha dato una faccia. Nuova. Vincente. Ha saputo parlare sia alla testa che alla pancia. E’ stato credibile.
Stamattina, tutta la classe dirigente del PD sta festeggiando l’elezione di un afroamericano alla Casa Bianca. Tutta la classe dirigente, i capicorrente, i piccoli e grandi notabili, stanno elogiando il cambiamento.
Bene. Sarebbe un bel cambiamento, se alla fine dei festeggiamneti, Veltroni, D’Alema, Marini, Rutelli e tutti i dirigenti che hanno occupato la scena del centrosinistra negli ultimi 20 anni, e che portano la responsabilità, nel bene e nel male, della attuale situazione politica, si presentassero tutti dimissionari.
Ma so già, che questa sera, come ieri sera e come domani sera, ci saranno le solite facce. Più o meno simpatiche. Più o meno credibili. Ma tutte molto meno vincenti.
Ies, ui ken".

La speranza ovviamente è che l'onda lunga del cambiamento arrivi finalmente anche da noi.

domenica 2 novembre 2008

Prigionieri dei rifiuti

Dopo le tanto criticate leggi "ad personam" ecco arrivare la prima legge "ad regionem". In base ad un nuovo decreto legge, infatti, chi abbandonerà rifiuti ingombranti rischierà l’arresto. Ma solo in Campania. Nelle altre regioni, però, tutti potranno continuare a liberarsi di materassi e lavatrici ovunque, tanto si rischia solo qualche piccola ammenda.
Mi chiedo, però, se è stata prevista qualche sanzione per le industrie del nord che inviano i loro rifiuti tossici in Campania attraverso vie illegali o autorizzate.
Mi chiedo se nella Terra dei fuochi si sono intensificati i controlli, visto che le ecoballe e i rifiuti di vario genere che bruciano costantemente emanano miasmi tossici.
Mi chiedo, mentre tutto il mondo indica gli inceneritori come obsoleti, come mai in Italia ne siano previsti di nuovi e, visto che una delle società che li produce è della Marcegaglia, mi domando se non ci sia qualcosa di strano.
Io mi pongo delle domande, ma sono solo un povero gabbiano spennacchiato e non conto nulla. Vedo però che laddove prima c'era un cumulo di eternit abbandonato e segnalato alle autorità, ora c'è un cumulo più grande di pietre che copre l'eternit, così non vedo più l'eternit. E tutti quanti vissero felici e contenti...

sabato 1 novembre 2008

Dalle parole ai fatti




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Che dire? Non credo ci sia molto da commentare. Questi due video parlano da soli. Gli unici sentimenti che mi colgono guardando e riguardando questi video sono indignazione e rabbia.
Per chi volesse, è inoltre possibile leggere l'intervista di Cossiga pubblicata sul Quotidiano Nazionale, così come il racconto di Curzio Maltese pubblicato su Repubblica.