Vivere senza produrre rifiuti da incenerire o mandare in discarica si può. A dimostrarcelo con i fatti è un paesino giapponese di duemila anime: Kamikatsu. In questo paesino tutto viene riciclato e compostato, neanche l'ombra di cassonetti in strada o nei cortili. Men che meno l'inceneritore.Tutti gli scarti di cucina vengono avviati al compostaggio domestico. Il resto dei rifiuti vengono o riportati ai negozi in cui sono stati acquistati (bottiglie con il vuoto a rendere), o portati ad un centro di recupero dove vengono accuratamente suddivisi in 34 categorie dove i cittadini ricevono in cambio un biglietto della lotteria.
Stando ai calcoli fatti, il sindaco dice che il sistema è meno dispendioso di un inceneritore, anche tenendo conto dell'energia che si potrebbe ricavare bruciando i rifiuti. E pure i cittadini sembrano soddisfatti di questo sistema di raccolta ultra differenziata.
Chissà se queste cose capiteranno mai qui da noi...
24 commenti:
temo di no.... altrimenti come faranno i nostri amministratori a creare per i loro figli il teleriscaldamento che va a gas????
Probabilmente inquinando più di quanto non facessero le vecchie caldaie....per la dispersione termica e per la necessità di avere una turbina che spinga l'acqua????
Certamente un inceneritore nei confronti della cittadinanza avrebbe generato un maggiore impatto negativo!!!!
Vivere senza produrre rifiuti da incenerire o mandare in discarica in Italia non si può!
Scapiterebbe ogni opportunità per i vari comitati d'affari, consorzi, società di capitali, imprenditori, i meccanismi di profitto ecc...
Che fine farebbero i vari presidenti, manager, consigli di amministrazione, delegati; tutto il business del marketing-ecommerce d'impresa pubblica e privata che gira attorno agli inceneritori?
IMPROPONIBILE!!!!
Condivido, non capita frequentemente (lo ammetto), la Sua illuminata visione...
Armando
casi come quello del paesino giapponese in questione sono probabilmente casi isolati, ma importanti. dimostrano che è possibile affrontare il problema dei rifiuti in modo alternativo a quello comunemente utilizzato (in pratica, e non solo in teoria). ciò non toglie che sia spesso molto difficile esportare modelli così specifici in modo generico.
secondo me il problema va affrontato a tappe. non credo sia infatti possibile adottare dall'oggi al domani in tutta Italia quel modello, senza fare un enorme casino (che di fatto potrebbe facilmente portare invece ad un peggioramento della situazione).
le tappe a mio parere sono:
1. la raccolta differenziata (meglio quella porta a porta, che pare essere quella che da maggiori risultati);
2. l'incremento del riciclaggio dei rifiuti (che, una volta differenziati bene, possono trovare più facilmente strade per il riciclo);
3. l'incenerimento dell'indifferenziato;
4. l'ottimizzazione della differenziazione con l'obiettivo di raggiungere, possibilmente, il 100% di differenziazione;
5. la chiusura di discariche ed inceneritori.
a mio parere i primi 3 punti potrebbero essere raggiungibili in pochi anni, mentre per il 4 ed il 5 servono forse un paio di decenni (o qualcosa in più) per realizzarli appieno su tutto il territorio italiano. se questa mia visione è vera credo che gli inceneritori possano essere attualmente una tappa di passaggio per poter chiudere velocemente tutte le discariche (che a mio parere vanno chiuse assolutamente tutte - e subito - perchè non servono a nulla e fanno solo danni), e quindi per darci il tempo necessario a raggiungere i punti 4 e 5.
armando, almeno abbi il coraggio di chiamare le cose con il loro nome: cosa c'entra Cogenpower con la questione dei rifiuti?
molti anni fa un amico svizzero e qualche anno fa un altro romagnolo mi ha parlato di una cosa simile. Portare in modo differenziato la "spazzatura" (non nei vari negozi, ma nel caso di cui sopra, presso le isole ecologiche) e ricevere sul proprio tesserino un punteggio diverso a seconda dei Kg smaltiti. Il punteggio si traduce infine in una detrazione (variabile e quindi incentivante) dal costo della Tariffa Igiene Ambientale...
Un sogno.
Poi a Caselle...
Ho letto con molta attenzione il parere di Cavicchioli, concordo con la visione realista delle "tappe" per poter arrivare ad affrontare in modo alternativo il problema dei rifiuti.
In questi anni, sono state scritte montagne di documenti, c'è tutta una letteratura puntuale e dettagliata per affrontare "ambiente e futruro".
Quest'inverno sono andato a Settimo Tor. ad un incontro di approfondimento sui rifiuti, con relatore il Prof. Paul Connett, quello di "rifiuti zero".
Il problema, e scusate la mia ironia, è il "sistema italia" composto dalla classe politica (la casta) tra le più degenerate del pianeta, questi individui, non hanno a cuore il problema di maggiori finanziamenti per ricerca nel campo della raccolta differenziata, delle fonti rinnovabili, della lotta contro gli involcrui inutili, la creazione del marchio "ecomarcket"ecc...
Questa classe dirigente alla parola " tutela futura dell'ecosistema" risponde con il vuoto delle parole....
Al limite parla di inceneritori, centrali nucleari, militarizzazione del Paese........
La mia idea, caro Marco, riguarda la possibilità di utilizzare un termovalorizzatore per creare teleriscaldamento e non il gas come farà cogenpower.
Pensavo d'essere stato chiaro
Non sono d'accordo quando si dice che gli inceneritori siano una tappa di passaggio verso l'ottimizzazione della raccolta differenziata. In primo luogo perchè significherebbe investire molti soldi in un qualcosa destinato a chiudere dopo qualche anno. Sarebbe antieconomico e non credo ci sia qualcuno disposto ad avventurarsi in una simile impresa.
In secondo luogo gli inceneritori, per poter funzionare, hanno bisogno di essere alimentati con rifiuti non troppo differenziati. Quindi non sarebbero utili allo scopo.
Infine sono troppo elevati i rischi (ed i costi) in termini di salute per chi ci vive accanto. A tal proposito suggerisco di andare a leggere un post pubblicato un paio di mesi fa: Inceneritori e salute (http://www.nonsolocaselle.com/2008/05/inceneritori-e-salute.html)
@armando: un inceneritore a Borgaro? e dove? non è meglio una piccola centrale a cogenerazione (che è più che sufficiente per le esigenze del paese?)
@tia: anche a me è capitato di vedere un servizio giornalistico su quell'esperimento svizzero. mi è subito parsa una gran bella idea e, dato che funzionava concretamente, non mi pareva essere qualcosa di infattibile (ovvero: arrosto, e non fumo). tuttavia bisogna ammettere che i tempi di realizzazione di un sistema del genere in tutta Italia sarebbero molto lunghi. si tratterebbe di acquistare e sostituire su tutto il territorio gli economicissimi cassonetti attuali con cassonetti tecnologici dal costo decisamente più elevato, e di modificare radicalmente il sistema di raccolta e di contabilizzazione delle tariffe (queste ultime due cose in realtà non sarebbero poi così difficili). ritengo infatti che il modo migliore per pagare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti (che ha un costo a prescindere... ricordiamocelo sempre!) sia quello di far pagare sulla base della quantità dei rifiuti effettivamente prodotti. ma bisogna tenere in conto che la sostituzione di TUTTI i cassonetti in tutta Italia avrebbe un costo probabilmente molto elevato. per questo bisogna farlo a tappe (ovvero affrontando la spesa un po' per volta).
@jonathan: tu dici "In primo luogo perchè significherebbe investire molti soldi in un qualcosa destinato a chiudere dopo qualche anno". bene, è la stessa cosa che stiamo facendo adesso con le discariche! investiamo montagne di soldi in qualcosa destinato a chiudere dopo qualche decennio. io preferisco gli inceneritori alle discariche (che secondo me, con il tempo, andrebbero semplicemente abolite). infatti a breve termine in Italia non ci sono altre iniziative concrete su larga scala per affrontare il problema, fino a che non saremo riusciti a portare la raccolta differenziata vicino al 100%.
poi aggiungi "In secondo luogo gli inceneritori, per poter funzionare, hanno bisogno di essere alimentati con rifiuti non troppo differenziati", che è falso, perchè gli inceneritori funzionano SOLO se si fa a monte la differenziata (motivo ad esempio per cui in Campania non si possono utilizzare molti inceneritori, dato che fanno poca differenziata). infatti gli inceneritori funzionano proprio con gli scarti della raccolta differenziata (ovvero "l'indifferenziato").
la centrale di cogenerazione non risolve nessun problema, né di rifiuti né di inquinamento....
Certo che il post a cui fa riferimento gabbiano jonatan....fa venire i brividi!!!!!
Ma perchè nessuno mai pensa alle alternative alle discariche ed agli inceneritori? Che sia mica perchè non garantiscono gli stessi guadagni alla lobby dei costruttori di inceneritori ed agli occupanti dei posti negli organismi di amministrazione dei vari enti di gestione?
Un esempio concreto? il trattamento meccanico-biologico (http://it.wikipedia.org/wiki/Trattamento_meccanico-biologico): è in grado di produrre energia senza nessuna emissione in aria e senza ceneri residue.
il trattamento meccanico-biologico non risolve praticamente nulla (pur essendo di per sè una buona idea) perchè è di fatto una differenziazione post-raccolta che ha costi di sicuro molto più elevati della raccolta differenziata stessa. alla fine del trattamento infatti ottieni risultati assolutamente paragonabili a quelli ottenuti con il sistema tradizionale, ma con costi più elevati. la frazione secca (ovvero quello che nel sistema tradizionale si chiama "indifferenziato") la mandi cmq all'inceneritore, e quella umida al compostaggio (così come l'umido della raccolta differenziata).
pertanto è una buona cosa, che però cambia poco o nulla.
@armando: e perchè mai spetterebbe a Cogenpower occuparsi di rifiuti o di inquinamento? non è una succursale dell'ARPA... parli spesso di "produrre", "lavorare", "tirarsi su le maniche" e poi di fronte ad una delle pochissime aziende locali (Cogenpower è borgarese al 100%) che produce e lavora, che aumenta enormemente produttività e redditività ogni anno, che sempre di più assume e redistribuisce reddito, che innova e porta ricchezza ti smentisci così grossolanamente?
PS: ciò non toglie che cmq i livelli di inquinamento a Borgaro con il teleriscaldamento diminuiranno...
Caro Marco, fino a poco tempo fa era così come dici tu. Ora non più. Il trattamento meccanico biologico risolve praticamente tutto. Ormai è possibile riutilizzare il 99% dei rifiuti. Dai un'occhiata qua: http://it.youtube.com/watch?v=VJ7ZWkSPqOM
vedi, jonathan, quando l'oste mi dice che il suo vino è il più buono io storco sempre un po' il naso...
Fai bene a diffidare, però prima di dire che è cattivo bisogna assaggiarlo...
non c'è dubbio. sarebbe interessante se l'amministratore delegato dell'azienda (ovvero l'oste) potesse dare dei dati verificabili, in modo che chi di dovere possa fare le verifiche, e le conseguenti analisi, perchè se si rivelasse una strada percorribile (e se questa strada permettesse di raggiungere effettivamente i risultati promessi) allora sarebbe d'obbligo perseguirla.
Sono d'accordo con te se la Cogenpower fosse dell'ex sindaco di Borgaro e se la vittoria della gara non fosse stata un po' strana...
Non migliorerà l'inquinamento di Borgaro per le ragioni che ho già citato!
Magari, fai un giro alle assemblee condominiali in cui in maniera molto bulgara si "consiglia" il teleriscaldamento.
Quale vantaggio avrà il nostro comune dal teleriscaldamento?
Avete sventrato il paese e nessun vantaggio è previsto dall'utilizzo del suolo pubblico....
Strano vero?
Poi, però, reputo giusto che tu non possa sputare nel piatto in cui mangi!!!!!
Ciao Armando
quale gara???? a me non risulta che ci sia stata alcuna gara. l'iniziativa è stata solo ed esclusivamente privata, ed il comune non ha fatto assolutamente nulla nè per favorirla, nè per sfavorirla. inoltre è assurdo che tu affermi "avete sventrato il paese e nessun vantaggio è previsto dall'utilizzo del suolo pubblico", perchè non hai idea di quanto invece abbiamo dovuto versare nelle casse del comune per poter fare i lavori (e non dirmi che questo non è un vantaggio per la collettività!). il comune si fa pagare per bene per l'occupazione del suolo pubblico...
girano strane voci....sul pagamento dell'occupazione del suolo pubblico... si paga 100 per usare 1000....(ambasciator non porta pena)... e il sottosuolo, se non erro è di proprietà di tutti...
In consiglio comunale si è parlato di una convenzione stipulata con la ditta SEI che poi è svanita nel nulla?!?
Forse è meglio lasciar perdere questo pentolone...potremmo scottarci!
la convenzione con SEI non aveva alcun senso (ovvero: c'entrava col teleriscaldamento solo perchè il comune si sarebbe impegnato a comprare il calore da SEI, invece che da ASM come fa ora, anche se SEI ed ASM erano lo stesso soggetto...). ovvio che, a monte, la convenzione valeva solo se SEI faceva il teleriscaldamento a Borgaro, ma alla fine non l'hanno fatto (se conoscete SEI sapete anche il perchè). dato che stiamo andando troppo off-topic, se volete altre info chiedetemele a posta@marcocavicchioli.it
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