Oggi abbandoniamo per un attimo Caselle e diamo un’occhiata a ciò che sta accadendo a pochi passi da noi. Ci trasferiamo a Ciriè dove l’amministrazione comunale sta pensando di costruire una nuova strada (la cosiddetta spina), larga circa 20 metri, che partendo nei pressi della cartiera De Medici dovrebbe raggiungere Nole, dopo aver attraversato la zona agricola situata a sud di Ciriè su cui dovrebbe spuntare una nuova area industriale. In sintesi: nuove strade, nuovi capannoni, nuove aree da edificare quanto prima. Il tutto a scapito di una vasta zona da sempre agricola e produttiva. Se proprio c’è bisogno di nuovi insediamenti industriali, perché non si recuperano le numerose aeree industriali dismesse? Forse perché in questo modo non si creerebbero nuove aree da cementificare? O forse perché non ci sarebbe quel plusvalore monetario che si creerebbe con la trasformazione dei terreni agricoli in edificabili?E’ proprio vero che tutto il mondo è paese: a Ciriè la spina, a Caselle l’area Ata, a Settimo la Laguna Verde, a Borgaro e Mappano l’area Borsetto. Ogni comune sta dando il meglio di sé per contribuire alla devastazione del territorio. E per far questo pagano fior di euro a consulenti che, travestiti da bellissime fate, passano il loro tempo a creare mostri, vendendoceli poi come bellissime opere di cui l’umanità non può fare a meno. Peccato però che l’incantesimo dura pochissimo ed al posto delle fate vediamo prendere forma tanti piccoli Attila.


3 commenti:
Ciao, sono Marco del blog di Ciriè. Sono contento che abbiate deciso di dare spazio alla questione della spina. Questione delicata complessa e che giorno dopo giorno appasiona sempre di più i ciriacesi e non solo. Venerdì sera c'è stato il primo incontro pubblico organizzato dai residenti della zona interssata dall'intervento che si sono riuniti in comitato. Ho ripreso l'incontro e credo (se riesco a montare il tutto) che in settimana saranno a disposizione sul mio blog. Inutile dire che le scelte dell'amministrazione sono difficili da comprendre se si usa il buon senso...
Sono veramente pochi i cittadini consapevoli dei problemi ecologici causati dall'inquinamento globale, dalle massiccie colate di cemento e bitume, l'inquietante fenomeno dello scioglimento dei ghiacci, le api in via d'estinzione.....
Le nostre amministrazioni locali, (sapendo che la popolazione se ne frega del "paesaggio agrario", stà per iniziare il reality show "l'isola dei famosi..." ) elargiscono allegramente fondi pubblici alle fate.....
Fa parte delle politiche territoriali d'innovazione; una visione di modernità in grado di incentivare il miglioramento qualitativo della viabilità, della produzione industriale, concetti legati ad una "vitale visione" di nuovo futuro......
Marco, non appena il video sarà online non mancherò di linkarlo.
Posta un commento